La Lazio si prepara alla sfida contro il Venezia e Gennaro Gattuso ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Training Center di Formello per fare il punto sulla squadra.
Il tecnico biancoceleste ha insistito soprattutto sulla necessità di mantenere alta la concentrazione, evitando qualsiasi forma di presunzione dopo i segnali positivi arrivati nelle ultime settimane.
“Non dobbiamo peccare di presunzione, dobbiamo essere bravi a continuare sulla nostra strada e non pensare che improvvisamente siamo diventati tutti bravi. Non serve presunzione. Domani sarà una gara tosta, con una squadra che meritava punti, se andiamo con presunzione sarà molto difficile. Ma in questo poco fatto finora abbiamo avuto veleno e siamo stati squadra.”
La situazione della rosa
Gattuso ha poi parlato delle difficoltà esterne al campo, chiarendo come queste non stiano condizionando il lavoro quotidiano della squadra. Il messaggio dell’allenatore è quello di concentrarsi esclusivamente sugli impegni sportivi.
“Non abbiamo avuto alcun contraccolpo dall’esterno, evitiamo semplicemente di parlarne. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, possiamo lamentarci solo se per 4/5 mesi non arrivano i soldi, ma finché ci sono, dobbiamo pensare solo al campo. Sappiamo le difficoltà, ma la priorità è fare il nostro al 1000%.”
Sul fronte degli indisponibili, il tecnico ha fornito diversi aggiornamenti: “Cataldi ci sarà, Marusic e Rovella dopo la sosta. Dele Bashiru è guarito, ma non rischiamo niente. Tornerà anche lui col Monza. Doekhi è a disposizione. Isaksen sarà a disposizione nonostante qualche piccolo acciacco.”
Il peso del soprannome “Ringhio”
Nel corso della conferenza non è mancato un passaggio sulla sua figura di allenatore e sull’immagine costruita durante la carriera da calciatore. Gattuso ha sottolineato la differenza tra il giocatore che era e il tecnico che è diventato.
“Sinceramente qualcuno si dimentica ciò che ho fatto in passato. A Napoli non sono andato in Champions con 77 punti ed esprimevo un bel calcio, come al Milan. Sono un po’ ostaggio del mio personaggio, qualcosa ho vinto. Quando ti chiami ‘Ringhio’ un po’ sei battezzato, ma l’allenatore è un altro lavoro.”
Parlando della Lazio, l’allenatore ha ribadito la propria idea di calcio: “Noi non abbiamo bisogno di un Gattuso per il nostro gioco, facciamo un gioco offensivo per fare male agli avversari.”

Il mercato e il caso Icardi
Gattuso ha inoltre fatto chiarezza sulla possibilità di intervenire ancora sul mercato degli svincolati, escludendo al momento nuovi innesti. Il tecnico ha anche commentato la situazione legata a Mauro Icardi, spiegando le scelte effettuate dalla società.
“Icardi? È un giocatore che ha fatto una carriera fantastica. Abbiamo fatto delle scelte prima, con Pinamonti e Gudmundsson, poi non dobbiamo incartarci. Con Lotito e Fabiani ne ho parlato, è giusto restare così senza mancare di rispetto al campione che è Icardi.”
Sul mercato, invece, la posizione è netta: “In questo momento non prenderemo altri svincolati. Si pensa gara in gara, domani siamo alla quinta giornata e il mio interesse è dare un’identità e una mentalità.”
Pinamonti deve restare tranquillo
Un altro tema affrontato dall’allenatore riguarda Andrea Pinamonti, chiamato a inserirsi gradualmente nei meccanismi della squadra. Gattuso ha invitato l’attaccante a non lasciarsi condizionare dalle aspettative.
“Pinamonti? Deve stare tranquillo. Si è allenato poco per venire qui, è un ragazzo per bene e con voglia ma deve stare tranquillo. Roma non è stata costruita in un giorno.”
Il tecnico ha inoltre spiegato che l’alternanza nel reparto offensivo riguarderà diversi elementi della rosa: “L’alternanza non vale solo per lui, tranne Zaccagni girano tutti. Noslin ha caratteristiche diverse che dà profondità, rispetto a Pinamonti fa cose diverse.”
Difesa e gestione dei giocatori
Per il reparto arretrato Gattuso può contare su quattro elementi considerati affidabili, senza però stabilire gerarchie rigide. “In difesa abbiamo quattro titolari molto affidabili. Sceglierò di gara in gara, ci sono giocatori forti con grande mentalità e struttura, non ci sono gerarchie.”
Infine, un passaggio importante è stato dedicato a Isaksen e alla necessità di gestire correttamente il recupero dopo gli allenamenti: “Isaksen? Bisogna fargli capire quanto è importante il recupero anche dopo il lavoro, è un lavoratore serio ma deve anche migliorare sul recupero. Quando non sta benissimo non deve forzare, deve recuperare bene senza fare danni. Da Isaksen mi aspetto tanto. Quando sta bene può darti una grandissima mano, è un ragazzo per bene come tutti.”
Il messaggio di Gattuso alla vigilia del Venezia è dunque orientato alla continuità: niente distrazioni, attenzione alle condizioni fisiche dei giocatori e soprattutto la volontà di costruire, partita dopo partita, un’identità precisa per la sua Lazio.