I nostri Social

News

Gattuso: “A Roma bisogna essere forti mentalmente”

Pubblicato

il

La Lazio comincia il campionato con un successo prezioso sul campo del Bologna.

La squadra di Gennaro Gattuso porta a casa tre punti importanti grazie alla rete decisiva di Davide Frattesi, ma l’allenatore preferisce evitare facili entusiasmi. Nel post partita, infatti, il tecnico ha sottolineato come il percorso di crescita sia appena iniziato e come la nuova Lazio abbia ancora bisogno di tempo per assimilare completamente i nuovi principi di gioco.

Gattuso: “Da una settimana non è cambiato nulla”

Il risultato del Dall’Ara rappresenta sicuramente una spinta positiva, ma non cambia secondo Gattuso il lavoro che attende la squadra. L’allenatore vuole continuare a migliorare una formazione che deve ancora trovare piena continuità sia nella gestione del pallone sia nella fase offensiva.

Tra gli aspetti maggiormente apprezzati c’è stato invece il comportamento della squadra senza possesso. Rispetto alle precedenti uscite, la Lazio è sembrata più compatta, con distanze migliori tra i reparti e una maggiore capacità di limitare le ripartenze degli avversari.

“Abbiamo ancora tante cose da migliorare”, è il concetto ribadito dal tecnico, consapevole che una sola partita non può cancellare le difficoltà emerse durante la fase iniziale della stagione.

“A Roma bisogna essere forti mentalmente”

Il tema psicologico occupa un ruolo centrale nelle riflessioni di Gattuso. L’allenatore conosce le difficoltà che possono accompagnare la Lazio quando scende in campo all’Olimpico, soprattutto in una fase caratterizzata da tensioni e aspettative elevate.

“A Roma bisogna essere forti mentalmente”, ha dichiarato il tecnico.

Per Gattuso la pressione ambientale non deve trasformarsi in una giustificazione. Al contrario, i giocatori dovranno sviluppare personalità e capacità di reagire alle difficoltà, mantenendo lucidità anche quando il pubblico manifesta il proprio malcontento.

La sfida sarà quindi anche mentale: la Lazio dovrà imparare a giocare con maggiore serenità davanti ai propri tifosi e a non lasciarsi condizionare dagli episodi negativi.

Il sostegno dei tifosi a Bologna

Tra le note positive della trasferta c’è stata anche la presenza dei sostenitori biancocelesti al Dall’Ara. Il pubblico ha accompagnato la squadra durante una gara nella quale non sono mancati momenti di sofferenza.

Gattuso ha apprezzato soprattutto la capacità dei suoi uomini di restare dentro la partita nei momenti più complicati. Non è stata una prestazione perfetta sul piano tecnico, ma la Lazio ha mostrato compattezza e spirito di sacrificio.

Restano però margini di miglioramento importanti negli ultimi metri. La squadra deve aumentare la precisione nelle scelte offensive e diventare più incisiva quando riesce ad avvicinarsi alla porta avversaria.

Provstgaard tra le note positive

Un altro elemento che ha convinto Gattuso è stata la prestazione di Oliver Provstgaard. Il difensore ha risposto positivamente alle richieste dell’allenatore, mostrando aggressività negli interventi e contribuendo alla compattezza del reparto.

Uno degli obiettivi del nuovo corso è proprio quello di evitare che ogni pallone perso costringa la squadra a una lunga rincorsa verso la propria area. Per riuscirci, sarà fondamentale il lavoro preventivo dei difensori e il mantenimento delle giuste distanze tra i reparti.

A Bologna i meccanismi sono sembrati più ordinati e questo rappresenta un segnale incoraggiante in vista dei prossimi impegni.

Pinamonti, Gattuso prende tempo sul mercato

Inevitabile anche il riferimento al mercato. Tra i nomi accostati alla Lazio c’è quello di Andrea Pinamonti, ma Gattuso ha scelto di non alimentare discussioni sulla trattativa.

“Non è corretto parlare di mercato in questo momento: godiamoci questa vittoria”, ha spiegato l’allenatore.

