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Lazio, sequestri confermati: Lotito prepara un esposto per gli audio diffusi

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Il Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro di telefoni cellulari e altri dispositivi nell’ambito dell’indagine della Procura di Roma sulla diffusione di presunte notizie false riguardanti la Lazio. Come riferito da Adnkronos, la vicenda si arricchisce anche dell’annuncio dell’avvocato di Claudio Lotito, che intende presentare un esposto dopo la pubblicazione degli audio relativi alle dichiarazioni del presidente davanti ai pubblici ministeri.

I dispositivi erano stati acquisiti il 15 settembre, nel corso delle perquisizioni condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo su delega della Direzione distrettuale antimafia della Capitale. L’inchiesta punta a chiarire se la circolazione delle informazioni contestate fosse finalizzata a influenzare in maniera significativa il valore delle azioni della società biancoceleste.

Sotto esame le voci sulla cessione del club

Secondo l’avvocato Gentile, la decisione del Riesame consente di proseguire gli approfondimenti investigativi, ma non rappresenta una conferma definitiva delle accuse: sarà necessario verificare se gli indizi raccolti troveranno riscontro.

Gli investigatori stanno analizzando il materiale presente sui dispositivi per individuare eventuali collegamenti tra le persone coinvolte e ricostruire le modalità di diffusione delle notizie, che sarebbero circolate almeno dal 2024.

Tra le informazioni finite sotto la lente degli inquirenti figurano una presunta vendita imminente delle quote di controllo della Lazio da parte di Lotito, le difficoltà economiche delle società a lui riconducibili e l’ipotesi che il presidente volesse favorire deliberatamente la retrocessione della squadra per ottenere un paracadute economico da 35 milioni di euro.

La Procura ritiene che tali notizie possano aver inciso sul titolo in Borsa e sta verificando eventuali variazioni delle quotazioni in concomitanza con gli episodi contestati.

Lotito protesta per la diffusione degli audio

Parallelamente, Gentile ha annunciato un esposto alla Procura e al presidente del Tribunale per la diffusione delle registrazioni delle dichiarazioni rese da Lotito il 30 giugno. Il legale considera la pubblicazione inaccettabile e sostiene che il materiale sarebbe stato diffuso con l’obiettivo di screditare e ridicolizzare il presidente. Si tratta della posizione della difesa, mentre gli accertamenti giudiziari restano in corso.

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Lazio, Isaksen carica la squadra: “È fondamentale continuare così”

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Lazio
Gustav Isaksen si avvicina alla prossima partita della Lazio con determinazione e consapevolezza.
L’esterno biancoceleste ha parlato ai canali ufficiali del club, nell’intervista pubblicata sul match program dedicato alla gara contro il Parma, sottolineando l’importanza di dare continuità ai risultati ottenuti.

L’obiettivo è ripetersi contro il Parma

“È fondamentale continuare così. Abbiamo fatto un gran lavoro fino ad ora, a Torino abbiamo fatto un partitone ma non vale niente se perdiamo con il Parma. Dobbiamo continuare e vincere anche questa”.

Isaksen invita quindi la squadra a non abbassare la guardia dopo la prestazione offerta a Torino. Per il danese, quanto fatto finora rappresenta una base importante, ma sarà necessario confermarsi anche nel prossimo impegno per dare valore al lavoro svolto.

Il legame con Provstgaard

Nel corso dell’intervista, l’esterno ha parlato anche del rapporto con il connazionale Oliver Provstgaard, evidenziando quanto sia positivo condividere l’esperienza biancoceleste con un altro giocatore danese.

“Provstgaard? È stata una serata bellissima per la squadra ma anche per i danesi, sono molto felice anche per il mio amico Oliver, abbiamo un bel rapporto insieme, stiamo lavorando ogni giorno e dopo gli allenamenti usciamo o stiamo a casa insieme, è bello avere un altro danese qui, è sempre bello avere un connazionale in squadra per parlare nella tua lingua e di altre cose”.

La crescita personale e l’equilibrio mentale

Isaksen ha poi raccontato il percorso che lo ha portato a sentirsi più sicuro, dentro e fuori dal campo. Oltre al lavoro quotidiano sul terreno di gioco e in palestra, un ruolo importante è stato svolto dalla preparazione mentale.

“La mia crescita? Lavorare sul campo e in palestra è importante, ma per me l’aspetto mentale lo è stato ancora di più. Non è stato sempre semplice per me qui, ma sono sempre andato oltre le sconfitte. Ho preso un mental coach che sta con me anche a casa: mi ha aiutato tanto, così come la mia fede. Ho trovato un equilibrio, sono più sicuro dentro e fuori dal campo”.

La fiducia nel gruppo e in Gattuso

Infine, l’esterno biancoceleste ha espresso apprezzamento per il lavoro di Gattuso, sottolineando l’importanza di partire con il giusto atteggiamento e di mantenere un ambiente positivo all’interno dello spogliatoio.

“Gattuso? Sto imparando tante cose, fuori e dentro al campo, è molto bello giocare col mister. Dobbiamo partire forte, sennò tutte le squadre possono farti male, sarà fondamentale perché siamo consapevoli di ciò che è stato fatto a Torino ma adesso arriva il Parma. Abbiamo un grande potenziale, nello spogliatoio c’è un’atmosfera bellissima, siamo tutti felici e Gattuso è molto bravo a essere lì per tutti, sia per chi gioca sia per chi gioca poco. Possiamo fare qualcosa di importante”.

