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Gattuso: “L’Europa? Una pressione che non possiamo permetterci”

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Lazio

La Lazio accarezza a lungo la vittoria contro il Milan, costruendo un doppio vantaggio al termine di un primo tempo di grande intensità, ma nella ripresa deve fare i conti con la rimonta rossonera firmata dalla doppietta di Diego Moreira. Il 2-2 finale lascia ai biancocelesti un solo punto, al termine di una gara dai due volti.

Al termine della sfida, Rino Gattuso ha analizzato la prestazione della squadra in conferenza stampa, soffermandosi sulla gestione del vantaggio, sul percorso intrapreso dal gruppo e sulle aspettative per la stagione.

Gattuso: «Il merito è della squadra»

Il tecnico non attribuisce a particolari accorgimenti motivazionali la partenza convincente della Lazio, preferendo sottolineare il lavoro svolto quotidianamente dal gruppo e il sostegno ricevuto dai tifosi.

“Nessuna corda, il merito è della squadra, merito dei tifosi che ci hanno aspettato e che ci hanno accompagnato allo stadio. La cosa che dispiace di più, ma l’avevamo messo in preventivo… Vorrei che la squadra stesse sul pezzo e sulle gambe per 90′, oggi abbiamo subito i loro cambi, la loro qualità. Dispiace, e c’è andata anche bene. Sul 2-2 siamo stati bravi a rimanere in partita, e portare un punto a casa”.

Mentalità e disciplina: il percorso del nuovo gruppo

Gattuso ha poi spiegato quali siano i principi sui quali sta cercando di costruire la sua Lazio. Per l’allenatore, oltre agli aspetti tattici, è fondamentale trasmettere una precisa cultura del lavoro.

“La mia storia da allenatore dice una roba: vado via dal Milan e vincono il campionato, vado via dal Napoli e vincono il campionato. Non è un caso, io vivo per queste cose qui. Cerco di trasmettere la disciplina, la cultura del lavoro. Penso che tutti i giocatori mi riconoscono questo, ci tengo. Venire prima, fare i lavori personalizzati, sforzarsi e non stressarli. È normale, quando hai a che fare con giocatori per bene, entrargli nella testa. Abbiamo iniziato questo percorso, devo ringraziarli per come si stanno comportando. Il merito è loro perché credono fortemente in quello che stiamo facendo”.

L’obiettivo Europa non convince Gattuso

Uno dei temi centrali della conferenza è stato l’obiettivo europeo indicato dal direttore sportivo Fabiani. Gattuso ha preso le distanze dall’idea di fissare già un traguardo minimo, soprattutto considerando le difficoltà affrontate dalla squadra.

“Non dico se sono d’accordo o non d’accordo. Già abbamo abbastanza pressioni addosso. Giocare nelle condizioni in cui stiamo giocando non è facile. Non è giusto che il direttore dica che l’obiettivo minimo è l’Europa. Non voglio scappare dalle responsabilità. L’obiettivo nostro è pensare partita dopo partita, poi tireremo le somme. Non sono d’accordo quando diciamo che l’obiettivo minimo è l’Europa, non è una polemica. È una pressione che in questo momento non ci possiamo permettere”.

L’emozione per il sostegno dei tifosi

Il rapporto con il pubblico ha rappresentato un altro passaggio significativo delle parole di Gattuso. Il tecnico ha raccontato la sua emozione nel vedere i sostenitori accompagnare la squadra verso lo stadio, sottolineando quanto sia forte il legame tra la Lazio e la sua gente.

“Gli brucia anche a loro non venire allo stadio. A tutti brucia non venire qui. Vedi bambini di 6-7 anni che hanno il veleno, guai se gli tocchi la loro squadra. Tutti vorrebbero venire all’Olimpico e fare 50 mila. Credo che i tifosi siano venuti anche per quello che stanno trasmettendo i giocatori, per il fatto che non mollano mai, che portano la maglia con orgoglio. Mi sono emozionato oggi, ti dico al verità: vedere le persone che sono venute. Per me il calcio senza tifosi fa cagare”.

Perché la Lazio è calata nella ripresa

Infine, Gattuso ha individuato nella fase difensiva e nell’eccessivo abbassamento della squadra uno dei motivi principali del cambio di inerzia tra i due tempi. Secondo l’allenatore, la Lazio ha perso aggressività e capacità di recuperare il pallone nella metà campo avversaria.

“Dovevamo difendere di reparto. Metà squadra andava sui riferimenti e metà voleva fare il blocco basso. Penso che ci samo abbassati troppo, e l’abbiamo sofferti. Siamo stati pochissimo nella loro metà campo. Magari qualcuno dice che Pinamonti non ha toccato una palla da quando è entrato? Vi dico che è dura tre contro uno riuscire a tenere il pallone. Tra primo e secondo la differenza è stata questa, abbiamo rubato pochi palloni, siamo stati nel capanno e noi non ci sappiamo stare”.

