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Lazio, Gattuso carica la squadra: “Voglio vedere una squadra coraggiosa”

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Alla vigilia della trasferta contro la Juventus, in programma domani alle 20:45 all’Allianz Stadium, Gennaro Gattuso ha incontrato i giornalisti al Training Center di Formello.
Il tecnico della Lazio ha analizzato le insidie della partita, soffermandosi sull’atteggiamento che si aspetta dai suoi giocatori, sugli aspetti tattici da correggere e sulle possibili scelte di formazione. Il messaggio è chiaro: affrontare i bianconeri senza paura, con personalità e determinazione, ma anche con la consapevolezza che servirà una prestazione attenta sotto ogni punto di vista.

Gattuso: “Voglio una squadra che se la gioca colpo su colpo”

L’allenatore biancoceleste invita a non lasciarsi condizionare dalla forza dell’avversario e dal peso della trasferta torinese, ricordando che il campionato è ancora nelle sue fasi iniziali.

“Domani sarà solo la settima giornata e ne mancheranno 31. Dovremo avere la consapevolezza di affrontare una grande squadra che ha raccolto meno di quanto meriterebbe. Andremo a fare una partita di mentalità coraggiosa. Sulla carta sono più forti, ma voglio una squadra che se la gioca colpo su colpo e poi vediamo come va. C’è tanto da migliorare, ma non voglio timori e paure”.

Gattuso torna poi sulle sfide del passato contro la Juventus, senza però considerarle un fattore determinante in vista del confronto di domani.

“Da allenatore ho perso quattro finali contro di loro, anche se ne ho vinta una. Il passato resta nella storia, ma non si può cambiare”.

Il tecnico riconosce le qualità dei bianconeri, sottolineandone la fisicità, la velocità e la capacità di occupare gli spazi in area. Proprio per questo, la Lazio dovrà affrontare la gara con coraggio e concentrazione, indipendentemente dalle scelte tattiche degli avversari.

Lavoro e attenzione tattica: “Bisogna andare con coraggio”

Nel corso della conferenza, Gattuso ha evidenziato anche i progressi che la squadra deve compiere nella gestione delle diverse fasi della partita. La Lazio dovrà saper alternare aggressività e compattezza, evitando di arretrare senza riuscire a ripartire.

“Possiamo replicare i nostri momenti. Poi c’è il momento anche del blocco basso, ma bisogna andare con coraggio. Anche quando bisogna essere compatti, devi sempre pizzicare in avanti per non lasciare la palla scoperta”.

Il lavoro settimanale è stato intensificato per migliorare la condizione e aumentare i ritmi, ma per l’allenatore non si tratta soltanto di una questione atletica. Serve soprattutto una maggiore organizzazione collettiva, con particolare attenzione alle coperture preventive e alla capacità di limitare le ripartenze avversarie.

“La squadra lavora sempre con serenità e grande partecipazione. La partita di ieri ti fa capire che c’è poco margine di errore se giochi sul riferimento. Bisogna reggere meglio, soprattutto in determinati punti della gara”.

Rivedendo la partita contro il Monza, Gattuso ha individuato alcune situazioni nelle quali la squadra non è riuscita a proteggersi adeguatamente, concedendo occasioni evitabili e costringendo i giocatori a rincorrere gli avversari.

Belahyane e il valore delle rotazioni

Tra i temi affrontati c’è anche la gestione dei giocatori e delle opportunità offerte dalla panchina. Gattuso ha sottolineato come il calcio moderno richieda disponibilità e prontezza da parte di tutto il gruppo, perché ogni calciatore può diventare determinante anche a gara in corso.

“Belahyane? Tutti stanno facendo ciò che devono. Il calcio è cambiato. Quando ho iniziato nel 1997 avevamo solo tre riserve e senza portieri. Oggi i cambi sono anche aumentati, il 50% dei giocatori partono dalla panchina. I giocatori devono essere sempre pronti, in qualsiasi momento possono incidere. È merito loro se oggi trovano spazio”.

Il tecnico ha poi allargato il discorso alla propria esperienza professionale, ribadendo l’importanza della coerenza, del lavoro quotidiano e della formazione continua.

“Non posso piacere a tutti, ma bisogna essere onesti. Con me non lo sono stati, ma si vince in solitaria, i numeri però restano. Io devo continuare a lavorare e lo faccio senza farmi mancare nulla”.

