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Lazio, infermeria ancora piena: le ultime novità verso la sfida con il Parma
La linea dello staff guidato da Gattuso resta improntata alla prudenza: l’obiettivo è evitare rientri affrettati. Per i due giocatori, il recupero potrebbe arrivare l’1 novembre contro il Cagliari, mentre appare complicato un ritorno già nella gara infrasettimanale contro il Sassuolo.
Situazione ancora delicata per Gudmundsson, che continua ad avvertire dolore alla spalla precedentemente fratturata e sta proseguendo le terapie. Si punta a un possibile rientro dopo la sosta di novembre, ma i tempi restano incerti.
Cancellieri torna a disposizione
La novità più positiva riguarda Cancellieri, nuovamente al lavoro con il gruppo da martedì. L’esterno rappresenterà un’opzione aggiuntiva per la panchina, con la possibilità di entrare durante la partita.
Sulla fascia destra dovrebbe partire titolare Isaksen, mentre il tridente offensivo dovrebbe essere completato da Zaccagni e Noslin, quest’ultimo favorito su Pinamonti.
Centrocampo e difesa verso la conferma
Gattuso sembra orientato a riproporre anche il centrocampo visto nella recente vittoria di Torino, con Frattesi, Belahyane e Taylor. Per quest’ultimo non ci sarebbero particolari preoccupazioni dopo la botta rimediata alla coscia. Cataldi potrebbe invece tornare a disposizione nelle prossime gare, con la speranza di trovare spazio nella ripresa.
Poche novità attese anche in difesa: Tavares e Floriani dovrebbero agire sulle corsie esterne, con Provstgaard e Sutalo al centro. Tra i pali è previsto Mandas.
Ultimi allenamenti prima del Parma
La preparazione si concluderà venerdì pomeriggio con la rifinitura. Prima della seduta, Gattuso parlerà in conferenza stampa alle 14:30, fornendo ulteriori indicazioni sulle condizioni della squadra e sulle scelte per la sfida dell’Olimpico.
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Lazio-Parma, ecco la designazione arbitrale
Completano la squadra arbitrale Doveri nel ruolo di quarto ufficiale, Santoro al VAR e Mazzoleni come AVAR.
Lazio-Parma, le designazioni arbitrali ufficiali
Ecco tutti i direttori di gara designati per Lazio-Parma di sabato 24 ottobre:
- Arbitro: Arena
- Assistenti: Ceccon e Ceolin
- Quarto ufficiale: Doveri
- VAR: Santoro
- AVAR: Mazzoleni
Lazio-Parma, appuntamento sabato alle 20:45
Il fischio d’inizio della gara tra Lazio e Parma è fissato per sabato 24 ottobre alle ore 20:45. Per la formazione biancoceleste sarà un appuntamento importante nel percorso stagionale, con l’obiettivo di ottenere un risultato positivo davanti alle attese dei propri tifosi.
L’attenzione si sposta ora sulla preparazione della partita e sulle scelte dei due allenatori, in una sfida che metterà di fronte Lazio e Parma in una nuova giornata di campionato.
Lazio-Parma: tutte le informazioni sulla partita
- Partita: Lazio-Parma
- Data: sabato 24 ottobre
- Orario: 20:45
- Arbitro: Arena
- VAR: Santoro
- AVAR: Mazzoleni
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Lotito: “Non vendo il club. Tifosi? Sono una visita prostatica fissa”
Nel corso dell’interrogatorio, il presidente biancoceleste ha ripercorso il proprio operato alla guida della società, soffermandosi sul ruolo istituzionale ricoperto, sull’immagine del club e sui rapporti con una parte della tifoseria. Lotito ha inoltre ribadito la propria posizione sulla proprietà della squadra, escludendo la volontà di cederla.
Lotito: “Ho cercato di renderla credibile anche a livello internazionale”
Nel suo intervento, il numero uno laziale ha sottolineato il peso che la presidenza della società capitolina comporta anche sul piano istituzionale, richiamando il proprio incarico da senatore.
“In una città come Roma essere presidente di una squadra di calcio, e glielo dico da Senatore, ha una valenza importante perché ha un’interlocuzione con le istituzioni a tutti i livelli”.
Lotito ha poi evidenziato gli interventi che, a suo giudizio, avrebbero contribuito a modificare la percezione esterna del club, soprattutto per quanto riguarda il contrasto al razzismo e all’antisemitismo.
“Poi io, devo dire la verità, l’ho resa anche internazionale la società, cioè ho cercato in qualche maniera di renderla credibile. Ho fatto una bonifica per esempio nel mondo della tifoseria, perché questa passava per una società antisemita e quant’altro”.
Il presidente ha richiamato anche il proprio impegno istituzionale contro le discriminazioni, ricordando il ruolo svolto nella commissione parlamentare competente. A sostegno della propria tesi, ha citato il cambiamento di atteggiamento che attribuisce alla senatrice a vita Liliana Segre nei suoi confronti.
La contestazione dei tifosi e il ruolo dei pub
Nel corso dell’audizione, Lotito ha descritto una situazione che, secondo la sua ricostruzione, sarebbe cambiata rispetto al passato, grazie a un confronto costante con le istituzioni e a iniziative volte a contrastare i fenomeni discriminatori.
“Oggi invece mi porta dicendo: ‘Lotito è l’unico che fa le cose concrete’. E oggi la Lazio, se lei lo vede, è stata totalmente bonificata da questo punto di vista con una lotta continua, con un rapporto continuo tra me e le istituzioni”.