Una posizione chiara, con il tecnico intenzionato a concentrarsi soprattutto sui giocatori a disposizione e sul lavoro quotidiano. Le eventuali operazioni in entrata saranno valutate dalla società, mentre Gattuso vuole concentrarsi sulla costruzione di una squadra capace di assimilare rapidamente le sue idee.

Bologna rappresenta soltanto il primo passo

Il successo del Dall’Ara non risolve tutte le problematiche della Lazio, ma offre comunque una prima risposta positiva. La squadra ha raccolto tre punti, ha mostrato maggiore solidità nella fase difensiva e ha dimostrato di saper soffrire nei momenti delicati.

Gattuso, tuttavia, mantiene un atteggiamento prudente. La Lazio dovrà crescere sotto il profilo tecnico, tattico e soprattutto mentale. La trasferta di Bologna può rappresentare l’inizio del percorso, ma la vera prova sarà riuscire a confermare questi progressi anche all’Olimpico.

News

Isaksen sogna il derby: “Darei tutto per un gol contro la Roma”

Pubblicato

il

Lazio

Gustav Isaksen non nasconde il desiderio di lasciare il segno nella partita più sentita dai tifosi della Lazio.

Dopo il successo della Danimarca contro il Galles, l’esterno biancoceleste ha rilasciato alcune dichiarazioni ai cronisti presenti, soffermandosi sulle ambizioni personali e sul percorso della squadra. Le sue parole sono state riportate da Tuttosport.

Il sogno più grande resta quello di segnare nel derby della Capitale: “Per un gol nel derby sarei disposto a tutto, sarebbe un sogno segnare all’Olimpico contro la Roma”, ha confessato Isaksen, sottolineando quanto sarebbe speciale trovare la rete nella sfida contro i giallorossi.

La Lazio e le ambizioni stagionali

L’esterno danese ha commentato anche la posizione raggiunta dalla squadra, ammettendo di non aspettarsi di trovarsi così in alto, pur riconoscendo le qualità del gruppo: “Se devo dire la verità non mi aspettavo di essere al primo posto, ma abbiamo una squadra molto forte”.

Parole che testimoniano la fiducia nei mezzi della formazione biancoceleste, senza però lasciarsi trascinare da facili entusiasmi. Per Isaksen, infatti, è ancora presto per stabilire quali traguardi potrà raggiungere la Lazio al termine della stagione.

L’elogio a Gattuso e la voglia di tornare in campo

Nel corso dell’intervista, il giocatore ha dedicato spazio anche al lavoro di Gattuso, evidenziando i cambiamenti introdotti e l’approccio della squadra: “Gattuso è incredibile, sta facendo un grande lavoro: ha cambiato tante cose, siamo molto aggressivi”.

Isaksen ha poi espresso tutta la sua impazienza di tornare a disposizione della Lazio, rimandando ogni bilancio al termine del percorso: “Non vedo l’ora di tornare a giocare per la Lazio, alla fine vedremo dove saremo arrivati”.

Obiettivo Monza: servono i tre punti

Nonostante l’entusiasmo dei tifosi e le aspettative che accompagnano la squadra, l’esterno invita a mantenere i piedi per terra. “I tifosi devono sempre sognare, ma è troppo presto per dire se siamo da scudetto o meno, dobbiamo prendere partita dopo partita”, ha dichiarato.

L’attenzione è ora rivolta alla prossima sfida contro il Monza, un appuntamento da affrontare con la massima concentrazione per dare continuità ai risultati ottenuti. Isaksen ha ribadito la necessità di conquistare la vittoria: “Ora c’è il Monza, la prossima partita è quella da vincere, ci servono i tre punti per continuare la nostra corsa e quello che stiamo facendo”.

Continua a leggere

News

Lazio, Belahyane ritrova fiducia: “Ora sto cento volte meglio! Gattuso mi ha capito”

Pubblicato

il

Reda Belahyane sta attraversando una fase positiva della sua esperienza con la Lazio.

A pochi giorni dalla sfida contro il Monza, il centrocampista ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club, pubblicata all’interno del match program. Tra la preparazione alla prossima gara, la ritrovata fiducia e il rapporto con Gattuso, il giocatore ha raccontato il momento che sta vivendo in maglia biancoceleste.

