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Lazio, Gattuso avverte la squadra: “Non dobbiamo abbassare l’intensità”

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Alla vigilia della sfida tra Lazio e Parma, valida per il campionato di Serie A Enilive 2026-2027, Gennaro Gattuso ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Training Center biancoceleste di Formello.
L’allenatore ha fatto il punto sulla preparazione della squadra, soffermandosi sull’approccio richiesto ai suoi giocatori, sulla gestione delle energie e sulle condizioni di alcuni elementi della rosa.

Il messaggio in vista della gara è chiaro: mantenere alta la concentrazione senza concedersi cali di ritmo, perché sottovalutare l’avversario potrebbe rivelarsi un errore pesante.

La preparazione alla partita e il lavoro settimanale

Gattuso si è detto soddisfatto di quanto visto durante la settimana, pur spiegando che il programma è stato leggermente ridotto rispetto ai giorni precedenti, a causa della minore distanza tra gli impegni.

“La settimana è stata positiva. Abbiamo fatto un pochino meno rispetto a settimana scorsa per via della distanza fra le due partite. L’atteggiamento è stato giusto. Taylor a causa della botta lo abbiamo tenuto un po’ di più a riposo ma sta bene e ieri è tornato a lavorare con la squadra. Non bisogna abbassare l’intensità, se pensiamo di gestire la partita, prendiamo una legnata sui denti che ricorderemo per tanto tempo. La nostra priorità è domani, poi penseremo a Reggio Emilia e faremo le nostre valutazioni. Da domenica ragioneremo su quella sfida. Io guardo l’intensità dei dati, questo andiamo a cercare nell’allenamento. Non serve fare tanto ma bisogna fare quel che si fa, bene. Frattesi quando pizzicava andava a mille all’ora, si possono sbagliare tocchi ma ci sta, fa parte del gioco. L’importante è andare forte e con criterio. Lo step che cercavo domenica c’è stato.”

L’allenatore ha quindi ribadito che il lavoro quotidiano deve essere orientato alla qualità e all’intensità, senza concentrarsi esclusivamente sulla quantità. Per Gattuso, l’atteggiamento mostrato in campo rappresenta un indicatore fondamentale della crescita della squadra.

Modulo e mentalità: le chiavi per affrontare il Parma

Nel corso della conferenza, il tecnico ha sottolineato come gli equilibri tattici non dipendano soltanto dal sistema di gioco scelto, ma soprattutto dai movimenti e dall’occupazione degli spazi. Gattuso ha inoltre invitato la Lazio a non sottovalutare il potenziale degli avversari, ricordando che i risultati non sempre raccontano fedelmente l’andamento delle partite.

“È l’occupazione a fare la differenza, non il modulo. Il calcio si è evoluto, ci muoviamo molto e questo porta in zona gol parecchi giocatori. Noi abbiamo la strada della mentalità e della voglia, dobbiamo andare prima sul pallone e in maniera forte. Ho giocato tante partite da calciatore e da allenatore. La partita può andare come può andare, l’importante è esserci sempre. Il risultato del Parma è bugiardo per quanto creato. Noi abbiamo toccato parecchio con mano il pericolo. Qualcuno lassù c’ha voluto bene con Milan e Monza, abbiamo avuto anche fortuna. La luce si accende subito, non c’è l’interruttore. Dobbiamo pensare a noi stessi, ciò che dicono gli altri non lo possiamo controllare.”

La priorità, dunque, è restare concentrati sul proprio percorso, affrontando ogni gara con determinazione e senza lasciarsi condizionare dalle valutazioni esterne. La Lazio dovrà scendere in campo con aggressività e attenzione, consapevole delle insidie che può nascondere la partita.

Il rapporto con il gruppo e il valore dello spogliatoio

Gattuso ha dedicato una parte significativa del suo intervento al clima che si respira all’interno della squadra. Il tecnico ha espresso soddisfazione per il comportamento dei giocatori e per il senso di appartenenza dimostrato fin dal suo arrivo, sottolineando anche l’importanza del rispetto reciproco e della disponibilità al dialogo.