Il patron biancoceleste ha quindi spostato l’attenzione sulle forme di protesta della tifoseria, soffermandosi sull’invito rivolto ai sostenitori a seguire le partite nei locali anziché recarsi allo stadio.
“Dottore, oggi che cosa dicono i tifosi? ‘Non dovete andare allo stadio perché le partite le dovete venire a vedere nei nostri pub’. Tanto è vero, le faccio vedere e le posso dare anche riscontro di questo, stanno acquisendo anche altri locali, in termini economici, quindi significa che gli frutta bene”.
Le accuse sui locali e il richiamo alla criminalità
Nella parte successiva del suo racconto, Lotito ha formulato accuse riguardanti presunte attività illecite che, a suo dire, sarebbero collegate ad alcuni locali frequentati dalla tifoseria. Si tratta di affermazioni attribuite al presidente nel corso dell’interrogatorio, da distinguere da eventuali fatti accertati nelle sedi competenti.
“Perché lì c’è sicuramente il beverage, il fooding e poi qualche altra cosa che lei può immaginare di natura completamente illegale come lei ben sa”.
Lotito ha quindi richiamato episodi del passato, riferendo di controlli effettuati nei locali e citando presunti fenomeni di spaccio e altre attività illegali.
“Perché io quando ci fu la storia e all’epoca c’era Giannini, facevano due cose: feci mettere delle micro telecamere e c’erano anche prestazioni sessuali dentro i bagni. In più c’era lo spaccio, tant’è vero che Diabolik l’hanno ammazzato”.
Il riferimento è a Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik, storico esponente della tifoseria organizzata laziale, ucciso a Roma nel 2019. Il suo nome viene evocato da Lotito nel contesto delle considerazioni espresse durante l’interrogatorio.
“Sono una visita prostatica fissa”: lo scontro con una parte della tifoseria
In chiusura, il presidente della Lazio ha raccontato di aver sollecitato nuovamente la Guardia di Finanza a intervenire sulle situazioni da lui segnalate, sostenendo che dietro alcune attività commerciali vi sarebbero anche interessi riconducibili alla criminalità.
“Adesso ho richiamato un’altra volta il comando della Guardia di Finanza per dirgli: ‘Guardate che dovete fare le azioni su questi qua’. Qui dietro c’è pure la gestione della malavita con i cosi, i centri, eccetera”.
Infine, Lotito ha utilizzato un’espressione particolarmente forte per descrivere il clima di ostilità che, a suo dire, accompagna il suo operato alla guida del club.
“Capito? Ma lei ha capito, io sono una visita prostatica fissa. Capito qual è il tema? E questo dà fastidio, no?”.
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Lazio, il dato sorprende tutti: più punti in classifica che milioni investiti sul mercato
Come evidenziato da Il Messaggero nella rassegna stampa odierna, la squadra capitolina può essere descritta con una frase efficace: «Poveri ma belli. E, soprattutto, primi». Un’espressione che riassume perfettamente il momento attraversato dalla Lazio, reduce dalla convincente vittoria per 3-0 ottenuta sul campo della Juventus a Torino.
Grazie a questo successo, i biancocelesti hanno raggiunto quota 19 punti dopo appena sette giornate di campionato, condividendo la vetta con l’Inter allenata da Chivu. Un risultato che testimonia la solidità del gruppo e la capacità di ottenere prestazioni di alto livello anche senza una campagna acquisti particolarmente dispendiosa.
Mercato contenuto, risultati superiori alle aspettative
A rendere ancora più interessante il percorso della Lazio è il confronto tra i punti conquistati e le risorse economiche impiegate per rinforzare la rosa. Il direttore sportivo Fabiani ha investito finora 16,1 milioni di euro per portare a Roma i nuovi acquisti, una cifra che non comprende gli eventuali riscatti previsti per la prossima estate.
Gli impegni economici futuri sono infatti destinati ad aumentare. Le operazioni già impostate prevedono una spesa complessiva di 31,35 milioni di euro, che potrebbe salire fino a 35,85 milioni considerando anche i bonus legati agli accordi conclusi.
Nonostante queste cifre, il dato che colpisce maggiormente riguarda il rendimento immediato della squadra: dopo sette turni, la Lazio ha raccolto 19 punti, più dei 16,1 milioni spesi finora sul mercato. Un confronto simbolico, ma significativo per sottolineare quanto i risultati ottenuti stiano andando oltre le aspettative iniziali.
Dalla delusione estiva alla vetta della classifica
Ripensando a quanto accaduto nelle settimane precedenti all’inizio del campionato, il percorso biancoceleste assume ancora più valore. A metà agosto, infatti, la sconfitta contro il Mantova in Coppa Italia aveva alimentato dubbi e preoccupazioni sulle prospettive della squadra.
Da quel momento, però, la Lazio è riuscita a cambiare passo, trovando continuità e raccogliendo punti pesanti anche contro avversarie di primo piano. Il successo contro la Juventus rappresenta una conferma importante e rafforza la fiducia nell’ambiente.
Naturalmente, la stagione è ancora lunga e sarà necessario mantenere questo livello di rendimento per trasformare un ottimo avvio in un obiettivo concreto. Per il momento, tuttavia, i numeri raccontano una realtà sorprendente: con investimenti iniziali limitati, la Lazio è riuscita a conquistare la vetta della classifica, dimostrando che un mercato meno oneroso può comunque accompagnarsi a risultati di grande rilievo.
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