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Lazio, le probabili scelte contro il Monza: Gattuso deve sciogliere un solo dubbio
La Lazio si prepara a tornare in campo dopo la pausa per gli impegni delle nazionali.
L’appuntamento è fissato per domani alle ore 15, quando allo stadio Olimpico arriverà il Monza. In vista della sfida, Gattuso sembra avere le idee piuttosto chiare sulla formazione da schierare dal primo minuto. Restano infatti da definire soltanto alcuni dettagli, con un ballottaggio in particolare che tiene ancora aperte le valutazioni dell’allenatore biancoceleste.
Difesa, è sfida tra Doekhi e Sutalo
Il principale interrogativo riguarda il centro della difesa, sul lato destro. A contendersi una maglia da titolare sono Doekhi e Sutalo, entrambi in corsa per affiancare Provstgaard. Il primo ha trascorso la sosta a Formello, mentre il secondo è rientrato più tardi dopo gli impegni con la propria nazionale. La scelta definitiva verrà presa soltanto a ridosso della partita.
Provstgaard, invece, dovrebbe partire regolarmente dal primo minuto, nonostante il notevole minutaggio accumulato con la Danimarca. Sulle corsie esterne spazio ancora a Floriani e Nuno Tavares, complice l’indisponibilità di Marusic. Oltre al montenegrino, non saranno della partita neanche Rovella, Gudmundsson e Cancellieri. Tra i convocati figura invece Cataldi.
Centrocampo confermato, Dele-Bashiru recuperato
In mezzo al campo, Gattuso dovrebbe puntare nuovamente sul terzetto formato da Belahyane, Frattesi e Taylor. Il primo agirà davanti alla difesa, mentre gli altri due saranno impiegati nel ruolo di mezzali. Una notizia positiva arriva dal recupero di Dele-Bashiru, destinato inizialmente alla panchina dopo aver superato i problemi che ne avevano condizionato la disponibilità.
Attacco, Noslin favorito al centro
Anche nel reparto offensivo le gerarchie sembrano delineate. Noslin appare in vantaggio su Pinamonti per occupare la posizione di centravanti, con Isaksen sulla fascia destra e Zaccagni a sinistra. Pinamonti dovrebbe dunque iniziare dalla panchina, insieme a Dele-Bashiru.
Nel corso della gara, Noslin potrebbe essere spostato sull’esterno per offrire nuove soluzioni offensive. In questo caso, Serra rappresenterebbe l’unica alternativa disponibile per quel ruolo. Tra i pali, infine, è confermata la presenza di Mandas.
La probabile formazione della Lazio
Lazio (4-3-3): Mandas; Floriani, Doekhi, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni.
A disposizione: Motta, Renzetti, Sutalo, F. Bordon, Diogo Leite, Lazzari, Pedraza, Cataldi, Dele-Bashiru, Farcomeni, Serra, Pinamonti.
Allenatore: Gattuso.
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Lazio, Gattuso: “Se vogliamo continuare a sorprendere, dobbiamo migliorare”
La Lazio conquista tre punti importanti contro il Monza, imponendosi per 3-1 allo stadio Olimpico e raggiungendo l’Inter in vetta alla classifica. Nonostante il risultato positivo, Gennaro Gattuso non nasconde alcune perplessità sulla prestazione dei suoi giocatori nella ripresa.
L’allenatore biancoceleste, intervenuto nel post partita ai microfoni di DAZN e Lazio Style, ha sottolineato la necessità di correggere alcuni aspetti del gioco per dare continuità ai risultati.
Il primo tempo ha soddisfatto il tecnico, che ha apprezzato l’intensità e la qualità mostrate dalla squadra. Nella seconda frazione, invece, la Lazio ha concesso troppo spazio agli avversari, rischiando di compromettere il vantaggio. Un copione che, secondo Gattuso, si è già verificato in altre occasioni e che deve essere affrontato con maggiore attenzione.
Il calo nella ripresa e la necessità di crescere
Gattuso ha evidenziato come la squadra debba imparare a mantenere lo stesso atteggiamento per tutta la durata della partita, evitando di abbassare il ritmo dopo aver costruito un vantaggio importante.
