I nostri Social

News

Lazio, Gattuso prepara la sfida al Monza: tra rientri e dubbi dall’infermeria

Pubblicato

il

La seconda settimana di pausa internazionale si avvia alla conclusione e la Lazio si prepara a tornare progressivamente al lavoro con il gruppo al completo.

A Formello resta ancora un ultimo allenamento prima dell’amichevole in programma sabato alle 15 contro la Juve Stabia. Il test si svolgerà sul campo centrale del centro sportivo e a porte chiuse.

La rosa a disposizione di Gennaro Gattuso è però ancora incompleta. Diversi giocatori sono infatti impegnati con le rispettive nazionali: Mandas, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares, Frattesi, Taylor e Isaksen faranno ritorno nella Capitale al termine dei rispettivi impegni, con i rientri previsti tra lunedì e giovedì della prossima settimana.

Dele-Bashiru torna a disposizione

Una delle notizie più positive riguarda Dele-Bashiru. Il centrocampista ha ripreso ad allenarsi insieme ai compagni e ha completato il recupero dall’infortunio. Salvo imprevisti, sarà quindi disponibile per la partita contro il Monza, permettendo a Gattuso di avere una soluzione in più in mezzo al campo.

Rimangono invece da valutare le condizioni di Marusic, Rovella e Cancellieri. Lo staff tecnico e quello medico effettueranno nei prossimi giorni alcuni test sul terreno di gioco per stabilire se i tre potranno essere convocati. L’ipotesi più prudente, qualora dovessero recuperare in tempo, è quella di una presenza iniziale in panchina.

Cataldi e Gudmundsson, tempi diversi

Per rivedere Cataldi a pieno regime bisognerà invece attendere ancora. Il centrocampista aveva accusato un problema al quadricipite e sperava di sfruttare la pausa per completare il recupero, ma il rientro non è ancora imminente. L’obiettivo diventa quindi tornare a disposizione in vista della trasferta di Torino contro la Juventus.

Situazione differente per Gudmundsson, che dovrà osservare un periodo di stop più lungo. Il giocatore ha riportato una lussazione dell’articolazione gleno-omerale destra, successivamente ridotta spontaneamente. Le prime indicazioni parlano di almeno venti giorni di assenza, dopodiché saranno necessari ulteriori controlli per stabilire con maggiore precisione i tempi del ritorno in campo.

Verso il Monza

Terminati gli impegni delle nazionali, la Lazio potrà finalmente concentrarsi sulla sfida contro il Monza. Gattuso dovrà quindi aspettare ancora qualche giorno per avere un quadro definitivo della rosa, soprattutto per quanto riguarda i giocatori in fase di recupero. Le prossime sedute saranno decisive per valutare le condizioni degli acciaccati e definire le scelte in vista della gara.

News

Lazio, Vieri ricorda l’esperienza con Cragnotti: “Dovevamo vincere qualcosa. E abbiamo vinto”

Pubblicato

il

Vieri ne ha parlato durante il panel “Air Bobo”, ospitato al Teatro Sociale di Trento, soffermandosi in particolare sulle aspettative che accompagnarono il suo trasferimento nella Capitale e sugli obiettivi di una formazione costruita per competere ai massimi livelli.

Il messaggio di Cragnotti

L’arrivo di Vieri alla Lazio aveva alimentato grandi aspettative. Il presidente Cragnotti aveva investito molto sull’attaccante e, come raccontato dallo stesso ex centravanti, aveva immediatamente chiarito quali fossero le ambizioni della società.

“Cosa mi disse Cragnotti dopo aver pagato quella cifra per me? Che dovevamo vincere qualcosa. E infatti abbiamo vinto. Lì mi sono fatto subito male al ginocchio in Coppa Italia, a Cosenza. Sto fuori tre mesi e mezzo, riprendo a giocare davvero a gennaio”.

L’inizio dell’avventura, dunque, non fu semplice dal punto di vista personale. L’infortunio al ginocchio rimediato in Coppa Italia costrinse Vieri a un lungo periodo lontano dal campo. Il rientro arrivò soltanto alcuni mesi più tardi, ma la stagione avrebbe comunque regalato importanti soddisfazioni alla squadra biancoceleste.

Una rosa ricca di campioni

Nel suo racconto, Vieri ha poi ricordato il livello della Lazio di quegli anni. La formazione di Eriksson poteva contare su numerosi giocatori di grande esperienza e talento, capaci di formare un gruppo competitivo in Italia e in Europa.