Gattuso ha infine ribadito quanto la passione per il calcio continui a guidare il suo percorso in panchina, sottolineando la necessità di studiare e aggiornarsi costantemente per trovare soluzioni sempre nuove.

Gli errori contro il Monza e la necessità di crescere

Uno dei punti su cui la Lazio dovrà lavorare maggiormente riguarda la gestione del possesso, soprattutto nei momenti in cui la squadra è chiamata a difendere un risultato o a superare una fase di pressione avversaria. Per Gattuso, evitare palloni persi e passaggi prevedibili sarà fondamentale per non concedere campo agli avversari.

“Non bisogna fare passaggi senza senso, se vogliamo reggere sempre. Dopo il gol del Monza abbiamo perso diversi palloni per fare passaggi banali sulla stessa linea. Dobbiamo migliorare, non è solo una questione fisica, corri di più se rincorri e non se aggredisci”.

Il tecnico ha spiegato che la squadra deve imparare a leggere meglio le situazioni di gioco, occupare il terreno in modo più efficace e ridurre quei momenti di difficoltà nei quali rischia di perdere il controllo della partita.

“Voglio vedere una squadra che elimina i blackout, che durano 10-15 minuti e dove concediamo anche troppo. Poi torniamo in partita, ma quei passaggi vanno migliorati”.

Gattuso ha inoltre riconosciuto il contributo di Mandas, i cui numeri testimoniano il lavoro svolto nel limitare i pericoli, ma ha chiarito che la squadra non può affidarsi soltanto alle prestazioni del proprio portiere.

“Se vogliamo continuare a far parlare di noi dobbiamo migliorare”.

Pellegrini a disposizione, Taylor convince

Sul fronte della formazione, Gattuso ha confermato la disponibilità di Pellegrini, precisando che la decisione sulla formazione titolare sarà presa soltanto dopo le ultime valutazioni.

“Pellegrini sarà con noi, la società ha deciso così. È a tutti gli effetti a disposizione. La formazione la vedremo domani, metterò la squadra migliore in campo”.

Parole positive anche per Taylor, apprezzato per il contributo offerto nello sviluppo del gioco e per i progressi compiuti nella fase di pressione.

“Taylor la catena la fa funzionare bene, si abbassa e ci crea gioco. Sulla prima pressione è migliorato tantissimo e gli ho fatto i complimenti. Per noi è importantissimo, si vede poco ma io lo noto tanto. I suoi movimenti ci creano tante soluzioni”.

Resta da valutare la disposizione dei giocatori nella zona centrale, una scelta che dipenderà anche dagli equilibri sulle corsie laterali e dalle caratteristiche richieste alla squadra durante la costruzione.

“Dobbiamo decidere se tenere lui o Nuno centrali e dipende dallo sviluppo di catena. Sta facendo molto molto bene”.

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Juventus-Lazio, sfida speciale per Frattesi: in estate poteva vestire il bianconero

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Juventus-Lazio non sarà una partita come le altre per Davide Frattesi.
Il centrocampista biancoceleste si presenta all’appuntamento dopo un avvio di stagione particolarmente positivo, impreziosito da tre gol nelle prime sei giornate di campionato. Di fronte troverà proprio una squadra che, durante la scorsa estate, avrebbe potuto diventare la sua nuova casa.

Dopo l’esperienza all’Inter, Frattesi era alla ricerca di una realtà nella quale trovare maggiore continuità e un ruolo più centrale nel progetto tecnico. Il suo nome aveva attirato l’attenzione di diversi club, tra cui la Juventus, che non ha mai nascosto il proprio interesse nei confronti del giocatore. Alla fine, però, le trattative non hanno portato al trasferimento in bianconero e il centrocampista ha intrapreso la sua avventura con la Lazio.

La stima della Juventus e il nodo economico

L’interesse della società torinese nei confronti di Frattesi non è nato negli ultimi mesi. I bianconeri lo seguivano già prima del suo passaggio all’Inter, avvenuto nel 2023, e continuano a considerarlo un profilo interessante per rinforzare la mediana.

A conoscerlo bene è anche Giovanni Carnevali, che ha avuto modo di lavorare con lui ai tempi del Sassuolo. A questo si aggiunge l’apprezzamento di Luciano Spalletti, che, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, avrebbe guardato con favore a un possibile arrivo del centrocampista.

