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Lazio, Gattuso: “Dobbiamo fare il nostro calcio ed essere umili”

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Alla vigilia della sfida tra Lazio e Cagliari, in programma domani alle ore 15:00 allo Stadio Olimpico di Roma, Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa presso il Training Center di Formello.
L’allenatore biancoceleste ha analizzato il momento della squadra, soffermandosi sulle condizioni fisiche dei giocatori, sulle insidie della partita e sugli obiettivi stagionali.

Dalle sue parole emerge la volontà di proseguire lungo il percorso intrapreso, senza lasciarsi condizionare dalla classifica e mantenendo alta la concentrazione. Il tecnico ha inoltre ribadito l’importanza dell’umiltà, del lavoro quotidiano e della compattezza del gruppo.

Le condizioni della squadra e le scelte di formazione

Con tre partite nell’arco di una settimana, Gattuso ha spiegato che le decisioni sulla formazione dipenderanno soprattutto dalle risposte fisiche dei calciatori.

“Vediamo oggi, diamo continuità a quello che stiamo facendo sui test. Ci basiamo molto sui recuperi o meno dei giocatori. I test di ieri dicono che i giocatori stanno recuperando bene. Ieri abbiamo spinto un po’, in questi giorni abbiamo fatto poco. Con le 3 gare siamo stati più tranquilli. Vediamo oggi l’ultimo dato che viene fuori e poi valuteremo”.

Nessuna voglia di parlare di riscatto, invece, ripensando alle difficoltà dei mesi precedenti e alla partita di Zenica. Per l’allenatore, il calcio offre continuamente occasioni per ripartire dopo un errore.

“Nessun riscatto, il calcio è fatto di episodi e sicuramente in quella partita di Zenica gli episodi ci hanno condannato. La cosa bella del calcio è che quando commetti una sciocchezza o un errore hai sistematicamente ogni tre giorni la possibilità di riscattarti, mentre nella vita vera le sciocchezze le paghi”.

Cagliari avversario da non sottovalutare: il messaggio su Noslin

Gattuso si aspetta una gara complicata contro una formazione capace di difendersi con ordine e ripartire rapidamente. Il tecnico ha riconosciuto il lavoro di Pisacane, sottolineando come il Cagliari abbia dimostrato di poter creare pericoli anche contro avversari importanti.

“È ostica per le caratteristiche e il gioco che ha. Si mettono a 3 contro squadre a 3, possono giocare con diversi interpreti davanti, però le caratteristiche sono quelle. Si difendono e ripartono bene, Pisacane è giovane e li allena bene. Caratteristiche di una gara difficile, contro la Roma ha tirato tante volte in porta”.

Spazio anche a Noslin, apprezzato non soltanto per i gol, ma soprattutto per il contributo offerto nella fase di non possesso.

“Io non parlo di Noslin per i gol, ma per come tiene il campo. Il primo nostro difensore, doppie scalate, salta di testa contro marcantoni di 1 metro e 95 e la prende lui, pressa tutti”.

Il messaggio alla squadra è chiaro: niente cali di tensione e massima intensità per tutta la partita.

“Ci vuole atteggiamento e voglia, dobbiamo fare il nostro calcio ed essere umili. Giocare contro Milan e Juve è facile, si preparano da sole. Noi dobbiamo dare continuità e rispettare l’avversario andando a 100 all’ora”.

L’obiettivo stagionale resta quota 40 punti

Nonostante il buon rendimento e la posizione in classifica, Gattuso preferisce mantenere i piedi per terra. Il traguardo indicato resta quello dei 40 punti, senza lasciarsi distrarre da prospettive più ambiziose.

“L’obiettivo sono i 40 punti, non so se i miei giocatori mi prendono in giro o per scaramanzia ma anche loro lo dicono. Anche io non sono abituato a vedere classifiche così, noi dobbiamo prepararci e stiamo toccando con mano che giocando con entusiasmo possiamo rendere bene”.

L’allenatore ha poi evidenziato la reazione della squadra dopo aver subito una rete in inferiorità numerica, considerandola una dimostrazione della mentalità costruita dal gruppo.

