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Cragnotti e l’appello ai tifosi della Lazio: “Tornate allo stadio e sostenete la squadra”
Sergio Cragnotti è tornato a seguire la Lazio dal vivo.
L’ex presidente biancoceleste ha assistito dagli spalti dell’Olimpico alla sfida contro il Milan, terminata 2-2, e ha avuto modo di osservare da vicino la squadra guidata da Rino Gattuso. Una presenza significativa, soprattutto considerando il particolare momento che sta attraversando il club sul fronte del rapporto tra società e tifoseria.
Intervistato da Il Messaggero, Cragnotti ha raccontato le sensazioni provate durante la partita, soffermandosi anche sull’assenza di una parte consistente del pubblico laziale. Pur senza voler prendere posizione nello scontro tra i sostenitori e Claudio Lotito, l’ex patron ha rivolto un messaggio molto chiaro alla tifoseria: secondo lui, la protesta non dovrebbe finire per penalizzare la squadra.
“Volevo vedere la Lazio dal vivo dopo averla scoperta in televisione, perché ho intuito che c’era qualcosa di diverso rispetto agli ultimi anni. E poi la grande sfida col Milan, con cui alla fine degli anni ’90 ci siamo contesi lo scudetto: era un’attrazione, così sono andato e sono rimasto anche soddisfatto, nonostante il pareggio”.
Il ricordo di uno stadio quasi vuoto
Cragnotti ha poi parlato dell’atmosfera vissuta all’Olimpico, evidenziando quanto lo abbia colpito vedere tanti spazi vuoti sugli spalti. L’ex presidente ha separato il giudizio sulla contestazione da quello relativo al sostegno alla squadra, sottolineando il valore che il pubblico laziale può avere nei momenti più delicati di una partita.
“Non voglio entrare nella questione tra i tifosi e il presidente Lotito, è una contesa che non mi interessa, quindi voglio dire la mia solo su quello che penso e che ho provato entrando in uno stadio vuoto, che addirittura sembrava San Siro in alcuni momenti. C’erano sostenitori rossoneri ovunque. Non vi nego che mi sono commosso, allo stadio, quando ho visto una mamma con un neonato in braccio tifare per i biancocelesti. Non penso quel bimbo avesse più di qualche mese, eppure lei è voluta andare all’Olimpico. Ecco, quello è un atto di fede nei confronti della Lazio e sono convinto che tutti possano farlo, nonostante la contestazione nei confronti del club”.
L’appello: prima di tutto viene la Lazio
Il punto centrale del messaggio di Cragnotti riguarda proprio il rapporto tra protesta e sostegno alla Lazio. Secondo l’ex numero uno biancoceleste, esistono altri strumenti attraverso i quali manifestare il proprio dissenso senza rinunciare alla presenza allo stadio.
“Senza alcuno spirito polemico, invito tutti a rientrare e a pensare al bene della Lazio, intesa come squadra. Anche sabato, nei momenti di difficoltà contro il Milan, la Curva e tutti gli altri settori avrebbero aiutato i giocatori a resistere, a trovare le forze per reagire ad un ciclone in arrivo. Ci sono altre forme di protesta, la squadra non può essere penalizzata in questo modo, la Nord è qualcosa di speciale quando si accende”.
Il paragone con il passato e il giudizio sulla squadra
Nel corso dell’intervista non è mancato anche un riferimento al periodo della sua presidenza. Cragnotti ha ricordato le contestazioni vissute durante la sua gestione e il rapporto particolarmente intenso con il pubblico laziale, definito esigente ma capace di incidere in maniera determinante sulle prestazioni della squadra.
“Signori? La sede di via Novaro assediata, gli elicotteri, la polizia, qualche lacrimogeno. Mia moglie mi chiamava impaurita da casa e io continuavo a non capire perché la gente non si fidasse di quello che stavo facendo. Sono sempre stati molto esigenti, diversi da tutti gli altri e in particolare da quelli romanisti, che spesso fanno sold out anche quando la loro squadra va male. I laziali sono davvero il dodicesimo uomo in campo, quando decidono di fare la differenza sono i più determinanti del nostro campionato. Ma su certe cose vanno diritti per la loro strada. Ricordo anche che impedirono a me e al presidente Sensi di fare un derby estivo, come spesso giocavano Inter e Milan a San Siro, perché non volevano aggiungere una stracittadina. Comunque spero che tornino presto perché ho visto una Lazio divertente, che può dare delle soddisfazioni anche a loro”.
L’ex presidente ha infine espresso un giudizio positivo sulla Lazio attuale, mostrando di apprezzare soprattutto l’atteggiamento della formazione di Gattuso. Per Cragnotti, rispetto al recente passato si intravedono maggiore intensità, personalità e partecipazione emotiva.
“Per me è meglio questa Lazio della precedente, la vedo anche giocare molto meglio, con più passione e trasporto. Ha carattere, il primo tempo contro il Milan mi ha impressionato per il ritmo e l’intensità. Poi è crollata, ha finito la benzina e si è consegnata ai rossoneri, che avevano cambi molto più competitivi. La squadra di Sarri, anche dal vivo contro il Como, mi aveva deluso e non ha fatto una grande stagione. Il centrocampo, con Frattesi e Taylor, ha fatto un grande salto di qualità. Penso che tornerò a vederla”.
