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Juventus-Lazio, Dele-Bashiru si prende la rivincita: stavolta lo 0-3 è realtà

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Lazio-Atalanta
Il calcio offre spesso occasioni per rimediare agli errori del passato. Fisayo Dele-Bashiru ne ha avuto la conferma nella sfida tra Juventus e Lazio, riuscendo a trasformare in un ricordo positivo un episodio che, per mesi, aveva rappresentato un rimpianto.

A distanza di quasi un anno, il centrocampista biancoceleste è tornato protagonista all’Allianz Stadium, questa volta con un gol che ha contribuito a chiudere definitivamente la partita sullo 0-3. Una rivincita personale dal significato particolare, soprattutto ripensando a quanto accaduto l’8 febbraio precedente.

Il precedente di febbraio e l’errore che costò caro

In quella partita, la Lazio conduceva per 2-0 quando, al 55’, Dele-Bashiru ebbe una grande opportunità per mettere al sicuro il risultato. Il nigeriano, però, sbagliò clamorosamente il controllo del pallone, permettendo alla Juventus di recuperare il possesso.

L’episodio cambiò l’inerzia dell’incontro: appena tre minuti più tardi McKennie riaprì la gara, mentre nel finale Kalulu firmò il pareggio, vanificando il doppio vantaggio laziale.

Stavolta nessun errore: il gol che chiude i conti

Nella nuova sfida contro i bianconeri, Dele-Bashiru ha avuto un’altra occasione con il risultato ancora sullo 0-2. Questa volta, però, non ha lasciato spazio ai rimpianti.

Dopo aver superato Bremer in velocità, il centrocampista si è presentato davanti al portiere avversario e ha concluso con decisione, trovando la rete che ha fissato il punteggio sullo 0-3.

L’esultanza liberatoria sotto il settore ospiti

Il gol ha rappresentato molto più di una semplice marcatura. Dele-Bashiru ha potuto finalmente lasciarsi alle spalle l’errore della stagione precedente, celebrando insieme ai compagni davanti ai tifosi biancocelesti in trasferta.

Per il nigeriano, una serata da ricordare: stesso stadio, situazione simile, ma un finale completamente diverso. Questa volta la Lazio ha festeggiato e lui si è preso la sua rivincita.

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Lazio, Lotito in Campidoglio per lo stadio Flaminio: i temi al centro del confronto

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Prosegue il percorso della Lazio per il progetto di riqualificazione dello stadio Flaminio.

Tra gli argomenti affrontati figurano gli oneri accessori e gli adempimenti richiesti al soggetto proponente. Si tratta di questioni rilevanti per definire gli impegni economici e amministrativi che la società biancoceleste dovrebbe sostenere nell’ambito del progetto.

Gli investimenti previsti saranno a carico della Lazio, ma spetterà all’amministrazione capitolina valutare e dare l’ultima parola sulle condizioni da rispettare.

Il nodo del diritto di superficie

Un altro tema centrale del confronto ha riguardato il diritto di superficie, elemento importante per stabilire il rapporto tra il club e l’area su cui sorgerebbero le nuove strutture.

L’eventuale concessione permetterebbe alla Lazio di acquisire la proprietà delle opere realizzate sul terreno per tutta la durata dell’accordo. Una volta terminato il periodo previsto, i beni tornerebbero nella disponibilità del Comune di Roma.

Il progetto resta legato alle decisioni del Comune

L’incontro rappresenta un passaggio nel dialogo tra la società di Lotito e l’amministrazione capitolina. Gli aspetti economici, gli obblighi del proponente e le condizioni relative al diritto di superficie saranno determinanti per definire i prossimi sviluppi del progetto Flaminio.

La valutazione finale spetterà al Comune, chiamato a esaminare le condizioni proposte prima di eventuali decisioni successive.

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Lazio, la protesta dei tifosi continua: Olimpico ancora deserto contro il Parma

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Lazio
La Lazio continua a ottenere risultati positivi sul campo, ma il rapporto tra la tifoseria e la società resta teso.

