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Lazio, verso la sfida con il Parma: Gattuso punta sulla continuità
L’allenatore biancoceleste sembra quindi intenzionato a riproporre lo stesso undici iniziale visto a Torino, con alcuni dubbi legati soprattutto alle condizioni fisiche di determinati giocatori e alle possibili soluzioni da utilizzare durante la gara.
Taylor da valutare, Dele-Bashiru pronto a subentrare
Uno dei temi principali riguarda Taylor, che nel corso della settimana non ha potuto lavorare sempre al massimo a causa di una contusione alla coscia rimediata durante la sfida contro la Juventus. Nonostante il problema fisico, il centrocampista resta in vantaggio per una maglia da titolare. La sua sostituzione nella seconda parte dell’incontro potrebbe rappresentare una soluzione prudente per gestirne le energie e favorirne il recupero completo.
In caso di necessità, Dele-Bashiru è pronto a entrare in campo e a garantire dinamismo alla mediana. Il reparto dovrebbe essere completato da Belahyane, incaricato di gestire la costruzione del gioco, e Frattesi, chiamato a offrire inserimenti e intensità. Buone notizie anche per Cataldi, ormai recuperato e nuovamente disponibile per contribuire alla causa biancoceleste.
Attacco confermato: Noslin favorito al centro
Per quanto riguarda il reparto offensivo, Noslin sembra avere maggiori possibilità di partire dal primo minuto rispetto a Pinamonti. L’attaccante dovrebbe agire nella posizione centrale del tridente, affiancato da Isaksen e Zaccagni, due elementi importanti per garantire movimento, velocità e soluzioni sulle corsie laterali.
Un’altra notizia positiva arriva da Cancellieri, tornato a disposizione dopo il periodo di indisponibilità. Il giocatore dovrebbe iniziare dalla panchina, con la possibilità di essere impiegato a partita in corso qualora lo sviluppo dell’incontro lo richiedesse.
Difesa e indisponibili: poche alternative per Gattuso
In difesa non sono previste modifiche sostanziali. Floriani e Nuno Tavares dovrebbero occupare le fasce, mentre Sutalo e Provstgaard sono candidati a formare la coppia centrale. Tra i pali è atteso Mandas, confermato come estremo difensore titolare.
Restano invece indisponibili Marusic, Rovella e Gudmundsson, ancora alle prese con i rispettivi problemi fisici. Le loro assenze riducono le possibilità di rotazione a disposizione dell’allenatore, rendendo ancora più importante la gestione delle energie e dei cambi nel corso della partita.
La probabile formazione della Lazio
Il modulo di riferimento dovrebbe essere il 4-3-3. Questa la possibile formazione iniziale: Mandas; Floriani, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni.
In panchina dovrebbero esserci Motta, Renzetti, Doekhi, Diogo Leite, Lazzari, Pedraza, Pellegrini, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Farcomeni, Cancellieri, Serra e Pinamonti.
La scelta di confermare l’undici reduce dal successo contro la Juventus evidenzia la volontà di Gattuso di preservare gli automatismi della squadra. La Lazio cercherà così di sfruttare il fattore campo e di affrontare il Parma con fiducia, pur dovendo prestare attenzione alle condizioni dei giocatori non ancora al meglio della forma.
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Rovella e Marusic, recupero senza forzature
Per Rovella e Marusic prosegue il programma personalizzato stabilito dallo staff medico in accordo con quello tecnico. Entrambi stanno lavorando a parte e il percorso procede secondo le tempistiche previste, con l’obiettivo di evitare rischi e consentire un rientro nelle migliori condizioni possibili.
“Sia Rovella che Marusic stanno proseguendo il lavoro come già stabilito. Ci siamo confrontati con lo staff tecnico, abbiamo una tabella da rispettare, stanno andando bene entrambi e siamo molto contenti di quello che stanno facendo. Oggi sono in campo, stanno lavorando a parte. La nostra previsione si sta consolidando. Abbiamo volutamente preso dei tempi giusti, siamo in una situazione di progressione misurata e controllata. Entrambi avevano delle lesioni diverse ma delicate per quelli che erano i tempi di recupero. La filosofia della prudenza è figlia di uno staff tecnico che ci supporta e condivide le nostre scelte. Fa piacere lavorare in questo contesto, il giocatore è al centro dell’attenzione e noi condividiamo il percorso.”
