News
Lazio, Bisignani: “I giocatori vorrebbero scrivere a Lotito perché ascolti i tifosi”
Il rapporto tra la Lazio e la propria tifoseria continua a essere uno degli argomenti più delicati nel mondo biancoceleste.
La distanza tra la squadra e il pubblico dell’Olimpico resta al centro del dibattito, soprattutto dopo la particolare giornata vissuta in occasione della sfida contro il Milan.
Sul tema è intervenuto Luigi Bisignani, che sulle colonne de Il Tempo ha raccontato un retroscena relativo allo spogliatoio della Lazio. Secondo quanto riferito dal giornalista, tra i calciatori starebbe prendendo forma l’idea di rivolgersi direttamente al presidente Claudio Lotito, con l’obiettivo di favorire un riavvicinamento tra la società e i sostenitori.
L’idea di una lettera a Lotito
Il gesto immaginato dai giocatori sarebbe tutt’altro che banale. Una lettera indirizzata al presidente rappresenterebbe infatti un modo per far arrivare direttamente alla società il disagio legato all’assenza dei tifosi dallo stadio e, allo stesso tempo, per chiedere un confronto capace di superare l’attuale contrapposizione.
“Caro Direttore, una pazza idea starebbe maturando tra i giocatori della Lazio: scrivere una lettera aperta a Claudio Lotito perché ascolti i tifosi. Ne avrebbero, sfiniti dal pareggio con il Milan e soprattutto colpiti da quel pomeriggio così particolare: prima le moto, le bandiere e i cori ad accompagnarli verso l’Olimpico, poi il silenzio dello stadio, proprio quando nel difficile secondo tempo avrebbero avuto bisogno della spinta della propria gente. A farli riflettere ci sono anche le parole di Gattuso, che ormai ripete apertamente quanto pesi giocare senza pubblico. A Formello, del resto, i rapporti sembrano tutt’altro che semplici: alle tensioni tra Fabiani e Floridi si sarebbero aggiunte quelle tra lo stesso direttore sportivo e Gattuso. Se persino chiedere di riabbracciare i propri tifosi diventa materia delicata, qualche domanda sarebbe opportuno farsela.
Il corteo dei tifosi prima della partita
Uno degli episodi più significativi della giornata contro il Milan è stato il corteo organizzato dai sostenitori biancocelesti. Centinaia di moto e scooter hanno accompagnato il pullman della squadra nel percorso da Formello verso lo stadio Olimpico.
Il gesto ha assunto un significato particolare proprio perché i tifosi, nonostante l’affetto dimostrato alla squadra, hanno successivamente scelto di non entrare allo stadio. Un contrasto che, secondo Bisignani, non dovrebbe essere ignorato dalla società.
“L’immagine più eloquente di sabato rimane quella delle centinaia di moto e scooter che hanno accompagnato il pullman da Formello verso l’Olimpico. Quei tifosi sapevano perfettamente cosa sarebbe successo pochi minuti dopo: la squadra sarebbe entrata nello stadio e loro sarebbero tornati a casa o nei pub. È questo che rende la protesta così dolorosa e, allo stesso tempo, difficile da liquidare come semplice ostinazione. Proprio per questo avrei evitato che la società pubblicasse sui propri canali il video spettacolare del pullman scortato dalla marea biancoceleste, quasi appropriandosi di un’immagine nata dalla protesta contro la sua stessa gestione. Quelle moto erano lì per accompagnare Gattuso e i giocatori e il corteo terminava a Ponte Milvio proprio perché i tifosi avevano deciso di restare fuori dall’Olimpico. Celebrare l’abbraccio senza ricordarne la ragione rischia di raccontare soltanto metà della storia.
Gattuso: «non è calcio» senza il pubblico
Nel dibattito è entrata anche la posizione di Rino Gattuso. L’allenatore della Lazio ha più volte sottolineato quanto la mancanza del sostegno dagli spalti possa incidere sull’atmosfera delle partite e, indirettamente, sulla squadra.
“Gattuso quella ragione sembra averla capita. Ha detto chiaramente che senza tifosi «non è calcio» e che la loro assenza penalizza la squadra. Anche Fabiani negli ultimi giorni ha finalmente riconosciuto che il muro contro muro non porta da nessuna parte, invitando Lotito ad affrontare una questione che ormai riguarda direttamente il presidente.