“Noi non dobbiamo subire il momento, per come vogliamo giocare qualche ripartenza la dobbiamo accettare. C’è poi la voglia di correre tutti insieme e sorprendere tutti insieme, su questo dobbiamo lavorare giorno dopo giorno. Con 29 partite ci sono tanti punti a disposizione poi vedremo dove arriveremo”.

Difesa e mentalità: gli aspetti su cui lavorare

Tra gli aspetti da perfezionare c’è anche la gestione della fase difensiva, soprattutto quando la squadra è costretta ad abbassarsi. Per Gattuso, la soluzione passa dal lavoro collettivo e dai movimenti coordinati tra i reparti.

“Noi dobbiamo imparare a giocare di reparto, non ci serve il blocco basso. Quando si fa, non si prendono imbucate e si mandano le squadre sull’esterno, si lavora di reparto e non sui riferimenti. In questo dobbiamo migliorare, qualcuno pizzica quando non deve e dobbiamo migliorare”.

Il tecnico ha escluso di essere concentrato sulle possibili operazioni di mercato di gennaio, ribadendo il desiderio di mantenere intatto l’attuale gruppo.

“Al mercato non ci sto pensando. So come funziona questo mondo, gli agenti fanno il loro lavoro, ma poi è normale che con il rapporto instaurato con i giocatori non è venuto nessuno e spero che non venga nessuno. C’è il rischio che poi chiudo la porta a chiave e succede di tutto (ride, ndr). Non sto pensando a questo, penso a mettere la squadra migliore possibile in campo e mettere tutti sullo stesso piano. Spero non succeda nulla perché sarebbe un peccato”.

Gattuso promuove gli arbitri: “È un calcio più bello e più veloce”

Nel corso della conferenza si è parlato anche del nuovo metro arbitrale e della maggiore attenzione alla continuità del gioco. Gattuso ha espresso un giudizio positivo sull’evoluzione del campionato, sottolineando l’importanza del lavoro svolto dai direttori di gara.

“Dipende come la vedi e in quale ottica la vuoi vedere. Quando faccio i complimenti agli arbitri è perché ho visto diverse partite, ho viaggiato prendendo oltre 100 aerei l’anno scorso e il campionato quando lo vedevo da ct non era bello come quest’anno”.

Secondo l’allenatore, il maggiore tempo effettivo e la riduzione delle interruzioni stanno contribuendo a rendere le partite più piacevoli.

“Si sta alzando il minutaggio, il campionato è molto più divertente e ci stiamo avvicinando allo stile della Premier League, settimana scorsa c’è stato il record di gol segnati in una singola giornata. È merito degli arbitri, non si specula più e non si fa il cinema, è dura stare un minuto in inferiorità numerica”.

Gattuso ha comunque riconosciuto che gli errori arbitrali continueranno a verificarsi, ma ha ribadito la propria soddisfazione per il cambiamento in atto.

“In questo momento bisogna fare i complimenti agli arbitri, è un calcio più bello e più veloce. Poi gli errori ci saranno sempre”.

L’orgoglio per il gruppo e il rapporto con il presidente

Uno degli aspetti che rende maggiormente soddisfatto il tecnico è la mentalità mostrata dai suoi calciatori. Gattuso ha elogiato la disponibilità di tutti, compresi quelli che partono dalla panchina, e la capacità della squadra di ragionare come un unico gruppo.

“Della mentalità, vedere giocatori che non si risparmiano mai e che ragionano con una sola testa. Chi entra ci dà sempre una grande mano, sono orgoglioso per come stanno insieme e come si allenano”.

Anche il presidente continua a essere una presenza costante al fianco della squadra. Gattuso ha confermato il buon rapporto e la comunicazione con la società, spiegando che il confronto non manca.

“Il presidente è sempre presente, stasera viene a mangiare come sempre con la squadra, anche in trasferta è presente ed è giusto che sia presente e parli con la squadra. Poi lui certe cose le vede in maniera diversa, ma c’è grandissimo rispetto e grandissima comunicazione”.

Sul rendimento della Lazio, che può contare sul terzo miglior attacco e sulla miglior difesa, l’allenatore ha individuato nell’intensità il principale punto di forza.