“Il calo del secondo tempo? Non è la prima volta che succede, sembrava di vedere il secondo tempo con il Milan. Ho fatto i complimenti dopo un primo tempo così, ma non dobbiamo concedere nulla. Se vogliamo continuare a sorprendere, dobbiamo migliorare sulle preventive, sulle seconde palle e tutto il resto. Dobbiamo fare le cose fatte bene, noi non possiamo gestire le e questo è un dato di fatto. Complimenti ai ragazzi per il primo tempo, il secondo tempo è il segnale che noi dobbiamo andare, fare le cose che sappiamo fare, non gestire. Sennò andiamo in difficoltà. Loro giocavano sulle seconde palle, noi dobbiamo essere bravi su quello. Il Monza non merita questa classifica. Durante la settimana la squadra lavora bene e si meritano tutto, ma dobbiamo fare uno step”.
L’allenatore ha poi ribadito la propria fiducia nel gruppo, ricordando che il lavoro svolto durante la settimana sta dando risultati. Per consolidare il percorso, tuttavia, servirà un ulteriore salto di qualità nella gestione dei momenti più complicati.
Pinamonti e Noslin, una scelta difficile in attacco
Tra gli argomenti affrontati nel post gara c’è anche la gestione delle alternative offensive. Pinamonti ha trovato la rete nel finale contro il Monza, mentre Noslin ha offerto una prestazione convincente nella prima parte dell’incontro. Gattuso ha espresso apprezzamento per entrambi, sottolineando l’importanza di avere più soluzioni a disposizione.
“Pinamonti? Lui è un ragazzo intelligente, per bene, c’è Noslin che è in condizione ma arriverà anche il suo momento. Noi lo aspettiamo, ci darà una grandissima mano. Oggi ci è andata bene, così come con il Milan. L’ho detto anche ai ragazzi: se vogliamo continuare a stupire, dobbiamo migliorare. Non ci può andare sempre bene, non si può lasciare così il pallino agli avversari e soffrire in questo modo”.
Sulla classifica, il tecnico ha preferito mantenere un profilo prudente, senza lasciarsi trascinare dall’entusiasmo per il primo posto: “Lazio prima? Noi non c’entriamo niente, sappiamo le difficoltà e che tipo di stadio è… non è facile giocare in questo modo. Abbiamo una strada, quella del lavoro. Poi vedremo dove arriveremo, dobbiamo vivere alla giornata”.
Gattuso a Lazio Style: «Le vie di mezzo non vanno bene»
Nell’intervista rilasciata a Lazio Style, l’allenatore è tornato sulle differenze tra i due tempi della partita, insistendo sulla necessità di mantenere aggressività e precisione anche quando il risultato è favorevole.
“Oggi era di facile lettura la partita, primo tempo spettacolare e ho fato anche i complimenti ai miei ragazzi. Ce la godiamo, c’è andata bene pure oggi però non va bene perché stiamo toccando con mano che dobbiamo fare sempre le cose a mille all’ora. Anche oggi sembrava la partita a tratti col Mantova, eravamo sempre in ritardo sui riferimenti. Noi dobbiamo andare e penso che il problema è questo. Il primo tempo spettacolare come il Milan, ma non basta. Lo step più importante che dobbiamo fare è capire che siamo una squadra che dobbiamo andare. Le vie di mezzo non vanno bene. Oggi l’avevamo preparata così, andare avanti e scarico per attaccare. Le combinazioni erano quelle”.
Il messaggio è chiaro: la Lazio deve continuare a giocare con intensità, senza rinunciare alle proprie caratteristiche quando si trova in vantaggio. Per Gattuso, la crescita passa soprattutto dalla capacità di ripetere con continuità quanto mostrato nei primi tempi delle ultime gare.
Noslin convince, Isaksen esalta le sue qualità
Il tecnico ha dedicato parole positive anche a Noslin, sottolineandone l’impegno e i progressi compiuti negli ultimi tempi.
“Noslin? Ha fatto un grandissimo primo tempo e lui è disposto a lavorare. Era un po’ sporco quando è arrivato, ma ora sta lavorando e ha qualità. Abbiamo anche un grande attaccante che è Pinamonti ed è difficile quando devo scegliere”.
Spazio anche a Isaksen, autore di una prestazione importante e protagonista del secondo gol biancoceleste. Gattuso ha evidenziato soprattutto le caratteristiche tecniche e la capacità dell’esterno di creare pericoli negli spazi.
