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Gattuso: “Non siamo partiti benissimo, ma abbiamo reagito”

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Gennaro Gattuso ha approfittato del media day per fare il punto sulla situazione in casa Lazio.

Il tecnico biancoceleste ha affrontato diversi temi legati alle prime settimane della nuova stagione, soffermandosi sul lavoro svolto dalla squadra, sulle difficoltà incontrate e sulla reazione avuta dopo un esordio complicato.

L’allenatore ha evidenziato soprattutto l’atteggiamento mostrato dal gruppo, sottolineando la disponibilità dei nuovi arrivati e il senso di appartenenza dei giocatori che fanno parte della rosa da più tempo.

“Sono arrivati ragazzi con grandissima voglia, ci sono ragazzi che sono qua da tantissimo tempo e devo dire che hanno grande senso di appartenenza e lavorano bene. Siamo partiti non benissimo con la partita di Coppa Italia, però diciamo che è stata una bella mazzata. L’abbiamo pagata però abbiamo avuto la capacità di reagire subito”.

Il rapporto con i tifosi

Uno degli argomenti più delicati affrontati da Gattuso riguarda il particolare momento vissuto dalla Lazio sul fronte del rapporto con la tifoseria. Il tecnico non ha nascosto quanto l’assenza del pubblico biancoceleste possa incidere sull’ambiente e sull’esperienza dei calciatori durante le partite disputate allo stadio Olimpico.

Gattuso ha riconosciuto il peso di una situazione che inevitabilmente condiziona il contesto, ribadendo però la necessità per la squadra di concentrarsi sul lavoro quotidiano e continuare a farsi trovare pronta.

“Sarei ipocrita a dire che non pesa il clima ambientale. Pesa, è un dato di fatto. Perché giochi in uno stadio bello come l’Olimpico e non avere i tuoi tifosi che ti appoggiano, dopo un gol andare sotto la curva o sentire anche i fischi quando le cose vanno male. Quello penso sia normale, faccia parte del nostro lavoro. È la cosa in più, il calcio senza tifosi non è calcio. È un altro sport. Noi dobbiamo essere bravi in questo, io lo sapevo che c’erano queste difficoltà. L’unica strada è quella di continuare, essere bravi e farci trovare pronti. Speriamo che un giorno tutto questo finirà e verrà data la possibilità di riabbracciare i nostri tifosi che ci potranno dare una mano. In questo momento possiamo fare poco, si parla e bisogna rispettare la loro scelta perché sono coerenti. Questo è un dato di fatto. Posso solo che accettare col sogno che un giorno l’Olimpico si vedrà pieno dei nostri tifosi”.

Frattesi, Gattuso chiarisce il suo ruolo

Nel corso dell’intervista non poteva mancare un riferimento a Davide Frattesi, uno degli arrivi più importanti della Lazio. Gattuso ha voluto chiarire di non considerarsi il principale artefice dell’operazione, spiegando che la scelta del centrocampista è stata soprattutto frutto della sua volontà e del lavoro portato avanti dalla società.

Il rapporto tra i due, però, è già consolidato. Il tecnico conosce Frattesi dai tempi della Nazionale e ha raccontato di aver mantenuto con lui un dialogo costante anche durante il periodo precedente al trasferimento in biancoceleste.

“Io non ho convinto nessuno. Frattesi se è venuto alla Lazio lo ha fatto perché l’ha voluto lui e la società ha fatto di tutto per portarlo. Io posso dire tante cose, posso parlare. Con lui ho un bellissimo rapporto, ho avuto la possibilità di allenarlo in Nazionale ed è nata una bellissima nazionale. Ogni volta che c’era il raduno parlavo spesso con lui e della sua situazione. I ringraziamenti vanno fatti a lui e al club che ha fatto di tutto per riportarlo a casa sua”.

La strada indicata dal tecnico

Dalle parole di Gattuso emerge quindi una Lazio ancora impegnata nella costruzione della propria identità. L’avvio non è stato perfetto, ma la reazione della squadra rappresenta un segnale positivo per l’allenatore. Il lavoro sul campo, la compattezza dello spogliatoio e la capacità di gestire anche le difficoltà esterne saranno elementi centrali nel percorso della formazione biancoceleste.

Il tecnico, intanto, guarda avanti con l’obiettivo di consolidare quanto costruito nelle prime settimane e valorizzare i nuovi innesti, tra cui proprio Frattesi. La stagione è ancora nelle sue fasi iniziali, ma Gattuso sembra avere già individuato nella reazione alle difficoltà e nello spirito del gruppo due delle chiavi fondamentali per affrontare il campionato.

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Lazio, Floriani verso il rinnovo: pronto l’adeguamento dell’ingaggio

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Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de Il Tempo, il prolungamento dell’accordo è diventato una delle questioni da affrontare con maggiore attenzione negli uffici di Formello. La volontà della Lazio sarebbe quella di consolidare il rapporto con il difensore, adeguando anche le condizioni economiche del contratto.

