News
Frattesi: “Volevo tornare alla Lazio, Gattuso è stato fondamentale. I tifosi? Me li godo in trasferta”
Giornata di conferenza stampa a Coverciano per Davide Frattesi, impegnato con la Nazionale italiana.
Il centrocampista della Lazio ha ripercorso gli ultimi mesi della propria carriera, soffermandosi sul ritorno in biancoceleste, sul rapporto con Gennaro Gattuso e sulla nuova esperienza in azzurro.
Frattesi ha spiegato anche le difficoltà vissute nell’ultima stagione e la ritrovata serenità dopo il trasferimento alla Lazio.
“Tutto è partito dallo scorso anno quando non trovavo continuità, anche giustamente perché non stavo bene. Per me è stato un anno difficile, poi quando ti danno fiducia riparti a cannone. Sono felice di essere partito così e di essere arrivato qua così”.
Dall’Inter alla Lazio: “Sono tornato a divertirmi”
Il centrocampista ha poi fatto un confronto tra la felicità vissuta ai tempi del Sassuolo e quella attuale, spiegando quanto abbiano inciso i tre anni trascorsi all’Inter.
“Sono due tipi di felicità diverse. Questi 3 anni all’Inter ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni, è stato tanti alti e bassi. Il primo anno è andato tutto liscio, poi alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi. Poi in un posto stai benissimo solo se giochi, la verità è questa. Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all’Inter. Sono periodi, ma ora è tornato il divertimento che avevo da bambino”.
Una ritrovata leggerezza che, secondo Frattesi, ha avuto un peso importante anche nel suo rendimento in campo.
Il rapporto con Gattuso
Tra gli argomenti centrali della conferenza anche il rapporto con Gattuso. Frattesi ha raccontato come il commissario tecnico gli sia stato vicino durante l’estate, prima del suo arrivo alla Lazio.
“In Nazionale giustamente non giocavo, perché non giocavo all’Inter. Gattuso però mi ha chiamato tantissimo in estate, mi è stato vicino e ci siamo trovati subito. Il gruppo nuovo qua è pieno di ragazzi giovani, si sta creando qualcosa di carino, dobbiamo essere bravi a far integrare i nuovi che potranno darci una grande mano”.
Il centrocampista ha poi spiegato quanto sia stato importante l’allenatore nella decisione di tornare a vestire la maglia biancoceleste.
“Le parole che ci siamo detti in estate non erano proprio così carine, ma tralasciamo, mi spronava a suo modo. Posso pure fare 20 gol, ma la ferita di Zenica sanguina ancora e ci vorrà tempo, infatti non ne parliamo mai di questa cosa. Parliamo solo di Lazio perché è una cosa pesante sia per me che per lui. Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c’era lui, ha giocato un ruolo fondamentale per la scelta”.
Il ritorno all’Olimpico e il legame con i tifosi
Per Frattesi quella dell’Olimpico sarà un’occasione particolare, soprattutto per la presenza di familiari e amici sugli spalti.
“Tornare all’Olimpico è sempre bello, è bello avere parenti e amici lì. La preparazione è sempre la stessa, possesso palla e fase difensiva, oggi proveremo le palle inattive”.
Quando gli viene chiesto se senta la mancanza del pubblico laziale, il centrocampista risponde con una battuta.
“Bisogna scindere le due cose. In Nazionale nonostante le ultime vicissitudini c’è sempre seguito, anche a partire dalle scuole calcio ci sarà una bella atmosfera. Da calciatore l’Olimpico pieno le manca? Io me li godo in trasferta, va bene così”.
La nuova Italia e i giovani
Frattesi ha parlato anche della costruzione del nuovo gruppo azzurro, sottolineando la presenza di diversi giovani e la necessità di integrarli rapidamente.
Sul talento che lo ha maggiormente colpito, ha indicato Inacio:
“Sono tutti ragazzi bravi, ancora non li conosco molto. A me piace Inacio, è giovane ma ha qualità e personalità, mi piace”.
