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Venezia – Lazio, le probabili formazioni: Gattuso conferma la difesa e valuta l’attacco

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La Lazio si prepara ad affrontare il Venezia al Penzo nell’ultima partita prima della pausa.

Una sfida nella quale Rino Gattuso dovrà ancora fare i conti con alcune assenze, soprattutto a centrocampo, mentre restano aperti diversi ballottaggi nel reparto offensivo.

Non saranno della partita Dele-Bashiru, Marusic e Rovella, tutti alle prese con problemi fisici e attesi nuovamente a disposizione dopo la sosta. Tra i convocati figura invece Doekhi, che ha da poco recuperato dall’intervento alla mano sinistra. Il difensore dovrebbe partire dalla panchina e scendere eventualmente in campo con l’ausilio di un tutore.

Difesa praticamente definita

Tra i pali dovrebbe essere confermato Mandas. Davanti al portiere, Gattuso sembra orientato a riproporre una linea composta da Floriani Mussolini sulla fascia destra, Sutalo e Provstgaard al centro e Nuno Tavares sul versante mancino.

Le numerose assenze non dovrebbero quindi portare a modifiche sostanziali nel pacchetto arretrato. Doekhi rappresenta una soluzione importante a gara in corso, ma le condizioni fisiche suggeriscono prudenza.

Tre dubbi nel reparto offensivo

Le maggiori riflessioni dell’allenatore riguardano invece l’attacco. Cancellieri parte davanti a Isaksen per occupare la corsia destra, mentre Noslin è al momento favorito su Pinamonti nel ruolo di centravanti. Sulla sinistra non sembrano esserci interrogativi: Zaccagni è destinato a completare il tridente.

In mezzo al campo, invece, spazio nuovamente a Frattesi, Belahyane e Taylor. Cataldi è stato inserito nella lista dei convocati, ma non è ancora al massimo della condizione e potrebbe essere utilizzato solamente per una parte della gara.

Le probabili formazioni

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Moreno, Haps; Hainaut, Kike Perez, Helgason, Sohm, Sagrado; Yeboah, Adams. All.: Stroppa.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni. A disp.: Motta, Renzetti, Doekhi, Diogo Leite, R. Bordon, Lazzari, Pedraza, Cataldi, Farcomeni, Przyborek, Isaksen, Gudmundsson, Pinamonti. All.: Gattuso.

Gattuso prende le ultime decisioni

La vigilia del confronto con il Venezia è dunque caratterizzata soprattutto dalle valutazioni sull’attacco. Il tecnico biancoceleste sembra avere già individuato gran parte dell’undici iniziale, con i principali ballottaggi concentrati sulle posizioni di esterno destro e centravanti. Per il resto, la formazione appare indirizzata verso la conferma degli uomini già impiegati nelle ultime uscite, con Cataldi e Doekhi pronti a rappresentare alternative dalla panchina.

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Nazionale, Mancini dirama i convocati: Frattesi c’è, Zaccagni resta fuori

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Tra i nomi presenti nell’elenco figura anche Davide Frattesi, centrocampista della Lazio e tra i calciatori chiamati a rappresentare il club biancoceleste in questa finestra internazionale. Non è invece presente Mattia Zaccagni, la cui assenza rappresenta uno degli elementi che maggiormente attirano l’attenzione in ottica Lazio.

La convocazione di Frattesi consente dunque al club capitolino di avere un proprio rappresentante nel gruppo azzurro, mentre Zaccagni dovrà osservare la sosta senza rispondere alla chiamata della Nazionale.

Il gruppo scelto da Mancini

La lista comprende giocatori distribuiti tra porta, difesa, centrocampo e attacco. Mancini ha convocato diversi elementi di esperienza internazionale insieme ad alcuni profili più giovani, delineando così il gruppo per i prossimi appuntamenti ufficiali.

Di seguito l’elenco completo dei convocati:

Portieri: Carnesecchi, Donnarumma, Pessina, Vicario

Difensori: Ahanor, Bastoni, Calafiori, Coppola, Di Lorenzo, Dimarco, Ghilardi, Kayode, Kouadio, Mancini, Scalvini

Centrocampisti: Barella, Cristante, Doumbia, Fagioli, Frattesi, Mandragora, Romano, Tonali

Attaccanti: Cambiaghi, F. P. Esposito, S. Esposito, Inacio, Kean, Maldini, Raspadori, Scamacca, Vergara, Zaniolo, Zoma

Frattesi unico rappresentante della Lazio

Per la formazione biancoceleste la novità principale riguarda quindi Frattesi. Il centrocampista farà parte della spedizione azzurra e avrà l’opportunità di lavorare agli ordini di Mancini durante la pausa dedicata alle nazionali.

