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Sassuolo – Lazio, ecco le formazioni ufficiali

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L’attesa è finita: manca sempre meno a Sassuolo – Lazio, sfida valida per la nona giornata di campionato e Gennaro Gattuso vuole continuare la striscia positiva di risultati che ha portato i biancocelesti a 22 punti in otto partite. I capitolini ripartono dal Mapei Stadium, in una sfida tutt’altro che semplice. Ecco le formazioni ufficiali scelte da Alberto Aquilani e Gennaro Gattuso.

Le formazioni ufficiali di Sassuolo e Lazio

SASSUOLO (4-3-3): Turati; Cinquegrano, Caleta-Car, Odenthal, Doig; Thorstvedt, Lipani; Bakola, Berardi, Esposito S., Laurentié. All.: Aquilani.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Sutalo, Diogo Leite, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. A disp.: Motta, Renzetti, Doekhi, Provstgaard, Lazzari, Pedraza, Pellegrini, Cataldi, Dele-Bashiru, Przyborek, Farcomeni, Cancellieri, Serra, Pinamonti. All.: Gattuso.

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Lazio, Gattuso si gode il 6-2: “L’unica strada è il lavoro. Non guardiamo la classifica”

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La Lazio travolge il Sassuolo con un netto 6-2 al Mapei Stadium e si gode una serata da protagonista. Al termine della gara, Gennaro Gattuso ha analizzato in conferenza stampa la prestazione dei biancocelesti, soffermandosi sulla crescita della squadra, sull’importanza del lavoro quotidiano e sul rapporto con i tifosi.

L’allenatore ha sottolineato i progressi compiuti dal gruppo, senza però lasciarsi condizionare dai risultati e dalla classifica. La priorità resta continuare a lavorare con serietà, mantenendo alta l’intensità e coinvolgendo tutti i giocatori a disposizione.

Gattuso: “La loro continuità sta migliorando di partita in partita”

Il tecnico biancoceleste si è detto soddisfatto del percorso intrapreso dalla squadra, evidenziando soprattutto la crescita di diversi calciatori che in passato avevano trovato meno spazio.

“Tanti di questi ragazzi non erano protagonisti, oggi stanno facendo qualcosa di straordinario. A inizio stagione abbiamo provato a fare qualcosa di diverso, smontando la squadra. La prima partita non era andata bene, ma ero tranquillo perché si cominciava a vedere quello che volevamo fare. Ci siamo messi sotto, loro hanno continuato e il segreto è questo”.

Gattuso ha poi ribadito quale debba essere la priorità della Lazio in questa fase della stagione, invitando tutti a concentrarsi sul lavoro e sulla qualità delle prestazioni.

“La loro continuità sta migliorando di partita in partita, l’unica strada adesso è quella del lavoro. Non guardiamo la classifica, non siamo abituati. L’unica strada è la serietà e fare le cose a mille allora. Oggi abbiamo fatto grandissime cose, sia a sinistra che a destra. Il Sassuolo è forte, ci ha messo in difficoltà, poi siamo stati avvantaggiati anche dall’espulsione”.

Attacco e fase difensiva: ecco dove può crescere la Lazio

Tra i temi affrontati in conferenza stampa anche il rendimento degli attaccanti e i margini di miglioramento della squadra. Per Gattuso, la valutazione di una punta non può limitarsi al numero di gol segnati: sono altrettanto importanti l’intensità, il pressing e il contributo al gioco collettivo.

“Voi fate il vostro mestiere. Per me non sono importanti i gol di Noslin, dobbiamo vedere cosa fa, con quale veemenza va in pressione, va sempre a mille allora. Anche contro il Parma è stato importantissimo. Siamo contenti quando gli attaccanti segnano, questo è importante”.

L’allenatore ha quindi individuato nella gestione del possesso e nella copertura degli spazi alcuni aspetti sui quali continuare a lavorare.

“Quando non si va a pizzicare e non si va forte, bisogna fare il blocco difensivo. A livello tecnico, tutti stanno facendo robe eccezionali. L’unico limite nostro è andare in avanti e coprire palla, quando la scopriamo siamo vulnerabili e dobbiamo migliorare”.

