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Isaksen esulta dopo il successo sulla Juventus: “Meritiamo tutto questo”

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Lazio
La Lazio si gode una serata da incorniciare grazie al netto 3-0 conquistato sul campo della Juventus. Tra i protagonisti della sfida c’è Gustav Isaksen, autore della rete del raddoppio nella ripresa, che ha contribuito a indirizzare definitivamente la partita a favore dei biancocelesti.
Nel post-partita, intervenuto ai microfoni di DAZN, l’esterno danese ha condiviso le proprie emozioni, sottolineando il valore del risultato e il lavoro svolto dalla squadra durante la settimana.

Il successo ottenuto all’Allianz Stadium rappresenta un passaggio significativo per la formazione guidata da Gennaro Gattuso, capace di imporsi con personalità in una trasferta particolarmente impegnativa. Le reti di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru hanno certificato la superiorità della Lazio, regalando al gruppo una soddisfazione importante e alimentando l’entusiasmo dell’ambiente.

La gioia di Isaksen: “Sono molto felice”

Il gol realizzato nella ripresa ha permesso a Isaksen di vivere da protagonista una delle serate più significative di questo avvio di campionato. L’attaccante non ha nascosto la propria felicità, attribuendo il merito del risultato al lavoro collettivo e ai progressi compiuti dalla squadra.

“Sono molto felice, meritiamo tutto di quello che abbiamo fatto. Sono molto felice davvero”.

Parole che esprimono la soddisfazione del danese per il percorso intrapreso dalla Lazio. La vittoria contro i bianconeri non è soltanto un risultato prestigioso, ma anche una conferma della solidità di un gruppo che sta trovando continuità nelle prestazioni e nei risultati.

La rivincita dopo il passato: “Oggi quando Dele ha segnato abbiamo realizzato che era tutto vero”

Nel corso dell’intervista, Isaksen ha ricordato anche quanto fosse importante riuscire a conquistare una vittoria piena sul campo della Juventus. Il riferimento è alla partita della stagione precedente, quando la Lazio si era trovata in vantaggio per 2-0 prima di essere raggiunta dagli avversari.

“Cosa significa vincere qui? L’anno scorso c’è stato il 2-0 e poi abbiamo pareggiato, oggi quando Dele ha segnato abbiamo realizzato che era tutto vero. Una vittoria fondamentale, speriamo di continuare così”.

Il gol di Dele-Bashiru, arrivato all’88’, ha quindi rappresentato il momento in cui la squadra ha potuto consolidare definitivamente il successo, allontanando ogni possibilità di rimonta juventina. Una rete che ha chiuso la partita e dato ulteriore valore a una prestazione già convincente.

Gattuso predica concentrazione: “Pensiamo una gara alla volta”

Nonostante l’entusiasmo per il risultato, Isaksen ha ribadito la necessità di seguire le indicazioni dell’allenatore e di non lasciarsi condizionare dalla posizione in classifica. Gattuso, infatti, invita costantemente i suoi giocatori a mantenere alta la concentrazione e a concentrarsi esclusivamente sull’impegno successivo.

“Il mister dice sempre che non dobbiamo badare alla classifica, facciamo cosi. Pensiamo una gara alla volta, in otto anni non abbiamo mai vinto qui. Continuano con un grande lavoro per la prossima settimana”.

Il messaggio del danese è chiaro: la Lazio vuole godersi il momento senza perdere di vista gli obiettivi stagionali. La vittoria contro la Juventus rappresenta un’importante iniezione di fiducia, ma il gruppo è consapevole che serviranno impegno e continuità per confermarsi nelle prossime giornate.

Lazio, ora l’attenzione è rivolta al Parma

Archiviata la trasferta torinese, la squadra biancoceleste dovrà prepararsi alla prossima sfida contro il Parma, in programma il 24 ottobre. L’obiettivo sarà dare seguito alla prestazione dello Stadium, mantenendo lo stesso atteggiamento e la stessa determinazione.

Le parole di Isaksen raccontano una squadra soddisfatta del proprio rendimento e convinta del lavoro svolto. Per continuare a sorprendere, però, sarà fondamentale trasformare l’entusiasmo in nuove prestazioni positive. La Lazio vuole proseguire il proprio cammino senza distrazioni, seguendo la filosofia indicata da Gattuso: una partita alla volta, con il lavoro quotidiano al centro di tutto.

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Lazio, Provstgaard interrompe il digiuno dei centrali: l’ultimo gol era arrivato nel derby

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La vittoria della Lazio per 3-0 contro la Juventus porta con sé anche una statistica significativa per la squadra biancoceleste. Il gol realizzato da Oliver Provstgaard ha infatti interrotto un lungo periodo senza reti in Serie A da parte di un difensore centrale.
Un dato rimasto invariato per oltre un anno e tornato d’attualità proprio grazie alla marcatura del giocatore biancoceleste contro i bianconeri. Come riportato da Il Messaggero nell’edizione odierna, prima della rete del difensore danese, l’ultimo gol in campionato firmato da un centrale della Lazio risaliva al 13 aprile 2025. Una data particolare, perché coincideva con il derby della Capitale contro la Roma.