La priorità: crescere partita dopo partita

Dal bilancio di Gattuso emerge quindi una Lazio ancora in fase di costruzione, chiamata a migliorare soprattutto nella gestione delle partite e nella continuità nell’arco dei novanta minuti. Il tecnico preferisce non fissare traguardi prematuri: la strada indicata è quella di concentrarsi sulla singola partita, lasciando alla classifica e ai risultati il compito di definire, più avanti, le ambizioni della squadra.

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Lazio, emergenza infortuni: Dele-Bashiru e Doekhi provano a esserci contro il Venezia

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Archiviata la sfida contro il Milan, la Lazio ha già spostato l’attenzione sul prossimo appuntamento di campionato.

I biancocelesti saranno impegnati contro il Venezia il 19 settembre, nell’ultima gara prima della pausa dedicata alle Nazionali. Per Gennaro Gattuso sarà quindi importante poter contare sul maggior numero possibile di giocatori, soprattutto considerando la situazione dell’infermeria.

In queste ore lo staff medico e quello tecnico stanno monitorando con particolare attenzione alcuni elementi che potrebbero tornare a disposizione in tempi brevi. Le situazioni, però, sono differenti e non tutti gli infortunati sembrano avere le stesse possibilità di recuperare per la trasferta.

Dele-Bashiru lavora per il rientro

Tra i giocatori osservati con maggiore interesse c’è Dele-Bashiru. Il centrocampista nigeriano potrebbe riuscire a smaltire il problema fisico in tempo per la partita contro il Venezia. La Lazio farà dunque un tentativo per riaverlo a disposizione già prima della sosta.

La decisione definitiva arriverà soltanto dopo le prossime valutazioni sulle sue condizioni. Qualora non dovesse essere possibile forzare i tempi, l’obiettivo diventerebbe quello di sfruttare la pausa per completare il recupero e riconsegnarlo a Gattuso successivamente.

Doekhi vuole anticipare i tempi

Situazione particolare anche per Doekhi. Il difensore olandese è reduce da un intervento alla mano effettuato venerdì, ma non sembra intenzionato ad aspettare necessariamente il pieno recupero per tornare in campo.

Il giocatore proverà infatti a ridurre i tempi di assenza utilizzando un tutore che possa permettergli di allenarsi e, eventualmente, scendere in campo in condizioni di sicurezza. Anche in questo caso, tuttavia, saranno decisive le prossime verifiche mediche e la valutazione dello staff.

Rovella e Marusic, rientro più lontano

Per Nicolò Rovella e Adam Marusic il quadro appare invece meno incoraggiante. I tempi di recupero dei due biancocelesti sono più lunghi e rendono improbabile una loro presenza nelle prossime gare.

L’indicazione attuale porta verso un ritorno in gruppo previsto per la metà di ottobre. La Lazio dovrà quindi fare a meno di entrambi ancora per diverse settimane, gestendo le alternative a disposizione in una fase delicata della stagione.

Gattuso attende buone notizie

Il match con il Venezia rappresenta dunque un appuntamento importante anche per valutare la profondità della rosa. Gattuso spera di recuperare almeno Dele-Bashiru e Doekhi, mentre per Rovella e Marusic sarà necessario attendere ancora.

La sosta per le Nazionali potrebbe comunque rappresentare un momento utile per recuperare alcuni giocatori e permettere allo staff di lavorare con maggiore tranquillità sugli indisponibili. Nel frattempo, l’obiettivo immediato resta quello di arrivare alla sfida con il Venezia nelle migliori condizioni possibili.

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Lazio, Cancellieri e quel curioso feeling con i tecnici portoghesi del Milan

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Lazio-Milan

Matteo Cancellieri si conferma ancora una volta protagonista quando dall’altra parte del campo c’è il Milan.

L’attaccante della Lazio ha infatti trovato la rete nella sfida disputata all’Olimpico, firmando il gol che ha permesso ai biancocelesti di portarsi inizialmente in vantaggio.

Per Cancellieri non si tratta di una semplice coincidenza. Quella realizzata contro i rossoneri rappresenta infatti la sua terza marcatura personale contro il club milanese, ma il dato diventa ancora più particolare osservando chi sedeva sulla panchina del Milan nelle diverse occasioni.

Tre gol, tre allenatori portoghesi

Come evidenziato dal giornalista Giuseppe Pastore, esiste una curiosa statistica legata alle reti segnate da Cancellieri contro il Milan. L’attaccante sembra infatti trovarsi particolarmente a suo agio quando la formazione rossonera è guidata da un tecnico portoghese.

