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Italia, Mancini guarda alla Lazio: oltre Frattesi e Zaccagni spunta Cancellieri

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Lazio-Milan

L’ottimo avvio di stagione della Lazio non è passato inosservato agli occhi dello staff della Nazionale italiana. La squadra allenata da Gennaro Gattuso ha mostrato segnali incoraggianti nelle prime uscite e alcune delle sue individualità potrebbero ricevere una chiamata in azzurro. E spunta il nome di Matteo Cancellieri.

Il commissario tecnico Roberto Mancini sta infatti valutando diversi giocatori in vista delle prossime convocazioni, che saranno ufficializzate nella giornata di domani. Tra i nomi già accostati alla Nazionale figurano soprattutto Davide Frattesi e Mattia Zaccagni, entrambi osservati con particolare attenzione in questo periodo.

Cancellieri tra le possibili sorprese

La novità delle ultime ore riguarda però un altro calciatore biancoceleste. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, anche Matteo Cancellieri sarebbe finito nel radar dello staff del commissario tecnico.

L’attaccante potrebbe quindi rappresentare una delle possibili sorprese della lista azzurra. La sua candidatura, al momento, non equivale ancora a una convocazione certa, ma testimonia comunque l’attenzione riservata al rendimento dei giocatori della Lazio.

Cancellieri dovrà dunque attendere l’ufficialità per sapere se il suo nome comparirà effettivamente tra quelli scelti da Mancini. La decisione definitiva arriverà soltanto con la pubblicazione della lista.

Domani la risposta definitiva

Il verdetto è quindi atteso nelle prossime ore. Mancini dovrà sciogliere gli ultimi dubbi e definire il gruppo che prenderà parte ai prossimi impegni della Nazionale.

Per la Lazio potrebbe trattarsi di una soddisfazione significativa: oltre ai giocatori già indicati come possibili convocati, il club potrebbe infatti vedere anche Cancellieri entrare nel giro azzurro.

Tutto dipenderà dalle scelte finali del commissario tecnico. L’ufficializzazione delle convocazioni prevista per domani permetterà di capire se l’avventura in Nazionale di Cancellieri potrà realmente cominciare oppure se il suo nome resterà, almeno per questa volta, soltanto tra quelli presi in considerazione dallo staff di Mancini.

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Lazio, Gattuso: “Nessun contraccolpo. Lavoro unica strada”

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La Lazio si prepara alla sfida contro il Venezia e Gennaro Gattuso ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Training Center di Formello per fare il punto sulla squadra.

Il tecnico biancoceleste ha insistito soprattutto sulla necessità di mantenere alta la concentrazione, evitando qualsiasi forma di presunzione dopo i segnali positivi arrivati nelle ultime settimane.

“Non dobbiamo peccare di presunzione, dobbiamo essere bravi a continuare sulla nostra strada e non pensare che improvvisamente siamo diventati tutti bravi. Non serve presunzione. Domani sarà una gara tosta, con una squadra che meritava punti, se andiamo con presunzione sarà molto difficile. Ma in questo poco fatto finora abbiamo avuto veleno e siamo stati squadra.”

La situazione della rosa

Gattuso ha poi parlato delle difficoltà esterne al campo, chiarendo come queste non stiano condizionando il lavoro quotidiano della squadra. Il messaggio dell’allenatore è quello di concentrarsi esclusivamente sugli impegni sportivi.

“Non abbiamo avuto alcun contraccolpo dall’esterno, evitiamo semplicemente di parlarne. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, possiamo lamentarci solo se per 4/5 mesi non arrivano i soldi, ma finché ci sono, dobbiamo pensare solo al campo. Sappiamo le difficoltà, ma la priorità è fare il nostro al 1000%.”

Sul fronte degli indisponibili, il tecnico ha fornito diversi aggiornamenti: “Cataldi ci sarà, Marusic e Rovella dopo la sosta. Dele Bashiru è guarito, ma non rischiamo niente. Tornerà anche lui col Monza. Doekhi è a disposizione. Isaksen sarà a disposizione nonostante qualche piccolo acciacco.”

Il peso del soprannome “Ringhio”

Nel corso della conferenza non è mancato un passaggio sulla sua figura di allenatore e sull’immagine costruita durante la carriera da calciatore. Gattuso ha sottolineato la differenza tra il giocatore che era e il tecnico che è diventato.

“Sinceramente qualcuno si dimentica ciò che ho fatto in passato. A Napoli non sono andato in Champions con 77 punti ed esprimevo un bel calcio, come al Milan. Sono un po’ ostaggio del mio personaggio, qualcosa ho vinto. Quando ti chiami ‘Ringhio’ un po’ sei battezzato, ma l’allenatore è un altro lavoro.”

