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Zaccagni: “Siamo contenti del percorso che stiamo facendo”

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Lazio-Atalanta, Zaccagni

Mattia Zaccagni è stato uno dei protagonisti della vittoria ottenuta dalla Lazio sul campo del Venezia.

Il capitano biancoceleste ha sbloccato la partita nella ripresa trasformando il calcio di rigore che ha permesso alla squadra di Gattuso di indirizzare la sfida verso il successo. Il 2-0 finale, completato dalla rete di Noslin, consente alla Lazio di chiudere questa fase del campionato a quota 13 punti.

Al termine dell’incontro, Zaccagni ha parlato ai microfoni di Dazn e Sky, soffermandosi sulla propria prestazione, sulla crescita della squadra e sulle sensazioni positive all’interno dello spogliatoio.

Zaccagni: “Mi serviva, ma di più i 3 punti”

Il gol dal dischetto ha avuto un significato particolare per il capitano laziale, ma al centro dei suoi pensieri resta soprattutto il risultato conquistato dalla squadra.

“Sono contentissimo, mi serviva ma di più i 3 punti. Era una partita importante, preparata con l’intensità giusta. Siamo contenti del percorso che stiamo facendo. Per dare continuità a quello che stiamo facendo dalla prima giornata, vogliamo giocare ogni partita come stiamo facendo”.

Zaccagni ha poi commentato l’identità che Gattuso sta cercando di trasmettere alla squadra, caratterizzata da aggressività, attenzione e qualità nella metà campo offensiva.

“Quello che ha detto è vero, vuole concentrazione e intensità ma poi quando stiamo nella metà campo avversaria abbiamo qualità e ci stiamo divertendo a farlo”.

Il capitano guarda anche alla Nazionale

Tra gli argomenti affrontati nel post partita c’è stato anche il tema della Nazionale. Zaccagni non ha nascosto l’importanza dell’obiettivo azzurro, ma ha scelto di concentrarsi sul lavoro con la Lazio e sulla pausa appena iniziata.

“È sempre un obiettivo quello, va bene così e adesso abbiamo questi giorni per riposarci e partire più forti di prima”.

“Il gol? Mi serviva, lo sentivo nell’aria”

Ai microfoni di Sky, il capitano biancoceleste è tornato sull’episodio che gli ha permesso di sbloccare la gara. Zaccagni ha sottolineato anche i meriti degli avversari, capaci di creare difficoltà alla Lazio soprattutto nella prima parte dell’incontro.

“Mi serviva, lo sentivo nell’aria. Sono contento per questa vittoria, c’è da fare i complimenti al Venezia, ci ha messo in difficoltà. Siamo rimasti uniti, siamo rimasti compatti. Buonissimo risultato”.

La classifica non cambia l’atteggiamento

La Lazio si trova nelle zone alte della classifica, ma per Zaccagni è ancora troppo presto per concentrarsi sui numeri. La pausa rappresenta invece l’occasione per recuperare energie e prepararsi alla ripresa del campionato.

“È presto per parlare, adesso c’è questa sosta, riposiamo un attimo e poi ripartiamo più forti di prima”.

Entusiasmo e voglia di lavorare

Infine, Zaccagni ha individuato nella positività del gruppo uno degli elementi più significativi di questo avvio di stagione. Nonostante le difficoltà esterne, il capitano ha evidenziato il clima presente quotidianamente durante gli allenamenti.

“La positività che abbiamo dentro, la felicità che abbiamo di allenarci, far fatica, nonostante ci sia una situazione difficile da sopportare”.

Le parole del capitano raccontano quindi una Lazio concentrata sul proprio percorso. La vittoria di Venezia aggiunge altri tre punti al cammino biancoceleste, mentre la pausa permetterà alla squadra di recuperare energie e prepararsi alla prossima parte della stagione con l’obiettivo di dare continuità a quanto mostrato nelle prime giornate.