“Io ho un difetto: mi godo poco il momento e penso sempre al dopo. Sono comunque orgoglioso di quello che ho visto a fine partita e durante la settimana per come vivono il gruppo. Loro insieme stanno bene, allenarli è un orgoglio. Io la Curva la saluto, ma il merito è della squadra. Ho apprezzato il gesto di Zaccagni, ma gli artefici sono loro. Sin dal primo giorno hanno mostrato attaccamento e gioia. C’è qualcuno che a volte è un po’ più triste perché gioca poco ma da sempre il 200% in allenamento e questo mi rende orgoglioso. Possono accadere imprevisti, ma io voglio sempre rispetto e allenamenti forti. Preferisco l’onestà, non permetto a nessuno di rovinare l’allenamento. Questo chiedo. La porta del mio ufficio è sempre aperta, ascolto e non porto rancore, se ho un battibecco dopo un’ora è finito tutto. Ora si sta sempre col cellulare, anche in fase di terapia. Non mi arrabbio perché è la generazione. Noi facciamo dei test che valutano la stanchezza, se si sta bene non voglio lamentele e si fa quel che si dice. Se si fanno cose a metà non si fanno bene.”

Il messaggio rivolto allo spogliatoio è improntato alla responsabilità individuale. Anche chi trova meno spazio deve continuare a lavorare con impegno, mentre il confronto con l’allenatore deve rimanere aperto e improntato alla sincerità. Per Gattuso, il rispetto delle regole e la qualità degli allenamenti sono condizioni imprescindibili.

Formazione e singoli: Cataldi, Isaksen e gli indisponibili

In vista della gara contro il Parma, Gattuso non ha ancora sciolto tutti i dubbi sulla formazione. Il tecnico ha parlato della motivazione necessaria per competere ad alti livelli, spiegando anche alcune scelte tecniche e soffermandosi sulla gestione fisica dei calciatori.

“La voglia di rivalsa c’è sempre. Senza motivazioni, meglio smettere perché non puoi fare sport ad alto livello. Se ti manca, devi attaccare gli scarpini al chiodo. La strada unica è quella del lavoro. La formazione la valuto domani. Cataldi sta bene già da una dozzina di giorni, arriverà anche il suo momento. Finora è stata una mia scelta tecnica. I terzini alti? Volevo portare il risultato a casa, me la sono sentita così in quella situazione. Isaksen è un giocatore forte, ha la sesta marcia e deve stare bene. L’altro giorno è stato fatto un po’ di casino. Bisogna recuperare bene, a volte è anche più importante del lavoro. Lui deve essere bravo su quello. Non si può sempre lavorare, a volte devi saper recuperare bene. Non si può sempre andare in ‘over’. Non mi va di vedere ricadute ai calciatori. Sappiamo bene i dati che stiamo avendo in allenamento. I giocatori devono essere pronti per questi allenamenti. Se dopo due giorni che stai con la squadra ti fai male poi ti piangi addosso… Quando saranno pronti Marusic e Rovella torneranno. Oggi hanno fatto un grandissimo allenamento in solitaria, quando rientreranno saranno al 100%. Hanno avuto infortuni importanti, bisogna riaverli bene. Gudmundsson spero di averlo tra una decina di giorni in campo, spero di poterlo portare a Napoli. Gli altri due penso che possiamo riaverli col Cagliari.”

Tra i temi affrontati c’è anche la situazione di Cataldi, che si è lasciato alle spalle i problemi fisici ma attende ancora un’occasione, finora mancata per una precisa scelta dell’allenatore. Su Isaksen, invece, Gattuso ha insistito sulla necessità di trovare il giusto equilibrio tra lavoro e recupero, evitando di sovraccaricare i giocatori.

Per quanto riguarda gli indisponibili, Marusic e Rovella stanno proseguendo il percorso di recupero attraverso sedute individuali. L’obiettivo è riportarli in gruppo soltanto quando saranno pienamente pronti, senza correre rischi inutili. Gattuso conta inoltre di riavere Gudmundsson nel giro di una decina di giorni, con la speranza di poterlo convocare per la trasferta di Napoli. Per gli altri due giocatori citati in chiusura, il possibile rientro è previsto in occasione della sfida contro il Cagliari.