E sul ritorno di Mancini:
“Io e il gruppo siamo felici che sia tornato, del resto non ci importa. Poi la gente parla, ma voglio vedere in quanti non avrebbero fatto come lui”.
L’Italia e il confronto con le grandi nazionali
Il centrocampista ha quindi affrontato il tema del livello dell’Italia rispetto alle principali nazionali internazionali, evidenziando soprattutto una differenza sul piano del ritmo.
“Non ho visto neanche una partita. MA la differenza c’è, penso alla Francia che anche con la terza squadra potrebbe vincere il Mondiale. Poi però in campo le cose si assottigliano, è una questione di occasioni… Sulla arta la differenza c’è, soprattutto dal punto di vista del ritmo. Gli altri in questo momento vanno al doppio di noi, la verità è questa”.
Frattesi ha inoltre sottolineato il problema della scarsa presenza di calciatori italiani con continuità nei club di Serie A.
“Basta guardare le formazioni di Serie A. La Juventus a Sassuolo aveva solo Vicario di italiani. Il Milan con noi aveva Cisse. Se i ragazzi non giocano, come fanno a venire in Nazionale? Questo è un problema, anche perché abbiamo relativamente pochi ragazzi che giocano all’estero. Questo è un argomento di cui bisognerebbe parlare di più ma non sta a me farlo”.
Le condizioni fisiche
Dopo un periodo complicato, Frattesi ha spiegato di essere ormai vicino alla migliore condizione atletica.
“Adesso bene, comincio a stare bene nell’arco dei 90 minuti. Poi ora che sto giocando vorrei sempre fare 100 cose ma fa parte del processo, comunque sto bene e sono pronto per queste partite”.
L’addio all’Inter e il rapporto con il passato
Il centrocampista ha anche ripercorso le ragioni che lo hanno portato a rimanere all’Inter più a lungo, prima del trasferimento alla Lazio.
“Non penso. Venivo da un anno con Inzaghi, da grandi emozioni e gol pesanti come quello col Barcellona. Poi è arrivato Chivu, abbiamo parlato e ci siamo detti delle cose che mi hanno convinto a non puntare i piedi per andarmene, anche perché ero innamorato di quell’ambiente. Poi col senno di poi è facile parlare, ma non penso di essere andato via in ritardo”.
Belgio, Romano e gli obiettivi
Guardando ai prossimi impegni della Nazionale, Frattesi ha presentato così il Belgio:
“Ha cambiato allenatore, con Van Bommel non sappiamo bene cosa aspettarci. Ha una forte riaggressione, gente di movimento, sarà una partita complicata e aperta”.
Una battuta anche sul giovane Romano:
“Ieri ho visto un flash, secondo me assomiglia a Matic. Ha quelle movenze. Per me è un ragazzo bravo e col la testa sulle spalle, ci darà una grande mano”.
Nessuna indicazione, invece, sul numero di gol che vorrebbe realizzare:
“Non lo dico, porta sfiga”.
La Lazio e la corsa Scudetto
Frattesi ha infine commentato l’avvio di stagione della Lazio, ammettendo che non si aspettava un rendimento simile dopo le difficoltà iniziali.
“Onestamente non me lo aspettavo. Abbiamo iniziato con l’entusiasmo basso dopo Mantova, i presupposti non erano dei migliori. Quello che mi piace è che si è creato un bel gruppo e questo fa la differenza, perché riesci a smaltire bene le delusioni e a ricaricarti. Per lo Scudetto chiedete ai ragazzi dell’Inter e della Roma”.
La sensazione raccontata dal centrocampista è quella di un gruppo che ha saputo reagire alle difficoltà, ritrovando entusiasmo e compattezza nel corso delle prime settimane della stagione.
News
Lotito: “Norme da cambiare, così si favoriscono gli acquisti all’estero”
Claudio Lotito torna a parlare delle regole che disciplinano il calcio italiano e lo fa in una sede istituzionale.
