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La Lazio non va oltre l’1-1 a Napoli ma rimane comunque in vetta

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Al Maradona termina 1-1 la sfida tra il Napoli e la capolista Lazio. Al gol di Frattesi nel primo tempo, gli azzurri pareggiano con un autorete di Pedraza.

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LA CORSA URLO DI GENNARO GATTUSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Una partita dalle due facce quella vista al Maradona: Napoli-Lazio finisce 1-1 con la squadra di Gennaro Gattuso che crea molto e domina i primi 30 minuti trovando la rete con Frattesi. L’uscita dal campo di Sutalo e Nuno Tavares cambia le carte in tavola: nella seconda frazione di gioco sono i padroni di casa a trovare la rete del definitivo 1-1 con un autogol di Pedraza. Un match che racconta i due momenti distinti che vivono le due formazioni: da un lato la squadra di Allegri che esce tra i fischi dello stadio, dall’altro la Lazio che mantiene l’imbattibilità e il primo posto, a prescindere dal risultato dell’Inter contro il Como.

Un tempo per uno: Lazio e Napoli non vanno oltre il pareggio

I primi 45 minuti due squadre completamente agli opposti: la Lazio crea molto e prova più volte la via del gol, trovandola solo al 29esimo. Un contropiede perfetto per la squadra di Gattuso che recupera palla con Nuno Tavares che lancia Noslin: il numero 14 biancoceleste la passa a Frattesi che la spedisce in porta. Atteggiamento agguerito che si attenua un po’ troppo però verso la fine del primo tempo, complice anche l’uscita dal campo di Sutalo e l’entrata a freddo di Diogo Leite. Dal canto suo il Napoli continua a non trovare tanti spunti in attacco, con Hojlund che sbaglia un gol davanti la porta. Lo svantaggio poi complica le cose, con la squadra di Allegri che prova ad avere una reazione ma che non arriva.

Tornati dagli spogliatoi, è tutta un’altra musica: è il Napoli a cominciare a fare la partita, con una Lazio ancora confusa dopo il cambio di Sutalo e con l’uscita di Nuno Tavares dal campo. I partenopei infatti trovano la rete del pareggio con un autogol di Pedraza che manda nella sua porta una palla gestita da Mctominay. Una partita che vede qualche sprazzo di gioco e alcune occasioni da una parte all’altra ma le due squadre si arrendono al pareggio e il risultato non va oltre l’1-1. Il Napoli esce tra i fischi del Maradona, in contestazione da inizio partita, mentre la Lazio rimane imbattuta, portando a casa un punto d’oro per come si era messa la partita. Ora c’è la sosta delle nazionali e poi il 21 novembre i biancocelesti incontreranno il Lecce mentre il Napoli ospiterà il Torino.

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DAVIDE FRATTESI GUARDA AVANTI ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

NAPOLI-LAZIO 1-1, IL TABELLINO

Marcatore: 28′ Frattesi (L), 49′ aut. Pedraza (L)

NAPOLI: Milinković-Savić; Gilmour (69′ Anguissa), Mctominay, De Bruyne (83′ Giovane), Rrahmani, Marin, Olivera, Højlund (74′ Lucca), Vergara (74′ Politano), Beukema, Lang. A disp.: Meret, Contini, Baridò, Pereyra, Chiummariello, Melnyk, Lieto.  All.: Massiamiliano Allegri

LAZIO: Mandas; Pinamonti (61′ Dele-Bashiru), Isaksen, Noslin, Floriani M. (61′ Lazzari), Frattesi (79′ Cancellieri) Tavares (46′ Pedraza), Belahyane, Taylor, Provstgaard, Šutalo (33′ Leite). A disp.: Motta, Renzetti, Pellegrini, Doekhi, Rovella, Przyborek, Cataldi, Serra, Farcomeni, Marusic. All.: Gennaro Gattuso

Arbitro: Luca Pairetto (sez. Nichelino)

Assistenti: Tegoni – Perrotti

IV ufficiale: Marinelli

V.A.R.: Aureliano

A.V.A.R.. Mazzoleni

Ammoniti: 45′ Lang (N), 66′ Vergara (N), 66′ Gilmour (N), 78′ Pedraza (L)

Recupero: 1′ pt, 4′ st.

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Lazio, Zaccagni non fa mancare il suo sostegno: il capitano è a Napoli con la squadra

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Il problema fisico accusato in settimana gli impedirà di scendere in campo contro il Napoli, ma Mattia Zaccagni non ha alcuna intenzione di lasciare soli i compagni.
Il numero dieci biancoceleste ha seguito la squadra nella trasferta al Maradona, confermando ancora una volta il proprio attaccamento alla maglia e al gruppo.