Romagnoli aveva segnato nell’ultima stracittadina

In quell’occasione era stato Alessio Romagnoli a trovare la via della rete, lasciando il proprio segno in una delle partite più sentite della stagione. Il difensore italiano si era poi ripetuto anche in semifinale di Coppa Italia, confermando la propria pericolosità nelle situazioni offensive.

Da allora, però, nessun altro centrale biancoceleste era riuscito a segnare in Serie A. Una statistica curiosa, soprattutto considerando quanto possano risultare determinanti i contributi dei difensori sulle palle inattive e nelle incursioni in area avversaria.

Provstgaard si prende la scena contro la Juventus

A interrompere questa serie negativa, se così si può definire, è stato proprio Provstgaard, protagonista nella netta affermazione contro la Juventus. La sua marcatura ha contribuito al successo per 3-0, aggiungendo un elemento significativo a una prestazione già importante per la formazione laziale.

Il dato non rappresenta necessariamente una criticità sul piano del rendimento difensivo, ma evidenzia come la squadra abbia dovuto attendere a lungo prima di ritrovare un gol in campionato da parte di un centrale.

La rete del danese potrebbe quindi rappresentare un ulteriore segnale positivo per la Lazio, che può contare anche sul contributo offensivo dei propri difensori. In una stagione in cui ogni dettaglio può fare la differenza, trovare soluzioni aggiuntive sui calci piazzati e nelle situazioni di attacco può diventare un’arma preziosa per continuare a ottenere risultati importanti.

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Lazio, Provstgaard: “Mai respirato un’aria così. Abbiamo un solo obiettivo”

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La vittoria della Lazio sul campo della Juventus, travolta 3-0 all’Allianz Stadium, conferma l’ottimo momento della formazione biancoceleste.
Tra i protagonisti della serata c’è Oliver Provstgaard, autore della rete che ha permesso alla squadra di Gennaro Gattuso di sbloccare il risultato. Intervenuto ai microfoni di DAZN nel post-partita, il difensore danese ha espresso tutta la propria soddisfazione per la prestazione offerta, soffermandosi anche sulla crescita personale e sull’atmosfera che si respira quotidianamente a Formello.

Le parole del centrale restituiscono l’immagine di uno spogliatoio unito, nel quale il lavoro e la fiducia reciproca stanno contribuendo a costruire un percorso ambizioso. Nonostante il risultato prestigioso ottenuto contro i bianconeri, Provstgaard ha comunque sottolineato che esistono aspetti sui quali la squadra deve continuare a lavorare.

La soddisfazione di Provstgaard: “Il lavoro ripaga sempre”

Il difensore ha accolto con entusiasmo il successo conquistato a Torino, riconoscendo i meriti della squadra e mostrando soddisfazione per i progressi compiuti nelle ultime settimane.

“Siamo molto contenti, è stata una grande partita. Dobbiamo migliorare qualcosa, ma ci sono anche cose che abbiamo fatto molto bene. Mi godo il calcio e il campo, per questo sorrido sempre. Mi piace lavorare. Il lavoro ripaga sempre, sono contento della partita che ho fatto e della crescita”.

Un passaggio che evidenzia la mentalità del giocatore, concentrato sul miglioramento continuo e sulla possibilità di acquisire sempre maggiore sicurezza attraverso il lavoro quotidiano. La prestazione contro la Juventus rappresenta un’importante conferma per Provstgaard, che sta cercando di ritagliarsi uno spazio sempre più significativo all’interno della retroguardia laziale.

Il rapporto con Gattuso e la crescita personale

Nel corso dell’intervista, il centrale biancoceleste ha riconosciuto il contributo dell’allenatore al proprio percorso di crescita. L’arrivo di Gennaro Gattuso sembra aver rappresentato un elemento importante per migliorare le proprie caratteristiche e comprendere meglio gli aspetti sui quali concentrarsi.

“Gattuso è importante nella mia crescita. Sa le qualità che ho e dove devo migliorare. Mi sta aiutando come fa con la squadra. Sono contento sia arrivato”.

Parole che testimoniano la fiducia riposta nel tecnico e l’importanza del rapporto tra allenatore e calciatori. Per Provstgaard, il lavoro svolto durante gli allenamenti costituisce una componente fondamentale del processo di maturazione, sia dal punto di vista individuale sia nell’organizzazione difensiva collettiva.

L’atmosfera di Formello e l’obiettivo comune

Uno dei passaggi più significativi dell’intervento riguarda il clima che il difensore ha trovato nell’ambiente laziale. Provstgaard ha raccontato di vivere un’esperienza particolarmente positiva, sottolineando quanto il gruppo e l’atmosfera quotidiana possano incidere sul rendimento della squadra.

“Non ho mai provato un’atmosfera come c’è quella che vivo adesso a Formello. L’intesa difensiva? Hanno tutti qualità. Questo è un ambiente che ci piace tanto. Abbiamo un solo obiettivo: far vincere la Lazio ogni weekend”.

