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Lazio, diramata la lista dei convocati per il Napoli: tornano Marusic e Rovella

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La Lazio ha ufficializzato l’elenco dei calciatori convocati per la delicata sfida contro il Napoli, in programma domani allo stadio Diego Armando Maradona.
Dopo aver concluso la seduta di allenamento e incontrato i giornalisti in conferenza stampa, Gennaro Gattuso ha comunicato i nomi dei giocatori che prenderanno parte alla trasferta partenopea.

La squadra biancoceleste potrà contare su alcuni rientri significativi, a cominciare da quelli di Adam Marusic e Nicolò Rovella, entrambi nuovamente disponibili dopo aver recuperato dai rispettivi problemi fisici. Due notizie positive per l’allenatore, che ritrova alternative preziose sia nel reparto difensivo sia in mezzo al campo.

Difesa al completo, tornano Marusic e Rovella

Per quanto riguarda i portieri, Gattuso ha inserito nella lista Mandas, Motta e Renzetti. Non compare invece Alessio Furlanetto. In difesa sono stati convocati tutti gli elementi disponibili, mentre restano fuori i fratelli Bordon.

La novità principale riguarda il ritorno di Marusic, che torna a disposizione dello staff tecnico e potrà rappresentare un’opzione in più per la retroguardia biancoceleste.

Anche il centrocampo recupera Nicolò Rovella. Il suo rientro amplia le possibilità di scelta per Gattuso, che avrà a disposizione un reparto composto da otto giocatori, con caratteristiche differenti per affrontare una partita che si preannuncia particolarmente impegnativa.

Cinque attaccanti a disposizione: Isaksen sarà il capitano

Nel settore offensivo sono cinque i calciatori inseriti nell’elenco: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pinamonti e Serra. Proprio Isaksen avrà un incarico speciale, visto che sarà lui a indossare la fascia da capitano nella gara contro il Napoli, come anticipato dallo stesso Gattuso durante la conferenza stampa.

Non figura invece Albert Gudmundsson, che prosegue il proprio percorso di recupero. L’obiettivo dello staff è riportarlo gradualmente ad allenarsi con il gruppo nel corso della prossima settimana, così da permettergli di accumulare minuti nell’amichevole di sabato contro i maltesi del Mgarr United.

Zaccagni sarà comunque al fianco dei compagni

Tra le assenze più importanti c’è quella di Mattia Zaccagni, ancora alle prese con l’infortunio che lo terrà lontano dal terreno di gioco per alcune settimane. Il capitano biancoceleste, tuttavia, non farà mancare la propria vicinanza alla squadra.

Come anticipato da Gattuso in conferenza stampa, Zaccagni raggiungerà Napoli insieme ai compagni, viaggiando in macchina nella mattinata di domani. Una scelta personale, dettata dalla volontà di sostenere il gruppo in una trasferta particolarmente importante, pur non potendo scendere in campo.

La lista completa dei convocati della Lazio

Di seguito l’elenco ufficiale dei calciatori scelti da Gennaro Gattuso per la partita contro il Napoli:

  • PORTIERI: Mandas, Motta, Renzetti;
  • DIFENSORI: Doekhi, Floriani Mussolini, Lazzari, D. Leite, Marusic, Pedraza, Pellegrini, Provstgaard, Sutalo, Nuno Tavares;
  • CENTROCAMPISTI: Belahyane, Cataldi, Dele Bashiru, Farcomeni, Frattesi, Przyborek, Rovella, Taylor;
  • ATTACCANTI: Cancellieri, Isaksen, Noslin, Pinamonti, Serra.

La Lazio si prepara dunque alla trasferta campana con due recuperi importanti e un gruppo che, nelle intenzioni di Gattuso, dovrà affrontare il Napoli con determinazione, personalità e senza timori reverenziali. L’assenza di Zaccagni peserà nelle scelte tecniche, ma la presenza del capitano al seguito della squadra rappresenta comunque un segnale significativo di vicinanza ai compagni.

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Gattuso: “Sarà una finale anche per noi. Voglio una squadra spensierata”

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Alla vigilia della trasferta al Maradona contro il Napoli, Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa dal Training Center di Formello per analizzare i temi principali della partita.
Per l’allenatore della Lazio sarà una sfida particolare, visto il suo passato sulla panchina azzurra, ma l’attenzione è interamente rivolta alla preparazione della squadra.

Il tecnico ha chiesto ai suoi giocatori concentrazione, umiltà e personalità, senza lasciarsi condizionare dalla pressione o dalle aspettative. L’obiettivo è affrontare una formazione di grande valore mantenendo la propria identità e la serenità necessaria per esprimere il gioco migliore.

