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Lazio-Milan 2-2, rimonta rossonera: la Lazio spreca il doppio vantaggio
La Lazio domina il primo tempo e va sul 2-0 con Cancellieri e Noslin, ma nella ripresa il Milan reagisce: Moreira firma la doppietta.
La Lazio accarezza a lungo il colpo grosso contro il Milan, ma alla fine deve accontentarsi di un pareggio. I biancocelesti giocano un primo tempo di grande intensità, costruiscono occasioni e trovano due volte la via del gol con Cancellieri e Noslin. Dopo l’intervallo, però, la squadra di Gattuso arretra troppo e lascia spazio alla reazione dei rossoneri.
Amorim ne approfitta cambiando tre uomini all’intervallo e trovando dalla panchina il protagonista della rimonta: Moreira. Il belga entra e nel giro di due minuti realizza due gol, riportando il Milan sul 2-2 e cancellando completamente il vantaggio costruito dalla Lazio.
Lazio, primo tempo da big: Cancellieri e Noslin portano i biancocelesti avanti di 2

MATTEO CANCELLIERI FA IL SEGNO OK ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
L’avvio sorride al Milan, pericoloso con Chukwueze, ma la risposta della Lazio è immediata. Zaccagni e Noslin mettono in difficoltà la difesa rossonera e al 10′ arriva l’1-0: Nuno Tavares trova Zaccagni, che attraversa l’area con un cross rasoterra. Cancellieri anticipa Estupiñan e supera Maignan.
Gattuso vede la sua squadra crescere e al 21′ arriva un’altra grande occasione. Frattesi costruisce l’azione e serve Zaccagni, ma Maignan esce tempestivamente e salva il Milan. I biancocelesti continuano a spingere e prima dell’intervallo trovano anche il raddoppio.
Al 39′ Nuno Tavares serve Taylor, bravo a inserirsi ancora una volta senza essere seguito dalla difesa. Il centrocampista mette il pallone in mezzo per Noslin, che colpisce la traversa prima di trovare sulla carambola successiva la deviazione di testa che vale il 2-0.
Il Milan cambia tre giocatori all’intervallo e la partita prende una direzione completamente diversa. La Lazio si abbassa e gli uomini di Amorim aumentano la pressione. Mandas deve intervenire sulle conclusioni di Pavlovic e Pulisic, ma al 65′ arriva il gol che riapre la partita.
Pulisic serve un pallone sul secondo palo e Moreira si inserisce alla perfezione, battendo Mandas con un mancino al volo. Passano soltanto due minuti e il belga concede il bis: questa volta il tiro arriva da fuori area, ancora con il sinistro al volo.
Il 2-2 cambia definitivamente l’inerzia del match. La Lazio prova a reagire, ma le due squadre arrivano stanche al finale e non riescono più a creare occasioni decisive.
Gattuso deve quindi accontentarsi di un punto dopo aver chiuso il primo tempo con due reti di vantaggio. La Lazio sale comunque a 10 punti e si porta momentaneamente al comando della classifica, mentre il Milan raggiunge quota 8.
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Lazio, la Nord apre a Lotito: “Chieda scusa e parliamo”
Apertura condizionata della Curva Nord a Claudio Lotito prima di Lazio-Milan. Gattuso e Fabiani chiedono la tregua per riportare i tifosi all’Olimpico.

GENNARO GATTUSO SORRIDENTE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Frattura tifosi-società, la Curva Nord fissa le condizioni per la pace
In vista dell’imminente sfidante casalinga contro il Milan, la Curva Nord della Lazio ha inviato un segnale di apertura nei confronti della proprietà. Il tifo organizzato biancoceleste si è detto disposto a sedersi a un tavolo di confronto con Claudio Lotito, a patto che il presidente convochi una conferenza stampa pubblica per scusarsi della gestione degli ultimi anni, con particolare riferimento ai rapporti con la piazza e al blocco del mercato vissuto nell’estate 2025.
La tifoseria ha ricordato come già nel mese di dicembre il direttore sportivo Angelo Fabiani avesse manifestato la volontà di avviare un dialogo, un’iniziativa poi frenata dai vertici societari. La protesta potrebbe quindi cambiare forma qualora arrivasse un gesto distensivo da parte della presidenza.
Lazio, il ruolo di Gattuso e Fabiani per evitare l’effetto trasferta all’Olimpico
La riapertura del dialogo risponde a un’esigenza urgente dell’area tecnica e dirigenziale. La Lazio, attualmente in vetta alla classifica in coabitazione con Inter e Roma, si appresta ad affrontare il primo grande test stagionale tra le mura amiche, ma sconta il concreto rischio di un’affluenza di sostenitori rossoneri superiore a quella dei tifosi di casa.
Gattuso e Fabiani stanno esercitando una forte pressione per raggiungere una tregua immediata, ritenendo indispensabile l’apporto del pubblico per sostenere la squadra sul campo. Spetta ora al presidente Lotito decidere se compiere il passo formale necessario per sbloccare la trattativa e ricompattare l’ambiente.
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Venezia-Lazio, decise le regole per il settore ospiti
Via libera con restrizioni per i tifosi della Lazio a Venezia. Biglietti riservati ai tesserati residenti nel Lazio. Tutte le disposizioni dell’ONMS.