A impedire alla Juventus di affondare il colpo sarebbero state soprattutto le condizioni economiche dell’operazione. L’Inter, infatti, non avrebbe avuto intenzione di privarsi del giocatore per rinforzare una diretta concorrente. Inoltre, il club bianconero doveva fare i conti con le esigenze di bilancio e con i vincoli legati al fair play finanziario, elementi che hanno reso più complicata la possibilità di imbastire una trattativa concreta.

L’ipotesi di scambio con Cambiaso

Tra le possibilità prese in considerazione durante l’estate sarebbe emersa anche quella di uno scambio con Andrea Cambiaso. L’Inter era alla ricerca di un esterno e valutava diverse soluzioni per completare la rosa, mentre la Juventus aveva la necessità di aggiungere al centrocampo un giocatore capace di inserirsi con frequenza in area avversaria.

Frattesi rispondeva a queste caratteristiche: dinamismo, capacità di attaccare gli spazi e una spiccata propensione offensiva lo rendevano un elemento potenzialmente utile per gli equilibri della squadra bianconera. In quella zona del campo, infatti, la Juventus disponeva di poche alternative con un simile profilo, con Weston McKennie tra i giocatori maggiormente adatti a garantire inserimenti e presenza negli ultimi metri.

L’idea, tuttavia, non si è trasformata in un accordo e le due società hanno proseguito su strade differenti.

Ora Frattesi vuole fare la differenza contro i bianconeri

Il mancato trasferimento non esclude che la Juventus possa tornare a seguire Frattesi in futuro. Il centrocampista rimane un profilo apprezzato e le sue prestazioni con la Lazio potrebbero alimentare ulteriormente l’interesse nei suoi confronti.

Per il momento, però, il giocatore è concentrato sulla sfida di campionato. Juventus-Lazio rappresenta un’occasione per confermare l’ottimo impatto avuto con la maglia biancoceleste e per dimostrare il proprio valore proprio contro una società che avrebbe potuto puntare su di lui.

La partita si carica così di un significato ulteriore: da un lato la Juventus, che in estate ha valutato la possibilità di portarlo a Torino senza riuscire a concretizzare l’operazione; dall’altro Frattesi, pronto a difendere i colori della Lazio e a cercare un’altra prestazione decisiva. Un intreccio di mercato che aggiunge interesse alla sfida e che potrebbe trasformarsi, a seconda del risultato e della prova del centrocampista, in un rimpianto per i bianconeri.

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Coppa Italia, possibile rivoluzione dal prossimo anno: la Serie A valuta

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La Coppa Italia potrebbe cambiare format a partire dalla prossima stagione.
La Lega Serie A sta infatti valutando una possibile riforma della competizione, con l’obiettivo di introdurre modifiche in occasione del prossimo bando per i diritti televisivi.

Coppa Italia, la Lega Serie A discute le modifiche al format

L’ipotesi di cambiare il format della Coppa Italia è stata affrontata oggi nel corso dell’Assemblea della Lega Serie A. Il confronto si inserisce nel percorso di preparazione del nuovo bando televisivo, considerando che l’accordo attualmente in vigore scadrà proprio quest’anno.

La scadenza rappresenta un’occasione per valutare eventuali cambiamenti alla struttura del torneo, uno degli appuntamenti più importanti del calendario calcistico italiano. La possibilità di intervenire sul format della competizione è dunque sul tavolo, anche se al momento non è stata ancora presa una decisione definitiva.

Decisione attesa nelle prossime settimane

Il confronto tra i club proseguirà nelle prossime settimane, quando la discussione entrerà più nel dettaglio. La Lega Serie A avrà quindi altro tempo per esaminare le diverse possibilità e valutare quali modifiche possano essere introdotte in vista della prossima stagione.

Per il momento, non sono stati ufficializzati i dettagli del possibile nuovo format della Coppa Italia. Saranno i prossimi incontri a chiarire la direzione scelta dalla Lega e a stabilire se la competizione subirà effettivamente una trasformazione.

L’attenzione resta quindi puntata sulle prossime decisioni dell’Assemblea: il nuovo bando per i diritti televisivi potrebbe diventare il punto di partenza per una revisione della formula della Coppa Italia, con eventuali novità attese a partire dal prossimo anno.