Il presidente della Lazio è intervenuto infatti alla Camera dei Deputati, nell’ambito della presentazione del primo bilancio dell’attività della commissione che ha preso il posto della Covisoc e che si occupa di verificare l’equilibrio economico e finanziario delle società professionistiche.
L’organismo ha presentato i numeri relativi ai controlli effettuati: complessivamente sono stati 1558 quelli periodici, mentre 1130 hanno riguardato gli adempimenti necessari per l’ammissione alle competizioni.
Il nodo legato al mercato
La questione interessa da vicino anche la Lazio. Il club biancoceleste ha infatti dovuto fare i conti con limitazioni nelle operazioni di mercato durante la sessione estiva e potrebbe andare incontro a restrizioni analoghe anche nella prossima finestra invernale.
Lotito ha espresso ancora una volta il proprio dissenso nei confronti dell’attuale sistema, sostenendo la necessità di intervenire sulle norme attraverso un percorso legislativo.
“Le norme si applicano, ma devono essere cambiate e può farlo il Parlamento” ha detto il presidente della Lazio.
Lotito: “Favorisce gli acquisti all’estero”
Nel suo intervento, il patron biancoceleste ha posto l’attenzione anche sulle differenze esistenti tra il sistema italiano e quello di altri campionati europei. Secondo Lotito, alcune disposizioni finirebbero per rendere più onerose le operazioni realizzate in Italia rispetto agli acquisti effettuati all’estero.
“Vi pare normale che i calciatori in altre leghe possono essere riscattati in qualsiasi momento dell’anno e noi, che siamo scienziati, non possiamo? Se uno costa 10 milioni qui lo paghi più di 12 per l’Iva, poi c’è la fideiussione. È un danno che favorisce gli acquisti all’estero, dove bisogna anticipare meno cassa” ha concluso Lotito.
Il presidente della Lazio ha quindi ribadito la propria posizione: le regole, pur dovendo essere rispettate dai club, secondo la sua impostazione necessiterebbero di una revisione per evitare conseguenze che, a suo giudizio, possono incidere sulle strategie di mercato delle società italiane.
News
Lazio, la corsa è il segreto di Gattuso: il dato
Tra gli elementi che stanno caratterizzando il nuovo corso della Lazio c’è sicuramente la capacità di mantenere ritmi elevati durante le partite.
Il lavoro svolto da Gennaro Gattuso fin dal primo ritiro estivo ha avuto una componente atletica particolarmente importante e, dopo le prime giornate di campionato, i dati sembrano confermare quanto visto durante la preparazione.
La squadra biancoceleste ha infatti mostrato una notevole propensione alla corsa, riuscendo nelle prime cinque giornate di Serie A a percorrere più chilometri degli avversari in ogni occasione. Un dato che fotografa bene una delle caratteristiche sulle quali il tecnico sta cercando di costruire la propria Lazio.
Dai 115 chilometri di Bologna ai 118 di Venezia
Secondo quanto riportato da Il Tempo, il dato più significativo riguarda proprio la distanza percorsa dalla squadra. A Bologna la Lazio ha raggiunto quota 115 chilometri, mentre a Venezia è arrivata addirittura a 118.
Numeri che testimoniano l’intensità richiesta da Gattuso e che si riflettono anche nell’atteggiamento mostrato in campo. Non si tratta soltanto di una questione quantitativa: correre di più significa riuscire a sostenere meglio il pressing, accorciare le distanze tra i reparti e mantenere maggiore aggressività nelle diverse fasi della partita.
Quando cala il ritmo aumentano i rischi
L’intensità, però, deve essere accompagnata dalla continuità. La Lazio sembra infatti esprimere le proprie caratteristiche migliori quando riesce a mantenere elevato il ritmo per gran parte dell’incontro. Al contrario, nei momenti in cui la squadra abbassa la velocità e perde compattezza, gli avversari possono trovare maggiori spazi e aumentano le situazioni di pericolo.
È un aspetto sul quale Gattuso intende continuare a lavorare, sfruttando anche la pausa del campionato.