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Lazio, Mandas para tutto e la difesa ritrova certezze: numeri da record contro il Venezia

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La Lazio torna da Venezia con tre punti pesanti e con una serie di indicazioni incoraggianti. Il successo ottenuto contro i lagunari porta le firme di Mattia Zaccagni e Tijjani Noslin, ma tra i protagonisti assoluti della serata c’è anche Christos Mandas. Il portiere greco ha infatti offerto una prestazione di grande livello, contribuendo in maniera determinante alla vittoria biancoceleste.

La squadra di Gennaro Gattuso ha attraversato alcuni momenti complicati durante la partita, soprattutto nella prima frazione. Proprio in quella fase Mandas è riuscito a mantenere inviolata la propria porta con una serie di interventi che hanno permesso alla Lazio di restare dentro la partita.

Cinque parate nel primo tempo: nessuno come Mandas

Il dato più significativo riguarda proprio il rendimento del portiere nei primi 45 minuti. Contro il Venezia Mandas ha effettuato cinque parate nella prima frazione: un numero che, secondo quanto riportato dal Messaggero e ripreso dalla fonte, nessun altro estremo difensore della Serie A aveva raggiunto in questa stagione fino a quel momento.

Un dato che fotografa bene l’importanza avuta dal greco nel momento più delicato dell’incontro. La Lazio non ha sempre avuto il controllo della gara, ma ha trovato in Mandas una garanzia tra i pali. La sua prestazione ha permesso ai biancocelesti di arrivare all’intervallo senza subire reti e di affrontare la ripresa con la possibilità di cambiare l’inerzia della sfida.

Terzo clean sheet in cinque giornate

La prestazione individuale di Mandas si inserisce inoltre in un dato collettivo particolarmente significativo. Quello contro il Venezia è stato infatti il terzo clean sheet della Lazio nelle prime cinque giornate di campionato. Un rendimento difensivo che, per trovare un precedente simile nella storia recente del club, porta indietro alla stagione 2006-07.

Non è soltanto una statistica legata al portiere. Il dato evidenzia anche il lavoro dell’intero reparto arretrato e la capacità della squadra di Gattuso di resistere nei momenti di maggiore pressione. Mantenere la porta inviolata con questa frequenza rappresenta uno degli elementi che hanno accompagnato il positivo avvio di campionato della formazione biancoceleste.

Mandas, la fiducia di Gattuso sta pagando

La crescita del portiere greco assume ancora più importanza considerando il percorso intrapreso in questa stagione. Mandas ha ricevuto fiducia da Gattuso e ha risposto sul campo con prestazioni sempre più convincenti. Dopo la gara di Venezia, lo stesso estremo difensore ha sottolineato quanto sia stata importante per lui la possibilità di giocare con continuità e sentire la fiducia dell’allenatore.

A Venezia questa fiducia si è trasformata in una prestazione decisiva. Prima le parate, poi la capacità di mantenere concentrazione e sicurezza fino al fischio finale: Mandas ha contribuito direttamente a un successo che permette alla Lazio di proseguire il proprio ottimo avvio.

Una Lazio che sa anche soffrire

Il successo del Penzo racconta dunque una squadra capace di vincere anche attraverso momenti di difficoltà. Le reti di Zaccagni e Noslin hanno completato l’opera, ma alla base dei tre punti c’è stata anche la capacità di non concedere gol.

Il dato dei tre clean sheet nelle prime cinque giornate, unito alla prestazione personale di Mandas, offre a Gattuso un ulteriore elemento su cui costruire. La Lazio ha ancora margini di miglioramento, ma può già contare su una certezza importante: quando l’avversario riesce a creare pericoli, tra i pali c’è un Mandas capace di rispondere presente.

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Gattuso dopo il Venezia: “La classifica conta poco. Se vogliamo sorprendere…”

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La Lazio ha conquistato una vittoria importante sul campo del Venezia, imponendosi per 2-0 grazie alle reti di Zaccagni e Noslin. Al termine della gara, Gennaro Gattuso ha analizzato la prestazione della squadra, sottolineando sia gli aspetti positivi sia quelli ancora da migliorare.

Il tecnico biancoceleste ha riconosciuto le difficoltà incontrate soprattutto nella prima frazione, quando il Venezia ha avuto diverse occasioni e ha anche fallito un calcio di rigore. Per Gattuso, il risultato non deve però modificare l’atteggiamento della squadra: il percorso è ancora lungo e servono continuità, applicazione e capacità di leggere meglio le partite.