“Perdiamo lo scudetto l’ultima giornata a Firenze, vinciamo una Coppa delle Coppe con mio gol. Era una squadra forte, davvero forte. Nesta, Mihajlovic, Nedved, Stankovic, Conceicao, Salas, Almeyda, gente di personalità. Squadra spettacolare, vincevamo delle partite senza proprio fare fatica. Eriksson era carinissimo, purtroppo non è più con noi, sapeva gestire tutti alla perfezione”.

Lo scudetto sfumato e il trionfo europeo

Il ricordo di Vieri racchiude così una stagione caratterizzata da emozioni contrastanti. Da una parte la delusione per aver perso il campionato proprio all’ultima giornata a Firenze, dall’altra la conquista della Coppa delle Coppe, competizione nella quale l’attaccante lasciò il segno con una rete decisiva.

Quella Lazio viene ricordata dall’ex centravanti come una squadra ricca di personalità e qualità, composta da giocatori capaci di incidere nelle partite più importanti. Vieri ha inoltre sottolineato il ruolo di Eriksson nella gestione di un gruppo composto da numerosi campioni, descrivendo il tecnico svedese come una figura capace di mantenere equilibrio all’interno dello spogliatoio.

Il racconto di Vieri restituisce così il ritratto di una Lazio ambiziosa, costruita da Cragnotti con l’obiettivo dichiarato di vincere e capace, in quegli anni, di affermarsi anche sul palcoscenico europeo.

Continua a leggere

News

Lazio, l’impatto di Gattuso sorprende l’Europa: numeri da vertice

Pubblicato

il

L’arrivo di Gennaro Gattuso sulla panchina della Lazio sta producendo risultati che, almeno in questa prima fase della stagione, vanno oltre le previsioni. Dopo cinque giornate di campionato, i biancocelesti hanno raccolto 13 punti grazie a quattro vittorie e un pareggio, condividendo la vetta della classifica con Roma e Inter.

Si tratta di un rendimento particolarmente significativo anche se confrontato con quello degli altri allenatori arrivati in estate sulle panchine dei principali campionati europei. Secondo i dati riportati dal Messaggero, Gattuso è infatti il tecnico subentrato in questa stagione ad aver avuto finora il maggiore impatto considerando i principali tornei di Italia, Inghilterra, Spagna, Germania, Francia, Portogallo, Belgio, Olanda, Turchia, Repubblica Ceca e Polonia.

Il confronto con le altre big europee

Tra le squadre che hanno cambiato allenatore durante l’estate, Monaco e Benfica sono tra quelle che hanno mostrato un rendimento comparabile a quello della Lazio. Anche José Mourinho, approdato sulla panchina del Real Madrid dopo il passaggio di Xabi Alonso e Arbeloa, è alle spalle dei biancocelesti in questa particolare graduatoria, con 12 punti.

Il dato non rappresenta naturalmente un bilancio definitivo della stagione, ma fotografa l’effetto immediato prodotto dai nuovi allenatori nelle rispettive squadre. Per Gattuso, in particolare, il risultato assume un peso ancora maggiore considerando le difficoltà presenti al momento del suo arrivo nella Capitale.

La svolta tattica e il coinvolgimento della rosa

Uno degli elementi più interessanti del lavoro dell’allenatore calabrese riguarda la trasformazione dell’assetto tattico. Gattuso sembra essere riuscito a valorizzare l’intero gruppo, dando spazio anche ai giocatori meno impiegati e aumentando così le alternative a disposizione durante le partite.

Particolarmente produttiva è risultata la corsia sinistra. Secondo i numeri citati nell’analisi, il 78% delle occasioni create dalla Lazio nasce proprio da quel settore del campo. Un dato che evidenzia quanto la squadra riesca a sviluppare una parte importante della propria fase offensiva attraverso quella zona.

Il possesso palla resta un aspetto da migliorare

Nonostante l’eccellente partenza, il rendimento della Lazio presenta anche alcuni margini di crescita. Uno dei principali riguarda il possesso del pallone: in questa statistica i biancocelesti occupano attualmente il quattordicesimo posto in Serie A.

Si tratta tuttavia di un aspetto specifico all’interno di un quadro complessivamente molto positivo. La squadra ha trovato concretezza, equilibrio e risultati, mentre Gattuso ha dato rapidamente una propria identità al gruppo.

La stagione è ancora lunga e sarà necessario verificare se questo rendimento potrà essere mantenuto nel tempo. Per il momento, però, i numeri raccontano di una Lazio capace di partire con grande efficacia e di un Gattuso protagonista di un impatto immediato anche nel confronto internazionale.

