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Lazio-Monza, Collu dirigerà la sfida dell’11 ottobre
Sono state ufficializzate le designazioni arbitrali per Lazio-Monza, partita in programma domenica 11 ottobre alle ore 15:00. La gara vedrà protagonista Collu, scelto come arbitro dell’incontro.
Il direttore di gara sarà affiancato dagli assistenti Bahri e Moro, che avranno il compito di supportarlo nelle decisioni durante i 90 minuti. Una designazione che arriva alla vigilia di una sfida importante per entrambe le squadre, attese a un confronto in cui ogni episodio potrebbe assumere un peso significativo.
Lazio-Monza: chi sarà l’arbitro
A dirigere Lazio-Monza sarà dunque Collu. Il fischietto sarà il principale responsabile della conduzione della partita e delle decisioni sul campo.
Gli assistenti designati sono Bahri e Moro, mentre il quarto ufficiale sarà Mariani. La squadra arbitrale sarà quindi completata dagli ufficiali incaricati della gestione degli episodi al monitor.
VAR Lazio-Monza: c’è Di Paolo
Per quanto riguarda la tecnologia, il VAR di Lazio-Monza sarà Di Paolo, mentre Volpi ricoprirà il ruolo di AVAR.
Il sistema VAR potrà intervenire nelle situazioni previste dal protocollo, come eventuali episodi relativi a gol, calci di rigore, espulsioni dirette o errori di identificazione. L’obiettivo sarà garantire il massimo supporto all’arbitro nelle decisioni più delicate della partita.
La designazione completa
La squadra arbitrale scelta per Lazio-Monza dell’11 ottobre è quindi composta da:
- Arbitro: Collu
- Assistenti: Bahri – Moro
- IV ufficiale: Mariani
- VAR: Di Paolo
- AVAR: Volpi
Quando si gioca Lazio-Monza
Il match tra Lazio e Monza è fissato per domenica 11 ottobre alle ore 15:00. La designazione arbitrale completa è ora ufficiale e rappresenta uno degli ultimi tasselli in vista della sfida.
Con Collu al centro della squadra arbitrale e Di Paolo al VAR, l’attenzione sarà rivolta anche agli episodi che potrebbero condizionare l’andamento dell’incontro. La Lazio si prepara così alla partita con l’organico arbitrale già definito.
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Pedro lascia il calcio: “Sento che è il momento giusto”
Pedro ha deciso di chiudere definitivamente con il calcio giocato.
Dopo l’annuncio anticipato nei mesi scorsi, quando aveva già lasciato intendere di essere vicino alla fine della carriera, l’ex attaccante della Lazio ha ufficializzato la propria decisione attraverso un video condiviso sui social.
La scelta arriva in una giornata particolarmente simbolica per il mondo del calcio, quella dell’ultima partita di Lionel Messi con la maglia dell’Argentina. Pedro, che ha condiviso con la stella argentina parte della sua esperienza al Barcellona, ha scelto proprio questo momento per comunicare pubblicamente il proprio addio al calcio professionistico.
L’ultima partita con la maglia biancoceleste
L’ultima apparizione ufficiale di Pedro resta quella disputata nel mese di maggio contro il Pisa. Una gara speciale anche per il modo in cui si è conclusa la sua esperienza in campo con la Lazio: lo spagnolo riuscì infatti a lasciare il segno andando anche a bersaglio.
Già in occasione della sua ultima intervista da giocatore biancoceleste, Pedro aveva lasciato intendere che il ritiro fosse ormai vicino. A distanza di alcuni mesi è arrivata la conferma definitiva, con un messaggio affidato ai suoi profili social.
“Sento che è il momento. Il momento giusto per fare un passo avanti ed iniziare una nuova tappa della mia vita. Me ne vado orgoglioso di aver vissuto il mio sogno e ringrazio tutte le persone al mio fianco per aver fatto si che potesse realizzarsi. Grazie calcio per avermi reso così felice.”