Verso il Monza: la Lazio vuole ripartire con una vittoria

Dopo la pausa per gli impegni delle nazionali, la squadra si prepara a tornare in campo con l’obiettivo di conquistare l’intera posta in palio. Belahyane ha sottolineato il lavoro svolto durante la sosta e la determinazione del gruppo in vista del prossimo appuntamento.

“Si, tutti i giocatori impegnati con le Nazionali sono tornati. Affronteremo la partita seriamente, daremo tutto. Ci siamo allenati molto anche in vista di questa gara, anche coloro che non sono andati in Nazionale”.

Il centrocampista ha poi ribadito di sentirsi bene nella Capitale, nonostante le difficoltà incontrate nelle precedenti stagioni nel trovare spazio con continuità.

“Siamo pronti ad andare in campo con tutta la nostra rabbia e la nostra determinazione. Puntiamo a conquistare i tre punti. lo sto molto bene a Roma, nonostante nei primi due anni abbia giocato poco”.

La fiducia ritrovata e il sostegno dello spogliatoio

Il momento positivo di Belahyane passa anche attraverso una maggiore sicurezza nei propri mezzi e un buon rapporto con i compagni. Il giocatore ha spiegato di essersi sentito accolto fin dal suo arrivo, trovando nell’ambiente biancoceleste le condizioni per esprimersi al meglio.

“Mi sento molto bene, tutti mi hanno accolto benissimo e, anche adesso, vado d’accordo praticamente con tutta la squadra. Sinceramente, mi sento molto bene e penso che si veda”.

Una serenità ritrovata che sembra riflettersi anche nelle prestazioni sul campo, con il centrocampista intenzionato a proseguire su questa strada e a confermare i progressi mostrati nelle ultime uscite.

Il rapporto con Gattuso: “È una persona che mi ha capito molto”

Tra i fattori più importanti nella crescita del giocatore c’è il rapporto con il nuovo allenatore. Belahyane ha raccontato un episodio avvenuto all’inizio della stagione, quando non era riuscito a completare una seduta di allenamento. Un momento che lo aveva spinto a confrontarsi direttamente con il tecnico.

“Il mister è una persona che mi ha capito molto. Mi ricordo che all’inizio dell’anno disse in un’intervista che non ero riuscito a portare a termine un allenamento. Ed è vero, aveva ragione. Sono venuto a scusarmi perché mi sentivo un po’ in colpa per non aver terminato la seduta.”

Il centrocampista ha poi evidenziato la capacità di Gattuso di comprendere i propri calciatori anche sul piano umano, oltre agli aspetti strettamente tecnici e tattici.

“E sinceramente è una persona che sa capire i giocatori dal punto di vista umano, è molto bravo in questo. Mi piace molto la sua mentalità, mi trasmette quella voglia di dare tutto per lui. Mi sento cento volte meglio. E anche una persona che ha giocato a calcio, quindi ci capisce di più e, sinceramente, fa piacere”.

Parole che testimoniano quanto la fiducia dell’allenatore possa incidere sul percorso di un giocatore, soprattutto in una fase in cui ritrovare continuità e convinzione diventa fondamentale.

Gli obiettivi per la stagione: continuità e risultati

Guardando al futuro, Belahyane ha indicato la strada da seguire sia a livello personale sia per l’intera squadra. L’intenzione è dare seguito ai risultati ottenuti nelle prime partite, cercando di raccogliere punti con regolarità e di migliorare la posizione in classifica.

“Quest’anno cercheremo di continuare sulla strada che abbiamo intrapreso. Dopo queste prime partite, proveremo a continuare a vincere, a cercare i tre punti un po’ ovunque e poi speriamo di puntare a delle buone posizioni in classifica. Per quanto mi riguarda, spero di continuare con le buone prestazioni che sto facendo fino ad oggi”.

Il centrocampista punta dunque a consolidare il proprio rendimento, contribuendo agli obiettivi collettivi attraverso prestazioni convincenti e un impegno costante.