Parlando della Lazio, l’allenatore ha ribadito la propria idea di calcio: “Noi non abbiamo bisogno di un Gattuso per il nostro gioco, facciamo un gioco offensivo per fare male agli avversari.”

Il mercato e il caso Icardi

Gattuso ha inoltre fatto chiarezza sulla possibilità di intervenire ancora sul mercato degli svincolati, escludendo al momento nuovi innesti. Il tecnico ha anche commentato la situazione legata a Mauro Icardi, spiegando le scelte effettuate dalla società.

“Icardi? È un giocatore che ha fatto una carriera fantastica. Abbiamo fatto delle scelte prima, con Pinamonti e Gudmundsson, poi non dobbiamo incartarci. Con Lotito e Fabiani ne ho parlato, è giusto restare così senza mancare di rispetto al campione che è Icardi.”

Sul mercato, invece, la posizione è netta: “In questo momento non prenderemo altri svincolati. Si pensa gara in gara, domani siamo alla quinta giornata e il mio interesse è dare un’identità e una mentalità.”

Pinamonti deve restare tranquillo

Un altro tema affrontato dall’allenatore riguarda Andrea Pinamonti, chiamato a inserirsi gradualmente nei meccanismi della squadra. Gattuso ha invitato l’attaccante a non lasciarsi condizionare dalle aspettative.

“Pinamonti? Deve stare tranquillo. Si è allenato poco per venire qui, è un ragazzo per bene e con voglia ma deve stare tranquillo. Roma non è stata costruita in un giorno.”

Il tecnico ha inoltre spiegato che l’alternanza nel reparto offensivo riguarderà diversi elementi della rosa: “L’alternanza non vale solo per lui, tranne Zaccagni girano tutti. Noslin ha caratteristiche diverse che dà profondità, rispetto a Pinamonti fa cose diverse.”

Difesa e gestione dei giocatori

Per il reparto arretrato Gattuso può contare su quattro elementi considerati affidabili, senza però stabilire gerarchie rigide. “In difesa abbiamo quattro titolari molto affidabili. Sceglierò di gara in gara, ci sono giocatori forti con grande mentalità e struttura, non ci sono gerarchie.”

Infine, un passaggio importante è stato dedicato a Isaksen e alla necessità di gestire correttamente il recupero dopo gli allenamenti: “Isaksen? Bisogna fargli capire quanto è importante il recupero anche dopo il lavoro, è un lavoratore serio ma deve anche migliorare sul recupero. Quando non sta benissimo non deve forzare, deve recuperare bene senza fare danni. Da Isaksen mi aspetto tanto. Quando sta bene può darti una grandissima mano, è un ragazzo per bene come tutti.”

Il messaggio di Gattuso alla vigilia del Venezia è dunque orientato alla continuità: niente distrazioni, attenzione alle condizioni fisiche dei giocatori e soprattutto la volontà di costruire, partita dopo partita, un’identità precisa per la sua Lazio.

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Lazio, le ultime da Formello verso il Venezia: Doekhi recupera, ancora out Dele-Bashiru

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La Lazio si avvicina alla trasferta sul campo del Venezia con alcune situazioni ancora da valutare.

Le indicazioni che arrivano da Formello raccontano di un recupero importante in difesa, quello di Doekhi, mentre restano confermate diverse assenze. La sfida è in programma sabato 19 settembre alle 20:45.

Doekhi recupera, ma dovrebbe partire dalla panchina

La principale novità riguarda Doekhi, che ha smaltito il problema alla mano sinistra per il quale era stato operato prima della partita contro il Milan. Il difensore dovrebbe aggregarsi alla squadra ed essere regolarmente convocato per la trasferta del Penzo.

Il suo impiego dal primo minuto, tuttavia, appare al momento poco probabile. Le indicazioni della vigilia portano verso una conferma della coppia composta da Sutalo e Provstgaard al centro della retroguardia.

Dele-Bashiru ancora ai box

Non arrivano invece novità positive sul fronte degli indisponibili. Dele-Bashiru ha continuato a lavorare separatamente dal gruppo durante la settimana e non dovrebbe essere disponibile per la gara contro il Venezia. Il suo rientro è atteso dopo la prossima sosta.

Stesso discorso per Rovella e Marusic, che proseguono il percorso di recupero e dovrebbero tornare a disposizione successivamente.

Cataldi, invece, era già stato inserito nell’elenco dei convocati nell’ultima giornata. Il centrocampista non ha ancora raggiunto la migliore condizione dopo un’estate complicata, caratterizzata anche dall’intervento per la pubalgia effettuato alla fine di maggio. Sarà nuovamente a disposizione e potrebbe trovare spazio nella ripresa.

Le possibili scelte di Gattuso

Per quanto riguarda l’undici titolare, Mandas dovrebbe essere confermato tra i pali, con Floriani e Nuno Tavares destinati a completare la linea difensiva insieme a Sutalo e Provstgaard.