Cinque anni indimenticabili alla Lazio
L’addio di Pedro rappresenta una notizia importante per il popolo laziale. L’attaccante spagnolo ha vestito la maglia biancoceleste per cinque stagioni, conquistando l’affetto dei tifosi grazie alla qualità tecnica, all’esperienza e a una serie di gol pesanti.
Tra i momenti rimasti maggiormente impressi c’è sicuramente la rete realizzata allo scadere contro il Celtic, una giocata che ha contribuito a rafforzare il legame tra il giocatore e la tifoseria.
Arrivato nella Capitale dopo una carriera ricca di successi e di esperienze ai massimi livelli, Pedro è riuscito a diventare rapidamente un punto di riferimento anche per l’ambiente laziale.
Dopo Immobile, un altro addio importante
Il ritiro di Pedro arriva inoltre a poche settimane da quello di Ciro Immobile, altro protagonista degli ultimi anni della storia biancoceleste. Due addii ravvicinati che segnano la conclusione di un’epoca per molti tifosi della Lazio.
Pedro, recentemente presente all’Olimpico in occasione della sfida del Milan, si prepara ora ad affrontare una nuova fase della propria vita. Il futuro potrebbe comunque rimanere legato al mondo del calcio, anche se questa volta in una veste differente.
Dopo aver vissuto per anni da protagonista sui campi di gioco, il fuoriclasse spagnolo è pronto a iniziare un nuovo capitolo, portando con sé un percorso ricco di trofei, grandi squadre e momenti indimenticabili.
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Lazio, Alaba conferma i contatti con club italiani: la Lazio era tra questi?
David Alaba ha fatto chiarezza sul proprio recente approdo all’Udinese, ma le sue parole hanno inevitabilmente riacceso i riflettori anche sul mercato della Lazio.
Il difensore austriaco, infatti, nel corso della conferenza stampa di presentazione con il club friulano, ha confermato di aver avuto contatti con altre società italiane prima di scegliere la sua nuova destinazione.
Il nome di Alaba era stato accostato anche alla Lazio nelle ultime settimane della sessione di mercato. Il club biancoceleste aveva valutato diverse possibilità per il reparto arretrato e il profilo dell’esperto difensore era stato preso in considerazione.
Perché Alaba ha scelto l’Udinese
A convincere il giocatore a sposare il progetto dell’Udinese sarebbe stato soprattutto il confronto con l’allenatore Kosta Runjaic. Alaba ha spiegato di essersi preso del tempo prima di prendere una decisione definitiva, valutando con attenzione quale potesse essere il percorso più adatto alla fase attuale della sua carriera.
“Ho parlato principalmente con mister Runjaic, mi ha convinto del progetto che c’è qui. Mi sono preso del tempo per prendere una decisione, con il tempo mi sono convinto che questo forse il percorso giusto. Credo sia lo step giusto per la mia carriera”.
La conferma sui contatti con altri club italiani
La parte più interessante della conferenza riguarda però il mercato e, in particolare, le società che avevano mostrato interesse nei suoi confronti. Alaba ha spiegato di essere già al lavoro con i nuovi compagni e ha parlato anche della posizione in cui preferisce essere impiegato.
Il calciatore ha ribadito di sentirsi particolarmente a suo agio nel ruolo di difensore centrale, pur avendo accumulato nel corso della carriera esperienza in diverse zone del campo.
“Mi sento bene e mi sento pronto Ad a giocare, ho cominciato già ad allenarmi con la squadra da circa una settimana e mi sono allenato duramente nei mesi scorsi. Ho parlato spesso con Runjaic del mio ruolo, ho giocato spesso come difensore centrale, mi sento a mio agio lì, ma ho giocato anche in altre posizioni ma principalmente mi sento bene come difensore centrale. Sui club posso dire che sì: ho parlato con altri club italiani”.