Il gol realizzato all’Olimpico contro Ruben Amorim è soltanto l’ultimo episodio di questa particolare serie. Prima dell’esperienza alla Lazio, Cancellieri aveva già colpito il Milan in entrambe le partite della stagione 2024/25, quando vestiva la maglia del Parma.

In quell’annata arrivarono due reti contro i rossoneri, una nella gara d’andata e una in quella di ritorno. A guidare il Milan, nelle due circostanze, erano rispettivamente Paulo Fonseca e Sergio Conceicao.

Una statistica davvero singolare

Il filo conduttore è quindi evidente: tre gol complessivi contro il Milan e tre allenatori portoghesi differenti in panchina. Un dato statistico certamente curioso, anche se difficilmente può essere considerato qualcosa di più di una particolare coincidenza.

La sequenza è comunque suggestiva: prima Fonseca, poi Conceicao e infine Amorim. Tre tecnici accomunati dalla nazionalità e tutti incontrati da Cancellieri proprio nelle occasioni in cui l’attaccante è riuscito a lasciare il segno contro il Milan.

Cancellieri, un’arma importante per la Lazio

Al di là della curiosa statistica, la rete contro i rossoneri rappresenta un segnale importante per Cancellieri. Trovare continuità realizzativa e incidere nelle partite di alto livello può essere fondamentale per ritagliarsi uno spazio sempre più significativo nelle gerarchie di Gennaro Gattuso.

Il dato sui tecnici portoghesi strappa sicuramente un sorriso, ma per la Lazio conta soprattutto il rendimento del proprio attaccante. Se Cancellieri riuscirà a trasformare episodi come quello contro il Milan in una maggiore continuità, potrà diventare una risorsa preziosa nel corso della stagione.

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Lazio, verso Venezia tra rientri e assenze: Gattuso deve fare i conti con l’infermeria

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Archiviato il 2-2 dell’Olimpico contro il Milan, la Lazio è pronta a spostare l’attenzione sul prossimo appuntamento di campionato.

I biancocelesti saranno impegnati sabato 19 settembre alle 20:45 sul campo del Venezia, in occasione della quinta giornata. Una gara importante per cercare di chiudere nel modo migliore il primo blocco della stagione prima della pausa.

Il confronto con i rossoneri ha lasciato qualche rimpianto alla squadra di Rino Gattuso. La Lazio era riuscita a portarsi avanti di due reti grazie ai gol di Cancellieri e Noslin, ma nella ripresa il Milan ha trovato la forza per rientrare in partita e completare la rimonta con la doppietta di Moreira.

Dele-Bashiru spera nella convocazione

In vista della trasferta in Veneto, lo staff biancoceleste dovrà valutare attentamente le condizioni dei giocatori alle prese con problemi fisici. Tra quelli che potrebbero tornare a disposizione c’è Dele-Bashiru. Il centrocampista è fermo dalla prima giornata di campionato a causa di un problema ai flessori, ma punta ad anticipare i tempi del recupero.

L’obiettivo, almeno, è quello di riuscire a essere convocato per Venezia e partire eventualmente dalla panchina. Una decisione definitiva arriverà soltanto dopo aver verificato i suoi progressi durante gli allenamenti della settimana.

Tre assenze certe per Gattuso

Non tutti, però, potranno essere recuperati in tempo per la sfida contro il Venezia. Sono infatti destinati a rimanere ai box Doekhi, Rovella e Marusic. Per tutti e tre il rientro è previsto più avanti, con l’orizzonte fissato al mese di ottobre e, in particolare, alla sfida contro il Monza.

Una situazione che obbligherà Gattuso a valutare con attenzione le alternative a disposizione, soprattutto considerando il calendario e la necessità di mantenere competitiva la squadra.

Cataldi recupera, ma servirà pazienza

Tra i giocatori convocati per la partita contro il Milan figurava anche Danilo Cataldi. Il centrocampista sta completando il lungo percorso di recupero successivo all’operazione per la pubalgia, ma la sua condizione fisica non è ancora quella ideale.

La presenza nella lista dei convocati rappresenta comunque un segnale positivo, anche se per rivederlo pienamente protagonista servirà ancora tempo. Il suo minutaggio dovrà essere gestito con prudenza, evitando di forzare il rientro.

Venerdì la rifinitura prima della partenza

La preparazione della Lazio proseguirà nei prossimi giorni a Formello. La squadra lavorerà per arrivare alla trasferta di Venezia nelle migliori condizioni possibili, mentre Gattuso continuerà a monitorare gli elementi in dubbio e quelli appena rientrati.

La settimana di allenamenti si concluderà venerdì pomeriggio con la consueta rifinitura, ultimo appuntamento prima della partenza per il Veneto. Sarà quello il momento in cui il tecnico avrà un quadro più chiaro sulle proprie scelte e sulle condizioni degli acciaccati.

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