“Isaksen? Gli deve frullare la gamba, quando la gamba inizia a frullare ha le caratteristiche. È un giocatore alla Robben. In questa partita qui veniva spesso dentro e lasciava il binario a Floriani, ha fatto molto bene”.
La gestione del vantaggio resta un punto da correggere
In conclusione, Gattuso ha richiamato l’attenzione sugli errori commessi dalla squadra nella ripresa, in particolare sulle seconde palle e sui movimenti difensivi. Il Monza, pur in inferiorità numerica, è riuscito a mettere in difficoltà i biancocelesti, mostrando quanto sia importante non perdere compattezza e concentrazione.
“Noi? Abbiamo preso due cartellini gialli con i centrali, loro quando sono rimasti in 10 hanno giocato sulle seconde palle e noi ne abbiamo prese poche. Noi siamo una squadra che deve recuperare. Tavares e Zaccagni quattro cinque volte nel secondo tempo giocavano linea linea e non mi piace. Poi, non ne voglio parlare, ma sei 2-0 con un entusiasmo diverso cambia qualcosa. Devi sempre andare alla ricerca di qualcosa, ci dobbiamo alimentare da soli ma lo sappiamo bene e dobbiamo migliorare su questi aspetti qua”.
La vittoria consente alla Lazio di proseguire la propria corsa nelle zone alte della classifica, ma le parole dell’allenatore rappresentano un invito a non abbassare la guardia. L’obiettivo è trasformare l’entusiasmo del momento in continuità, correggendo le disattenzioni che rischiano di rendere più complicate partite apparentemente già indirizzate.
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Lazio, tris al Monza: aggancio all’Inter in vetta e sorpasso sulla Roma
La Lazio non rallenta e conquista un’altra vittoria importante in campionato.
Il successo per 3-1 contro il Monza permette alla formazione biancoceleste di salire a quota 16 punti, raggiungendo l’Inter in testa alla classifica e portandosi davanti alla Roma, ferma a 14 dopo il pareggio senza reti contro il Como.
Per la squadra guidata da Gennaro Gattuso si tratta della quinta vittoria nelle prime sei giornate, un avvio di stagione che conferma l’ottimo momento dei capitolini. Il percorso fin qui compiuto assume un significato particolare anche dal punto di vista statistico: mai nella propria storia la Lazio aveva iniziato il campionato con cinque successi e un pareggio nelle prime sei partite.
Nuno Tavares e Isaksen colpiscono nel primo tempo
La partita dell’Olimpico si mette subito in discesa per i padroni di casa. Dopo appena tre minuti, Nuno Tavares trova la via del gol e porta avanti i biancocelesti, indirizzando immediatamente la gara. La Lazio continua a spingere e al 23’ arriva anche il raddoppio firmato da Isaksen, che consente alla squadra di Gattuso di chiudere la prima frazione con un vantaggio rassicurante.
Il Monza, già chiamato a rincorrere, deve fare i conti anche con l’espulsione di Lucchesi al 35’. L’inferiorità numerica sembra complicare ulteriormente i piani della formazione brianzola, che tuttavia non rinuncia a cercare una reazione.
Goglichidze riapre la sfida, Mandas decisivo
All’inizio della ripresa il Monza sorprende la Lazio e accorcia le distanze con Goglichidze al 46’. La rete restituisce fiducia agli ospiti, che provano a sfruttare il momento favorevole per rimettere in discussione il risultato.
Tra il 45’ e il 60’, la squadra brianzola aumenta la pressione e cerca con insistenza il gol del pareggio. In questa fase, però, Mandas si rivela determinante, opponendosi alle iniziative avversarie e proteggendo il vantaggio laziale.
La Lazio attraversa un momento delicato, ma riesce a resistere alla spinta del Monza. Nel finale, all’88’, Pinamonti mette al sicuro il risultato con la rete del definitivo 3-1, spegnendo le speranze degli ospiti e consegnando ai biancocelesti tre punti preziosi.
Classifica: Lazio in vetta, Monza ancora in difficoltà
Il successo consente alla Lazio di mantenere il passo dell’Inter e di effettuare il sorpasso sulla Roma, confermando le ambizioni della squadra in questo avvio di campionato. La continuità dei risultati rappresenta uno degli aspetti più significativi del percorso biancoceleste, che continua a raccogliere punti e fiducia.