Dal possibile addio alla fiducia di Gattuso

Il futuro di Floriani Mussolini aveva rischiato di allontanarsi dalla capitale nelle battute finali dell’ultima sessione di mercato. La Lazio aveva infatti portato avanti l’ipotesi di una cessione all’Empoli, operazione che sembrava ormai vicina alla conclusione.

A cambiare lo scenario sarebbe stato l’intervento di Gattuso, che avrebbe individuato nel ventitreenne caratteristiche utili al progetto tecnico. La fiducia dell’allenatore ha contribuito a rimettere in discussione una partenza che appariva imminente, offrendo al calciatore nuove prospettive all’interno della rosa biancoceleste.

Le prestazioni fornite successivamente hanno rafforzato la sua posizione, spingendo la società a valutare un riconoscimento concreto attraverso il rinnovo.

Contratto fino al 2028: previsto un aumento dello stipendio

Attualmente Floriani Mussolini ha un accordo in scadenza nel 2028, con uno stipendio di circa 130mila euro a stagione. Una cifra che, secondo le indiscrezioni riportate dalla stampa, sarebbe destinata a essere rivista nell’ambito delle trattative per il nuovo contratto.

Il piano allo studio prevede un prolungamento accompagnato da un significativo adeguamento economico. La base di partenza indicata sarebbe di circa 500mila euro annui, con ulteriori incrementi progressivi nel corso degli anni.

Si tratta di una modifica rilevante rispetto alle condizioni attuali, che rifletterebbe la volontà della società di investire sul percorso del giocatore e garantirsi maggiore continuità nel rapporto professionale.

Fabiani al lavoro per blindare il terzino

Il rinnovo di Floriani Mussolini rientra tra le priorità del direttore sportivo Fabiani. La Lazio punta a definire l’intesa per evitare che il futuro del calciatore torni a essere oggetto di incertezza e per consolidare una risorsa proveniente direttamente dal proprio vivaio.

La fiducia di Gattuso rappresenta un elemento importante in questa fase, soprattutto considerando il rischio concreto di una separazione durante il mercato. Ora l’obiettivo è trasformare le indicazioni positive sul campo in un accordo più lungo e vantaggioso per entrambe le parti.

In attesa della definizione ufficiale, il rinnovo del terzino si profila dunque come un passaggio significativo per la programmazione biancoceleste, orientata a valorizzare i giocatori che stanno trovando spazio nel progetto tecnico.

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Brocchi sulla Lazio: “Si deve giocare le proprie carte con entusiasmo”

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In un’intervista rilasciata ai microfoni di CalcioStyle, l’ex centrocampista della Lazio Cristian Brocchi, ha parlato del match fra la Lazio di Gennaro Gattuso e il Parma di Alberto Gilardino. L’ex calciatore poi ha individuato quale sarà la possibile svolta dell’incontro.

Le parole di Brocchi sulla Lazio

“Dopo il 3-0 rifilato alla Juventus la Lazio è in testa con l’Inter a 19 punti, e l’allenatore Gattuso frena: «Non siamo abituati a stare lì sopra». Sta vivendo un momento meraviglioso. Gattuso ha fatto un lavoro importantissimo dal punto di vista tecnico e tattico, ma anche per la consapevolezza che è riuscito a trasmettere ai ragazzi, facendo capire loro di poter disputare una stagione importante.

Adesso, con la vittoria sulla Juventus, non si può più dire che i risultati siano dovuti soltanto al calendario favorevole di questo periodo. È vero che le prime partite erano state in parte favorevoli ai biancocelesti, ma il pareggio contro il Milan e la vittoria a Torino contro la Juventus chiudono anche questo discorso.

Penso che la Lazio debba giocarsi le proprie carte con entusiasmo, spirito di gruppo, impegno, lavoro e sudore. Dire che possa giocarsela con l’Inter mi sembra un po’ complicato, perché a mio avviso l’unica squadra che abbia un livello paragonabile a quello dell’Inter in questo momento sia la Roma. Credo, però, che l’obiettivo sia tornare in Europa. La cosa più bella sarebbe riuscirci attraverso uno dei primi quattro posti, ma l’importante è comunque tornare nelle competizioni europee. Se poi dovesse arrivare tra le prime quattro, diventerebbe qualcosa di incredibilmente importante”. 

Brocchi sul Parma: “Il club farà sicuramente qualcosa”

“Il Parma, a mio avviso, avrà probabilmente bisogno di qualche rinforzo a centrocampo, ma dirlo adesso è un po’ difficile, perché c’è bisogno di capire come Gilardino vorrà veramente giocarsela. Bisogna valutare quali interpreti, che magari con il precedente allenatore avevano meno spazio, potranno averne di più con lui, o viceversa. Servono ancora due o tre partite per capire in quali reparti intervenire, ma sicuramente il club farà qualcosa”. 