Il messaggio del difensore è chiaro: al di là delle soddisfazioni personali e dei risultati individuali, la priorità resta il bene della squadra. La compattezza del gruppo e la qualità dei giocatori rappresentano elementi sui quali costruire le ambizioni biancocelesti.

Lazio, entusiasmo e concentrazione verso il Parma

Dopo il netto successo contro la Juventus, la formazione di Gattuso è chiamata a confermare quanto di buono mostrato allo Stadium. La prossima sfida contro il Parma, in programma il 24 ottobre, offrirà un nuovo banco di prova per valutare la capacità della Lazio di mantenere continuità nei risultati.

Le dichiarazioni di Provstgaard raccontano una squadra soddisfatta, ma consapevole della necessità di continuare a migliorare. L’entusiasmo che si respira a Formello potrebbe rivelarsi un fattore prezioso nel prosieguo della stagione: l’obiettivo, come ribadito dal difensore danese, è uno soltanto, conquistare vittorie ogni fine settimana e continuare a regalare soddisfazioni ai tifosi biancocelesti.

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Lazio, Gattuso si racconta: “Qualche anno fa volevo smettere di allenare”

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La vittoria per 3-0 contro la Juventus regala entusiasmo alla Lazio e offre a Gennaro Gattuso l’occasione per raccontare un lato meno conosciuto del proprio percorso professionale.
Al termine della sfida dell’Allianz Stadium, l’allenatore biancoceleste ha parlato ai microfoni di DAZN, soffermandosi non soltanto sulla prestazione della squadra, ma anche sui cambiamenti che hanno caratterizzato la sua crescita personale e il suo modo di vivere il calcio.

Il risultato finale fotografa perfettamente il momento delle due formazioni: la Lazio conquista tre punti fondamentali e raggiunge l’Inter in vetta alla classifica, mentre la Juventus incassa una pesante sconfitta davanti al proprio pubblico, che non risparmia fischi e contestazioni.

La gara si sblocca con il colpo di testa di Provstgaard, prima che Isaksen raddoppi nella ripresa e Dele-Bashiru chiuda definitivamente i conti nel finale. Una prestazione convincente che conferma le ambizioni della squadra guidata da Gattuso.

Gattuso: “Qualche anno fa non volevo più fare l’allenatore”

Nel corso dell’intervista post-partita, il tecnico ha voluto innanzitutto riconoscere i meriti dei suoi giocatori, sottolineando l’importanza del rapporto costruito all’interno dello spogliatoio.

“I complimenti vanno fatti ai ragazzi, io propongo ma loro vanno in campo. Si è creata una bella famiglia, per me è facile allenarli”.

Gattuso ha poi rivelato di aver attraversato, qualche anno fa, un periodo nel quale aveva persino pensato di lasciare la panchina. A pesare erano soprattutto le tensioni accumulate durante il lavoro quotidiano e alcuni comportamenti dei calciatori che faticava ad accettare.

“Io qualche anno fa non volevo più fare l’allenatore perché quando tornavo a casa ero sempre nervoso perché vedevo atteggiamenti che non mi piacevano; oggi sono cambiato, ci sono quelle due o tre cose sulle quali si fa come dico io senza discutere, ma sul resto mi arrabbio meno e spesso sono io che ascolto i ragazzi”.

Parole che raccontano un allenatore diverso rispetto al passato, più disposto al confronto e capace di gestire le dinamiche del gruppo con maggiore equilibrio.

Le esperienze all’estero e la gestione dello spogliatoio

Nel suo intervento, Gattuso ha riconosciuto anche il valore delle esperienze maturate fuori dall’Italia, determinanti per ampliare la propria visione del calcio e imparare a confrontarsi con personalità differenti.

“Le esperienze all’estero mi hanno aiutato molto anche grazie alla possibilità di lavorare con mentalità diverse: qui ognuno di loro ha un modo diverso di fare, in settimana la gestione del gruppo mi costa molto”.

Il tecnico ha quindi evidenziato quanto sia impegnativo trovare il giusto equilibrio tra le esigenze individuali e gli obiettivi collettivi. La capacità di comprendere i giocatori, senza rinunciare alle regole fondamentali, rappresenta uno degli aspetti centrali del suo metodo di lavoro.

Il mercato della Lazio e il prossimo obiettivo chiamato Parma

Gattuso ha riservato parole di apprezzamento anche alla società biancoceleste, riconoscendole il merito di aver costruito una squadra competitiva nonostante le risorse economiche limitate.

“I complimenti vanno fatti anche alla società che ha fatto il mercato con pochi soldi, siamo andati alla ricerca di giocatori che volevano venire a tutti i costi”.

Nonostante il prestigioso successo contro la Juventus e la posizione di vertice in campionato, l’allenatore invita tutti a mantenere alta la concentrazione, evitando di lasciarsi condizionare dalla classifica.

“Ora non dobbiamo vedere la classifica ma la testa deve essere già proiettata al Parma; dobbiamo pensare partita dopo partita e allenarci in un certo modo, se facciamo così possiamo sorprendere. E speriamo di farlo”.

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