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Lazio, futuro dello sponsor tecnico: Adidas tra le ipotesi per il dopo Mizuno

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La Lazio si prepara a vivere una possibile svolta anche sul fronte dello sponsor tecnico.

L’attuale collaborazione con Mizuno, iniziata cinque anni fa, è infatti destinata a concludersi al termine della stagione 2026/27. L’azienda giapponese ha accompagnato il club biancoceleste nell’ultimo quinquennio, con un accordo che avrebbe garantito alla società entrate nell’ordine di circa 5 milioni di euro a stagione.

Con la scadenza ormai all’orizzonte, iniziano così a circolare diverse indiscrezioni sul futuro delle divise della Lazio. Tra i nomi accostati al club è emerso anche quello di Adidas, uno dei principali marchi mondiali nel settore dell’abbigliamento sportivo.

L’indiscrezione sul possibile accordo

A riaccendere l’attenzione è stata un’indiscrezione riportata da Footy Headlines, secondo cui Adidas sarebbe vicina a definire un accordo pluriennale con un’importante società calcistica italiana. Il nome del club coinvolto non è stato ancora reso pubblico, ma la tempistica alimenta inevitabilmente le ipotesi.

Attualmente Adidas veste diverse squadre italiane, tra cui Juventus, Roma, Lecce e Como. Proprio il rapporto con il club lariano dovrebbe però terminare al termine della stagione, con il Como intenzionato a gestire autonomamente la produzione delle proprie divise.

Lazio tra le possibili candidate

La coincidenza delle scadenze ha aperto la porta a una suggestione riguardante proprio la Lazio. L’accordo con Mizuno terminerà infatti nel 2027, lo stesso anno indicato per il possibile annuncio del nuovo club italiano destinato a entrare nella famiglia Adidas.

Al momento, tuttavia, non ci sono conferme ufficiali che colleghino direttamente la Lazio all’indiscrezione. Il nome biancoceleste resta quindi nel campo delle ipotesi, insieme ad altre società che potrebbero rientrare nei piani del colosso tedesco.

Tra le alternative viene citato anche il Milan, il cui accordo con Puma è valido fino al 2028, mentre un’altra possibilità potrebbe riguardare il Napoli, legato ad EA7 da una collaborazione rinnovata su base annuale.

Un possibile ritorno dopo oltre quarant’anni

Se l’ipotesi Lazio dovesse concretizzarsi, per Adidas si tratterebbe di un ritorno nel mondo biancoceleste. Il marchio tedesco aveva infatti già accompagnato la società romana all’inizio degli anni Ottanta, durante il biennio compreso tra il 1980 e il 1982.

Per ora, dunque, si tratta soltanto di uno scenario da monitorare. La scadenza del contratto con Mizuno rende però il futuro dello sponsor tecnico uno dei temi destinati a tenere banco nei prossimi mesi. Saranno soprattutto le eventuali comunicazioni ufficiali del club e di Adidas a chiarire se la Lazio sarà davvero la squadra italiana destinata a inaugurare questa nuova collaborazione dal 2027.

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Brocchi: “Lazio? Può arrivare in zona europea”

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Terminata la maxi sosta della Nazionali, torna la Serie A: la Lazio si prepara ad affrontare il Monza nella sfida valida per la sesta giornata di campionato. A parlare dell’ottimo inizio di stagione dei biancocelesti ci ha pensato Christian Brocchi in un’intervista esclusiva ai microfoni di calciostyle.net. 

L’ex centrocampista di Milan e Lazio, protagonista di una lunga carriera nel massimo campionato italiano, ha analizzato il percorso degli azzurri e le il prossimo futuro della formazione biancoceleste, attualmente in vetta alla classifica.

Nel corso dell’intervista, Brocchi ha sottolineato soprattutto la necessità di dare spazio ai giovani talenti italiani, ribadendo quanto siano fondamentali il coraggio e la continuità per costruire una Nazionale competitiva in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.

Spazio anche alla Lazio e al lavoro di Gattuso, con una riflessione sulle ambizioni europee della squadra.

Lazio di Gattuso, Brocchi  “Può arrivare in zona europea”

Lazio
GENNARO GATTUSO SALUTA I TIFOSI DEL MILAN MENTRE LO OSANNANO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Christian, la Lazio di Gattuso è partita fortissimo in campionato ed è in vetta alla classifica. Da ex centrocampista, ti aspettavi che Rino desse subito un’identità tattica così offensiva e dominante alla squadra, oppure ti ha sorpreso dal punto di vista del gioco?

“Mi aspettavo che Rino desse subito alla squadra un’identità tattica precisa e un carattere forte, e che la Lazio partisse bene. Secondo me l’ha aiutata anche il calendario di inizio stagione, che le ha permesso di imporre il proprio gioco, prendere fiducia e vincere le partite che l’hanno portata in testa alla classifica. Il campionato però è lungo e le insidie arriveranno. Oggi è una squadra che crede nei propri mezzi e che quest’anno può togliersi qualche soddisfazione, magari arrivando in zona europea”. 

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Lazio, Zaccagni punta alla Nazionale: il piano per convincere Mancini

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Bosnia-Italia

La sosta dedicata alle Nazionali ha rappresentato per molti giocatori un momento di pausa dagli impegni con i club. Per Mattia Zaccagni, invece, è stata soprattutto un’occasione per lavorare in vista di un obiettivo preciso: tornare a vestire la maglia dell’Italia.

L’esterno della Lazio vuole lasciarsi alle spalle le difficoltà dell’ultimo periodo e ritrovare continuità, rendimento e soprattutto incisività negli ultimi metri.