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Lazio, Cancellieri torna in gruppo: è sfida con Isaksen

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Lazio-Milan

La Lazio ritrova Matteo Cancellieri.

L’esterno offensivo biancoceleste è tornato ad allenarsi con il resto della squadra a Formello, offrendo a Rino Gattuso una nuova alternativa in vista della sfida contro il Parma. Una notizia positiva per il tecnico, che punta a recuperare gradualmente gli elementi rimasti fuori nelle scorse settimane e, allo stesso tempo, a dare continuità ai giocatori che hanno convinto in questo avvio di stagione.

Come riportato dal Corriere dello Sport, il rientro di Cancellieri riapre anche il confronto sulla fascia destra, dove Gustav Isaksen ha saputo sfruttare le opportunità ricevute, conquistando spazio e fiducia grazie alle recenti prestazioni.

Lazio, Cancellieri torna dopo l’infortunio al ginocchio

Lo stop di Cancellieri era arrivato in seguito a una brutta caduta durante un soggiorno a Ibiza. L’episodio gli aveva provocato una ferita al ginocchio destro, in prossimità della rotula, che aveva richiesto circa quindici punti di sutura.

Un problema che lo aveva costretto a fermarsi proprio mentre stava trovando spazio nelle rotazioni offensive della Lazio. Prima dell’infortunio, infatti, l’esterno aveva avuto la possibilità di giocare sulla corsia destra, anche a causa delle condizioni fisiche non ottimali di Isaksen, reduce da un intervento chirurgico per risolvere i problemi legati alla pubalgia.

Adesso il ritorno in gruppo rappresenta un primo passo importante verso il pieno recupero. La disponibilità per i prossimi impegni consentirà a Gattuso di valutare con maggiore attenzione la condizione del giocatore e di reinserirlo progressivamente nelle dinamiche della squadra.

Isaksen convince Gattuso: due gol e la fascia destra

Se Cancellieri ritrova il campo, Isaksen attraversa invece un momento particolarmente positivo. Il danese ha sfruttato le ultime occasioni per mettersi in evidenza, realizzando due gol nelle recenti partite e guadagnando terreno nelle gerarchie offensive.

Le sue prestazioni hanno rafforzato la candidatura a una maglia da titolare, rendendo più competitiva la corsa per il posto sulla fascia destra. Per Cancellieri, dunque, il rientro non coinciderà automaticamente con il ritorno nell’undici iniziale: serviranno condizione atletica, continuità e risposte convincenti durante gli allenamenti.

La concorrenza interna può comunque rappresentare un vantaggio per Gattuso, che avrà a disposizione due profili differenti per caratteristiche e soluzioni di gioco. La gestione dei minuti sarà fondamentale, soprattutto in una fase della stagione nella quale gli impegni ravvicinati impongono attenzione alle condizioni fisiche dell’intera rosa.

Lazio-Parma, Gattuso prepara la squadra in una settimana corta

La ripresa degli allenamenti a Formello è avvenuta dopo la giornata di riposo concessa al gruppo al rientro dalla trasferta di Torino. Il calendario lascia poco spazio al lavoro: la Lazio avrà a disposizione soltanto tre sedute, compresa quella di rifinitura, per preparare la gara contro il Parma.

Gattuso dovrà quindi organizzare il lavoro senza perdere di vista due obiettivi: confermare le certezze emerse nelle prime uscite stagionali e recuperare gradualmente i giocatori che hanno dovuto interrompere la propria attività.

In questo contesto, il rientro di Cancellieri amplia le possibilità nel reparto offensivo e offre al tecnico una soluzione in più per gestire la fascia destra. La decisione sul suo eventuale impiego dal primo minuto dipenderà anche dalle indicazioni raccolte durante gli ultimi allenamenti.

Gudmundsson ancora fermo: prosegue il lavoro differenziato

Non arrivano invece novità altrettanto positive sul fronte di Gudmundsson. L’islandese resta indisponibile e si è sottoposto a ulteriori accertamenti alla spalla. Nei prossimi giorni dovrebbe riprendere a correre individualmente, proseguendo un programma personalizzato lontano dal lavoro con il gruppo.

La gestione del suo recupero richiede prudenza: il giocatore dovrà evitare contatti e situazioni che possano sollecitare la zona interessata, così da non compromettere i progressi raggiunti.

La sua assenza riduce ulteriormente le alternative offensive a disposizione di Gattuso e rende ancora più importante il ritorno di Cancellieri. In attesa del recupero completo di Gudmundsson, il tecnico può contare sul rientro dell’esterno italiano e su un Isaksen in crescita.

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