Gattuso: “Abbiamo una sola strada, quella del lavoro”

Sulla pressione e sull’importanza della gara, Gattuso ha spiegato:

“Pressione? Dipende come una la vede. Noi domani avremo la consapevolezza di giocare su un campo difficile contro una squadra forte, di grande mentalità che hanno anche vinto là nonostante le difficoltà. Bisogna andare forte e avere umiltà. Noi dobbiamo pensare, e lo ripeto sempre, partita dopo partita. Al primo obiettivo mancano 12 punti, quando arriverà lo festeggeremo e poi penseremo al prossimo. Abbiamo una sola strada, quella del lavoro. I complimenti non dobbiamo leggerli, quando arriverà la legnata noi dovremo solo lavorare. Voglio una squadra rispettosa ma spensierata”.

L’allenatore ha poi sottolineato il valore dell’avversario e la necessità di affrontare la partita con il giusto atteggiamento:

“Hanno una rosa importante che nonostante le assenze permette di mettere una formazione competitiva. Il Napoli è vivo, abbiamo preparato bene la gara, voglio vedere voglia di stare in campo, di soffrire e di rispondere colpo su colpo. Serve rispetto ma con la nostra identità e la nostra mentalità. Allegri per me è stato capitano e allenatore, non l’ho ancora mai battuto. Firmo per fare un quarto della sua carriera. Nei momenti di difficoltà ne esce sempre. Sarà una finale anche per noi, giocare là da sempre gusto”.

Il ritorno a Napoli e gli aggiornamenti sugli infortunati

La trasferta rappresenta anche un’occasione speciale per Gattuso, che ha ricordato con affetto la propria esperienza alla guida degli azzurri:

“A Napoli sono stato benissimo, ho vinto anche la coppa Italia. L’unico rammarico è il periodo, il Covid mi ha levato i tifosi quasi subito, ma allenare il Napoli è stato un onore. Abbiamo lasciato comunque un bel ricordo, ho lavorato con persone incredibili”.

Passando alle condizioni dei singoli, il tecnico ha fornito aggiornamenti su diversi elementi della rosa:

“Nuno sta bene, si è allenato, non ho scelto se partirà dal primo minuto. Zaccagni? È una perdita importante. Spero di averlo un po’ prima delle sei settimane che ho letto. Sta facendo due sedute al giorno di fisioterapia. Spero possa tornare prima, farà un nuovo controllo la prossima settimana. Gudmundsson? Non va in Nazionale. L’obiettivo è fargli fare un tempo sabato prossimo in amichevole. Rovella e Marusic sono recuperati”.

Gattuso ha poi parlato della preparazione atletica e dell’importanza di non sottovalutare l’impegno:

“A me interessa il baricentro, non il dato di pressione. Se vogliamo fare l’errore più grande domani facciamo la passeggiata di salute. Ma loro lo sanno da soli, non serve che glielo ricordi. Sanno che saranno avvelenati e che fanno il ritiro. La squadra è viva, era da due settimane che non lavoravamo forte. La settimana è stata tosta, ma i giocatori sono pronti. Dobbiamo far parlare il campo”.

Zaccagni seguirà la squadra, Marusic pronto per la Nazionale

Il capitolo infortuni è stato approfondito ulteriormente, con particolare attenzione a Zaccagni e Marusic:

“Zaccagni viene a Napoli con noi, verrà domani mattina in macchina. Oggi si prenderà solamente gli applausi a Termini. Lo ha deciso lui. Marusic ha una mentalità che gli permetterebbe già di allenare adesso. Andrà in Nazionale perché sa che può mettere minutaggio, lo farà con giudizio senza esagerare”.

Il tecnico ha spiegato anche come viene gestita la condizione fisica dei calciatori, evitando rientri affrettati:

“Noi vediamo i dati, io ascolto i calciatori, li chiamo per sapere come stanno e prepariamo da qui il recupero. Non sono preoccupato rispetto a settembre, quella sosta è stata strana. Qua balla solamente una settimana. Noi faremo tre giorni liberi, giovedì pesante, venerdì meno ma comunque pesante, sabato amichevole e poi altri due giorni liberi prima di preparare il Lecce”.

Gattuso ha quindi commentato la distribuzione dei gol tra i giocatori e il contributo degli attaccanti:

“Aver mandato diversi giocatori in gol è un valore aggiunto, dispiace aver perso Mattia ma dovremo essere pronti a giocare anche senza di lui. Pinamonti sta meglio, pulisce meglio la palla e attacca diversamente la profondità rispetto a Noslin ma comunque bene. Da parte mia e dello staff c’è grande rispetto e lui lo sa. Appare come uno taciturno ma che quando sta bene ti dà una grossa mano. Per come si è integrato sembra qui da tempo, sta iniziando a farci vedere cose che ci piacciono. Per noi è molto importante”.

