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Sassuolo-Lazio, i precedenti sorridono ai biancocelesti
La Lazio si prepara a una trasferta importante in occasione della nona giornata di Serie A.
Martedì 27 ottobre, alle ore 18:30, la formazione biancoceleste farà visita al Sassuolo guidato da Aquilani al Mapei Stadium, con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso positivo e mantenere la vetta della classifica.
La squadra capitolina arriva all’appuntamento dopo aver concluso le prime otto giornate senza subire sconfitte, un risultato che conferma la solidità mostrata in questo avvio di stagione. La sfida contro i neroverdi rappresenterà, tuttavia, un banco di prova da affrontare con attenzione, soprattutto considerando le difficoltà incontrate dalla Lazio in diverse occasioni sul campo emiliano.
Bilancio complessivo favorevole ai biancocelesti
Le statistiche degli scontri diretti sorridono alla formazione laziale. Nei 24 confronti disputati tra le due squadre, la Lazio ha ottenuto 14 successi, a fronte di quattro pareggi e sei vittorie del Sassuolo. Un bilancio che evidenzia la superiorità dei biancocelesti nella storia di questa sfida.
La situazione cambia parzialmente prendendo in considerazione soltanto le partite giocate in casa del Sassuolo. Nei 12 incontri disputati sul terreno emiliano, infatti, la Lazio ha conquistato sei vittorie, pareggiato due volte e incassato quattro sconfitte.
Un dato merita particolare attenzione: nelle ultime cinque trasferte contro i neroverdi, la squadra capitolina ha perso in tre occasioni. Un andamento che invita a non sottovalutare le difficoltà legate a questo confronto, nonostante il vantaggio statistico complessivo.
L’ultimo precedente sorride alla Lazio
L’ultimo incrocio tra le due formazioni risale al 9 marzo 2026, quando la Lazio si impose per 2-1 davanti al proprio pubblico. Quel successo permise ai biancocelesti di interrompere una breve serie negativa contro il Sassuolo, dopo due partite nelle quali avevano raccolto complessivamente un solo punto.
La vittoria più recente costituisce quindi un riferimento positivo in vista del prossimo appuntamento, ma non basta a cancellare le insidie di una trasferta che, storicamente, si è rivelata tutt’altro che semplice.
Sassuolo-Lazio, una sfida da affrontare con attenzione
In vista della gara del 27 ottobre, la Lazio potrà fare affidamento sui numeri favorevoli degli scontri diretti e sulla fiducia maturata grazie a un avvio di campionato senza sconfitte. Il Sassuolo, però, cercherà di sfruttare il fattore campo per mettere in difficoltà la capolista.
Per i biancocelesti sarà fondamentale mantenere concentrazione ed equilibrio, evitando di concedere spazi agli avversari. Il Mapei Stadium rappresenta una tappa significativa nel percorso della squadra romana: conquistare i tre punti significherebbe dare continuità ai risultati e rafforzare ulteriormente le proprie ambizioni in campionato.
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Lazio, partenza da record: imbattuta dopo le prime otto giornate
La Lazio si sta rendendo protagonista di un avvio di campionato straordinario.
Dopo la sconfitta rimediata all’esordio stagionale in Coppa Italia contro il Mantova, la formazione guidata da Gattuso ha cambiato marcia, collezionando risultati importanti in Serie A.
Il bilancio delle prime otto giornate parla di sette vittorie e un pareggio, un rendimento che ha permesso ai biancocelesti di conquistare la vetta della classifica e di attirare l’attenzione per la continuità mostrata sul campo.
Un traguardo che entra nella storia
Come riportato dal Corriere dello Sport, la Lazio è riuscita a rimanere imbattuta nelle prime otto partite di Serie A per la sesta volta nella propria storia. Un risultato significativo, che conferma l’importanza del percorso compiuto dalla squadra in questa prima parte della stagione.
La striscia positiva assume un valore ancora maggiore se si guarda ai precedenti. L’ultima occasione in cui i biancocelesti erano riusciti a iniziare il campionato senza sconfitte nelle prime otto giornate risale infatti alla stagione 1999-2000.
Il precedente del 1999-2000 fa sognare i tifosi
Quell’annata è rimasta impressa nella memoria dei sostenitori laziali: la squadra guidata nell’era della presidenza di Sergio Cragnotti riuscì a conquistare lo scudetto al termine di un campionato combattuto.
Il paragone con quella stagione è inevitabile, anche se il percorso è ancora lungo e sarà il campo a stabilire le reali ambizioni della formazione biancoceleste.