Una frattura che rischia di pesare sulla squadra
Il paradosso evidenziato da Bisignani è che la Lazio, nonostante le difficoltà ambientali, sta offrendo sul campo motivi sufficienti per essere seguita e sostenuta. Proprio per questo, la distanza tra la squadra e il pubblico rischia di diventare ancora più difficile da comprendere per i protagonisti.
“Il buon cammino della squadra rende semmai ancora più difficile la scelta di restare fuori. Più questa Lazio merita di essere seguita, maggiore è il sacrificio di chi rinuncia al proprio posto all’Olimpico continuando a riempire i settori ospiti. A questo punto il problema è tutto lì. Giocatori, allenatore, direttore sportivo e tifosi, ciascuno dal proprio ruolo, hanno fatto capire di desiderare una ricomposizione. Lotito continua invece a non raccogliere fino in fondo questi segnali. Ascoltare non toglie autorità e chiedere scusa, l’altra domanda che Il Tempo continua a porre al presidente, sarebbe un gesto di nobiltà. Lotito, così prodigo di richiami alla tradizione cattolica, potrebbe trovare proprio lì qualche ispirazione, senza aspettare che siano i suoi giocatori a scrivergli una lettera. Sabato i tifosi hanno accompagnato il pullman fino all’Olimpico. Il tratto che manca, questa volta, spetta al presidente.
Il riferimento a Sergio Cragnotti
In chiusura, Bisignani introduce anche un riferimento a Sergio Cragnotti, storico presidente della Lazio, tornato recentemente allo stadio. La sua presenza viene letta come un ulteriore elemento simbolico all’interno di una vicenda che continua a coinvolgere società, squadra e tifoseria.
“E chissà che non glielo abbia suggerito anche Sergio Cragnotti, da sempre vicino alla squadra e ai tifosi, tornato allo stadio solo grazie all’insistenza di un amico e sistemato significativamente proprio sotto al senatore”.
News
Isaksen: “Siamo primi, non so come. Ma è bellissimo stare lì”
La Lazio non si ferma e prosegue la sua corsa in campionato, conquistando un’altra vittoria anche grazie al contributo di Gustav Isaksen.
L’esterno danese ha trovato nuovamente la via del gol nella sfida contro il Cagliari, confermandosi una risorsa importante per la squadra biancoceleste.
Al termine della partita, il giocatore è intervenuto ai microfoni di DAZN, commentando la propria prestazione e il momento positivo vissuto dalla formazione capitolina.
Isaksen: “Sono contento di aver aiutato la squadra”
L’attaccante ha scherzato sulla bellezza delle sue recenti reti, sottolineando come la priorità resti il contributo offerto al gruppo e il raggiungimento del risultato.
“Solo gol belli? Non mi importa come li faccio (ride, ndr). Sono contento di aver aiutato la squadra, oggi era fondamentale. Siamo primi, non so come, ma è bellissimo stare qui”.
Parole che raccontano la soddisfazione di Isaksen per il percorso della Lazio, attualmente in vetta alla classifica. Il danese, tuttavia, preferisce mantenere i piedi per terra, senza lasciarsi condizionare dalle ambizioni e dalle aspettative che accompagnano il primato.
Scudetto, nessuna distrazione: testa alla prossima sfida
Interrogato sulle dichiarazioni di Luis Alberto relative alla possibilità di lottare per lo Scudetto, Isaksen ha ribadito la volontà della squadra di concentrarsi sul lavoro quotidiano, senza anticipare obiettivi a lungo termine.
“Parole di Luis Alberto sullo Scudetto? Non ci pensiamo, proviamo a migliorarci ogni partita, la stagione è molto lunga”.
L’attenzione dei biancocelesti è già rivolta al prossimo impegno contro il Napoli, una trasferta che si preannuncia particolarmente impegnativa. La Lazio punta a difendere la prima posizione e a dare continuità ai risultati ottenuti finora.
“Proviamo a rimanere primi anche contro il Napoli, speriamo di poter fare risultato, è uno stadio complicato. Adesso torniamo a casa e mettiamoci subito a studiare il Napoli”.