Situazione diversa per il Monza, che resta fermo a quota quattro punti. La formazione brianzola può recriminare per le occasioni create dopo il gol di Goglichidze, quando la possibilità di raggiungere il pareggio è sembrata concreta. Alla fine, però, la maggiore capacità della Lazio di gestire i momenti decisivi ha fatto la differenza.
Il tabellino
LAZIO-MONZA 3-1
MARCATORI: 3′ Nuno Tavares (L), 23′ Isaksen (L), 46′ Goglichidze (M), 88′ Pinamonti (L).
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Doekhi (54′ Doekhi), Provstgaard (60′ Sutalo), Tavares (75′ Pedraza); Frattesi (60′ Dele-Bashiru), Belhayane, Taylor; Isaksen, Noslin (75′ Pinamonti), Zaccagni. All.: Gattuso.
MONZA (3-4-2-1): Tornqvist; Kouadio, Lucchesi, Carboni (46′ Maye); Birindelli, Akinsanmiro, Folorunsho (46′ Foe-Ondoa), Mangas (70′ Bakoune); Ngonge (36′ Goglichidze), Zeballos (46′ Mota); Varela. All.: Juric.
ARBITRO: Collu.
AMMONITI: Carboni (M), Doekhi (L), Provstgaard (L), Diogo Leite (L).
ESPULSI: Lucchesi (M).
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Lazio, Taylor è sempre più centrale: manca soltanto il gol
Kenneth Taylor continua a ritagliarsi uno spazio importante nella Lazio, confermandosi un centrocampista capace di incidere in diverse fasi del gioco.
Il suo contributo non si limita alla costruzione della manovra: l’olandese sa farsi apprezzare anche quando c’è da recuperare palloni, ostacolare gli avversari e interrompere le linee di passaggio. Una presenza dinamica, che offre equilibrio e soluzioni alla squadra.
All’appello, per il momento, manca però la rete. Nella seconda parte della scorsa stagione Taylor aveva trovato il gol in tre occasioni nei suoi primi sei mesi in biancoceleste. In questa annata, invece, il suo bottino realizzativo è ancora fermo a zero. Un dato che non sembra condizionare il giocatore, concentrato soprattutto sulle esigenze collettive e sugli obiettivi del gruppo.
La sfida contro il Monza, in programma domani, rappresenta una nuova opportunità per interrompere il digiuno. La sua presenza dal primo minuto non sembra in discussione e il centrocampista avrà modo di cercare la prima soddisfazione personale della stagione. La priorità, comunque, resta il risultato della Lazio, determinata a proseguire il proprio percorso e a difendere, se possibile, il primo posto in classifica. Per una squadra che punta in alto, anche il contributo offensivo dei centrocampisti può fare la differenza.
Il futuro di Taylor: la Lazio vuole puntare ancora su di lui
Oltre alle prestazioni sul terreno di gioco, c’è anche il tema della permanenza a lungo termine. Taylor, secondo quanto riportato nella rassegna stampa, non avrebbe rimpianti per aver scelto la Lazio e sarebbe intenzionato a inserirsi sempre più nel progetto biancoceleste. L’obiettivo è dimostrare che il trasferimento nella Capitale rappresenta una tappa importante della sua carriera, non una semplice parentesi.
La società, dal canto suo, dovrà essere pronta a gestire le possibili attenzioni del mercato. Nei prossimi mesi, infatti, potrebbero tornare a circolare indiscrezioni legate soprattutto alla Premier League, mentre anche la Juventus potrebbe valutare il profilo del centrocampista.
Contratto fino al 2030 e ambizioni del club
La Lazio può contare su una base contrattuale solida: l’accordo con Taylor è valido fino al 2030 e rappresenta un elemento importante per il futuro del giocatore. La permanenza, tuttavia, non dipenderà soltanto dalla durata del contratto o dalle garanzie economiche. Sarà fondamentale anche la capacità del club di costruire un progetto ambizioso, in grado di valorizzare le qualità del centrocampista e di offrirgli obiettivi all’altezza delle sue aspirazioni.
Per il momento, Taylor resta concentrato sul campo e sulla stagione in corso. La Lazio se lo gode per la sua duttilità e per il lavoro prezioso che garantisce in entrambe le fasi. Il gol potrebbe arrivare già contro il Monza, ma il vero obiettivo è continuare a crescere insieme alla squadra, con la prospettiva di diventare un punto di riferimento anche negli anni a venire.
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