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Isaksen: “Siamo primi, non so come. Ma è bellissimo stare lì”
La Lazio non si ferma e prosegue la sua corsa in campionato, conquistando un’altra vittoria anche grazie al contributo di Gustav Isaksen.
L’esterno danese ha trovato nuovamente la via del gol nella sfida contro il Cagliari, confermandosi una risorsa importante per la squadra biancoceleste.
Al termine della partita, il giocatore è intervenuto ai microfoni di DAZN, commentando la propria prestazione e il momento positivo vissuto dalla formazione capitolina.
Isaksen: “Sono contento di aver aiutato la squadra”
L’attaccante ha scherzato sulla bellezza delle sue recenti reti, sottolineando come la priorità resti il contributo offerto al gruppo e il raggiungimento del risultato.
“Solo gol belli? Non mi importa come li faccio (ride, ndr). Sono contento di aver aiutato la squadra, oggi era fondamentale. Siamo primi, non so come, ma è bellissimo stare qui”.
Parole che raccontano la soddisfazione di Isaksen per il percorso della Lazio, attualmente in vetta alla classifica. Il danese, tuttavia, preferisce mantenere i piedi per terra, senza lasciarsi condizionare dalle ambizioni e dalle aspettative che accompagnano il primato.
Scudetto, nessuna distrazione: testa alla prossima sfida
Interrogato sulle dichiarazioni di Luis Alberto relative alla possibilità di lottare per lo Scudetto, Isaksen ha ribadito la volontà della squadra di concentrarsi sul lavoro quotidiano, senza anticipare obiettivi a lungo termine.
“Parole di Luis Alberto sullo Scudetto? Non ci pensiamo, proviamo a migliorarci ogni partita, la stagione è molto lunga”.
L’attenzione dei biancocelesti è già rivolta al prossimo impegno contro il Napoli, una trasferta che si preannuncia particolarmente impegnativa. La Lazio punta a difendere la prima posizione e a dare continuità ai risultati ottenuti finora.
“Proviamo a rimanere primi anche contro il Napoli, speriamo di poter fare risultato, è uno stadio complicato. Adesso torniamo a casa e mettiamoci subito a studiare il Napoli”.
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Lazio, Gattuso frena gli entusiasmi: “Mancano 12 punti all’obiettivo”

MATTIA ZACCAGNI E ANDREA PINAMONTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Lazio si gode la vetta della Serie A, ma Gennaro Gattuso non vuole sentir parlare di traguardi anticipati. La vittoria per 2-1 contro il Cagliari ha permesso ai biancocelesti di conquistare il primo posto in solitaria, approfittando della sconfitta dell’Inter nel derby contro il Milan. Al termine della sfida dell’Olimpico, Gattuso ha analizzato la prestazione della squadra ai microfoni di DAZN, soffermandosi sulla classifica, sull’atteggiamento dei giocatori subentrati e sulle condizioni di Mattia Zaccagni. Le sue parole raccontano una squadra ambiziosa, ma soprattutto concentrata sul lavoro quotidiano.
Lazio in vetta alla Serie A, Gattuso non cambia obiettivo
Il successo contro il Cagliari ha un significato particolare per la formazione biancoceleste, Gattuso, però, preferisce non lasciarsi condizionare dalla posizione in classifica: “Se oggi non vincevamo erano tutti là. Non si parla di niente, mancano 12 punti al traguardo indicato a inizio stagione. Tutte le squadre stanno facendo fatica, bisogna pensare partita dopo partita e dopo vedremo. Però è meglio se non la guardiamo perché sennò ci gira la testa. Bisogna lavorare e dopo vedremo succederà”.

GENNARO GATTUSO SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, Gattuso elogia i cinque cambi
Uno degli aspetti che ha maggiormente soddisfatto l’allenatore riguarda il contributo dei calciatori entrati a partita in corso: “La cosa che mi rende più orgoglioso è chi entrato con veemenza e voglia, questo per un allenatore è la cosa più importante perché quando non si gioca dà fastidio a tutti. Oggi i cinque cambi ci hanno dato una grandissima mano, poi si poteva stare in campo in maniera migliore ma questi sono gli aspetti che mi rendono orgoglioso”.
Zaccagni, Gattuso svela il retroscena: il capitano in campo nonostante il lutto
Tra gli argomenti affrontati durante l’intervista postpartita c’è anche la situazione di Mattia Zaccagni, costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema fisico: “Zaccagni ha preso una botta, non era fluido nella corsa e non lo volevamo rischiare. Voglio fargli le condoglianze perché stanotte ha avuto un lutto, oggi per lui non era una giornata positiva avendo perso uno zio al quale era molto legato”.