La posizione dei tifosi appare chiara: la contestazione non è legata esclusivamente al rendimento della squadra o alle strategie di mercato, ma coinvolge questioni più profonde nel rapporto con la dirigenza. Per questo motivo, i progressi ottenuti sul terreno di gioco non sembrano sufficienti a cambiare la situazione.

Trasferte e sostegno alla squadra non mancano

La mobilitazione, infatti, non significa abbandonare i giocatori. Lo dimostra la partecipazione registrata nelle trasferte, con oltre duemila laziali presenti a Torino e il sostegno garantito anche nelle precedenti gare esterne contro Bologna, Udinese e Venezia. Anche per il prossimo impegno contro il Sassuolo si prevede una significativa presenza di tifosi biancocelesti.

Un altro segnale importante è arrivato prima della sfida con il Milan, quando numerosi sostenitori hanno accompagnato il pullman della squadra da Formello allo stadio Olimpico, percorrendo circa trenta chilometri.

Una protesta che supera i confini italiani

Lo slogan «La Lazio è dove sono i laziali» riassume lo spirito della contestazione, portata avanti senza rinunciare al sostegno alla squadra. La mobilitazione ha inoltre attirato l’attenzione dei media internazionali, tra cui CNN, BBC, The New York Times, L’Équipe e The Times.

Al momento, dunque, non emergono segnali di distensione: la frattura tra una parte della tifoseria e la società resta aperta, mentre la protesta è destinata a proseguire.

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Lazio, dieci marcatori diversi in sette giornate: nessuno fa meglio in Serie A

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La Lazio si distingue per la varietà dei suoi marcatori in questo avvio di stagione.
Dopo le prime sette giornate di campionato, sono già dieci i calciatori biancocelesti ad aver trovato la via del gol, un dato che conferma la capacità della squadra di distribuire le responsabilità offensive tra più elementi della rosa.

La vittoria per 0-3 contro la Juventus ha contribuito ad arricchire questo elenco: Oliver Provstgaard e Fisayo Dele-Bashiru si sono aggiunti ai compagni già a segno, lasciando il proprio marchio sulla trasferta dell’Allianz Stadium.

Inter a quota dieci, il Brighton guarda tutti dall’alto

Secondo i dati riportati da Lalaziosiamonoi.it, la Lazio condivide questo primato in Serie A con l’Inter. Nessun’altra formazione del massimo campionato italiano ha coinvolto un numero maggiore di giocatori nella realizzazione delle reti dopo sette giornate.

Il confronto con gli altri principali campionati europei evidenzia però un dato ancora più interessante. Tra le squadre dei cinque maggiori tornei continentali, soltanto il Brighton ha fatto meglio dei biancocelesti a parità di partite disputate, portando già undici calciatori diversi a segno in sette incontri di Premier League.

La Liga, numeri più alti ma con due gare in più

In Spagna alcune squadre hanno raggiunto cifre superiori, ma con un numero maggiore di partite giocate. Il Barcellona guida questa particolare graduatoria con tredici marcatori differenti, seguito dal Siviglia a quota dodici.

Real Betis e Real Sociedad hanno invece coinvolto undici giocatori ciascuna nella realizzazione dei gol. Tutte e quattro le formazioni, tuttavia, hanno disputato nove giornate, due in più rispetto a Lazio e Inter.

Tutti i dieci marcatori della Lazio

I calciatori biancocelesti andati a segno nelle prime sette giornate sono:

  • Frattesi
  • Gudmundsson
  • Noslin
  • Zaccagni
  • Pinamonti
  • Nuno Tavares
  • Cancellieri
  • Isaksen
  • Provstgaard
  • Dele-Bashiru

La capacità di trovare gol attraverso interpreti differenti rappresenta un’arma importante per la Lazio, che può contare su diverse soluzioni offensive e sulla partecipazione di più giocatori alla fase realizzativa.

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