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Lazio, la rinascita di Tavares: Gattuso decisivo nella svolta

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Atalanta-Lazio, Tavares

Nuno Tavares sembra aver cambiato passo.

Il terzino portoghese, dopo un’estate caratterizzata da qualche incertezza sul proprio futuro, è tornato al centro del progetto della Lazio e nelle ultime settimane ha mostrato segnali incoraggianti sul piano dell’impegno e della condizione.

In questo percorso avrebbe avuto un ruolo importante anche Gennaro Gattuso. I due si erano incontrati già durante l’estate a Marbella, dove l’allenatore biancoceleste trascorre parte del proprio tempo e dove Tavares si trovava in vacanza. Il confronto, secondo quanto riportato dalla stampa, sarebbe stato particolarmente positivo: Gattuso avrebbe trasmesso al giocatore fiducia e apprezzamento, contribuendo a riaccendere le motivazioni del portoghese.

Il mercato e i dubbi sul futuro

La situazione, tuttavia, non era rimasta completamente stabile durante la preparazione estiva. Nel corso del mese di luglio erano infatti emersi alcuni segnali di insofferenza da parte di Tavares, tanto da spingere il calciatore a valutare nuovamente le opportunità offerte dal mercato.

Tra le società interessate figuravano il Besiktas, alcuni club dell’Arabia Saudita e soprattutto il Porto, che avrebbe manifestato l’interesse più concreto. La Lazio, però, aveva fissato condizioni precise per un’eventuale partenza: il club avrebbe preso in considerazione soltanto una cessione a titolo definitivo, con una valutazione intorno ai 15 milioni di euro. Le proposte basate sul prestito, di conseguenza, non avrebbero trovato terreno fertile.

La svolta nelle ultime settimane

La situazione è cambiata progressivamente negli ultimi dieci giorni della sessione estiva. Tavares ha aumentato l’intensità del lavoro quotidiano, ritrovando continuità negli allenamenti e una posizione sempre più centrale nelle gerarchie di Gattuso.

L’occasione per tornare titolare è arrivata anche in seguito al primo passo falso di Pedraza. Il portoghese ha così riconquistato una maglia dal primo minuto, rispondendo sul campo con prestazioni che hanno restituito fiducia all’ambiente.

Un Tavares più coinvolto

Il risultato è un Tavares che appare oggi maggiormente concentrato e determinato. Pedraza, arrivato alla Lazio da svincolato, è finito momentaneamente alle sue spalle nelle gerarchie, mentre il portoghese ha ripreso possesso della fascia sinistra.

La trasformazione non può essere attribuita a un solo elemento, ma il rapporto instaurato con Gattuso sembra aver avuto un peso significativo nel percorso recente del giocatore. Ora Tavares è chiamato a dare continuità a questa crescita e a confermare sul terreno di gioco il nuovo atteggiamento mostrato nelle ultime settimane.

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Napoli-Lazio, i precedenti sorridono ai partenopei ma il trend recente premia i biancocelesti

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La Lazio si prepara a una nuova sfida di campionato che potrebbe rivelarsi importante per consolidare il proprio percorso in Serie A.

Domenica 8 novembre, alle ore 12:30, i biancocelesti saranno ospiti del Napoli allo stadio Diego Armando Maradona, in occasione dell’undicesima giornata. L’obiettivo della formazione capitolina sarà proseguire il momento positivo e difendere il primo posto in classifica, dopo aver concluso le prime dieci giornate senza sconfitte.

La trasferta partenopea rappresenterà un banco di prova significativo, considerando il valore dell’avversario e le difficoltà storicamente incontrate dalla Lazio in questo confronto. I numeri complessivi, infatti, evidenziano un vantaggio del Napoli, anche se le statistiche più recenti raccontano una storia decisamente diversa.

Bilancio complessivo: il Napoli è avanti

Analizzando tutti gli incontri disputati tra le due squadre, il bilancio pende dalla parte dei partenopei. Nei 170 confronti complessivi, la Lazio ha ottenuto 54 successi e 52 pareggi, mentre le sconfitte sono state 64.

Il divario aumenta prendendo in considerazione esclusivamente le partite giocate in casa del Napoli. Su 85 incontri disputati sul terreno dei campani, i biancocelesti hanno conquistato 20 vittorie e raccolto 26 pareggi, a fronte di 39 sconfitte.

Statistiche che confermano quanto il Maradona sia stato tradizionalmente un campo complicato per la formazione romana. Tuttavia, fermarsi ai numeri storici rischierebbe di offrire una fotografia incompleta del confronto, soprattutto alla luce dei risultati maturati nelle ultime stagioni.

Gli ultimi precedenti premiano la Lazio

Il rendimento recente rappresenta infatti un motivo di fiducia per la squadra biancoceleste. L’ultimo confronto tra le due formazioni risale al 18 aprile 2026, quando la Lazio riuscì a imporsi in trasferta con il risultato di 2-0.

Quella vittoria si inserisce in un periodo particolarmente favorevole ai capitolini: considerando gli ultimi otto incontri contro il Napoli, il bilancio parla di cinque successi, due pareggi e una sola sconfitta.

Ancora più significativo è il rendimento delle ultime quattro gare disputate al Maradona, tutte concluse con una vittoria della Lazio. Un dato che testimonia la capacità dei biancocelesti di affrontare con personalità una trasferta storicamente complicata.