Il capitano al fianco della squadra

L’infortunio non cambia i programmi di Mattia Zaccagni. Nonostante l’impossibilità di prendere parte alla sfida contro il Napoli, in programma domenica 8 novembre alle 12:30, il capitano della Lazio ha scelto di restare vicino alla squadra e di accompagnarla anche in questa importante trasferta.

Una decisione che testimonia il senso di appartenenza del numero dieci, intenzionato a far sentire la propria presenza anche lontano dal terreno di gioco. Zaccagni non potrà offrire il proprio contributo durante i novanta minuti, ma sarà comunque al fianco dei compagni in un appuntamento particolarmente delicato per il percorso biancoceleste.

L’abbraccio dei tifosi a Termini

Prima della partenza verso Napoli, il capitano ha condiviso con il resto della squadra il momento del ritrovo alla stazione Termini. In quell’occasione non sono mancati l’affetto e il calore dei sostenitori laziali, che hanno voluto far sentire la propria vicinanza al gruppo e soprattutto al proprio capitano.

Zaccagni ha ricevuto l’abbraccio dei tifosi, un gesto significativo in una fase della stagione nella quale entusiasmo e compattezza rappresentano elementi fondamentali.

Un segnale di unità nello spogliatoio

La presenza del numero dieci al Maradona assume un significato che va oltre il semplice accompagnamento della squadra. Anche se costretto a fermarsi per recuperare dall’infortunio, Zaccagni ha voluto ribadire il proprio ruolo di riferimento all’interno dello spogliatoio.

Un gesto che conferma la compattezza del gruppo guidato da Gennaro Gattuso: la Lazio vuole affrontare la trasferta napoletana con tutte le proprie energie, compreso il sostegno di un capitano che, pur non potendo giocare, non intende far mancare il proprio contributo umano e morale.

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Belahyane: “Nessuno avrebbe scommesso su di noi, ed invece…”

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Tra le note più positive dell’ottimo avvio di stagione biancoceleste c’è sicuramente Reda Belahyane.
Il centrocampista classe 2004, protagonista di una crescita importante nelle ultime settimane, ha parlato ai microfoni de L’Équipe, soffermandosi sul momento della squadra e sul percorso personale vissuto nella Capitale.

L’attuale posizione in classifica rappresenta una sorpresa anche per lo stesso gruppo, soprattutto considerando le difficoltà affrontate dal club negli ultimi mesi.

“Se il primo posto è una sorpresa? Sì. Visto com’è andata la scorsa stagione, nessuno avrebbe scommesso su di noi. È un risultato storico, ma noi giocatori non guardiamo la classifica. Cerchiamo di isolarci all’entusiasmo che c’è intorno a noi. La cosa più importante è continuare a lavorare. La salvezza? Ora puntiamo a qualcosa di più”.

Le difficoltà del club e la voglia di stupire

Belahyane ha poi ricordato il clima di incertezza che accompagnava la Lazio alla vigilia della stagione. Tra le tensioni tra tifoseria e società e le limitazioni sul mercato, le previsioni non erano certamente favorevoli. Il gruppo, però, ha saputo rispondere sul campo, trasformando le difficoltà in uno stimolo ulteriore.

“Con tutti i problemi del club, il braccio di ferro tra tifosi e dirigenza, il blocco del mercato in entrata, in molti pensavano che ci saremmo ritrovati in zona retrocessione. È una bella soddisfazione smentirli. Stiamo affrontando ogni impegno con tutta la nostra aggressività e il nostro coraggio”.

Gattuso, la fiducia che ha cambiato tutto

Un passaggio centrale dell’intervista riguarda Gennaro Gattuso. Il tecnico ha avuto un ruolo determinante nella crescita del giovane centrocampista, restituendogli spazio e soprattutto quella fiducia che sembrava essersi progressivamente affievolita.

Belahyane ha riconosciuto all’allenatore la capacità di coinvolgere ogni componente della rosa, senza lasciare indietro nessuno.

“La mia titolarità? È merito soprattutto dell’arrivo del mister. Mi ha dato molta fiducia. È una persona che ti spinge a voler lottare per lui. Ci trasmette quella grinta che aveva da giocatore. Ed è capace di mantenere tutto il gruppo coinvolto. Ascolta tutti. Non ti lascia marcire in panchina senza mai rivolgerti la parola; capisce subito se c’è qualcosa che non va. Trova del buono in ogni giocatore e si percepisce che è sincero”.

La rinascita personale di Belahyane

Per il classe 2004, l’arrivo di Gattuso ha rappresentato anche un punto di svolta sul piano individuale. Dopo aver trovato poco spazio con i precedenti allenatori, il centrocampista aveva iniziato a convivere con dubbi e incertezze sul proprio percorso. La nuova gestione tecnica gli ha invece permesso di ritrovare fiducia e continuità, facendogli riscoprire il piacere di sentirsi importante per la squadra.