Gattuso: “Oggi siamo stati molto fortunati”

Intervenuto ai microfoni di Sky, l’allenatore ha innanzitutto elogiato il lavoro svolto dai suoi giocatori durante le ultime settimane.

“Ultimamente ringrazio sempre i miei calciatori. Abbiamo fatto 50 giorni di ritiro, faceva un caldo terribile. Non hanno mollato nulla. Abbiamo provato a cambiare, abbiamo cambiato tanto. Oggi ci è andata bene, l’interpretazione della partita è stata errata, poi nel secondo tempo siamo stati bravi. È un percorso, sappiamo che dobbiamo ancora migliorare. Se vogliamo fare qualcosa di importante, il primo tempo non basta, oggi siamo stati molto fortunati”.

Il tecnico ha poi ridimensionato l’importanza della posizione in classifica, nonostante i 13 punti conquistati.

“La classifica? Conta poco. Se vogliamo sorprendere, dobbiamo fare le cose fatte bene. Non dobbiamo guardarla, adesso abbiamo 20 giorni, 8 giocatori andranno in Nazionale. Ho dato cinque giorni di riposo. Io, ahimè, lunedì devo fare la riunione degli arbitri perché è giusto che io vada. Dopodiché ripartiamo con entusiasmo e voglia di migliorare”.

Il rapporto con i giocatori e la crescita del gruppo

Gattuso ha parlato anche del lavoro quotidiano con la squadra, soffermandosi in particolare sull’atteggiamento mostrato dai giovani.

“Durante il ritiro, Belahyane è svenuto due o tre volte, veniva in ufficio da me e mi chiedeva scusa. Io gli rispondevo ‘non preoccuparti, step by step’. Quando vedo impegno, ragazzi che vogliono imparare, per me è una soddisfazione. Voglio aiutarli, l’importante è non vedere gente lavativa, non ci vado d’accordo”.

L’allenatore ha quindi spiegato le ragioni che lo hanno spinto ad accettare la panchina della Lazio.

“Se non c’erano questi casini, io non ci sarei mai venuto alla Lazio. L’ho scelta. Sapevo che non era il massimo a livello ambientale. Sapevo che i giocatori avevano voglia, l’ho sentita, ci avevo parlato perché li avevo avuti in Nazionale. Altrimenti non avrei mai accettato. Sapevo che era un posto in cui i ragazzi avevano voglia di lavorare. Non abbiamo fatto ancora nulla, però siamo contenti di quello che stiamo facendo”.

“Ne mancano 27 per stare tranquilli”

A Dazn Gattuso ha ribadito il concetto, sottolineando ancora una volta quanto sia prematuro dare troppo peso alla classifica.

“Che significa tutto questo? Nulla, -27 alla tranquillità. Oggi è andata bene, se nel primo tempo fossimo stati sotto di due gol il Venezia non avrebbe rubato nulla. Dobbiamo migliorare, oggi sistematicamente ci abbassavamo e perdevamo palla. Squadra lunghissima, ci ha tenuti in partita il nostro portiere. Nel secondo tempo quando abbiamo iniziato a fare bene li abbiamo messi in difficoltà. Dopo il 2-0 abbiamo fatto di tutto per farli pareggiare, dobbiamo migliorare questi aspetti. Ci teniamo questa vittoria, con un pizzico di fortuna. Siamo primi, ma non conta nulla. Dobbiamo lavorare, abbiamo ancora margine di miglioramento”.

Il messaggio sull’ambiente e sul lavoro quotidiano

Il tecnico ha affrontato anche il tema delle critiche e delle opinioni che circondano quotidianamente il mondo del calcio, invitando il gruppo a concentrarsi esclusivamente sul lavoro.