Dia e Guendouzi, un sostegno importante nei momenti difficili

Nel ripercorrere il proprio cammino, Belahyane ha voluto ricordare anche due compagni che gli sono stati vicini durante le fasi più complicate: Dia e Guendouzi. Entrambi, ha spiegato, hanno avuto un ruolo importante nel suo inserimento e nel suo percorso personale.

“Dia e Guendouzi sono stati importanti per me perché sono persone che mi hanno accolto e con i quali stavo spesso. Ora però sono andati via, sono partiti, e adesso tocca a me continuare il percorso che mi è stato offerto. E ho intenzione di dare tutto, anche se loro hanno scelto altre strade”.

Continua a leggere

News

Mandas, il muro della Lazio: l’avvio dei biancocelesti nasce anche dalle sue parate

Pubblicato

il

Tra le sorprese più positive dell’inizio di stagione della Lazio c’è sicuramente Christos Mandas.

Il portiere greco è tornato al centro del progetto biancoceleste dopo un periodo caratterizzato da cambiamenti e incertezze, riuscendo a conquistare nuovamente la fiducia dell’ambiente e dell’allenatore.

Il classe 2001 aveva già mostrato le proprie qualità quando, sotto la gestione di Marco Baroni, aveva trovato spazio da titolare. Successivamente, però, l’arrivo di Maurizio Sarri aveva modificato le gerarchie, riportando Ivan Provedel in cima alle preferenze. Anche il tentativo di rilancio al Bournemouth, avvenuto nel corso della stagione precedente, non aveva portato alla svolta sperata.

Il nuovo corso ha però cambiato tutto. Con la partenza di Provedel, trasferitosi all’Inter, e la fiducia accordatagli da Gennaro Gattuso, Mandas ha avuto l’opportunità di riprendersi la porta della Lazio.

I numeri raccontano un rendimento di alto livello

Le prestazioni offerte nelle prime partite hanno dato concretezza alle sensazioni positive. I dati statistici della Serie A evidenziano infatti l’importanza del portiere greco nel rendimento difensivo della squadra.

Mandas è attualmente il numero uno che ha neutralizzato la maggiore quantità di Expected Goals on Target (xGOT): il dato raggiunge quota 3,40, davanti a Palmisani, fermo a 3,00, e Caprile, a 2,60.

In sostanza, le sue parate hanno consentito alla Lazio di incassare meno reti rispetto a quelle che, considerando qualità e pericolosità delle conclusioni avversarie, ci si sarebbe potuti attendere. Un indicatore particolarmente significativo per valutare l’effettivo contributo di un portiere.

Tre clean sheet per blindare la porta

La solidità della Lazio non dipende soltanto dalla fase difensiva collettiva. Anche Mandas ha avuto un ruolo determinante nel rendere più difficile per gli avversari trovare la via del gol.

La squadra biancoceleste ha infatti mantenuto la porta inviolata tre volte dall’inizio del campionato, un risultato che non si verificava da molti anni. Il dato evidenzia quanto sia cambiato il rendimento tra i pali e quanto il portiere greco rappresenti una componente importante dell’attuale equilibrio della formazione.

La Lazio è partita forte e si trova in vetta alla classifica con 13 punti, insieme a Roma e Inter. Il rendimento offensivo ha certamente contribuito ai risultati, ma la capacità di concedere poco agli avversari è altrettanto importante.

Ora Mandas cerca la definitiva consacrazione

La pausa per le nazionali ha rappresentato un momento particolare per il portiere, rimasto in panchina con la Grecia. Una parentesi che, tuttavia, non cancella quanto fatto vedere con la maglia della Lazio.

Adesso Mandas è chiamato a dare continuità alle proprie prestazioni. La concorrenza e le gerarchie del passato sembrano ormai appartenere a un’altra fase della sua carriera. Il portiere ha davanti a sé l’occasione di trasformare un ottimo avvio in una stagione di definitiva consacrazione.

La fiducia dell’allenatore, i numeri e le prestazioni sono dalla sua parte. Per la Lazio, invece, avere un estremo difensore capace di intervenire nei momenti decisivi può rappresentare un vantaggio prezioso nel lungo cammino della stagione.

Continua a leggere

Articoli in Trend