I nostri Social

News

Lazio, poker nel primo tempo contro il Sassuolo: il precedente risaliva al 2020

Pubblicato

il

La Lazio si è resa protagonista di un primo tempo particolarmente prolifico nella sfida contro il Sassuolo.
La formazione biancoceleste è riuscita a segnare quattro gol nei primi quarantacinque minuti, raggiungendo un traguardo che mancava da oltre sei anni. Una statistica significativa, che riporta alla memoria una precedente prestazione offensiva della squadra capitolina.

La gara disputata al Mapei Stadium ha regalato numerose emozioni già nella prima frazione. La Lazio ha trovato con continuità la via della rete, costruendo un vantaggio importante prima dell’intervallo. Il punteggio all’ingresso negli spogliatoi, tuttavia, era di 4-2, a differenza di quanto accaduto nell’ultimo precedente storico.

L’ultimo poker prima dell’intervallo contro la SPAL

Per individuare l’ultima occasione in cui la Lazio aveva realizzato quattro gol nel primo tempo bisogna tornare al 2 febbraio 2020. In quella data, i biancocelesti affrontarono la SPAL in una partita terminata con il risultato finale di 5-1.

In quell’incontro, la squadra laziale era riuscita a indirizzare la gara già nella prima metà di gioco, raggiungendo l’intervallo con un netto 4-0. Un andamento che presenta un punto in comune con la sfida contro il Sassuolo: anche in questo caso, infatti, l’attacco biancoceleste ha trovato quattro volte la porta prima del fischio che ha chiuso il primo tempo.

Una prima frazione ricca di gol al Mapei Stadium

La differenza rispetto alla partita contro la SPAL riguarda il risultato parziale. Se nel febbraio 2020 la Lazio era riuscita a mantenere inviolata la propria porta fino all’intervallo, contro il Sassuolo i neroverdi hanno segnato due reti, portando il punteggio sul 4-2.

La prima frazione è stata caratterizzata anche da un’espulsione ai danni della formazione emiliana, un episodio che ha contribuito a rendere ancora più movimentato il confronto.

Il dato dei quattro gol segnati in un solo tempo resta comunque il principale elemento statistico della prestazione laziale: un risultato che non si verificava dal 2020 e che conferma la capacità della squadra di produrre un’elevata quantità di occasioni e reti nell’arco di appena quarantacinque minuti.

News

Lazio, svolta per lo sponsor tecnico: Hummel in pole per il dopo Mizuno

Pubblicato

il

La Lazio guarda al futuro e lavora alla definizione di una nuova partnership per la fornitura del materiale tecnico.
Il rapporto con Mizuno, avviato nell’estate del 2022, si avvicina infatti alla conclusione, con il contratto attualmente in vigore destinato a scadere il 30 giugno 2027. La società capitolina è quindi impegnata nella ricerca di un nuovo partner commerciale che possa accompagnare la squadra nelle prossime stagioni, contribuendo anche alla crescita del marchio biancoceleste.

Hummel sempre più vicino: negoziati in fase avanzata

Tra i nomi circolati nelle ultime settimane, quello che sembra aver guadagnato maggiore terreno è Hummel. Secondo le indiscrezioni riportate da Calcio e Finanza, l’azienda danese sarebbe vicina a raggiungere un’intesa con il club presieduto da Claudio Lotito. Le trattative sarebbero a uno stadio avanzato, anche se al momento non sono stati comunicati dettagli ufficiali sulla durata dell’eventuale accordo e sulle relative condizioni economiche.

Fondata nel 1923, Hummel è un marchio storico dell’abbigliamento sportivo europeo, conosciuto soprattutto per i caratteristici motivi a forma di gallone presenti sulle proprie divise. Nel corso degli anni ha stretto collaborazioni con diverse realtà calcistiche, tra cui la nazionale danese, il Werder Brema e il Colonia. Un’eventuale intesa con la Lazio rappresenterebbe un’occasione importante per rafforzare la propria presenza nel mercato italiano.

Si chiude il capitolo Mizuno dopo cinque stagioni

L’arrivo di Hummel comporterebbe la fine della collaborazione con Mizuno, subentrata a Macron nell’estate del 2022. L’accordo quinquennale, secondo le stime circolate, avrebbe un valore di circa 5 milioni di euro a stagione, confermandosi una partnership commerciale rilevante per il club biancoceleste.

Prima che Hummel emergesse come principale candidata, erano state considerate anche altre possibilità, tra cui Adidas, Joma, Umbro e Castore. La scelta definitiva dovrà tenere conto non soltanto dell’aspetto sportivo, ma anche delle prospettive economiche e commerciali legate alla distribuzione delle divise ufficiali e allo sviluppo del merchandising.

Maglie e merchandising: una scelta strategica per il club

Il cambio di sponsor tecnico non riguarda esclusivamente l’estetica delle maglie da gioco. La partnership con un nuovo fornitore può incidere sulla visibilità internazionale della Lazio, sulle vendite dei prodotti ufficiali e sulle opportunità di crescita commerciale.