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Lazio, Floriani verso il rinnovo: pronto l’adeguamento dell’ingaggio

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Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Tempo, il prolungamento dell’accordo è diventato una delle questioni da affrontare con maggiore attenzione negli uffici di Formello. La volontà della Lazio sarebbe quella di consolidare il rapporto con il difensore, adeguando anche le condizioni economiche del contratto.

Dal possibile addio alla fiducia di Gattuso

Il futuro di Floriani Mussolini aveva rischiato di allontanarsi dalla capitale nelle battute finali dell’ultima sessione di mercato. La Lazio aveva infatti portato avanti l’ipotesi di una cessione all’Empoli, operazione che sembrava ormai vicina alla conclusione.

A cambiare lo scenario sarebbe stato l’intervento di Gattuso, che avrebbe individuato nel ventitreenne caratteristiche utili al progetto tecnico. La fiducia dell’allenatore ha contribuito a rimettere in discussione una partenza che appariva imminente, offrendo al calciatore nuove prospettive all’interno della rosa biancoceleste.

Le prestazioni fornite successivamente hanno rafforzato la sua posizione, spingendo la società a valutare un riconoscimento concreto attraverso il rinnovo.

Contratto fino al 2028: previsto un aumento dello stipendio

Attualmente Floriani Mussolini ha un accordo in scadenza nel 2028, con uno stipendio di circa 130mila euro a stagione. Una cifra che, secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa, sarebbe destinata a essere rivista nell’ambito delle trattative per il nuovo contratto.

Il piano allo studio prevede un prolungamento accompagnato da un significativo adeguamento economico. La base di partenza indicata sarebbe di circa 500mila euro annui, con ulteriori incrementi progressivi nel corso degli anni.

Si tratta di una modifica rilevante rispetto alle condizioni attuali, che rifletterebbe la volontà della società di investire sul percorso del giocatore e garantirsi maggiore continuità nel rapporto professionale.

Fabiani al lavoro per blindare il terzino

Il rinnovo di Floriani Mussolini rientra tra le priorità del direttore sportivo Fabiani. La Lazio punta a definire l’intesa per evitare che il futuro del calciatore torni a essere oggetto di incertezza e per consolidare una risorsa proveniente direttamente dal proprio vivaio.

La fiducia di Gattuso rappresenta un elemento importante in questa fase, soprattutto considerando il rischio concreto di una separazione durante il mercato. Ora l’obiettivo è trasformare le indicazioni positive sul campo in un accordo più lungo e vantaggioso per entrambe le parti.

In attesa della definizione ufficiale, il rinnovo del terzino si profila dunque come un passaggio significativo per la programmazione biancoceleste, orientata a valorizzare i giocatori che stanno trovando spazio nel progetto tecnico.

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Brocchi sulla Lazio: “Si deve giocare le proprie carte con entusiasmo”

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In un’intervista rilasciata ai microfoni di CalcioStyle, l’ex centrocampista della Lazio Cristian Brocchi, ha parlato del match fra la Lazio di Gennaro Gattuso e il Parma di Alberto Gilardino. L’ex calciatore poi ha individuato quale sarà la possibile svolta dell’incontro.

Le parole di Brocchi sulla Lazio

“Dopo il 3-0 rifilato alla Juventus la Lazio è in testa con l’Inter a 19 punti, e l’allenatore Gattuso frena: «Non siamo abituati a stare lì sopra». Sta vivendo un momento meraviglioso. Gattuso ha fatto un lavoro importantissimo dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche per la consapevolezza che è riuscito a trasmettere ai ragazzi, facendo capire loro di poter disputare una stagione importante.

Adesso, con la vittoria sulla Juventus, non si può più dire che i risultati siano dovuti soltanto al calendario favorevole di questo periodo. È vero che le prime partite erano state in parte favorevoli ai biancocelesti, ma il pareggio contro il Milan e la vittoria a Torino contro la Juventus chiudono anche questo discorso.

Penso che la Lazio debba giocarsi le proprie carte con entusiasmo, spirito di gruppo, impegno, lavoro e sudore. Dire che possa giocarsela con l’Inter mi sembra un po’ complicato, perché a mio avviso l’unica squadra che abbia un livello paragonabile a quello dell’Inter in questo momento sia la Roma. Credo, però, che l’obiettivo sia tornare in Europa. La cosa più bella sarebbe riuscirci attraverso uno dei primi quattro posti, ma l’importante è comunque tornare nelle competizioni europee. Se poi dovesse arrivare tra le prime quattro, diventerebbe qualcosa di incredibilmente importante”. 

Brocchi sul Parma: “Il club farà sicuramente qualcosa”

“Il Parma, a mio avviso, avrà probabilmente bisogno di qualche rinforzo a centrocampo, ma dirlo adesso è un po’ difficile, perché c’è bisogno di capire come Gilardino vorrà veramente giocarsela. Bisogna valutare quali interpreti, che magari con il precedente allenatore avevano meno spazio, potranno averne di più con lui, o viceversa. Servono ancora due o tre partite per capire in quali reparti intervenire, ma sicuramente il club farà qualcosa”. 

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