“Se è il tipo di allenatore di cui avevamo bisogno? Direi di sì. Speravo di giocare già da tempo; due allenatori precedenti non mi hanno dato fiducia, probabilmente perché non rientravo nei loro principi di gioco. A un certo punto la fiducia svanisce e iniziano i dubbi. Gattuso mi ha rimesso in campo, facendomi capire che non ero lì per caso”.

La testimonianza di Belahyane racconta così due percorsi che si intrecciano: quello di una Lazio capace di andare oltre le previsioni e quello di un giovane centrocampista che, grazie alla fiducia del nuovo allenatore, sta finalmente trovando spazio e continuità.

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Lazio, diramata la lista dei convocati per il Napoli: tornano Marusic e Rovella

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La Lazio ha ufficializzato l’elenco dei calciatori convocati per la delicata sfida contro il Napoli, in programma domani allo stadio Diego Armando Maradona.
Dopo aver concluso la seduta di allenamento e incontrato i giornalisti in conferenza stampa, Gennaro Gattuso ha comunicato i nomi dei giocatori che prenderanno parte alla trasferta partenopea.

La squadra biancoceleste potrà contare su alcuni rientri significativi, a cominciare da quelli di Adam Marusic e Nicolò Rovella, entrambi nuovamente disponibili dopo aver recuperato dai rispettivi problemi fisici. Due notizie positive per l’allenatore, che ritrova alternative preziose sia nel reparto difensivo sia in mezzo al campo.

Difesa al completo, tornano Marusic e Rovella

Per quanto riguarda i portieri, Gattuso ha inserito nella lista Mandas, Motta e Renzetti. Non compare invece Alessio Furlanetto. In difesa sono stati convocati tutti gli elementi disponibili, mentre restano fuori i fratelli Bordon.

La novità principale riguarda il ritorno di Marusic, che torna a disposizione dello staff tecnico e potrà rappresentare un’opzione in più per la retroguardia biancoceleste.

Anche il centrocampo recupera Nicolò Rovella. Il suo rientro amplia le possibilità di scelta per Gattuso, che avrà a disposizione un reparto composto da otto giocatori, con caratteristiche differenti per affrontare una partita che si preannuncia particolarmente impegnativa.

Cinque attaccanti a disposizione: Isaksen sarà il capitano

Nel settore offensivo sono cinque i calciatori inseriti nell’elenco: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pinamonti e Serra. Proprio Isaksen avrà un incarico speciale, visto che sarà lui a indossare la fascia da capitano nella gara contro il Napoli, come anticipato dallo stesso Gattuso durante la conferenza stampa.

Non figura invece Albert Gudmundsson, che prosegue il proprio percorso di recupero. L’obiettivo dello staff è riportarlo gradualmente ad allenarsi con il gruppo nel corso della prossima settimana, così da permettergli di accumulare minuti nell’amichevole di sabato contro i maltesi del Mgarr United.

Zaccagni sarà comunque al fianco dei compagni

Tra le assenze più importanti c’è quella di Mattia Zaccagni, ancora alle prese con l’infortunio che lo terrà lontano dal terreno di gioco per alcune settimane. Il capitano biancoceleste, tuttavia, non farà mancare la propria vicinanza alla squadra.

Come anticipato da Gattuso in conferenza stampa, Zaccagni raggiungerà Napoli insieme ai compagni, viaggiando in macchina nella mattinata di domani. Una scelta personale, dettata dalla volontà di sostenere il gruppo in una trasferta particolarmente importante, pur non potendo scendere in campo.

La lista completa dei convocati della Lazio

Di seguito l’elenco ufficiale dei calciatori scelti da Gennaro Gattuso per la partita contro il Napoli:

  • PORTIERI: Mandas, Motta, Renzetti;
  • DIFENSORI: Doekhi, Floriani Mussolini, Lazzari, D. Leite, Marusic, Pedraza, Pellegrini, Provstgaard, Sutalo, Nuno Tavares;
  • CENTROCAMPISTI: Belahyane, Cataldi, Dele Bashiru, Farcomeni, Frattesi, Przyborek, Rovella, Taylor;
  • ATTACCANTI: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pinamonti, Serra.

La Lazio si prepara dunque alla trasferta campana con due recuperi importanti e un gruppo che, nelle intenzioni di Gattuso, dovrà affrontare il Napoli con determinazione, personalità e senza timori reverenziali. L’assenza di Zaccagni peserà nelle scelte tecniche, ma la presenza del capitano al seguito della squadra rappresenta comunque un segnale significativo di vicinanza ai compagni.

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