La linea adottata dalla Lazio resta quindi quella della cautela. Lo staff vuole rispettare ogni fase della riabilitazione, senza accelerazioni che potrebbero compromettere il lavoro svolto finora. La collaborazione tra area medica e staff tecnico rappresenta un elemento centrale per accompagnare entrambi i giocatori verso il ritorno in campo.
Gudmundsson, la frattura si sta consolidando
Novità positive anche per Gudmundsson. Gli esami effettuati lunedì hanno dato riscontri favorevoli e il calciatore ha iniziato una fase più attiva del recupero, introducendo gradualmente nuovi movimenti. Il prossimo passo sarà verificare la possibilità di riprendere la corsa, sempre prestando attenzione alle sensazioni fisiche.
“Gudmundsson ha fatto gli esami lunedì, la frattura si sta consolidando bene. Ha iniziato una fase di recupero attiva, ha iniziato i movimenti. Oggi prevediamo di portarlo in campo per provare la corsa. Ogni giorno cerchiamo di fare dei passi in avanti sempre nel rispetto del dolore. Gli esami che ha eseguito lunedì sono stati entrambi positivi, anche con lui c’è una stretta condivisione del percorso. Poi ci sono dei tempi biologici da rispettare in tutte le condizioni. Per il momento sta andando molto bene.”
Il percorso procede dunque nella direzione auspicata, ma saranno i progressi quotidiani e il rispetto dei tempi biologici a determinare le prossime tappe. La priorità rimane recuperare il giocatore senza esporlo a possibili ricadute.
Cancellieri è tornato in gruppo
La notizia più immediata riguarda Cancellieri, che ha ripreso ad allenarsi insieme ai compagni per tutta la settimana. Il calciatore è nuovamente a disposizione e risulta reintegrato a tutti gli effetti nella rosa biancoceleste.
“Cancellieri è tornato, per tutta la settimana si è allenato in gruppo. È a tutti gli effetti reintegrato e totalmente in rosa.”
Il suo rientro rappresenta un’opzione in più per Gennaro Gattuso, che potrà valutare il suo impiego in base alle esigenze della squadra e alle condizioni mostrate durante gli allenamenti.
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Lazio, Gattuso avverte la squadra: “Non dobbiamo abbassare l’intensità”
Il messaggio in vista della gara è chiaro: mantenere alta la concentrazione senza concedersi cali di ritmo, perché sottovalutare l’avversario potrebbe rivelarsi un errore pesante.
La preparazione alla partita e il lavoro settimanale
Gattuso si è detto soddisfatto di quanto visto durante la settimana, pur spiegando che il programma è stato leggermente ridotto rispetto ai giorni precedenti, a causa della minore distanza tra gli impegni.
“La settimana è stata positiva. Abbiamo fatto un pochino meno rispetto a settimana scorsa per via della distanza fra le due partite. L’atteggiamento è stato giusto. Taylor a causa della botta lo abbiamo tenuto un po’ di più a riposo ma sta bene e ieri è tornato a lavorare con la squadra. Non bisogna abbassare l’intensità, se pensiamo di gestire la partita, prendiamo una legnata sui denti che ricorderemo per tanto tempo. La nostra priorità è domani, poi penseremo a Reggio Emilia e faremo le nostre valutazioni. Da domenica ragioneremo su quella sfida. Io guardo l’intensità dei dati, questo andiamo a cercare nell’allenamento. Non serve fare tanto ma bisogna fare quel che si fa, bene. Frattesi quando pizzicava andava a mille all’ora, si possono sbagliare tocchi ma ci sta, fa parte del gioco. L’importante è andare forte e con criterio. Lo step che cercavo domenica c’è stato.”
