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Lazio, la crisi preoccupa: spunta anche l’ipotesi retrocessione in Serie B
La Lazio attraversa una fase particolarmente delicata e i segnali che arrivano dall’esterno contribuiscono ad alimentare le preoccupazioni intorno al futuro della squadra.
Le difficoltà sul mercato, il rapporto sempre più complicato con la tifoseria e le questioni economiche stanno creando un quadro complesso alla vigilia dell’inizio del campionato.
Mercato bloccato e poche possibilità di intervento
Uno dei principali problemi riguarda la costruzione della rosa. La strategia del cosiddetto mercato a saldo zero limita fortemente la possibilità della società di intervenire con decisione. Senza entrate significative, infatti, diventa complicato investire sui cartellini dei giocatori individuati per rinforzare la squadra.
A questo si aggiungono alcune trattative che, nonostante gli accordi raggiunti, non sarebbero andate a buon fine per la mancata volontà dei calciatori coinvolti. Una situazione che riduce ulteriormente il margine di manovra della dirigenza e lascia a Gennaro Gattuso il compito di lavorare con una rosa sulla quale le aspettative restano comunque elevate.
La contestazione pesa anche sul bilancio
Un altro elemento di forte preoccupazione è rappresentato dal rapporto con il pubblico. La protesta di una parte consistente della tifoseria biancoceleste ha avuto ripercussioni anche sulla presenza allo stadio, con conseguenze inevitabili sulle entrate della società.
Sul fronte finanziario pesa inoltre l’incertezza relativa alla sponsorizzazione di Polymarket. Il marchio è finito nella blacklist dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e, secondo quanto riportato da la Repubblica, la Lazio rischierebbe di perdere una cifra vicina ai 20 milioni di euro legata all’accordo commerciale.
La Lazio compare anche nelle quote sulla retrocessione
In questo scenario si inserisce un altro elemento destinato a far discutere. Alcuni operatori di scommesse hanno infatti inserito anche la Lazio tra le squadre per le quali viene quotata l’eventualità di una retrocessione in Serie B.
L’ipotesi della discesa in cadetteria viene indicata con una quota pari a 25. Un valore che, va sottolineato, non colloca affatto la formazione biancoceleste tra le principali candidate alla retrocessione. Si tratta piuttosto di un indicatore della percezione esterna del momento attraversato dal club.
Gattuso chiamato a invertire la rotta
La situazione, dunque, non può essere letta soltanto attraverso il mercato. La Lazio dovrà affrontare la nuova stagione in un ambiente caratterizzato da tensioni societarie, difficoltà economiche e un rapporto complicato con la propria tifoseria.
Gennaro Gattuso sarà chiamato a trasformare questo contesto in motivazioni per la squadra, cercando di mantenere alta la concentrazione sul campo. Le previsioni esterne contano fino a un certo punto: saranno risultati e prestazioni a stabilire quale sarà realmente il cammino della Lazio.
La priorità, per il club biancoceleste, sarà quindi quella di ritrovare stabilità e fiducia. Soltanto una risposta positiva sul terreno di gioco potrebbe contribuire ad allontanare i timori e a riportare entusiasmo intorno alla squadra.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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Lazio, Patric ancora ai box: il lungo stop preoccupa Gattuso
La Lazio continua a fare i conti con l’assenza di Patric, fermo ormai da circa tre mesi e ancora lontano dal rientro in gruppo.
Il difensore spagnolo non è riuscito a prendere parte alla preparazione estiva agli ordini di Gennaro Gattuso e, al momento, non sono ancora arrivate indicazioni precise sulla data del suo ritorno in campo.
Il problema fisico risale alle prime fasi del ritiro. Inizialmente, le comunicazioni ufficiali del club non avevano fornito particolari indicazioni su un possibile infortunio muscolare. Nelle ultime ore, però, sono emersi nuovi dettagli sulla situazione del centrale.
Secondo quanto riportato dal Messaggero, Patric avrebbe infatti accusato uno stiramento muscolare. Sarebbe proprio questo problema a impedirgli tuttora di allenarsi regolarmente con il resto della squadra. Un’assenza che pesa soprattutto in una fase della stagione in cui il nuovo tecnico biancoceleste sta cercando di costruire gli equilibri della propria formazione.
A rendere più complicata la situazione è soprattutto l’assenza di una prognosi precisa. Non sono infatti stati comunicati né i tempi necessari per il completo recupero né l’entità esatta dello stiramento. Di conseguenza, Gattuso non può ancora programmare con certezza il reinserimento del giocatore nelle rotazioni difensive.
Il rientro di Patric rappresenterebbe una risorsa importante per la Lazio, che avrebbe così un’opzione in più nel reparto arretrato. La priorità, tuttavia, resta evitare forzature: dopo uno stop così lungo, sarà fondamentale procedere con cautela e accompagnare gradualmente il difensore verso la piena condizione atletica.
Per il momento, dunque, Patric resta ai margini. La Lazio attende aggiornamenti più concreti, mentre Gattuso spera di poterlo riavere a disposizione il prima possibile.
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