Le possibili scelte tattiche e la questione capitano

Sulla preparazione della partita, Gattuso ha evidenziato come il lavoro più impegnativo abbia riguardato soprattutto l’aspetto tattico, considerando le diverse soluzioni che il Napoli potrebbe adottare:

“La partita non è stata difficile da preparare a livello ambientale, ma a livello tattico. Siamo pronti ad interpretare la partita sia se dovessero giocare a tre, sia a quattro. Ho perso tempo sulla conferenza anche per questo. Noi pensiamo a noi, gli accorgimenti tattici li faremo in corsa capendo e cambiando. Non dovranno mancare atteggiamento, voglia e veemenza. I moduli lasciano il tempo che trovano. Dobbiamo fare una grandissima partita”.

L’allenatore ha inoltre ribadito che i recuperi devono essere gestiti con attenzione, senza accelerare i tempi quando i calciatori non hanno ancora raggiunto la condizione ideale:

“Non ha senso forzare i recuperi. Quando vogliamo fare la settimana tipo, la quantità e la qualità del lavoro la devi saper fare bene, altrimenti non ti alleni bene e sei a rischio. Anche Adam e Nicolò li abbiamo fatti rientrare quando avevano il nostro ritmo. Anche per una questione di rapporto. Nuno non stava benissimo, si è messo a disposizione ma non ha spinto tanto. Bisogna star bene per essere perfetti”.

Infine, una novità sulla fascia da capitano per la sfida del Maradona:

“Il capitano? Ho parlato con Derkum, il nostro robot. Isaksen sarà il capitano domani”.

Il messaggio ai tifosi e l’obiettivo della Lazio

In chiusura, Gattuso ha rivolto un pensiero ai sostenitori biancocelesti, attesi a Termini per salutare e incoraggiare la squadra prima della partenza:

“I tifosi a Termini saranno un motivo di orgoglio. Ci devono caricare a fare bene domani e portare a casa un risultato positivo. Li ringrazio a nome dello staff e della squadra, non fanno mancare il loro supporto. Bisogna essere orgogliosi di loro e renderli orgogliosi. Indossiamo una maglia storica e questo non deve essere mai dimenticato”.

Gattuso ha poi invitato il gruppo a non farsi condizionare dalla posizione in classifica, concentrandosi esclusivamente sulle prestazioni e sul lavoro quotidiano:

“Isaksen si deve saper gestire un po’ di più, è uno che darebbe anche il 300%. Noi là sopra non c’entriamo niente. Ce la giochiamo, ce lo godiamo, ma non guardiamo al primo posto in classifica. Ve lo aspettavate voi il primo posto? No. Quindi non ci mettiamo un peso addosso che può solo darci fastidio. Andremo con mentalità e con voglia, il risultato è solo una conseguenza delle prestazioni. Pensiamo a cosa fare, dopo si vedrà. Se pensiamo al primo posto poi arriva la delusione della mazzata. Noi dobbiamo saper gestire e fare il nostro gioco andando forte”.

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Giordano: “Se la Lazio vincesse a Napoli? Il mio primo pensiero sarebbe il quarto posto”

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Il doppio ex della sfida tra Napoli e Lazio ha analizzato il momento delle due squadre in vista del confronto di domenica.
Bruno Giordano, intervenuto ai microfoni di Radiosei, ha evidenziato le differenti situazioni delle formazioni, soffermandosi anche sulle possibili conseguenze di un successo biancoceleste al Maradona.

Napoli-Lazio, Giordano analizza il momento delle due squadre

La partita tra Napoli e Lazio mette in palio punti importanti per entrambe le formazioni, seppur con obiettivi e prospettive differenti. A sottolinearlo è stato Bruno Giordano, ex attaccante che ha vestito entrambe le maglie, intervenuto nel corso di un’intervista rilasciata a Radiosei.

Secondo Giordano, la squadra biancoceleste arriva all’appuntamento in una condizione particolarmente positiva, mentre il Napoli è chiamato a reagire a un periodo complicato. Il doppio ex ha evidenziato il peso della posta in palio, sottolineando come le aspettative delle due squadre siano differenti.

“Posta in palio alta per tutte e due. La Lazio può permettersi di pareggiare o anche di perdere, starebbe facendo comunque qualcosa di sensazionale. Per il Napoli se non dovessero arrivare i tre punti sarebbe una stagione all’insegna del vediamo cosa sarà”.

Le difficoltà del Napoli e il momento positivo della Lazio

Nel corso del suo intervento, Giordano ha approfondito anche gli aspetti tecnici e psicologici che potrebbero condizionare la partita. Da una parte c’è una Lazio reduce da un periodo particolarmente brillante, dall’altra una formazione azzurra che ha bisogno di ritrovare certezze e risultati.