Diversa, invece, la situazione di Zaccagni. L’attaccante della Lazio non compare tra i convocati per questa tornata di Nations League. Una decisione che lo esclude dagli impegni dell’Italia e gli permetterà di rimanere a disposizione del club durante la sosta.

La lista ufficializzata dal commissario tecnico apre così una nuova fase per la Nazionale, con Mancini chiamato a costruire il gruppo in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

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Lazio, i precedenti contro il Venezia sorridono ai biancocelesti

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La Lazio si prepara a tornare in campo per affrontare il Venezia allo Stadio Pier Luigi Penzo, in occasione della quinta giornata di Serie A Enilive 2026-2027.

La formazione biancoceleste arriva all’appuntamento con l’obiettivo di conquistare la quarta vittoria nelle prime cinque partite di campionato e proseguire il percorso di crescita intrapreso nelle ultime settimane.

Dall’altra parte ci sarà il Venezia, guidato da Giovanni Stroppa, con Toma Basic tra gli ex della sfida. Per i lagunari sarà una partita particolarmente importante, mentre la Lazio proverà a confermare i segnali positivi mostrati recentemente sia sul piano dei risultati sia sotto il profilo del gioco.

Il bilancio complessivo sorride alla Lazio

La storia degli scontri diretti racconta di una netta prevalenza biancoceleste. In 33 incontri complessivi tra le due formazioni, la Lazio ha ottenuto 18 vittorie, a fronte di 7 pareggi e 8 sconfitte.

Il dato cambia se si prendono in considerazione esclusivamente le partite disputate a Venezia. Nei 16 precedenti giocati in trasferta, infatti, i biancocelesti hanno raccolto 3 successi, 5 pareggi e 8 sconfitte. Numeri che testimoniano come il Penzo sia stato storicamente un terreno più complicato per la formazione capitolina.

L’ultimo confronto è terminato senza gol

L’ultimo incrocio tra Venezia e Lazio risale al 22 febbraio 2025, quando le due squadre hanno chiuso la partita sullo 0-0. Un risultato che ha interrotto la possibilità di aggiungere un altro successo alla serie positiva più recente dei biancocelesti.

Per trovare l’ultima vittoria del Venezia contro la Lazio bisogna invece tornare molto più indietro nel tempo. Il precedente risale infatti al 5 gennaio 2000, durante la stagione nella quale la squadra romana avrebbe conquistato il suo secondo Scudetto. In quell’occasione i lagunari si imposero per 2-0, grazie alle reti di Ganz e Maniero.

Il ricordo speciale del 2022

La sfida tra le due squadre è legata anche a un momento significativo della storia recente della Lazio. Nel 2022, infatti, la partita fu accompagnata dal ricordo di Pino Wilson, storico capitano della squadra biancoceleste del 1974.

In quella circostanza arrivò anche un traguardo personale importante per Ciro Immobile. L’attaccante, indossando la fascia appartenuta simbolicamente a Wilson, diventò il miglior marcatore della Lazio in Serie A.

Il prossimo appuntamento del Penzo aggiungerà quindi un nuovo capitolo a una sfida caratterizzata da numerosi precedenti e da una storia ricca di episodi. La Lazio cercherà di proseguire il proprio momento positivo, consapevole però che il rendimento storico in trasferta contro il Venezia presenta statistiche differenti rispetto al bilancio complessivo.

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Lazio, Gattuso: “Nessun contraccolpo. Lavoro unica strada”

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La Lazio si prepara alla sfida contro il Venezia e Gennaro Gattuso ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Training Center di Formello per fare il punto sulla squadra.

Il tecnico biancoceleste ha insistito soprattutto sulla necessità di mantenere alta la concentrazione, evitando qualsiasi forma di presunzione dopo i segnali positivi arrivati nelle ultime settimane.

“Non dobbiamo peccare di presunzione, dobbiamo essere bravi a continuare sulla nostra strada e non pensare che improvvisamente siamo diventati tutti bravi. Non serve presunzione. Domani sarà una gara tosta, con una squadra che meritava punti, se andiamo con presunzione sarà molto difficile. Ma in questo poco fatto finora abbiamo avuto veleno e siamo stati squadra.”

