A incidere sul risultato sono state soprattutto due situazioni offensive: il calcio di rigore trasformato da Zaccagni e il colpo di testa di Noslin, arrivato sugli sviluppi di un cross dalla sinistra.
Sei gol su otto costruiti attraverso un cross
Proprio la rete di Noslin permette di evidenziare una statistica particolarmente significativa per la Lazio di questo avvio di stagione. Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, ben sei degli otto gol complessivamente realizzati dai biancocelesti sono arrivati dopo un cross.
Un dato che sottolinea quanto il gioco sulle fasce stia assumendo un ruolo centrale nei meccanismi offensivi della formazione di Gattuso. La Lazio riesce infatti a creare occasioni sfruttando l’ampiezza e cercando con continuità i propri attaccanti all’interno dell’area avversaria.
Tavares ancora protagonista
Tra i principali interpreti di questa soluzione offensiva c’è senza dubbio Nuno Tavares. Anche contro il Venezia il portoghese ha messo in mostra le proprie qualità sulla corsia mancina, servendo l’assist per la rete di Noslin con un altro pallone preciso verso il centro dell’area.
Per Tavares si tratta del secondo assist in campionato, un ulteriore riconoscimento del suo peso nella manovra offensiva laziale. La sua capacità di spingere, arrivare sul fondo e mettere palloni pericolosi in area rappresenta una delle armi che la squadra sta sfruttando maggiormente.
Un’identità sempre più riconoscibile
La statistica dei cross racconta dunque una parte importante dell’identità della Lazio. Non si tratta soltanto di una soluzione occasionale, ma di una caratteristica che sta emergendo con continuità nelle prime uscite stagionali.
La prestazione di Venezia aggiunge così un altro tassello al percorso della squadra di Gattuso: oltre ai tre punti, arrivano conferme sulla capacità di sfruttare le corsie esterne e sulla crescente incisività di giocatori come Tavares e Noslin.