L’allenatore ha quindi ribadito che il lavoro quotidiano deve essere orientato alla qualità e all’intensità, senza concentrarsi esclusivamente sulla quantità. Per Gattuso, l’atteggiamento mostrato in campo rappresenta un indicatore fondamentale della crescita della squadra.
Modulo e mentalità: le chiavi per affrontare il Parma
Nel corso della conferenza, il tecnico ha sottolineato come gli equilibri tattici non dipendano soltanto dal sistema di gioco scelto, ma soprattutto dai movimenti e dall’occupazione degli spazi. Gattuso ha inoltre invitato la Lazio a non sottovalutare il potenziale degli avversari, ricordando che i risultati non sempre raccontano fedelmente l’andamento delle partite.
“È l’occupazione a fare la differenza, non il modulo. Il calcio si è evoluto, ci muoviamo molto e questo porta in zona gol parecchi giocatori. Noi abbiamo la strada della mentalità e della voglia, dobbiamo andare prima sul pallone e in maniera forte. Ho giocato tante partite da calciatore e da allenatore. La partita può andare come può andare, l’importante è esserci sempre. Il risultato del Parma è bugiardo per quanto creato. Noi abbiamo toccato parecchio con mano il pericolo. Qualcuno lassù c’ha voluto bene con Milan e Monza, abbiamo avuto anche fortuna. La luce si accende subito, non c’è l’interruttore. Dobbiamo pensare a noi stessi, ciò che dicono gli altri non lo possiamo controllare.”
La priorità, dunque, è restare concentrati sul proprio percorso, affrontando ogni gara con determinazione e senza lasciarsi condizionare dalle valutazioni esterne. La Lazio dovrà scendere in campo con aggressività e attenzione, consapevole delle insidie che può nascondere la partita.
Il rapporto con il gruppo e il valore dello spogliatoio
Gattuso ha dedicato una parte significativa del suo intervento al clima che si respira all’interno della squadra. Il tecnico ha espresso soddisfazione per il comportamento dei giocatori e per il senso di appartenenza dimostrato fin dal suo arrivo, sottolineando anche l’importanza del rispetto reciproco e della disponibilità al dialogo.
“Io ho un difetto: mi godo poco il momento e penso sempre al dopo. Sono comunque orgoglioso di quello che ho visto a fine partita e durante la settimana per come vivono il gruppo. Loro insieme stanno bene, allenarli è un orgoglio. Io la Curva la saluto, ma il merito è della squadra. Ho apprezzato il gesto di Zaccagni, ma gli artefici sono loro. Sin dal primo giorno hanno mostrato attaccamento e gioia. C’è qualcuno che a volte è un po’ più triste perché gioca poco ma da sempre il 200% in allenamento e questo mi rende orgoglioso. Possono accadere imprevisti, ma io voglio sempre rispetto e allenamenti forti. Preferisco l’onestà, non permetto a nessuno di rovinare l’allenamento. Questo chiedo. La porta del mio ufficio è sempre aperta, ascolto e non porto rancore, se ho un battibecco dopo un’ora è finito tutto. Ora si sta sempre col cellulare, anche in fase di terapia. Non mi arrabbio perché è la generazione. Noi facciamo dei test che valutano la stanchezza, se si sta bene non voglio lamentele e si fa quel che si dice. Se si fanno cose a metà non si fanno bene.”
Il messaggio rivolto allo spogliatoio è improntato alla responsabilità individuale. Anche chi trova meno spazio deve continuare a lavorare con impegno, mentre il confronto con l’allenatore deve rimanere aperto e improntato alla sincerità. Per Gattuso, il rispetto delle regole e la qualità degli allenamenti sono condizioni imprescindibili.
Formazione e singoli: Cataldi, Isaksen e gli indisponibili
In vista della gara contro il Parma, Gattuso non ha ancora sciolto tutti i dubbi sulla formazione. Il tecnico ha parlato della motivazione necessaria per competere ad alti livelli, spiegando anche alcune scelte tecniche e soffermandosi sulla gestione fisica dei calciatori.