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Lazio, Noslin favorito su Pinamonti contro la Juventus: le scelte di Gattuso

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La Lazio si prepara alla trasferta contro la Juventus con alcune certezze in più sul piano offensivo.
Le indicazioni arrivate dalla partita contro il Monza hanno dato segnali incoraggianti a Gattuso, che può contare su due attaccanti in crescita come Tijjani Noslin e Andrea Pinamonti. Nonostante il buon momento di entrambi, però, le gerarchie in vista della sfida dell’Allianz Stadium sembrano destinate a rimanere invariate.

Noslin è infatti il principale candidato a partire dal primo minuto contro la Juventus, mentre Pinamonti dovrebbe iniziare dalla panchina per poi trovare spazio durante il secondo tempo. L’ex attaccante del Sassuolo arriva all’appuntamento con maggiore fiducia dopo essersi sbloccato sotto porta, un fattore che potrebbe rivelarsi importante a gara in corso.

Lazio-Juventus, Noslin guida l’attacco: confermati Isaksen e Zaccagni

Il reparto offensivo biancoceleste dovrebbe presentarsi all’Allianz Stadium con Noslin al centro e il supporto di Isaksen e Zaccagni sulle corsie esterne. Gattuso sembra intenzionato a puntare ancora su questo tridente, senza stravolgere l’assetto utilizzato nelle ultime uscite.

La possibilità di inserire Pinamonti nella ripresa rappresenta un’alternativa preziosa per cambiare le caratteristiche dell’attacco durante la partita. Il suo recente gol può infatti contribuire ad aumentare la fiducia del giocatore e offrire alla Lazio una soluzione aggiuntiva per provare a incidere nella seconda parte dell’incontro.

Non arrivano invece buone notizie sul fronte dei recuperi. Cancellieri dovrebbe tornare a disposizione soltanto per la successiva gara contro il Parma. Situazione simile per Marusic e Rovella, mentre Gudmundsson resta indisponibile a causa di un problema alla spalla. Per la trasferta di Torino, dunque, non sono attesi rientri significativi dall’infermeria.

Centrocampo Lazio, Frattesi, Belahyane e Taylor verso la conferma

Anche nella zona centrale del campo Gattuso dovrebbe affidarsi a un assetto già collaudato. Frattesi, Belahyane e Taylor sono i principali candidati a comporre il centrocampo titolare contro la Juventus.

Cataldi, invece, dovrebbe partire dalla panchina, con la speranza di ritagliarsi uno spazio durante la gara. La sua eventuale presenza nella ripresa potrebbe offrire al tecnico un’alternativa nella gestione del possesso e degli equilibri della squadra.

La scelta definitiva dipenderà anche dalle esigenze della partita e dall’andamento dei novanta minuti. In una trasferta impegnativa come quella dell’Allianz Stadium, la capacità di mantenere compattezza e intensità sarà fondamentale per la formazione biancoceleste.

Difesa Lazio, Sutalo al posto di Doekhi: le ultime sulla formazione

La principale novità rispetto alla precedente partita dovrebbe riguardare il reparto arretrato. Sutalo è infatti favorito per affiancare Provstgaard al centro della difesa, prendendo il posto di Doekhi.

Sulle fasce, invece, dovrebbero essere confermati Floriani e Tavares, con Mandas destinato a difendere la porta della Lazio. Un assetto che Gattuso sembra intenzionato a mantenere, intervenendo soltanto dove ritiene necessario per affrontare le caratteristiche della Juventus.

La squadra completerà la preparazione con la seduta di rifinitura prevista per sabato mattina. Successivamente, l’allenatore parlerà in conferenza stampa alle 12:30, prima della partenza verso Torino.

Juventus-Lazio, le probabili scelte di Gattuso

La sfida tra Juventus e Lazio, in programma domenica 18 ottobre 2026 alle 20:45, rappresenta un appuntamento importante per i biancocelesti. Le indicazioni della vigilia suggeriscono una formazione senza grandi rivoluzioni, con Noslin ancora davanti a Pinamonti nelle gerarchie iniziali.

L’attaccante olandese dovrebbe quindi avere un’altra opportunità dal primo minuto, mentre l’ex Sassuolo si prepara a diventare una possibile carta da giocare nella ripresa. Il resto della squadra dovrebbe seguire le indicazioni emerse durante la settimana, con poche modifiche rispetto all’ultima uscita.

La conferenza stampa di Gattuso e gli ultimi allenamenti serviranno a chiarire gli eventuali dubbi residui. Al momento, tuttavia, Noslin resta favorito su Pinamonti per guidare l’attacco della Lazio contro la Juventus.

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