A centrocampo, invece, le indicazioni parlano di continuità. Belahyane dovrebbe agire in cabina di regia, affiancato da Frattesi e Taylor.

Il reparto offensivo

I maggiori interrogativi riguardano il tridente. Zaccagni dovrebbe occupare la corsia di sinistra, mentre sulla destra resta aperto il ballottaggio tra Cancellieri e Isaksen.

Anche al centro dell’attacco Gattuso deve ancora sciogliere un dubbio: la scelta dovrebbe ricadere su uno tra Pinamonti e Noslin.

Venerdì la rifinitura prima della partenza

Le ultime decisioni verranno prese da Gattuso durante la rifinitura di venerdì mattina a Formello. Al termine dell’allenamento, il tecnico parlerà in conferenza stampa alle 11:45, fornendo ulteriori indicazioni in vista della gara.

Successivamente la squadra partirà nel primo pomeriggio alla volta di Venezia, dove sabato sera sarà chiamata a scendere in campo al Penzo.

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Lotito: “Ogni scelta per il bene della Lazio. Le scuse? Solo in un caso”

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Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Claudio Lotito torna a soffermarsi sulla Lazio nel corso della lunga intervista concessa al Corriere della Sera.

Tra i temi affrontati c’è anche il rapporto con la tifoseria e, in particolare, la questione delle scuse richieste al presidente per alcune scelte effettuate nel corso della sua gestione.

Lotito chiarisce di essere disposto ad assumersi le proprie responsabilità per quelle decisioni che, a posteriori, ritiene siano state degli errori. Il riferimento riguarda soprattutto alcune scelte di carattere tecnico prese in passato.

“Chiedo scusa per gli errori di cui mi sento responsabile”

Il presidente biancoceleste spiega così la propria posizione:

“Io chiedo scusa per una cosa di cui mi sento responsabile, per degli errori commessi, per esempio alcune scelte tecniche da me avallate in passato, non chiedetemi quali”.

Una precisazione con cui Lotito distingue le responsabilità personali dalle decisioni prese nell’interesse della società.

Il messaggio rivolto ai tifosi

Nel corso dell’intervista, Lotito ricorda anche la lettera aperta indirizzata in passato ai sostenitori della Lazio e ammette che alcune sue dichiarazioni potrebbero essere state interpretate diversamente rispetto alle intenzioni originarie.

“Ai tifosi scrissi una lettera aperta e può accadere che alcune mie dichiarazioni siano state interpretate in modo diverso. Continuerò a lavorare anche per migliorare quest’aspetto. Ma sappiano tutti che ogni scelta che compio è sempre orientata esclusivamente al bene della Lazio”.

Il presidente ribadisce quindi la propria linea: disponibilità a riconoscere gli errori che considera direttamente imputabili alle sue decisioni, ma anche la convinzione che l’obiettivo delle scelte adottate sia sempre stato quello di tutelare gli interessi della Lazio.

Lotito sull’indagine

“Io non ho mai fatto nomi e cognomi agli inquirenti. Bisignani, Masi, Maiolini? Io ho presentato denunce contro ignoti,quei nomi sono venuti fuori dalle indagini. E se poi, come ho letto, questi signori vorranno adire le vie legali sono liberissimi di farlo. Io non ho denunciato nessuno. Ho denunciato, però, tutto quello che ho subìto in questi tre anni e sofferto in silenzio, roba che neanche vi immaginate. È l’inizio del cinema? Macché, io al cinema non ci vado mai. E non ci sono rivincite da prendere e nessun regolamento di conti con nessuno,io vorrei solo continuare a fare bene il mio lavoro”.

Poi parla di minacce ricevute negli ultimi tre anni:

“È stato un continuo, di giorno e di notte, anche a Natale, a Capodanno, alla Befana, la mia scorta lo sa bene perché tante volte sono stati loro ad ascoltare le chiamate. Non sembrano cani sciolti né un gruppo di tifosi burloni,la percezione piuttosto è che ci sia dietro una struttura ben organizzata. Ecco, appunto. E rivendico con orgoglio, da senatore, di aver rinunciato all’immunità per far acquisire i miei tabulati telefonici dallaProcura diRoma. Nella storia di Palazzo Madama non siamo in tantissimi. Come rivendico pure di essere il presidente più longevo nella storia della Lazio”.

Lotito e i complimenti di Cragnotti

“Volete sapere qual è la cosa che mi ha fatto più piacere ultimamente? Sono state le parole di Sergio Cragnotti, il presidente del secondo scudetto, sabato sera allo stadio Olimpico durante Lazio-Milan. Eravamo seduti quasi vicini e mi ha fatto i complimenti per la squadra allenata da Rino Gattuso”.

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