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Lazio-Cagliari 2-1: Pinamonti firma la rimonta, biancocelesti primi

LA GRINTA DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Lazio conquista una vittoria pesantissima contro il Cagliari e si prende la vetta solitaria della Serie A. Allo Stadio Olimpico finisce 2-1 per i biancocelesti, protagonisti di una rimonta completata nella ripresa grazie alla rete di Andrea Pinamonti all’83’. Dopo il vantaggio rossoblù firmato da M’Bala Nzola, ci aveva pensato Gustav Isaksen a ristabilire l’equilibrio nel primo tempo. Tre punti fondamentali per la squadra di Gennaro Gattuso, che sale a quota 28 e approfitta della sconfitta dell’Inter nel derby per portarsi a +3 sui nerazzurri.
Lazio-Cagliari: Pinamonti lancia i biancocelesti
La partita comincia con la Lazio intenzionata a gestire il possesso e a prendere il controllo del gioco. Il Cagliari, però, si presenta all’Olimpico con un atteggiamento ordinato, cercando di chiudere gli spazi e ripartire rapidamente. La strategia degli ospiti produce i suoi effetti al 20′. Fadera riesce a costruire un’azione pericolosa sulla corsia destra e mette il pallone in mezzo, dove Nzola trova il tempo giusto per intervenire e battere Mandas. È 0-1 per i sardi, che gelano momentaneamente il pubblico di casa.
La reazione biancoceleste non tarda ad arrivare. La squadra di Gattuso aumenta la pressione e trova il pareggio al 36′ con Gustav Isaksen. Il danese sfrutta una combinazione offensiva con Noslin e lascia partire una conclusione precisa dal limite dell’area, spedendo il pallone sotto la traversa. Una giocata di qualità che riporta la sfida in equilibrio e permette alla Lazio di andare al riposo sull’1-1.
Lazio più aggressiva nella ripresa: Caprile tiene in partita i sardi
Dopo l’intervallo, i padroni di casa tornano in campo con maggiore determinazione. Gattuso interviene anche dalla panchina, inserendo forze fresche per aumentare il peso offensivo della squadra. La Lazio prova a costruire il vantaggio attraverso una manovra più insistente. Taylor cerca più volte la conclusione, ma trova sulla propria strada un Caprile attento e reattivo. Il portiere rossoblù si rende protagonista di interventi importanti, impedendo ai biancocelesti di completare la rimonta.
Anche Isaksen continua a creare problemi alla difesa avversaria. Il danese si muove con grande vivacità, attacca gli spazi e cerca nuovamente la porta, sfiorando il bersaglio in una delle occasioni più pericolose della seconda frazione. Il Cagliari prova a resistere, affidandosi alla compattezza del reparto arretrato e cercando di sfruttare qualche ripartenza. Con il passare dei minuti, tuttavia, la pressione laziale diventa sempre più difficile da contenere.
Lazio, Pinamonti entra e decide tutto: gol all’83’ per il 2-1 contro il Cagliari
Quando il pareggio sembra ormai destinato a resistere, arriva l’episodio che cambia definitivamente la partita. All’83’ la Lazio trova il gol del sorpasso con Andrea Pinamonti. L’azione nasce dalla corsia destra, con Isaksen che mette il pallone in area. Pedraza interviene sulla traiettoria e favorisce la giocata dell’attaccante, bravo a trovare la deviazione vincente di testa. L’Olimpico esplode: il risultato diventa 2-1 e la rimonta biancoceleste è completata. Per Pinamonti si tratta di una rete dal peso enorme, non soltanto per il risultato della partita, ma anche per le ambizioni della squadra nella corsa al vertice della Serie A.
Nel finale il Cagliari prova a reagire, ma la situazione si complica ulteriormente al 91′, quando Obert riceve il secondo cartellino giallo e lascia i compagni in inferiorità numerica. Dopo il recupero, arriva il triplice fischio: la Lazio può festeggiare una vittoria fondamentale.

ANDREA PINAMONTI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio prima in classifica: Gattuso approfitta del passo falso dell’Inter
Il successo contro il Cagliari assume un valore ancora maggiore considerando quanto accaduto nella giornata di campionato. La sconfitta dell’Inter nel derby permette infatti alla Lazio di conquistare il primo posto in solitaria. I biancocelesti salgono a 28 punti e si portano a tre lunghezze di vantaggio sui nerazzurri. Un risultato che certifica il momento positivo della formazione di Gattuso, arrivata alla quinta vittoria consecutiva in campionato.
La partita contro il Cagliari ha dimostrato soprattutto la capacità della Lazio di reagire alle difficoltà. Dopo essere andata sotto nel punteggio, la squadra non ha perso fiducia e ha continuato a cercare la vittoria fino agli ultimi minuti. Per i rossoblù, invece, resta l’amarezza di una nuova sconfitta maturata nel finale. La prestazione ha mostrato una squadra capace di mettere in difficoltà un’avversaria di alto livello, ma ancora una volta incapace di conservare un risultato positivo.
La Lazio si gode così una domenica da protagonista assoluta: tre punti, rimonta completata e vetta della Serie A conquistata. Adesso l’obiettivo sarà dare continuità a questo momento per trasformare il primato in una candidatura concreta nella corsa al titolo.
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