“Il segreto è semplice, noi andiamo forte e dobbiamo andare forte. Quando non si va forte, diventiamo vulnerabili. L’altra sera abbiamo preso due gol dove ci siamo addormentati. Il secondo è un gol che non dobbiamo mai prendere, però ci sta. La strada è una, andare forte e questo è il nostro segreto. Non sono i gol o altre cose, è vedere una testa sola in campo”.

Zaccagni, un capitano fondamentale dentro e fuori dal campo

Parole di grande apprezzamento anche per Mattia Zaccagni. Gattuso ha evidenziato le qualità tecniche del capitano biancoceleste, ma soprattutto il suo atteggiamento e la capacità di essere un riferimento per i compagni.

“Si parla di assist e gol, ma Zac è un fenomeno su altre cose. Le qualità calcistiche le sanno tutti, lui aveva bisogno di mettere forza nelle gambe”.

Il giudizio del tecnico va ben oltre il rendimento sul terreno di gioco.

“Un capitano vero, sempre a disposizione dei compagni, certe volte brontola perché non vuole mollare nulla. Per noi è importantissimo, non solo a livello tecnico e tattico, ma a 360 gradi. Se fossi un compagno di Zac, lo metterei in una cristalliera, non sbaglia nulla dal punto di vista umano”.

L’emozione per i tifosi e l’entusiasmo ritrovato

In chiusura, Gattuso ha parlato dell’accoglienza ricevuta dai tifosi e dei cori rivolti nei suoi confronti. Un momento che ha vissuto con grande partecipazione, sottolineando il ruolo determinante della squadra nella creazione di questo entusiasmo.

“Io mi emoziono quando gioco a carte con mio figlio, io voglio vincere. Se non provo emozioni o non ho il formicolio, è meglio andare a fare le passeggiate con la moglie e il cane. Quando ho preso mazzate, ho sempre avuto il fuoco dentro”.

Il tecnico ha poi ringraziato il pubblico per il sostegno, ricordando l’atmosfera vissuta durante la precedente partita.

“Di martedì sembrava una festa scudetto: non sembrava la nona giornata, ma che ci stessimo giocando qualcosa di importante. Il merito è dei ragazzi e della loro mentalità, hanno creato questo entusiasmo e speriamo di continuare”.

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Lazio-Cagliari, Pisacane ritrova i biancocelesti: i precedenti sorridono alla squadra capitolina

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La sfida tra Lazio e Cagliari, in programma domenica 1 novembre alle ore 15:00 allo stadio Olimpico, rappresenterà un nuovo confronto tra Fabio Pisacane e la formazione biancoceleste.
L’allenatore rossoblù conosce già l’avversario, avendolo affrontato in due occasioni nel corso della propria carriera. I precedenti, però, non sono particolarmente favorevoli al tecnico dei sardi.

La Lazio si prepara ad accogliere il Cagliari in una partita importante per il proprio cammino in campionato. Dall’altra parte, Pisacane proverà a trovare un risultato positivo contro una squadra che finora gli ha creato diverse difficoltà. Per l’allenatore sarà anche un’occasione per provare a modificare una statistica ancora priva di vittorie.

Un pareggio e una sconfitta nei primi due confronti

Sono due gli incroci disputati finora tra Pisacane e la Lazio. Il bilancio registra una vittoria per i biancocelesti, un pareggio e nessun successo per il tecnico del Cagliari. Un dato che evidenzia come la formazione capitolina sia riuscita a mantenere un rendimento favorevole nei precedenti più recenti.

Il primo confronto risale al 3 novembre 2025, quando la Lazio riuscì a imporsi per 2-0 nella gara disputata allo stadio Olimpico. Una prestazione che permise ai biancocelesti di conquistare l’intera posta in palio, lasciando Pisacane senza punti nella trasferta romana.

L’ultimo precedente è terminato senza reti

Per ritrovare l’ultimo confronto tra le due squadre bisogna invece tornare al 21 febbraio 2026. In quell’occasione la Lazio fece visita al Cagliari e la partita si concluse sullo 0-0. Un risultato che consentì ai rossoblù di strappare un punto davanti al proprio pubblico, interrompendo almeno in parte il percorso negativo contro i capitolini.

Dopo quel pareggio, le due formazioni si preparano dunque a ritrovarsi nuovamente una di fronte all’altra, questa volta nella Capitale.

