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Lazio, Isaksen ha deciso: si opera per la pubalgia
Gustav Isaksen scioglie le riserve. L’esterno della Lazio andrà sotto i ferri per risolvere la pubalgia e farsi trovare pronto per il ritiro di Gattuso.

GUSTAV ISAKSEN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Isaksen al bivio medico, l’esterno cede al pressing societario
Il ritiro forzato dalla Nazionale danese ha accelerato i tempi di una decisione non più rinfacciabile per il futuro di Gustav Isaksen. L’esterno della Lazio, reduce da una prima stagione tormentata inizialmente dalla mononucleosi e poi frenata da continui problemi muscolari, si è trovato nelle ultime settimane dinanzi a un bivio cruciale per la propria carriera: intraprendere un percorso di terapia conservativa o ricorrere a un intervento chirurgico immediato.
Come svelato dal Corriere dello Sport, lo staff medico biancoceleste ha spinto fin dal primo momento con decisione verso la seconda opzione, considerata l’unica strada percorribile per una guarigione totale e definitiva. Isaksen ha infine sciolto le riserve, accettando la linea societaria per mettersi alle spalle il problema fisico ed evitare di trascinarsi i dolori anche nella prossima annata.
Il precedente dei tre compagni di squadra
La scelta dell’intervento non è stata immediata, ma è maturata dopo profonde riflessioni. Secondo quanto emerso da approfondimenti giornalistici de Il Messaggero, il calciatore classe 2001 avvertiva forti perplessità a causa di due consulti specialistici effettuati in Olanda e in Germania, i quali gli avevano inizialmente sconsigliato l’operazione per la Groin Pain Syndrome, la sindrome dolorosa inguinale comunemente nota come pubalgia.
A far pendere l’ago della bilancia verso il sì definitivo è stata anche l’esperienza diretta vissuta all’interno dello spogliatoio di Formello. Isaksen rappresenta infatti il quarto caso analogo esploso in casa Lazio nel giro di pochissimi mesi. Prima di lui, anche Nicolò Rovella, Danilo Cataldi e Mattia Zaccagni si erano trovati davanti allo stesso identico dilemma, risolvendo i propri calvari fisici proprio affidandosi alle cure della sala operatoria.
Obiettivo 13 luglio, Gattuso attende il suo esterno
Risolto il dubbio sulla strategia medica da seguire, restano da pianificare soltanto i dettagli logistici legati alla sede dell’intervento. La speranza della dirigenza capitolina è che l’operazione possa essere eseguita direttamente in una struttura di fiducia a Roma, così da permettere ai medici del club di monitorare quotidianamente le primissime fasi del percorso riabilitativo.
La tabella di marcia del biondo attaccante danese è già stata tracciata con un obiettivo chiaro e imprescindibile: archiviare i postumi dell’operazione nel minor tempo possibile per presentarsi in condizioni accettabili all’appuntamento del 13 luglio, data ufficiale del via al ritiro estivo a Formello. Il nuovo allenatore Gennaro Gattuso segue l’evoluzione della vicenda con estrema attenzione, consapevole che per sviluppare il suo gioco sulle corsie esterne avrà bisogno del miglior Isaksen, finalmente libero da quella pubalgia che ne ha pesantemente limitato il rendimento negli ultimi mesi.
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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop
In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.
Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.
Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.
La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.
Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.
Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.
Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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