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Sassuolo-Lazio, invasione biancoceleste a Reggio Emilia: settore ospiti esaurito

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Lazio
L’entusiasmo in casa Lazio continua a crescere dopo il successo ottenuto contro la Juventus.
La vittoria contro i bianconeri ha dato ulteriore slancio alla passione dei tifosi biancocelesti, pronti a seguire la squadra anche lontano dallo stadio Olimpico. Il prossimo appuntamento in trasferta si preannuncia già particolarmente partecipato: il settore ospiti del Mapei Stadium è andato sold out in vista della gara contro il Sassuolo.

Secondo quanto raccolto dalla redazione della testata che ha riportato la notizia, i tagliandi destinati ai sostenitori laziali sono terminati in meno di due ore dall’apertura delle vendite, partita alle 16:00. I 4.100 posti messi a disposizione nel settore riservato agli ospiti sono stati acquistati rapidamente, confermando la grande voglia dei tifosi di stare accanto alla squadra in questo momento della stagione.

Esauriti anche i posti del settore adiacente

La risposta del pubblico laziale non si è fermata al settore ospiti. Anche i circa 1.800 biglietti disponibili nel settore vicino sono stati venduti in tempi brevissimi, a testimonianza di una partecipazione che va ben oltre la disponibilità iniziale riservata ai tifosi in trasferta.

La partita contro il Sassuolo, in programma martedì 27 ottobre 2026, si prepara quindi a vivere una cornice di pubblico con una forte presenza biancoceleste. Al momento, per chi volesse ancora assistere alla sfida, resta da valutare la disponibilità nei settori di tribuna, nel rispetto delle modalità di vendita previste.

La spinta dei tifosi anche lontano dall’Olimpico

Il tutto esaurito rappresenta un segnale importante del legame tra la squadra e la propria tifoseria. Dopo la prestazione positiva contro la Juventus, i sostenitori della

hanno risposto con una dimostrazione concreta di vicinanza, organizzandosi per accompagnare il gruppo anche in Emilia-Romagna.

Al Mapei Stadium si prospetta così un’atmosfera colorata di biancoceleste, con migliaia di tifosi pronti a sostenere la formazione capitolina in una trasferta che si annuncia molto partecipata.

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Lazio, sequestri confermati: Lotito prepara un esposto per gli audio diffusi

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Il Tribunale del Riesame ha confermato il sequestro di telefoni cellulari e altri dispositivi nell’ambito dell’indagine della Procura di Roma sulla diffusione di presunte notizie false riguardanti la Lazio. Come riferito da Adnkronos, la vicenda si arricchisce anche dell’annuncio dell’avvocato di Claudio Lotito, che intende presentare un esposto dopo la pubblicazione degli audio relativi alle dichiarazioni del presidente davanti ai pubblici ministeri.

I dispositivi erano stati acquisiti il 15 settembre, nel corso delle perquisizioni condotte dai carabinieri del Nucleo Investigativo su delega della Direzione distrettuale antimafia della Capitale. L’inchiesta punta a chiarire se la circolazione delle informazioni contestate fosse finalizzata a influenzare in maniera significativa il valore delle azioni della società biancoceleste.

Sotto esame le voci sulla cessione del club

Secondo l’avvocato Gentile, la decisione del Riesame consente di proseguire gli approfondimenti investigativi, ma non rappresenta una conferma definitiva delle accuse: sarà necessario verificare se gli indizi raccolti troveranno riscontro.

Gli investigatori stanno analizzando il materiale presente sui dispositivi per individuare eventuali collegamenti tra le persone coinvolte e ricostruire le modalità di diffusione delle notizie, che sarebbero circolate almeno dal 2024.