In attesa della firma e dell’annuncio della società, Hummel appare dunque il nome più accreditato per raccogliere l’eredità di Mizuno dalla stagione 2027/28. Saranno però soltanto le comunicazioni ufficiali a chiarire se l’intesa verrà effettivamente raggiunta e quali saranno i termini della nuova collaborazione.

Continua a leggere

News

Lazio, l’attacco fa la differenza: i numeri premiano la precisione sotto porta

Pubblicato

il

La Lazio sta dimostrando di avere una qualità fondamentale per competere ad alti livelli: la capacità di trasformare le occasioni create in gol.

Il rendimento offensivo della formazione biancoceleste si distingue soprattutto per la precisione nelle conclusioni, un aspetto che sta contribuendo in maniera significativa ai risultati ottenuti nelle prime giornate di campionato.

Come evidenziato dal Corriere della Sera, il 52,38% dei tiri indirizzati nello specchio della porta si è trasformato in una rete. Si tratta di una percentuale particolarmente rilevante, che mette in luce la concretezza degli attaccanti e la capacità della squadra di sfruttare le opportunità a disposizione. In alcune partite, come quelle contro Venezia e Juventus, l’efficacia è stata ancora più evidente, raggiungendo il 100% delle conclusioni nello specchio trasformate in gol.

La precisione sotto porta fa la differenza

Considerando anche i tentativi terminati fuori dallo specchio, la percentuale realizzativa complessiva si attesta invece al 17,3%. Un dato che conferma come la qualità delle conclusioni rappresenti un elemento centrale nel rendimento offensivo della Lazio. Non conta soltanto arrivare al tiro, ma soprattutto riuscire a indirizzare il pallone con precisione e sfruttare al meglio le occasioni costruite durante la partita.

Questa concretezza consente ai biancocelesti di ottenere un rendimento importante anche in termini di produzione realizzativa, dimostrando una maggiore capacità di capitalizzare il lavoro sviluppato nella fase offensiva.

Ventidue reti in nove giornate: un confronto significativo

A confermare la crescita del reparto avanzato sono anche i numeri complessivi. Dopo appena nove giornate, la Lazio ha già realizzato 22 gol, raggiungendo lo stesso bottino che nella stagione precedente era stato ottenuto soltanto dopo 23 turni di campionato.

Il confronto evidenzia una differenza significativa sul piano della prolificità offensiva e sottolinea l’importanza dell’efficacia sotto porta. La squadra di Gattuso sembra aver trovato maggiore continuità nella finalizzazione, riuscendo a trasformare le occasioni in un numero elevato di reti.

Naturalmente, mantenere questi livelli nel corso della stagione richiederà continuità, lucidità e capacità di adattarsi agli avversari. La precisione mostrata finora rappresenta comunque un segnale incoraggiante: se la Lazio riuscirà a conservare questa concretezza, il proprio attacco potrà continuare a essere uno dei punti di forza della squadra.

Continua a leggere

News

Lazio, doppio errore dal dischetto contro il Sassuolo: un episodio che mancava dal 2009

Pubblicato

il

La Lazio ha conquistato una vittoria netta contro il Sassuolo, imponendosi per 6-2 al Mapei Stadium, ma la partita ha fatto registrare anche una curiosa statistica negativa per la formazione biancoceleste. Nel corso dell’incontro, infatti, i capitolini hanno fallito due calci di rigore, un evento che non si verificava da più di sedici anni.

A rendere particolare la serata sono stati gli errori dal dischetto di Zaccagni e Frattesi. Entrambi i tentativi sono stati neutralizzati da Turati, che si è opposto alle conclusioni dei due giocatori, impedendo alla Lazio di incrementare ulteriormente il proprio bottino attraverso le massime punizioni.

L’ultimo precedente risale alla sfida contro il Cagliari

Per trovare un episodio analogo nella storia recente della Lazio occorre tornare al 25 gennaio 2009. In quell’occasione, i biancocelesti affrontarono il Cagliari in una gara di campionato conclusa con il successo laziale per 4-1.

Anche in quella partita la squadra capitolina non riuscì a sfruttare due opportunità dagli undici metri. A fallire i rispettivi tentativi furono Tommaso Rocchi e Mauro Zarate, protagonisti di una doppia occasione mancata che, a distanza di tanti anni, trova un parallelo nella sfida contro il Sassuolo.

Una statistica insolita in una vittoria convincente

Come evidenziato da Giuseppe Pastore, il doppio errore contro il Sassuolo riporta alla luce un precedente che risaliva a oltre sedici anni prima. Nonostante le due occasioni sprecate, la Lazio è comunque riuscita a imporsi con un risultato ampio, chiudendo l’incontro sul 6-2.

Il dato statistico sottolinea quindi una particolarità della gara del Mapei Stadium: due rigori falliti nella stessa partita, un evento raro per i biancocelesti, che non impedisce però alla squadra di festeggiare una vittoria larga e ricca di gol.

Continua a leggere

Articoli in Trend