News
Lazio, Gattuso frena gli entusiasmi: “Mancano 12 punti all’obiettivo”

MATTIA ZACCAGNI E ANDREA PINAMONTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Lazio si gode la vetta della Serie A, ma Gennaro Gattuso non vuole sentir parlare di traguardi anticipati. La vittoria per 2-1 contro il Cagliari ha permesso ai biancocelesti di conquistare il primo posto in solitaria, approfittando della sconfitta dell’Inter nel derby contro il Milan. Al termine della sfida dell’Olimpico, Gattuso ha analizzato la prestazione della squadra ai microfoni di DAZN, soffermandosi sulla classifica, sull’atteggiamento dei giocatori subentrati e sulle condizioni di Mattia Zaccagni. Le sue parole raccontano una squadra ambiziosa, ma soprattutto concentrata sul lavoro quotidiano.
Lazio in vetta alla Serie A, Gattuso non cambia obiettivo
Il successo contro il Cagliari ha un significato particolare per la formazione biancoceleste, Gattuso, però, preferisce non lasciarsi condizionare dalla posizione in classifica: “Se oggi non vincevamo erano tutti là. Non si parla di niente, mancano 12 punti al traguardo indicato a inizio stagione. Tutte le squadre stanno facendo fatica, bisogna pensare partita dopo partita e dopo vedremo. Però è meglio se non la guardiamo perché sennò ci gira la testa. Bisogna lavorare e dopo vedremo succederà”.

GENNARO GATTUSO SUONA LA CARICA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio, Gattuso elogia i cinque cambi
Uno degli aspetti che ha maggiormente soddisfatto l’allenatore riguarda il contributo dei calciatori entrati a partita in corso: “La cosa che mi rende più orgoglioso è chi entrato con veemenza e voglia, questo per un allenatore è la cosa più importante perché quando non si gioca dà fastidio a tutti. Oggi i cinque cambi ci hanno dato una grandissima mano, poi si poteva stare in campo in maniera migliore ma questi sono gli aspetti che mi rendono orgoglioso”.
Zaccagni, Gattuso svela il retroscena: il capitano in campo nonostante il lutto
Tra gli argomenti affrontati durante l’intervista postpartita c’è anche la situazione di Mattia Zaccagni, costretto a lasciare il terreno di gioco per un problema fisico: “Zaccagni ha preso una botta, non era fluido nella corsa e non lo volevamo rischiare. Voglio fargli le condoglianze perché stanotte ha avuto un lutto, oggi per lui non era una giornata positiva avendo perso uno zio al quale era molto legato”.
News
Lazio-Cagliari 2-1: Pinamonti firma la rimonta, biancocelesti primi

LA GRINTA DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
La Lazio conquista una vittoria pesantissima contro il Cagliari e si prende la vetta solitaria della Serie A. Allo Stadio Olimpico finisce 2-1 per i biancocelesti, protagonisti di una rimonta completata nella ripresa grazie alla rete di Andrea Pinamonti all’83’. Dopo il vantaggio rossoblù firmato da M’Bala Nzola, ci aveva pensato Gustav Isaksen a ristabilire l’equilibrio nel primo tempo. Tre punti fondamentali per la squadra di Gennaro Gattuso, che sale a quota 28 e approfitta della sconfitta dell’Inter nel derby per portarsi a +3 sui nerazzurri.
Lazio-Cagliari: Pinamonti lancia i biancocelesti
La partita comincia con la Lazio intenzionata a gestire il possesso e a prendere il controllo del gioco. Il Cagliari, però, si presenta all’Olimpico con un atteggiamento ordinato, cercando di chiudere gli spazi e ripartire rapidamente. La strategia degli ospiti produce i suoi effetti al 20′. Fadera riesce a costruire un’azione pericolosa sulla corsia destra e mette il pallone in mezzo, dove Nzola trova il tempo giusto per intervenire e battere Mandas. È 0-1 per i sardi, che gelano momentaneamente il pubblico di casa.
La reazione biancoceleste non tarda ad arrivare. La squadra di Gattuso aumenta la pressione e trova il pareggio al 36′ con Gustav Isaksen. Il danese sfrutta una combinazione offensiva con Noslin e lascia partire una conclusione precisa dal limite dell’area, spedendo il pallone sotto la traversa. Una giocata di qualità che riporta la sfida in equilibrio e permette alla Lazio di andare al riposo sull’1-1.