Lazio, un indizio dal diretto interessato
Le dichiarazioni di Alaba rappresentano quindi una conferma importante: il giocatore ha effettivamente avuto interlocuzioni con più club italiani prima di accettare la proposta dell’Udinese. Non viene indicato quali siano le società coinvolte, ma il precedente accostamento alla Lazio rende particolarmente interessante il retroscena.
Il difensore è ora pronto a iniziare la sua nuova esperienza in Friuli, mentre dalle parti di Formello resta la curiosità di capire quanto siano stati concreti i contatti con il giocatore e se la Lazio fosse effettivamente tra le squadre con cui Alaba aveva discusso.
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Lazio, la rinascita di Noslin: la maglia da titolare non è più così lontana
Tijjani Noslin sta vivendo un momento particolarmente positivo e, dopo un periodo di impiego altalenante, sembra aver trovato la strada giusta per ritagliarsi un ruolo sempre più importante nella Lazio.
Le ultime prestazioni dell’attaccante olandese hanno infatti riaperto il dibattito sulle gerarchie offensive della squadra. Noslin è riuscito a andare a segno in due partite consecutive, un rendimento che non si registrava da dicembre 2023, quando vestiva la maglia del Fortuna Sittard. Un dato significativo, soprattutto considerando la difficoltà incontrata negli ultimi tempi a trovare continuità e una collocazione precisa all’interno dell’attacco.
Il colpo di testa diventa un’arma
Una delle caratteristiche che emergono con maggiore evidenza è la capacità di Noslin di diventare pericoloso nel gioco aereo. Anche nell’ultima amichevole l’olandese ha trovato la via del gol con un’incornata, confermando una tendenza già emersa in occasioni precedenti.
Il gol realizzato contro il Venezia, arrivato sugli sviluppi di un cross di Tavares, aveva già messo in mostra questa qualità. In precedenza, Noslin aveva adottato la stessa soluzione anche contro il Milan e, in due occasioni, contro il Napoli in Coppa Italia. Una specialità che potrebbe diventare sempre più importante nel suo repertorio.
Gattuso lo riporta al centro dell’attacco
La scelta di Gennaro Gattuso di utilizzarlo nuovamente come centravanti sembra aver favorito la crescita del giocatore. La duttilità di Noslin, infatti, gli ha permesso di ricoprire diversi ruoli, ma allo stesso tempo ha spesso impedito all’attaccante di costruire una continuità significativa.
Da prima punta, invece, il rendimento appare più convincente. I numeri evidenziano questa caratteristica: 12 dei 13 gol realizzati in Serie A sono arrivati dall’interno dell’area di rigore, mostrando una particolare efficacia nel farsi trovare nel posto giusto al momento giusto.
Pinamonti deve guardarsi dalla concorrenza
Inizialmente Gattuso aveva individuato Noslin come una possibile alternativa ad Andrea Pinamonti, con quest’ultimo preferito nel ballottaggio disputato a Udine. Le ultime prestazioni, però, hanno modificato, almeno in parte, lo scenario.
Durante la sosta, Noslin ha inoltre dimostrato di essere efficace anche al fianco del centravanti azzurro, fornendo gli assist per i gol contro Arezzo e Juve Stabia. Una soluzione che amplia le possibilità tattiche a disposizione dell’allenatore.
Cosa chiede ancora Gattuso
Nonostante i progressi, l’attaccante ha ancora alcuni aspetti da migliorare. Gattuso pretende una maggiore qualità nel gioco di raccordo, nei controlli e nelle giocate spalle alla porta. Elementi fondamentali per trasformare le sue caratteristiche individuali in una maggiore continuità nella manovra offensiva.
Nel frattempo, però, Noslin sta raccogliendo i risultati del lavoro svolto quotidianamente. Da possibile soluzione a gara in corso, l’olandese si è trasformato in una concreta alternativa per una maglia da titolare.
La concorrenza interna, dunque, è destinata a diventare più serrata. E se il suo rendimento continuerà a questi livelli, anche la posizione di Pinamonti nelle gerarchie offensive della Lazio potrebbe non essere tutt’altro che definitiva.
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