Pisacane cerca il primo successo contro la Lazio

La partita dell’Olimpico offrirà all’allenatore rossoblù l’opportunità di aggiornare il proprio bilancio personale. Per riuscirci, il Cagliari dovrà superare una squadra che può contare sul fattore campo e su una tradizione recente favorevole nei confronti diretti.

I precedenti rappresentano un dato statistico, ma non determinano necessariamente l’esito della prossima partita. Pisacane cercherà di preparare al meglio la sfida per mettere in difficoltà la Lazio e provare a conquistare la sua prima vittoria contro i biancocelesti. Domenica pomeriggio sarà il campo dell’Olimpico a fornire il nuovo verdetto.

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Lazio-Cagliari, i precedenti sorridono ai biancocelesti: imbattuti contro i sardi dal 2013

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La Lazio si prepara a tornare in campo davanti al proprio pubblico per affrontare il Cagliari nella decima giornata di Serie A.
La sfida è in programma domenica 1 novembre alle ore 15:00 allo stadio Olimpico, dove la squadra biancoceleste cercherà di proseguire il proprio percorso positivo in campionato e confermare quanto di buono mostrato nelle prime nove giornate, chiuse senza sconfitte.

Dall’altra parte ci sarà il Cagliari guidato da Pisacane, chiamato a misurarsi con una formazione che, almeno guardando alle statistiche storiche, rappresenta un avversario particolarmente ostico. I precedenti tra le due squadre, infatti, raccontano una netta prevalenza laziale, soprattutto quando il confronto si disputa nella Capitale.

Il bilancio complessivo è favorevole alla Lazio

Nella storia dei confronti tra Lazio e Cagliari sono state disputate complessivamente 87 partite. Il bilancio premia nettamente i capitolini, capaci di conquistare 48 successi, a fronte di 18 pareggi e 21 affermazioni rossoblù.

Un divario che diventa ancora più significativo prendendo in considerazione esclusivamente le gare giocate in casa dalla formazione biancoceleste. Nei 43 precedenti disputati all’Olimpico, infatti, la Lazio ha ottenuto 30 vittorie, sei pareggi e soltanto sette sconfitte.

Numeri che confermano quanto lo stadio romano sia stato spesso un terreno favorevole ai padroni di casa nelle sfide contro i sardi. La squadra di casa potrà quindi contare anche sulla tradizione per affrontare un appuntamento importante nella corsa ai propri obiettivi stagionali.

L’ultimo ko risale al maggio 2013

Anche osservando i risultati più recenti emerge un dato significativo: la Lazio non perde contro il Cagliari dal 19 maggio 2013. In quell’occasione fu una trasferta a interrompere il cammino dei biancocelesti, che da allora sono riusciti a mantenere una lunga serie positiva negli scontri diretti.

L’ultimo confronto tra le due formazioni risale invece al 21 febbraio 2026, quando la partita terminò senza reti con il risultato di 0-0. Prima di quel pareggio, per ritrovare un altro segno X bisogna tornare al 19 settembre 2021. Nel periodo compreso tra le due gare, la Lazio aveva raccolto soltanto vittorie contro i rossoblù.

Olimpico e precedenti: la Lazio cerca un’altra conferma

La sfida del primo novembre rappresenta dunque un’occasione per proseguire una tradizione particolarmente favorevole. Il Cagliari proverà a invertire la tendenza e a mettere in difficoltà una squadra che, finora, ha dimostrato solidità e continuità in campionato.

Per la Lazio, invece, l’obiettivo sarà sfruttare il fattore campo e confermare il buon rendimento mostrato in questo avvio di stagione. Le statistiche sorridono ai biancocelesti, ma sarà il campo a stabilire se la squadra riuscirà ad allungare ulteriormente la propria striscia positiva contro i sardi.

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Zaccagni ritrova la luce: numeri da protagonista, ma Mancini sembra non accorgersene

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Mattia Zaccagni sta vivendo una nuova fase positiva della sua avventura con la Lazio.
Dopo un periodo caratterizzato da prestazioni altalenanti e qualche difficoltà nel trovare continuità, il numero 10 biancoceleste sembra aver ritrovato la propria dimensione. Il lavoro svolto con Gennaro Gattuso sta dando i suoi frutti e i risultati sono evidenti sia sul piano individuale sia nel contributo offerto alla squadra.