Il rapporto con la Nazionale, negli ultimi mesi, non è stato semplice. Zaccagni ha dovuto fare i conti prima con un problema fisico che gli aveva impedito di essere disponibile in occasione della sfida in Bosnia, quando in panchina sedeva Gattuso. Successivamente, con Mancini alla guida degli Azzurri, il calciatore laziale non è riuscito a ritagliarsi uno spazio stabile.

Il rendimento con la Lazio come chiave per il ritorno in Azzurro

La nuova stagione può però diventare il punto di svolta. Zaccagni ha intenzione di sfruttare ogni partita con la Lazio per dimostrare di poter tornare a essere una risorsa importante anche per l’Italia. Per riuscirci serviranno prestazioni convincenti, ma soprattutto numeri migliori sotto porta.

Durante la pausa, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, il capitano biancoceleste avrebbe avuto diversi confronti con Gattuso proprio per individuare gli aspetti sui quali intervenire. L’obiettivo è aumentare la propria pericolosità offensiva, contribuendo maggiormente alla fase realizzativa della squadra.

Novembre può diventare il primo traguardo

Zaccagni guarda quindi ai prossimi appuntamenti con la Lazio come a una sorta di esame continuo. Ogni gol, assist o prestazione di alto livello potrebbe aumentare le possibilità di una nuova convocazione.

Nel mirino ci sono già gli impegni dell’Italia previsti a novembre. Per convincere Mancini a inserirlo nuovamente nel gruppo azzurro, però, l’attaccante dovrà prima ritrovare quella continuità che negli ultimi mesi è mancata.

La strategia è chiara: lavorare, migliorare l’incisività e trascinare la Lazio, trasformando il rendimento con il club nella migliore candidatura possibile per riconquistare la Nazionale.

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Frattesi parte forte: i numeri lo rendono già protagonista

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Davide Frattesi si prepara a tornare a disposizione della Lazio dopo la pausa dedicata alle Nazionali.

Il centrocampista biancoceleste ha trascorso gli ultimi giorni con l’Italia, raccogliendo minuti importanti nelle sfide disputate durante la sosta e trovando anche la via del gol.

Ora l’obiettivo è trasferire nuovamente le proprie energie sul campionato e continuare il percorso positivo intrapreso con la squadra di Gennaro Gattuso. Il rendimento del centrocampista nelle prime giornate ha già prodotto numeri particolarmente interessanti.

Tre gol e una presenza costante nell’area avversaria

Frattesi è attualmente uno dei centrocampisti più prolifici della Lazio. Con tre reti realizzate in campionato, condivide il primato tra i centrocampisti biancocelesti con Adzic.

Un dato ancora più significativo riguarda la posizione delle sue conclusioni vincenti: tutti i gol sono arrivati dall’interno dell’area di rigore. Una caratteristica che conferma la capacità dell’ex Inter di inserirsi negli spazi e arrivare con continuità vicino alla porta.

Non sorprende quindi che Frattesi sia anche il miglior realizzatore della Lazio in questo avvio di stagione. Il centrocampista ha già effettuato otto tiri e ha toccato 18 palloni all’interno dell’area avversaria, numeri che raccontano una partecipazione offensiva tutt’altro che occasionale.

Non solo gol: anche lavoro per i compagni

Il contributo di Frattesi non si limita alla fase realizzativa. Il centrocampista ha già creato cinque opportunità per i compagni, confermandosi un elemento capace di incidere anche nella costruzione delle azioni offensive.

A questo si aggiunge una grande partecipazione alla fase di confronto fisico. Sono infatti 45 i duelli affrontati finora: nessun altro giocatore della Lazio ne ha disputati così tanti.

Un altro dato interessante riguarda i falli subiti nella zona avanzata del campo. Frattesi è il calciatore biancoceleste che ne ha ottenuti di più nell’ultimo terzo di terreno, con tre episodi registrati. Un segnale della sua capacità di inserirsi tra le linee e creare situazioni scomode per le difese avversarie.

Gli impegni con l’Italia

Durante la pausa internazionale, Frattesi ha avuto un impiego significativo con la Nazionale. Il centrocampista ha giocato 25 minuti contro il Belgio, è rimasto in campo per 82 minuti contro la Turchia segnando anche una rete, ha disputato 80 minuti contro la Francia e ha poi raccolto altri sei minuti nella successiva sfida con la Turchia.

Un percorso che gli ha permesso di mantenere il ritmo partita e di presentarsi al ritorno a Formello con ulteriore fiducia.

Gattuso punta forte su di lui

Il trasferimento alla Lazio sembra aver offerto a Frattesi l’opportunità di assumere un ruolo centrale all’interno di un nuovo progetto. Gattuso aveva indicato personalmente il centrocampista come uno degli obiettivi da raggiungere durante il mercato estivo, mostrando grande convinzione nei suoi confronti.

Le prime prestazioni stanno dando ragione alla scelta dell’allenatore. Frattesi non si sta limitando a svolgere il classico lavoro da mezzala, ma sta dimostrando di poter essere decisivo in zona gol, utile nel gioco offensivo e competitivo nei duelli.

Una nuova centralità nella Lazio

I numeri delle prime partite suggeriscono quindi un’evoluzione importante nel percorso del centrocampista. Alla Lazio Frattesi sembra aver trovato condizioni favorevoli per esprimere maggiormente le proprie qualità e assumere responsabilità crescenti.

Dopo l’esperienza all’Inter, il centrocampista è chiamato a diventare uno dei riferimenti della squadra biancoceleste. Se riuscirà a mantenere questo livello di rendimento, il suo peso all’interno della formazione di Gattuso potrebbe aumentare ulteriormente nel corso della stagione.

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