Tra le informazioni finite sotto la lente degli inquirenti figurano una presunta vendita imminente delle quote di controllo della Lazio da parte di Lotito, le difficoltà economiche delle società a lui riconducibili e l’ipotesi che il presidente volesse favorire deliberatamente la retrocessione della squadra per ottenere un paracadute economico da 35 milioni di euro.

La Procura ritiene che tali notizie possano aver inciso sul titolo in Borsa e sta verificando eventuali variazioni delle quotazioni in concomitanza con gli episodi contestati.

Lotito protesta per la diffusione degli audio

Parallelamente, Gentile ha annunciato un esposto alla Procura e al presidente del Tribunale per la diffusione delle registrazioni delle dichiarazioni rese da Lotito il 30 giugno. Il legale considera la pubblicazione inaccettabile e sostiene che il materiale sarebbe stato diffuso con l’obiettivo di screditare e ridicolizzare il presidente. Si tratta della posizione della difesa, mentre gli accertamenti giudiziari restano in corso.

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Lazio, Isaksen carica la squadra: “È fondamentale continuare così”

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Lazio
Gustav Isaksen si avvicina alla prossima partita della Lazio con determinazione e consapevolezza.
L’esterno biancoceleste ha parlato ai canali ufficiali del club, nell’intervista pubblicata sul match program dedicato alla gara contro il Parma, sottolineando l’importanza di dare continuità ai risultati ottenuti.

L’obiettivo è ripetersi contro il Parma

“È fondamentale continuare così. Abbiamo fatto un gran lavoro fino ad ora, a Torino abbiamo fatto un partitone ma non vale niente se perdiamo con il Parma. Dobbiamo continuare e vincere anche questa”.

Isaksen invita quindi la squadra a non abbassare la guardia dopo la prestazione offerta a Torino. Per il danese, quanto fatto finora rappresenta una base importante, ma sarà necessario confermarsi anche nel prossimo impegno per dare valore al lavoro svolto.

Il legame con Provstgaard

Nel corso dell’intervista, l’esterno ha parlato anche del rapporto con il connazionale Oliver Provstgaard, evidenziando quanto sia positivo condividere l’esperienza biancoceleste con un altro giocatore danese.

“Provstgaard? È stata una serata bellissima per la squadra ma anche per i danesi, sono molto felice anche per il mio amico Oliver, abbiamo un bel rapporto insieme, stiamo lavorando ogni giorno e dopo gli allenamenti usciamo o stiamo a casa insieme, è bello avere un altro danese qui, è sempre bello avere un connazionale in squadra per parlare nella tua lingua e di altre cose”.

La crescita personale e l’equilibrio mentale

Isaksen ha poi raccontato il percorso che lo ha portato a sentirsi più sicuro, dentro e fuori dal campo. Oltre al lavoro quotidiano sul terreno di gioco e in palestra, un ruolo importante è stato svolto dalla preparazione mentale.

“La mia crescita? Lavorare sul campo e in palestra è importante, ma per me l’aspetto mentale lo è stato ancora di più. Non è stato sempre semplice per me qui, ma sono sempre andato oltre le sconfitte. Ho preso un mental coach che sta con me anche a casa: mi ha aiutato tanto, così come la mia fede. Ho trovato un equilibrio, sono più sicuro dentro e fuori dal campo”.

La fiducia nel gruppo e in Gattuso

Infine, l’esterno biancoceleste ha espresso apprezzamento per il lavoro di Gattuso, sottolineando l’importanza di partire con il giusto atteggiamento e di mantenere un ambiente positivo all’interno dello spogliatoio.

“Gattuso? Sto imparando tante cose, fuori e dentro al campo, è molto bello giocare col mister. Dobbiamo partire forte, sennò tutte le squadre possono farti male, sarà fondamentale perché siamo consapevoli di ciò che è stato fatto a Torino ma adesso arriva il Parma. Abbiamo un grande potenziale, nello spogliatoio c’è un’atmosfera bellissima, siamo tutti felici e Gattuso è molto bravo a essere lì per tutti, sia per chi gioca sia per chi gioca poco. Possiamo fare qualcosa di importante”.

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