“La voglia di rivalsa c’è sempre. Senza motivazioni, meglio smettere perché non puoi fare sport ad alto livello. Se ti manca, devi attaccare gli scarpini al chiodo. La strada unica è quella del lavoro. La formazione la valuto domani. Cataldi sta bene già da una dozzina di giorni, arriverà anche il suo momento. Finora è stata una mia scelta tecnica. I terzini alti? Volevo portare il risultato a casa, me la sono sentita così in quella situazione. Isaksen è un giocatore forte, ha la sesta marcia e deve stare bene. L’altro giorno è stato fatto un po’ di casino. Bisogna recuperare bene, a volte è anche più importante del lavoro. Lui deve essere bravo su quello. Non si può sempre lavorare, a volte devi saper recuperare bene. Non si può sempre andare in ‘over’. Non mi va di vedere ricadute ai calciatori. Sappiamo bene i dati che stiamo avendo in allenamento. I giocatori devono essere pronti per questi allenamenti. Se dopo due giorni che stai con la squadra ti fai male poi ti piangi addosso… Quando saranno pronti Marusic e Rovella torneranno. Oggi hanno fatto un grandissimo allenamento in solitaria, quando rientreranno saranno al 100%. Hanno avuto infortuni importanti, bisogna riaverli bene. Gudmundsson spero di averlo tra una decina di giorni in campo, spero di poterlo portare a Napoli. Gli altri due penso che possiamo riaverli col Cagliari.”
Tra i temi affrontati c’è anche la situazione di Cataldi, che si è lasciato alle spalle i problemi fisici ma attende ancora un’occasione, finora mancata per una precisa scelta dell’allenatore. Su Isaksen, invece, Gattuso ha insistito sulla necessità di trovare il giusto equilibrio tra lavoro e recupero, evitando di sovraccaricare i giocatori.
Per quanto riguarda gli indisponibili, Marusic e Rovella stanno proseguendo il percorso di recupero attraverso sedute individuali. L’obiettivo è riportarli in gruppo soltanto quando saranno pienamente pronti, senza correre rischi inutili. Gattuso conta inoltre di riavere Gudmundsson nel giro di una decina di giorni, con la speranza di poterlo convocare per la trasferta di Napoli. Per gli altri due giocatori citati in chiusura, il possibile rientro è previsto in occasione della sfida contro il Cagliari.
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Sassuolo-Lazio, invasione biancoceleste a Reggio Emilia: settore ospiti esaurito
Secondo quanto raccolto dalla redazione della testata che ha riportato la notizia, i tagliandi destinati ai sostenitori laziali sono terminati in meno di due ore dall’apertura delle vendite, partita alle 16:00. I 4.100 posti messi a disposizione nel settore riservato agli ospiti sono stati acquistati rapidamente, confermando la grande voglia dei tifosi di stare accanto alla squadra in questo momento della stagione.
Esauriti anche i posti del settore adiacente
La risposta del pubblico laziale non si è fermata al settore ospiti. Anche i circa 1.800 biglietti disponibili nel settore vicino sono stati venduti in tempi brevissimi, a testimonianza di una partecipazione che va ben oltre la disponibilità iniziale riservata ai tifosi in trasferta.
La partita contro il Sassuolo, in programma martedì 27 ottobre 2026, si prepara quindi a vivere una cornice di pubblico con una forte presenza biancoceleste. Al momento, per chi volesse ancora assistere alla sfida, resta da valutare la disponibilità nei settori di tribuna, nel rispetto delle modalità di vendita previste.
La spinta dei tifosi anche lontano dall’Olimpico
Il tutto esaurito rappresenta un segnale importante del legame tra la squadra e la propria tifoseria. Dopo la prestazione positiva contro la Juventus, i sostenitori della
hanno risposto con una dimostrazione concreta di vicinanza, organizzandosi per accompagnare il gruppo anche in Emilia-Romagna.
Al Mapei Stadium si prospetta così un’atmosfera colorata di biancoceleste, con migliaia di tifosi pronti a sostenere la formazione capitolina in una trasferta che si annuncia molto partecipata.
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