KENNETH TAYLOR IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Decisione dell’ONMS per la trasferta dei tifosi biancocelesti a Venezia
In vista dell’anticipo della quinta giornata di Serie A tra Venezia e Lazio, programmata per sabato 19 settembre alle ore 20:45 presso lo stadio Pier Luigi Penzo, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha stabilito le linee guida ufficiali per la regolamentazione del settore ospiti. La determina definisce le condizioni d’accesso per sostenere la squadra di Gennaro Gattuso nella trasferta in terra veneta.
Il provvedimento dell’ONMS autorizza la vendita dei biglietti per i residenti nella Regione unicamente all’interno del settore riservato alla tifoseria ospite.
Lazio, requisiti d’acquisto e tetti di capienza per la gara del Penzo
Per accedere al circuito di vendita dei tagliandi sarà obbligatorio essere in possesso del programma di fidelizzazione ufficiale della squadra biancoceleste. Solo i sostenitori biancocelesti titolari della tessera del tifoso potranno completare la procedura d’acquisto.
L’afflusso dei sostenitori capitolini sarà inoltre contingentato nel rispetto delle soglie numeriche fissate dalle Autorità di Pubblica Sicurezza, garantendo la presenza del pubblico da Roma entro un quadro normativo rigidamente controllato.
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Lazio, la cura Gattuso: pressing alto e nuova identità
Gattuso rivoluziona la Lazio. Difesa alta con Doekhi e Provstgaard, pressing asfissiante e l’inserimento di Frattesi e Taylor. Ecco l’analisi dei biancocelesti.

La metamorfosi della Lazio firmata Gennaro Gattuso
L’avvio di stagione della Lazio porta con sé l’impronta decisa e marcata di Gennaro Gattuso, capace di ridisegnare l’assetto tattico della squadra nonostante le difficoltà incontrate durante la sessione estiva di calciomercato. Il tecnico ha accantonato definitivamente ogni atteggiamento rinunciatario per varare una filosofia di gioco moderna e aggressiva, fondata sul coraggio e sul recupero immediato del pallone nella metà campo avversaria.
Il primo vero cambiamento strutturale risiede nell’innalzamento della linea difensiva. I centrali Danilho Doekhi e Oliver Provstgaard sono chiamati a rompere costantemente la linea per uscire forti sull’avversario in anticipo. Questa scelta espone la squadra a qualche rischio in campo aperto, ma permette alla Lazio di mantenere un baricentro alto e di accorciare il campo riducendo gli spazi di manovra per gli avversari.
Meccanismi offensivi e il ruolo chiave di Frattesi, Taylor e Pinamonti
Il sistema di gioco di riferimento oscilla con fluidità tra il quattro-tre-tre e il quattro-due-tre-uno, poggiando su princìpi di movimento ormai sempre più automatizzati grazie a un lungo lavoro svolto negli allenamenti sul campo. In fase di costruzione e rifinitura spicca l’apporto dinamico delle mezzali. Kenneth Taylor tende ad abbassarsi al fianco del regista per facilitare l’uscita del pallone dal basso, mentre Davide Frattesi sfrutta le sue doti di inserimento per aggredire gli spazi vuoti e trasformarsi in un vero e proprio attaccante aggiunto.
L’obiettivo tattico di Gattuso è quello di portare grande densità nella trequarti avversaria, arrivando a riempire l’area di rigore con almeno cinque uomini contemporaneamente. In questo ingranaggio ad alta intensità diventa fondamentale la gestione del centravanti Andrea Pinamonti. L’ex attaccante del Sassuolo è chiamato a svolgere un lavoro generoso non solo in fase di finalizzazione, ma anche e soprattutto come primo uomo incaricato di far partire la pressione sui difensori avversari.
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