La situazione della rosa

Gattuso ha poi parlato delle difficoltà esterne al campo, chiarendo come queste non stiano condizionando il lavoro quotidiano della squadra. Il messaggio dell’allenatore è quello di concentrarsi esclusivamente sugli impegni sportivi.

“Non abbiamo avuto alcun contraccolpo dall’esterno, evitiamo semplicemente di parlarne. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, possiamo lamentarci solo se per 4/5 mesi non arrivano i soldi, ma finché ci sono, dobbiamo pensare solo al campo. Sappiamo le difficoltà, ma la priorità è fare il nostro al 1000%.”

Sul fronte degli indisponibili, il tecnico ha fornito diversi aggiornamenti: “Cataldi ci sarà, Marusic e Rovella dopo la sosta. Dele Bashiru è guarito, ma non rischiamo niente. Tornerà anche lui col Monza. Doekhi è a disposizione. Isaksen sarà a disposizione nonostante qualche piccolo acciacco.”

Il peso del soprannome “Ringhio”

Nel corso della conferenza non è mancato un passaggio sulla sua figura di allenatore e sull’immagine costruita durante la carriera da calciatore. Gattuso ha sottolineato la differenza tra il giocatore che era e il tecnico che è diventato.

“Sinceramente qualcuno si dimentica ciò che ho fatto in passato. A Napoli non sono andato in Champions con 77 punti ed esprimevo un bel calcio, come al Milan. Sono un po’ ostaggio del mio personaggio, qualcosa ho vinto. Quando ti chiami ‘Ringhio’ un po’ sei battezzato, ma l’allenatore è un altro lavoro.”

Parlando della Lazio, l’allenatore ha ribadito la propria idea di calcio: “Noi non abbiamo bisogno di un Gattuso per il nostro gioco, facciamo un gioco offensivo per fare male agli avversari.”

Il mercato e il caso Icardi

Gattuso ha inoltre fatto chiarezza sulla possibilità di intervenire ancora sul mercato degli svincolati, escludendo al momento nuovi innesti. Il tecnico ha anche commentato la situazione legata a Mauro Icardi, spiegando le scelte effettuate dalla società.

“Icardi? È un giocatore che ha fatto una carriera fantastica. Abbiamo fatto delle scelte prima, con Pinamonti e Gudmundsson, poi non dobbiamo incartarci. Con Lotito e Fabiani ne ho parlato, è giusto restare così senza mancare di rispetto al campione che è Icardi.”

Sul mercato, invece, la posizione è netta: “In questo momento non prenderemo altri svincolati. Si pensa gara in gara, domani siamo alla quinta giornata e il mio interesse è dare un’identità e una mentalità.”

Pinamonti deve restare tranquillo

Un altro tema affrontato dall’allenatore riguarda Andrea Pinamonti, chiamato a inserirsi gradualmente nei meccanismi della squadra. Gattuso ha invitato l’attaccante a non lasciarsi condizionare dalle aspettative.

“Pinamonti? Deve stare tranquillo. Si è allenato poco per venire qui, è un ragazzo per bene e con voglia ma deve stare tranquillo. Roma non è stata costruita in un giorno.”

Il tecnico ha inoltre spiegato che l’alternanza nel reparto offensivo riguarderà diversi elementi della rosa: “L’alternanza non vale solo per lui, tranne Zaccagni girano tutti. Noslin ha caratteristiche diverse che dà profondità, rispetto a Pinamonti fa cose diverse.”

Difesa e gestione dei giocatori

Per il reparto arretrato Gattuso può contare su quattro elementi considerati affidabili, senza però stabilire gerarchie rigide. “In difesa abbiamo quattro titolari molto affidabili. Sceglierò di gara in gara, ci sono giocatori forti con grande mentalità e struttura, non ci sono gerarchie.”

Infine, un passaggio importante è stato dedicato a Isaksen e alla necessità di gestire correttamente il recupero dopo gli allenamenti: “Isaksen? Bisogna fargli capire quanto è importante il recupero anche dopo il lavoro, è un lavoratore serio ma deve anche migliorare sul recupero. Quando non sta benissimo non deve forzare, deve recuperare bene senza fare danni. Da Isaksen mi aspetto tanto. Quando sta bene può darti una grandissima mano, è un ragazzo per bene come tutti.”

Il messaggio di Gattuso alla vigilia del Venezia è dunque orientato alla continuità: niente distrazioni, attenzione alle condizioni fisiche dei giocatori e soprattutto la volontà di costruire, partita dopo partita, un’identità precisa per la sua Lazio.

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