Il legame con i tifosi e la speranza di ritrovare il loro sostegno

Un passaggio significativo della conferenza ha riguardato il rapporto tra la squadra e il pubblico. Gattuso ha apprezzato la partecipazione dei sostenitori biancocelesti, presenti in gran numero nonostante la partita infrasettimanale.

“Alla squadra l’ho detto, oggi è martedì e c’erano 10mila persone allo stadio. Gli ho detto che è merito loro, per l’attaccamento e per quello che stanno dimostrando. Posso solo ringraziare tutti, è stata una serata incredibile”.

Il tecnico ha raccontato anche un momento personale vissuto dopo la partita, esprimendo il desiderio di vedere un’atmosfera simile anche nelle gare casalinghe.

“Quando mi sono rilassato, ho chiuso gli occhi e ho pensato: ‘Che bello quello che stiamo facendo, se anche a casa nostra potessi vedere una cosa del genere…'”.

Gattuso spera che i risultati e l’impegno della squadra possano contribuire a ricucire il rapporto con i tifosi, pur senza fare previsioni sull’esito di questo percorso.

“Il loro ritorno? Io ci spero dal primo giorno, abbiamo un obiettivo con i ragazzi e non so se ci riusciremo. Ma facciamo vedere di star onorando questa maglia e di far cambiare idea ai nostri tifosi”.

Rotazioni e spazio per tutti: «Qualche legnata arriverà»

La crescita della Lazio passa anche dalla partecipazione dell’intero gruppo. Gattuso ha riconosciuto il valore del contributo offerto dai giocatori meno impiegati, spiegando che le scelte di formazione devono tenere conto delle esigenze della squadra e delle condizioni dei singoli.

“Sì, qualcuno meriterebbe anche di giocare di più. Ma poi devo fare delle scelte. Oggi me la sono rischiata un po’, era giusto fare turnover e ho cambiato solo Diogo Leite. Volevo dare continuità, lavorano tutti con grande veemenza e voglia, meritano di fare minutaggio”.

L’allenatore è consapevole che il percorso della squadra incontrerà inevitabilmente momenti complicati. Per questo, oltre ai risultati, sarà importante mantenere equilibrio e capacità di reagire alle difficoltà.

“Poi bisogna essere bravi perché qualche legnata arriverà, spero il più tardi possibile. Lì vedremo a che livello siamo. Dobbiamo essere bravi. Così l’obiettivo è solo uno, che si fanno le cose con serietà e voglia di lavorare”.

Marusic, Rovella e Taylor: le ultime sulle condizioni dei giocatori

Gattuso ha fatto il punto anche sulla situazione di alcuni elementi della rosa. La sostituzione di Taylor è stata dettata soprattutto dalla volontà di non correre rischi, considerando l’ammonizione e l’intensità crescente della partita.

“Taylor l’ho tolto per non rischiare, era pure ammonito. Il livello della partita si stava alzando, per questo l’ho fatto uscire”.

Il tecnico si augura inoltre di poter recuperare presto tutti i giocatori indisponibili, sottolineando quanto sia importante avere a disposizione un gruppo ampio e competitivo.

“Poi io spero di avere tutti a disposizione, i tre che sono fuori. L’altro giorno Marusic e Rovella hanno fatto qualcosa con noi. Loro stanno vedendo cosa stanno facendo i compagni, ma abbiamo bisogno di tutti. Non mi piace vedere giocatori che lavorano in disparte e in fisioterapia. Poi vediamo”.

Il segreto del gruppo? Lavorare con entusiasmo e senza monotonia

In chiusura, Gattuso ha spiegato come lo staff stia cercando di mantenere alto il coinvolgimento dei giocatori anche durante gli allenamenti. La preparazione delle partite, secondo l’allenatore, non deve trasformarsi in una routine ripetitiva, ma deve favorire entusiasmo, concentrazione e spirito di squadra.

“Io propongo con il mio staff, dall’altra parte ci devono essere ragazzi che ti seguono e si fanno voler bene. Ci sono tante componenti, ma la cosa più bella è che tutti si sono messi a disposizione”.