I numeri raccontano una stagione in crescita: due reti e cinque assist, un rendimento che gli permette di occupare il primo posto nella classifica dei migliori assistman della Serie A. Alle sue spalle ci sono Dybala e Diouf, entrambi fermi a quota quattro. Un dato significativo, che conferma quanto il capitano laziale sia tornato a essere determinante nella manovra offensiva.

Gol, assist e continuità: il numero 10 è tornato

La rinascita di Zaccagni, però, non può essere raccontata soltanto attraverso le statistiche. Il cambiamento più importante riguarda la ritrovata fiducia nei propri mezzi, la personalità con cui affronta le partite e la capacità di assumersi responsabilità nei momenti decisivi.

Anche il rapporto con il gol è tornato a essere positivo. Dopo un’attesa durata 358 giorni, il capitano è riuscito nuovamente a trovare la via della rete. L’ultima marcatura su azione risaliva infatti al novembre 2025, quando aveva colpito proprio il Cagliari. Anche il precedente più recente di una partita con un gol e un assist porta alla mente i rossoblù: bisogna tornare al 3 febbraio 2025 per ritrovare una prestazione di questo tipo.

Un incrocio curioso, considerando che proprio il Cagliari sarà il prossimo avversario della Lazio in campionato. Una coincidenza che aggiunge interesse alla sfida e nella quale Zaccagni potrebbe cercare un’ulteriore conferma del proprio momento.

Trasferte da protagonista: il rendimento ricorda Luis Alberto

Come evidenziato da Il Messaggero, anche lontano dallo Stadio Olimpico il rendimento del capitano è particolarmente significativo. Nelle ultime quattro gare disputate in trasferta, Zaccagni ha messo insieme una rete e tre assist, partecipando direttamente a quattro marcature della squadra.

Si tratta di un contributo offensivo che, in casa Lazio, non si registrava dai tempi di Luis Alberto, protagonista di una striscia simile nel settembre 2023.

Numeri che testimoniano la ritrovata incisività dell’esterno biancoceleste, capace di incidere con maggiore frequenza e di diventare un riferimento costante per i compagni. Naturalmente non sono mancati gli episodi negativi: resta infatti il rigore sbagliato al Mapei, un errore che non cancella però quanto di buono mostrato nelle ultime settimane.

Il paradosso Nazionale: Zaccagni rischia di restare fuori

Se a Formello il suo rendimento è sotto gli occhi di tutti, il discorso cambia quando si guarda alla Nazionale. Nonostante il primo posto nella graduatoria degli assistman della Serie A, Zaccagni potrebbe non rientrare tra i convocati per i prossimi impegni internazionali di novembre, con l’Italia attesa dalle sfide di Nations League contro Francia e Belgio.

Una situazione che lascia qualche interrogativo. Il capitano della Lazio sta dimostrando di poter essere ancora un elemento importante, mettendo a disposizione della squadra qualità tecniche, capacità di creare occasioni e una leadership che va ben oltre il semplice contributo offensivo.

Le gerarchie azzurre, tuttavia, sembrano seguire un percorso differente rispetto a quanto sta accadendo in campionato. Per Zaccagni potrebbe quindi arrivare un’altra esclusione, nonostante un rendimento che meriterebbe quantomeno una nuova valutazione.

La Lazio si gode il suo capitano: Mancini osserva?

A Formello, intanto, Gattuso può contare su un giocatore che ha ritrovato centralità e responsabilità. Zaccagni è nuovamente un punto di riferimento per la squadra, ha recuperato confidenza con il gol, distribuisce assist e sente ancora una volta il sostegno del pubblico biancoceleste.

La fascia da capitano sembra avergli restituito ulteriore consapevolezza, trasformandolo in una figura fondamentale anche dal punto di vista caratteriale. La Lazio ha bisogno del suo numero 10 per continuare il percorso intrapreso e mantenere alto il livello delle prestazioni.

Resta invece da capire quale sarà il suo futuro in azzurro. I numeri attuali rappresentano un biglietto da visita importante e rendono sempre più difficile ignorare il contributo del capitano biancoceleste. La rinascita è ormai evidente: adesso la palla passa anche alla Nazionale.

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