Per la Lazio, intanto, l’obiettivo è proseguire sulla strada intrapresa, mantenendo risultati e continuità per consolidare la propria posizione ai vertici della classifica.
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Lazio, Gudmundsson ancora ai box: il rientro può slittare a novembre
La Lazio deve ancora fare a meno di Albert Gudmundsson, uno dei giocatori attualmente indisponibili per infortunio.
L’attaccante islandese, arrivato nella capitale durante l’ultima giornata del mercato estivo, non è riuscito finora a dare il proprio contributo alla squadra a causa di un problema fisico rimediato durante gli impegni con la nazionale.
La frattura alla spalla lo ha costretto a saltare gran parte della prima fase della stagione, trasformando il suo avvio di avventura in biancoceleste in un percorso decisamente complicato. La speranza del giocatore e dello staff laziale è ora quella di completare il recupero senza correre rischi, così da consentirgli di tornare in campo nelle migliori condizioni possibili.
Rientro prima del Napoli? L’ipotesi resta incerta
Nei giorni scorsi, Gattuso aveva manifestato la speranza di poter recuperare Gudmundsson prima della sfida contro il Napoli. Una prospettiva che, almeno per il momento, non offre certezze. Come riportato dal Corriere dello Sport, il calciatore dovrebbe riprendere a correre a breve, un passaggio importante nel percorso verso il ritorno all’attività agonistica.
La ripresa degli allenamenti sul campo, tuttavia, non significa necessariamente che il giocatore sia pronto a disputare una partita ufficiale. Saranno determinanti le sue risposte fisiche e i progressi registrati nelle prossime settimane.
Possibile ritorno dopo la sosta di novembre
Il calendario del recupero rimane quindi da definire. La presenza di Gudmundsson nella gara contro il Napoli appare un obiettivo difficile da raggiungere, mentre prende corpo l’ipotesi di un rientro successivo alla pausa per le nazionali di novembre.
La Lazio preferisce procedere senza forzature, con l’obiettivo di riavere a disposizione l’islandese soltanto quando avrà recuperato pienamente dall’infortunio.
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Lazio, Mandas è una garanzia nel primo tempo: nessuno in Europa come lui
La Lazio si distingue nei principali campionati europei per una statistica particolarmente significativa: dall’inizio della stagione, la formazione biancoceleste non ha ancora incassato reti nella prima frazione di gioco. E molto del merito va a Christos Mandas che difende i pali biancocelesti.
Un dato che, secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, rende la squadra capitolina l’unica nei cinque maggiori tornei nazionali del continente a poter vantare questo risultato.
Un primato che evidenzia la capacità della Lazio di affrontare con attenzione e concentrazione la parte iniziale delle partite. Nei primi quarantacinque minuti, infatti, gli avversari non sono mai riusciti a trovare la via del gol, confermando la solidità mostrata dalla squadra in questa fase delle gare.
Mandas protagonista: decisive le sue parate
Dietro questa particolare statistica c’è anche il contributo di Christos Mandas. Il portiere biancoceleste si è rivelato fondamentale in diverse occasioni, intervenendo con prontezza per impedire agli avversari di sbloccare il risultato. Le sue prestazioni hanno spesso permesso alla Lazio di mantenere inviolata la propria porta, anche nei momenti di maggiore pressione.
La gara contro il Parma ha rappresentato un’ulteriore conferma del peso specifico del portiere greco. Grazie ai suoi interventi, la squadra è riuscita a conservare la propria imbattibilità nel primo tempo, proseguendo una striscia statistica che distingue i capitolini nel panorama calcistico europeo.
La beffa nel finale e la rabbia del portiere
La soddisfazione per il primato, tuttavia, non cancella l’amarezza per quanto accaduto nel finale della sfida disputata allo stadio Olimpico. Mandas, secondo quanto riferito, ha reagito con evidente rabbia alla rete rocambolesca realizzata da Lontani, che gli ha impedito di concludere la partita senza subire gol.
Il portiere avrebbe voluto mantenere la porta inviolata per tutti i novanta minuti, prolungando anche nella ripresa una prestazione di grande attenzione. Questa volta, però, la sfortuna e la dinamica dell’azione hanno avuto la meglio.
Resta comunque un dato importante per la Lazio: la continuità difensiva nei primi tempi rappresenta un elemento distintivo di questo avvio di stagione. Per consolidare ulteriormente il proprio rendimento, i biancocelesti dovranno ora cercare di mantenere lo stesso livello di concentrazione anche nella seconda parte delle partite.
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