Il tecnico ha poi raccontato come sia stata gestita la vigilia della sfida contro il Sassuolo, tenendo conto delle difficoltà legate al recupero fisico dopo gli impegni ravvicinati.

“Ieri la paura più grande era di giocare una partita infrasettimanale e i test dicevano che non avevamo recuperato benissimo. Quindi abbiamo fatto due tre giochi, abbiamo riso per mezz’ora e la partita l’abbiamo preparata in sala video. Poi dopo l’allenamento abbiamo solo chiamato i reparti per studiare la partita”.

Infine, Gattuso ha spiegato perché alternare le modalità di allenamento possa aiutare i calciatori anche dal punto di vista mentale.

“A volte fare sempre le stesse cose diventa pesante, loro si divertono così, noi cambiamo spesso allenamento. L’estero mi ha fatto capire che fare sempre le stesse cose non piace ai giocatori, mentalmente si stancano. E noi cerchiamo di andare in questa direzione”.

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Serie A, spettacolo a Sassuolo: la Lazio vince 6-2 e vola in vetta da sola

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Una partita fuori dagli schemi, ricca di episodi e con un risultato destinato a far parlare. La Lazio supera il Sassuolo con un netto 6-2 al termine di una sfida caratterizzata da otto reti complessive, un cartellino rosso e due calci di rigore falliti dai biancocelesti.
Un successo pesante per la formazione guidata da Gattuso, che grazie a questi tre punti conquista momentaneamente il primo posto solitario in classifica. L’anticipo della nona giornata di Serie A ha regalato emozioni fin dai primi minuti, trasformandosi in un confronto nel quale è successo praticamente di tutto. La squadra capitolina ha saputo sfruttare le occasioni a disposizione, imponendo il proprio ritmo e approfittando anche dell’inferiorità numerica degli avversari.

Thorsvedt espulso: il Sassuolo resta in dieci

Uno degli episodi decisivi della gara è arrivato nel corso del primo tempo, quando Thorsvedt ha ricevuto il cartellino rosso. L’espulsione ha costretto il Sassuolo a proseguire la partita con un uomo in meno già prima dell’intervallo, complicando notevolmente i piani della formazione neroverde.

Con la superiorità numerica, la Lazio ha trovato maggiori spazi per sviluppare le proprie azioni offensive. I biancocelesti hanno continuato a spingere, riuscendo a costruire un vantaggio significativo e a indirizzare progressivamente l’incontro a proprio favore.

Nonostante le difficoltà, il Sassuolo è riuscito comunque a trovare due gol, confermando che la sfida non è stata priva di momenti complicati per la difesa laziale.

Due rigori sbagliati, Turati protagonista

Tra gli aspetti più sorprendenti del match ci sono i due penalty non trasformati dalla Lazio. Nella ripresa, Zaccagni ha avuto l’opportunità di andare a segno dagli undici metri, ma il portiere Turati è riuscito a respingere la conclusione, mantenendo momentaneamente vive le speranze dei padroni di casa.

Pochi minuti dopo, la squadra biancoceleste ha avuto un’altra occasione dal dischetto. Questa volta si è presentato Frattesi, ma anche il suo tentativo è stato neutralizzato dall’estremo difensore neroverde. Due interventi che hanno aggiunto ulteriore suspense a una partita già ricca di episodi.

Gli errori dagli undici metri, tuttavia, non hanno impedito alla Lazio di portare a termine la propria missione, grazie alla capacità di trovare altre soluzioni offensive e di mantenere il controllo del risultato.

Lazio prima in classifica: ora l’attenzione passa all’Inter

Il 6-2 finale rappresenta un risultato importante per la formazione di Gattuso, che sale da sola al comando della graduatoria almeno in attesa degli altri incontri. La vittoria permette ai biancocelesti di portarsi a tre punti di distanza dall’Inter, chiamata a rispondere nella successiva sfida di campionato contro il Venezia.