Una sfida importante per confermare il primato

In vista del prossimo appuntamento, la Lazio potrà quindi fare affidamento su precedenti recenti incoraggianti, pur nella consapevolezza delle difficoltà che una partita contro il Napoli comporta.

I numeri complessivi premiano ancora i partenopei, ma le ultime stagioni hanno modificato gli equilibri del confronto. Per i biancocelesti, la gara dell’8 novembre sarà un’occasione per dare continuità ai risultati, confermare le proprie ambizioni e dimostrare di poter mantenere la vetta della classifica anche su un campo impegnativo come quello del Maradona.

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Isaksen: “Siamo primi, non so come. Ma è bellissimo stare lì”

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La Lazio non si ferma e prosegue la sua corsa in campionato, conquistando un’altra vittoria anche grazie al contributo di Gustav Isaksen.

L’esterno danese ha trovato nuovamente la via del gol nella sfida contro il Cagliari, confermandosi una risorsa importante per la squadra biancoceleste.

Al termine della partita, il giocatore è intervenuto ai microfoni di DAZN, commentando la propria prestazione e il momento positivo vissuto dalla formazione capitolina.

Isaksen: “Sono contento di aver aiutato la squadra”

L’attaccante ha scherzato sulla bellezza delle sue recenti reti, sottolineando come la priorità resti il contributo offerto al gruppo e il raggiungimento del risultato.

“Solo gol belli? Non mi importa come li faccio (ride, ndr). Sono contento di aver aiutato la squadra, oggi era fondamentale. Siamo primi, non so come, ma è bellissimo stare qui”.

Parole che raccontano la soddisfazione di Isaksen per il percorso della Lazio, attualmente in vetta alla classifica. Il danese, tuttavia, preferisce mantenere i piedi per terra, senza lasciarsi condizionare dalle ambizioni e dalle aspettative che accompagnano il primato.

Scudetto, nessuna distrazione: testa alla prossima sfida

Interrogato sulle dichiarazioni di Luis Alberto relative alla possibilità di lottare per lo Scudetto, Isaksen ha ribadito la volontà della squadra di concentrarsi sul lavoro quotidiano, senza anticipare obiettivi a lungo termine.

“Parole di Luis Alberto sullo Scudetto? Non ci pensiamo, proviamo a migliorarci ogni partita, la stagione è molto lunga”.

L’attenzione dei biancocelesti è già rivolta al prossimo impegno contro il Napoli, una trasferta che si preannuncia particolarmente impegnativa. La Lazio punta a difendere la prima posizione e a dare continuità ai risultati ottenuti finora.

“Proviamo a rimanere primi anche contro il Napoli, speriamo di poter fare risultato, è uno stadio complicato. Adesso torniamo a casa e mettiamoci subito a studiare il Napoli”.

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Lazio, Gattuso frena gli entusiasmi: “Mancano 12 punti all’obiettivo”

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La Lazio batte il Cagliari 2-1 e vola in vetta alla Serie A. Gattuso: mancano 12 punti all’obiettivo, Zaccagni ha giocato nonostante un lutto.

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MATTIA ZACCAGNI E ANDREA PINAMONTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La Lazio si gode la vetta della Serie A, ma Gennaro Gattuso non vuole sentir parlare di traguardi anticipati. La vittoria per 2-1 contro il Cagliari ha permesso ai biancocelesti di conquistare il primo posto in solitaria, approfittando della sconfitta dell’Inter nel derby contro il Milan.  Al termine della sfida dell’Olimpico, Gattuso ha analizzato la prestazione della squadra ai microfoni di DAZN, soffermandosi sulla classifica, sull’atteggiamento dei giocatori subentrati e sulle condizioni di Mattia Zaccagni. Le sue parole raccontano una squadra ambiziosa, ma soprattutto concentrata sul lavoro quotidiano.

Lazio in vetta alla Serie A, Gattuso non cambia obiettivo

Il successo contro il Cagliari ha un significato particolare per la formazione biancoceleste, Gattuso, però, preferisce non lasciarsi condizionare dalla posizione in classifica: “Se oggi non vincevamo erano tutti là. Non si parla di niente, mancano 12 punti al traguardo indicato a inizio stagione. Tutte le squadre stanno facendo fatica, bisogna pensare partita dopo partita e dopo vedremo. Però è meglio se non la guardiamo perché sennò ci gira la testa. Bisogna lavorare e dopo vedremo succederà”.

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GENNARO GATTUSO SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lazio, Gattuso elogia i cinque cambi

Uno degli aspetti che ha maggiormente soddisfatto l’allenatore riguarda il contributo dei calciatori entrati a partita in corso: “La cosa che mi rende più orgoglioso è chi entrato con veemenza e voglia, questo per un allenatore è la cosa più importante perché quando non si gioca dà fastidio a tutti. Oggi i cinque cambi ci hanno dato una grandissima mano, poi si poteva stare in campo in maniera migliore ma questi sono gli aspetti che mi rendono orgoglioso”.

Zaccagni, Gattuso svela il retroscena: il capitano in campo nonostante il lutto

Tra gli argomenti affrontati durante l’intervista postpartita c’è anche la situazione di Mattia Zaccagni, costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema fisico: “Zaccagni ha preso una botta, non era fluido nella corsa e non lo volevamo rischiare. Voglio fargli le condoglianze perché stanotte ha avuto un lutto, oggi per lui non era una giornata positiva avendo perso uno zio al quale era molto legato”.

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