Lazio più aggressiva nella ripresa: Caprile tiene in partita i sardi
Dopo l’intervallo, i padroni di casa tornano in campo con maggiore determinazione. Gattuso interviene anche dalla panchina, inserendo forze fresche per aumentare il peso offensivo della squadra. La Lazio prova a costruire il vantaggio attraverso una manovra più insistente. Taylor cerca più volte la conclusione, ma trova sulla propria strada un Caprile attento e reattivo. Il portiere rossoblù si rende protagonista di interventi importanti, impedendo ai biancocelesti di completare la rimonta.
Anche Isaksen continua a creare problemi alla difesa avversaria. Il danese si muove con grande vivacità, attacca gli spazi e cerca nuovamente la porta, sfiorando il bersaglio in una delle occasioni più pericolose della seconda frazione. Il Cagliari prova a resistere, affidandosi alla compattezza del reparto arretrato e cercando di sfruttare qualche ripartenza. Con il passare dei minuti, tuttavia, la pressione laziale diventa sempre più difficile da contenere.
Lazio, Pinamonti entra e decide tutto: gol all’83’ per il 2-1 contro il Cagliari
Quando il pareggio sembra ormai destinato a resistere, arriva l’episodio che cambia definitivamente la partita. All’83’ la Lazio trova il gol del sorpasso con Andrea Pinamonti. L’azione nasce dalla corsia destra, con Isaksen che mette il pallone in area. Pedraza interviene sulla traiettoria e favorisce la giocata dell’attaccante, bravo a trovare la deviazione vincente di testa. L’Olimpico esplode: il risultato diventa 2-1 e la rimonta biancoceleste è completata. Per Pinamonti si tratta di una rete dal peso enorme, non soltanto per il risultato della partita, ma anche per le ambizioni della squadra nella corsa al vertice della Serie A.
Nel finale il Cagliari prova a reagire, ma la situazione si complica ulteriormente al 91′, quando Obert riceve il secondo cartellino giallo e lascia i compagni in inferiorità numerica. Dopo il recupero, arriva il triplice fischio: la Lazio può festeggiare una vittoria fondamentale.

ANDREA PINAMONTI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Lazio prima in classifica: Gattuso approfitta del passo falso dell’Inter
Il successo contro il Cagliari assume un valore ancora maggiore considerando quanto accaduto nella giornata di campionato. La sconfitta dell’Inter nel derby permette infatti alla Lazio di conquistare il primo posto in solitaria. I biancocelesti salgono a 28 punti e si portano a tre lunghezze di vantaggio sui nerazzurri. Un risultato che certifica il momento positivo della formazione di Gattuso, arrivata alla quinta vittoria consecutiva in campionato.
La partita contro il Cagliari ha dimostrato soprattutto la capacità della Lazio di reagire alle difficoltà. Dopo essere andata sotto nel punteggio, la squadra non ha perso fiducia e ha continuato a cercare la vittoria fino agli ultimi minuti. Per i rossoblù, invece, resta l’amarezza di una nuova sconfitta maturata nel finale. La prestazione ha mostrato una squadra capace di mettere in difficoltà un’avversaria di alto livello, ma ancora una volta incapace di conservare un risultato positivo.
La Lazio si gode così una domenica da protagonista assoluta: tre punti, rimonta completata e vetta della Serie A conquistata. Adesso l’obiettivo sarà dare continuità a questo momento per trasformare il primato in una candidatura concreta nella corsa al titolo.
-
News7 giorni faLazio, Gattuso ritrova il Sassuolo: i precedenti gli sorridono
-
News7 giorni fa
Lazio, Brocchi avverte: «La Lazio dovrà stare molto attenta»
-
News6 giorni faZaccagni sfida il Sassuolo: i neroverdi sono la sua vittima preferita in Serie A
-
News7 giorni faSassuolo-Lazio: Zufferli dirigerà la sfida del Mapei Stadium
-
News5 giorni faLazio, cinque marcatori diversi contro il Sassuolo: un dato che mancava da oltre otto anni
-
News7 giorni faSassuolo-Lazio, i precedenti sorridono ai biancocelesti
-
News6 giorni fa
Lazio, Mandas è una saracinesca: nessuno para come lui nei top 5 campionati europei
-
News6 giorni faSerie A, spettacolo a Sassuolo: la Lazio vince 6-2 e vola in vetta da sola