“È cambiato, c’è gente che mette le cuffie e uno schermo e si improvvisa giornalista. L’importante è non leggere nulla, credere in quello che si fa e avere un gruppo di ragazzi cosi che arrivano al campo e lavorano come si deve. Quello che si dice in giro non bisogna ascoltarlo. Quando comincia a parlare uno che fa un altro mestiere nella vita e all’improvviso si è inventato sto mestiere qua, diventa tutto difficile”.

Sul gruppo, Gattuso ha aggiunto:

“È merito loro, provo a stuzzicarli. Stiamo provando a fare qualcosa di diverso, ci vuole coraggio. La lettura della partita dobbiamo migliorarla perché non ci possiamo permettere di uscire dalle partite e poi rientrare, se siamo li è merito loro. Sono ragazzi che arrivano col sorriso, gli chiedo tanto in quelle due ore e mezzo ma poi li lascio molto liberi. Già fanno fatica a sentire la mia voce due ore e mezzo”.

Zaccagni fuori dalla Nazionale: la risposta di Gattuso

Infine, l’allenatore ha commentato la mancata convocazione di Zaccagni in Nazionale, lasciando la decisione al commissario tecnico.

“No, sono scelte. Io anche potevo chiamare tanti giocatori, ho fatto delle scelte. Io me lo godo, è il mio capitano. Sono scelte del ct, ci sono passato. Quando scegli non è mai facile. Le ho sempre fatte in buona fede, dico solo questo e non altro”.

Gattuso, dunque, si gode il momento positivo ma mantiene alta l’attenzione. La Lazio guarda tutti dall’alto, ma per il tecnico il dato più importante resta la crescita della squadra e la capacità di trasformare questo buon avvio in un percorso solido.

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Lazio, vittoria pesante a Venezia: Zaccagni e Noslin firmano il 2-0

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La Lazio supera il Venezia per 2-0 e conquista tre punti importanti, portandosi a quota 13 in classifica e agganciando Roma e Inter in vetta.

Un successo costruito attraverso una partita non semplice, nella quale i biancocelesti hanno dovuto fare affidamento anche sulle parate di Mandas.

Il portiere greco è infatti protagonista nel primo tempo, quando riesce a neutralizzare un calcio di rigore battuto da Yeboah. L’intervento mantiene il risultato in equilibrio e permette alla squadra di Gattuso di arrivare all’intervallo senza subire reti.

Zaccagni sblocca la partita dal dischetto

La svolta arriva nella ripresa. Al 51′, la Lazio beneficia di un calcio di rigore concesso per un fallo di Yeboah su Taylor. Dagli undici metri si presenta Zaccagni, che non si lascia sorprendere e porta avanti i biancocelesti.

Passano pochi minuti e la Lazio trova anche il raddoppio. Al 60′ è Noslin a firmare il 2-0 con un colpo di testa sugli sviluppi di un preciso cross di Nuno Tavares. Il Venezia prova a reagire, ma non riesce a riaprire la sfida.

Venezia ancora senza punti

Con questa vittoria la Lazio raggiunge quota 13 punti dopo cinque giornate, dando continuità a un avvio di campionato particolarmente positivo. I biancocelesti si presentano così alla sosta nelle zone altissime della classifica.

Situazione opposta per il Venezia, che incassa la quinta sconfitta consecutiva e rimane fermo a zero punti. L’inizio di stagione complica anche la posizione di Stroppa, chiamato a trovare rapidamente una soluzione per invertire la rotta.

Il tabellino

VENEZIA-LAZIO 0-2

MARCATORI: 51′ Zaccagni (rig.) (L), 60′ Noslin (L)

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Schingtienne, Moreno, Juan Jesus; Hainaut, Kike Perez, Sohm, Helgason (73′ Fanne), Correia (76′ Sagrado); Adams (73′ Rrahmani), Yeboah (87′ Fernandez). All. Stroppa.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini (77′ Lazzari), Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares (84′ Pedraza); Frattesi, Belahyane, Taylor (77′ Gudmundsson); Cancellieri, Noslin (77′ Pinamonti), Zaccagni (86′ Isaksen). All. Gattuso.

ARBITRO: Sozza

AMMONITI: Kike Perez, Juan Jesus, Correia, Fernandez, Schingtienne (V)

ESPULSI: Nessuno

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