Continua a leggere

News

Lazio, ottobre è il mese della verità: quattro sfide per dare continuità alla partenza

Pubblicato

il

La sosta per gli impegni delle Nazionali offre alla Lazio l’occasione di tirare il fiato dopo un avvio di campionato particolarmente positivo.

Gennaro Gattuso ha condotto i biancocelesti a quota 13 punti nelle prime cinque giornate, risultato che rappresenta la miglior partenza della storia del club in Serie A.

Il bilancio parla di quattro successi, ottenuti contro Bologna, Genoa, Udinese e Venezia, e del pareggio conquistato contro il Milan. A rendere ancora più significativo il rendimento è la solidità mostrata dalla squadra, capace di mantenere la porta inviolata in tre occasioni. La Lazio ha così chiuso la prima parte del campionato in testa alla classifica insieme a Roma e Inter.

Ora, però, arriva la parte più impegnativa. Dopo la pausa, il calendario proporrà una serie di appuntamenti utili per capire se quanto mostrato finora potrà trasformarsi in una continuità di rendimento.

Monza, primo ostacolo all’Olimpico

Il ritorno in campo è fissato per domenica 11 ottobre, quando la Lazio ospiterà il Monza. La formazione guidata da Juric ha raccolto quattro punti nelle prime cinque partite, frutto di una vittoria, un pareggio e tre sconfitte.

I brianzoli hanno inoltre superato il Torino in trasferta nei sedicesimi di finale di Coppa Italia. Il percorso recente racconta di una squadra in crescita, reduce da una sola sconfitta nelle ultime quattro gare. Per la Lazio sarà quindi importante affrontare l’appuntamento con la massima attenzione, anche considerando l’assenza del sostegno del pubblico sugli spalti.

Juventus-Lazio, il primo grande test

Una settimana più tardi, domenica 18 ottobre, i biancocelesti saranno impegnati a Torino contro la Juventus. Sarà una partita particolarmente significativa per valutare il livello raggiunto dalla squadra di Gattuso dopo la sosta.

Sulla panchina bianconera ci sarà Spalletti, con la Juventus attualmente a quota 10 punti. I piemontesi hanno perso soltanto contro il Sassuolo e hanno successivamente ottenuto un successo importante contro l’Atalanta di Sarri. A questo si aggiunge il convincente debutto europeo, caratterizzato dalla goleada contro il Nijmegen.

Per la Lazio si tratterà dunque di una sfida di alto livello, seconda per importanza soltanto al confronto già disputato contro il Milan in questa prima parte di stagione.

Parma e Sassuolo, una settimana senza pause

Il calendario non concederà tregua nemmeno nella settimana successiva. Sabato 24 ottobre la Lazio affronterà il Parma all’Olimpico, mentre appena tre giorni dopo sarà di scena al Mapei Stadium contro il Sassuolo.

Il Parma, guidato da Gilardino dopo l’avvicendamento in panchina con Cuesta, ha raccolto quattro punti, lo stesso bottino del Monza, e ha salutato la Coppa Italia dopo la sconfitta interna contro la Cremonese. Il recente successo contro il Genoa di De Rossi rappresenta comunque un segnale incoraggiante per la formazione emiliana.

La sfida con il Sassuolo

Ancora più complesso potrebbe rivelarsi l’impegno contro il Sassuolo di Aquilani. I neroverdi hanno conquistato sette punti nelle prime cinque giornate e occupano attualmente la decima posizione.

Il rendimento della squadra è stato piuttosto alterno: dopo la sconfitta contro l’Atalanta all’esordio sono arrivati risultati positivi contro Torino e Bologna, oltre al successo per 3-2 contro la Juventus. In Coppa Italia, invece, il Sassuolo ha eliminato il Frosinone prima di incassare una sconfitta contro il Monza.

Ottobre dirà molto sulla Lazio

Quattro partite in poco più di due settimane rappresentano un passaggio importante per la squadra di Gattuso. Monza, Juventus, Parma e Sassuolo proporranno caratteristiche e difficoltà differenti.

Dopo una partenza da record, la Lazio dovrà dimostrare di saper mantenere rendimento, concentrazione e solidità anche al rientro dalla sosta. Il mese di ottobre potrebbe quindi fornire indicazioni significative sul reale valore della formazione biancoceleste e sulle sue ambizioni per il prosieguo della stagione.

Continua a leggere

Articoli in Trend