Per la Lazio si tratta di un’affermazione che alimenta entusiasmo e fiducia, oltre a rafforzare le ambizioni della squadra in questa fase della stagione. Il campionato resta lungo e ogni giornata può modificare gli equilibri, ma una prestazione così ricca di gol e un successo tanto ampio rappresentano un segnale significativo.

La sfida contro il Sassuolo resterà soprattutto per il suo andamento imprevedibile: otto reti, un’espulsione e due rigori parati hanno trasformato una normale gara di campionato in uno degli incontri più movimentati di questo avvio di Serie A.

IL TABELLINO

Sassuolo-Lazio 2-6

MARCATORI: 2′ Taylor (L), 7′ Thorsvedt (S), 13′ Isaksen (L), 16′ Floriani (L), 43′ Esposito (S), 45’+1′ Zaccagni (L), 55′ Noslin (L), 65′ Noslin (L).

SASSUOLO (4-3-3): Turati; Cinquegrano, Caleta-Car (dall’82’ Walukiewicz), Odenthal, Doig; Bakola (dal 46′ Sulemana), Lipani, Thorstvedt; Berardi (dal 63′ Candé), Esposito (dal 63′ Bowie), Laurienté (dal 70′ Ghion). All.: Aquilani.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini (dal 62′ Lazzari), Sutalo, Diogo Leite, Tavares (dal 63′ Pedraza); Frattesi, Belahyane, Taylor (dal 46′ Dele-Bashiru); Isaksen (dal 63′ Cancellieri), Noslin (dal 71′ Pinamonti), Zaccagni. All.: Gattuso.

ARBITRO: Zufferli

AMMONITI: Taylor (L).

ESPULSI: 31′ Thorsvedt (S).

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Zaccagni sfida il Sassuolo: i neroverdi sono la sua vittima preferita in Serie A

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La Lazio si avvicina alla trasferta contro il Sassuolo con l’intenzione di confermare i segnali positivi mostrati nelle ultime uscite. Tra i protagonisti più attesi della formazione biancoceleste c’è Mattia Zaccagni, pronto a mettere la propria esperienza e le sue qualità offensive al servizio della squadra.

Per il capitano laziale, inoltre, la sfida contro gli emiliani rappresenta un appuntamento particolarmente interessante, come confermano i numeri raccolti nel corso della sua carriera in Serie A. Il Sassuolo è infatti la squadra contro cui Zaccagni ha realizzato il maggior numero di gol nel massimo campionato italiano: sono cinque le reti messe a segno complessivamente, considerando anche il periodo trascorso con la maglia del Verona. Una statistica che rende il confronto con i neroverdi particolarmente significativo per l’esterno offensivo della Lazio.

I precedenti confermano il feeling con il Sassuolo

Nel corso degli anni, Zaccagni ha lasciato il segno in diverse partite contro la formazione emiliana. Tra i precedenti ricordati figurano la gara terminata 2-3 tra Verona e Sassuolo nell’agosto 2021, il successo per 2-1 del Sassuolo contro la Lazio nel dicembre dello stesso anno, la vittoria biancoceleste per 2-0 nel gennaio 2023 e il pareggio per 1-1 del maggio 2024.

Partite differenti per risultato e contesto, ma che contribuiscono a delineare un dato statistico favorevole al numero biancoceleste. Ora Zaccagni avrà una nuova occasione per confermare questa particolare affinità con l’avversaria.

Obiettivo gol: Zaccagni vuole sbloccarsi su azione

Nonostante le prestazioni incoraggianti offerte finora, il capitano laziale ha trovato la via della rete in campionato soltanto dal dischetto, trasformando un rigore contro il Venezia alla quinta giornata. La trasferta contro il Sassuolo potrebbe quindi rappresentare l’occasione giusta per segnare su azione e ritrovare ulteriore fiducia sotto porta.

Il contributo di Zaccagni potrebbe rivelarsi importante per le ambizioni della Lazio, che punta a proseguire il proprio percorso positivo. I precedenti sorridono al capitano biancoceleste, ma sarà il campo a stabilire se la tradizione favorevole contro il Sassuolo troverà un nuovo capitolo.

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