L’ex attaccante ha comunque invitato a non sottovalutare il valore della rosa partenopea, ricordando come la presenza di giocatori di grande qualità possa cambiare l’andamento di una gara anche nei momenti più difficili.

“Il Napoli deve dare una svolta, sarà una partita complicata per tutte e due perché la Lazio viene da un momento stratosferico, ci auguriamo che possa confermarlo anche domenica; dall’altra c’è una squadra in difficoltà che però ha qualche campione all’interno della squadra, e i campioni si possono svegliare da un momento all’altro”.

L’emergenza azzurra può favorire i biancocelesti

Un altro tema affrontato da Giordano riguarda la situazione interna al Napoli e le difficoltà che la squadra potrebbe incontrare nel corso dei novanta minuti. Secondo il doppio ex, il momento di confusione degli azzurri potrebbe rappresentare un’opportunità in più per la Lazio, a patto che quest’ultima riesca a mantenere intensità e continuità.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle condizioni numeriche della rosa partenopea: avere poche alternative potrebbe diventare un fattore determinante soprattutto nella fase conclusiva dell’incontro.

“Caos Napoli? Un rischio un più per la Lazio. I biancocelesti devono continuare così, serve dare continuità di ritmo, avendo gli uomini contati il Napoli può andare in difficoltà negli ultimi venti minuti”.

Cosa succederebbe con una vittoria della Lazio a Napoli?

In conclusione, a Giordano è stato chiesto quale sarebbe il suo primo pensiero nell’eventualità di un successo della Lazio sul campo del Napoli. Una domanda che porta inevitabilmente a guardare anche agli obiettivi di classifica della formazione biancoceleste e alla possibilità di conquistare un piazzamento europeo di prestigio.

La risposta dell’ex attaccante è stata molto chiara e ha individuato immediatamente il traguardo a cui guardare: «Il quarto posto».

Un eventuale successo al Maradona, dunque, potrebbe rappresentare un risultato importante anche in ottica classifica, con la zona Champions tra i pensieri principali di Giordano.

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Lazio, Lotito evita il tema scudetto: “Non parliamo di queste cose”

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Il presidente biancoceleste Claudio Lotito preferisce mantenere un profilo prudente quando si parla delle ambizioni della Lazio in campionato.
Interpellato sulla possibilità di puntare allo scudetto, il patron capitolino ha evitato di alimentare le aspettative, rispondendo con poche parole e senza entrare nel merito della questione. L’episodio è stato ripreso in un video pubblicato sui social.

Lotito presente alla presentazione di QN Media a Roma

Claudio Lotito ha preso parte alla presentazione di QN Media, appuntamento organizzato nella suggestiva cornice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Un evento che ha riunito numerose personalità istituzionali e rappresentanti di primo piano del mondo dell’informazione, della politica e dell’imprenditoria.

Oltre al presidente della Lazio, erano presenti il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. All’iniziativa hanno partecipato anche la presidente del Consiglio, il presidente del Senato, esponenti delle forze di maggioranza e opposizione e diversi protagonisti del panorama economico e giornalistico italiano.

Proprio in occasione dell’evento, il numero uno biancoceleste è stato avvicinato per una domanda riguardante il percorso della squadra in campionato e le prospettive per il prosieguo della stagione.

La domanda sullo scudetto e la risposta del presidente

La Lazio, dopo le prime dieci giornate di campionato, si trova al primo posto della classifica. Un avvio che inevitabilmente ha acceso il dibattito sulle possibilità della formazione biancoceleste di inserirsi nella lotta per il titolo.

A Lotito è stato quindi chiesto se l’obiettivo scudetto fosse realmente nei programmi della società. La domanda, diretta e senza troppi giri di parole, è arrivata mentre il presidente si trovava a margine della manifestazione.

«Ci puntiamo a questo scudetto presidente?», gli è stato domandato.

La replica del patron laziale è stata immediata: «No no, non parliamo di queste cose».

Poche parole, pronunciate mentre Lotito si allontanava, che non hanno lasciato spazio ad ulteriori approfondimenti. Il presidente ha dunque preferito non alimentare discorsi relativi alla possibile conquista del titolo, evitando di sbilanciarsi sulle ambizioni stagionali della squadra.

Il video diventa virale sui social

A documentare il breve scambio è stato un filmato pubblicato su Instagram dalla pagina The Journalai. Le immagini mostrano il momento in cui Lotito riceve la domanda sullo scudetto e risponde al giornalista prima di proseguire per la propria strada.

Un intervento breve, ma significativo per il tema affrontato: con la Lazio in testa alla classifica dopo dieci turni, le aspettative e le ambizioni dei tifosi sono inevitabilmente cresciute. Lotito, almeno per il momento, ha scelto di non alimentare il dibattito sul tricolore.

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