La sosta come occasione per migliorare
Il periodo senza partite rappresenta quindi un’opportunità per intervenire nuovamente sulla condizione atletica. Il tecnico dovrebbe utilizzare la sosta per un richiamo fisico, con l’obiettivo di consolidare il lavoro svolto durante l’estate e rendere più costante l’intensità della squadra.
La corsa, dunque, non è soltanto un dato statistico: per la Lazio di Gattuso rappresenta uno degli strumenti attraverso cui costruire identità e rendimento. Mantenere quei livelli di energia anche nel prosieguo della stagione sarà uno degli aspetti da monitorare.
News
Lazio-Monza, i precedenti sorridono ai biancocelesti: all’Olimpico un bilancio positivo
La Lazio si prepara a tornare in campo in Serie A dopo la pausa per gli impegni delle Nazionali.
Alla sesta giornata i biancocelesti saranno attesi da un appuntamento casalingo contro il Monza, con il calcio d’inizio fissato per domenica 11 ottobre alle ore 15:00 allo stadio Olimpico.
La squadra capitolina arriva alla sfida con un dato significativo: nelle prime cinque giornate di campionato non ha ancora conosciuto la sconfitta. L’obiettivo sarà quindi proseguire il percorso positivo e mantenere le prime posizioni della classifica.
I numeri dei precedenti
A dare ulteriore fiducia alla formazione biancoceleste sono i precedenti complessivi contro il Monza. Le due squadre si sono affrontate 24 volte nella loro storia e il bilancio premia la Lazio, capace di ottenere 10 successi. Sono invece 9 i pareggi, mentre in 5 occasioni è stato il Monza a conquistare l’intera posta in palio.
Numeri che diventano ancora più favorevoli se si prendono in considerazione esclusivamente le partite disputate nella Capitale.
All’Olimpico il Monza ha vinto una sola volta
Nei 12 incontri giocati in casa della Lazio, infatti, i biancocelesti hanno raccolto 7 vittorie e 4 pareggi, incassando appena una sconfitta. Un rendimento che evidenzia quanto il fattore campo abbia inciso negli scontri diretti tra le due formazioni.
L’Olimpico rappresenta dunque uno scenario storicamente favorevole alla Lazio, che proverà a sfruttare anche questa tradizione nel prossimo appuntamento di campionato.
L’ultimo confronto è finito 5-1
L’ultimo precedente disputato nella Capitale è particolarmente significativo. Il 9 febbraio 2025, infatti, la Lazio si impose sul Monza con un netto 5-1, firmando una prestazione offensiva di grande spessore.
Anche osservando il bilancio degli ultimi decenni emerge un dato interessante: per trovare l’ultima sconfitta interna della Lazio contro il Monza bisogna tornare indietro fino al 27 aprile 1986, quando i brianzoli riuscirono a imporsi per 1-0.
Una statistica che appartiene al passato, ma che contribuisce a rendere ancora più particolare il prossimo appuntamento dell’Olimpico. La Lazio ripartirà quindi dalla propria imbattibilità stagionale e da una tradizione favorevole contro il Monza, con l’obiettivo di trasformare i numeri della storia in un nuovo risultato positivo.
-
News7 giorni faLotito: “Ogni scelta per il bene della Lazio. Le scuse? Solo in un caso”
-
News6 giorni faLazio, i precedenti contro il Venezia sorridono ai biancocelesti
-
News6 giorni faNazionale, Mancini dirama i convocati: Frattesi c’è, Zaccagni resta fuori
-
News4 giorni faLazio-Arezzo, fissata l’amichevole della sosta: si va verso le porte aperte?
-
News5 giorni faVenezia – Lazio, le probabili formazioni: Gattuso conferma la difesa e valuta l’attacco
-
News4 giorni faLazio, otto giocatori in Nazionale: calendario e impegni dei biancocelesti
-
News5 giorni fa
Lazio, Gattuso ha scelto Mandas: il greco conquista il posto da titolare
-
News4 giorni faZaccagni: “Siamo contenti del percorso che stiamo facendo”
