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Lazio, Patric ancora ai box: il lungo stop preoccupa Gattuso
La Lazio continua a fare i conti con l’assenza di Patric, fermo ormai da circa tre mesi e ancora lontano dal rientro in gruppo.
Il difensore spagnolo non è riuscito a prendere parte alla preparazione estiva agli ordini di Gennaro Gattuso e, al momento, non sono ancora arrivate indicazioni precise sulla data del suo ritorno in campo.
Il problema fisico risale alle prime fasi del ritiro. Inizialmente, le comunicazioni ufficiali del club non avevano fornito particolari indicazioni su un possibile infortunio muscolare. Nelle ultime ore, però, sono emersi nuovi dettagli sulla situazione del centrale.
Secondo quanto riportato dal Messaggero, Patric avrebbe infatti accusato uno stiramento muscolare. Sarebbe proprio questo problema a impedirgli tuttora di allenarsi regolarmente con il resto della squadra. Un’assenza che pesa soprattutto in una fase della stagione in cui il nuovo tecnico biancoceleste sta cercando di costruire gli equilibri della propria formazione.
A rendere più complicata la situazione è soprattutto l’assenza di una prognosi precisa. Non sono infatti stati comunicati né i tempi necessari per il completo recupero né l’entità esatta dello stiramento. Di conseguenza, Gattuso non può ancora programmare con certezza il reinserimento del giocatore nelle rotazioni difensive.
Il rientro di Patric rappresenterebbe una risorsa importante per la Lazio, che avrebbe così un’opzione in più nel reparto arretrato. La priorità, tuttavia, resta evitare forzature: dopo uno stop così lungo, sarà fondamentale procedere con cautela e accompagnare gradualmente il difensore verso la piena condizione atletica.
Per il momento, dunque, Patric resta ai margini. La Lazio attende aggiornamenti più concreti, mentre Gattuso spera di poterlo riavere a disposizione il prima possibile.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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Gattuso: “A Roma bisogna essere forti mentalmente”
La Lazio comincia il campionato con un successo prezioso sul campo del Bologna.
La squadra di Gennaro Gattuso porta a casa tre punti importanti grazie alla rete decisiva di Davide Frattesi, ma l’allenatore preferisce evitare facili entusiasmi. Nel post partita, infatti, il tecnico ha sottolineato come il percorso di crescita sia appena iniziato e come la nuova Lazio abbia ancora bisogno di tempo per assimilare completamente i nuovi principi di gioco.
Gattuso: “Da una settimana non è cambiato nulla”
Il risultato del Dall’Ara rappresenta sicuramente una spinta positiva, ma non cambia secondo Gattuso il lavoro che attende la squadra. L’allenatore vuole continuare a migliorare una formazione che deve ancora trovare piena continuità sia nella gestione del pallone sia nella fase offensiva.
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati c’è stato invece il comportamento della squadra senza possesso. Rispetto alle precedenti uscite, la Lazio è sembrata più compatta, con distanze migliori tra i reparti e una maggiore capacità di limitare le ripartenze degli avversari.
“Abbiamo ancora tante cose da migliorare”, è il concetto ribadito dal tecnico, consapevole che una sola partita non può cancellare le difficoltà emerse durante la fase iniziale della stagione.
“A Roma bisogna essere forti mentalmente”
Il tema psicologico occupa un ruolo centrale nelle riflessioni di Gattuso. L’allenatore conosce le difficoltà che possono accompagnare la Lazio quando scende in campo all’Olimpico, soprattutto in una fase caratterizzata da tensioni e aspettative elevate.
“A Roma bisogna essere forti mentalmente”, ha dichiarato il tecnico.
Per Gattuso la pressione ambientale non deve trasformarsi in una giustificazione. Al contrario, i giocatori dovranno sviluppare personalità e capacità di reagire alle difficoltà, mantenendo lucidità anche quando il pubblico manifesta il proprio malcontento.
La sfida sarà quindi anche mentale: la Lazio dovrà imparare a giocare con maggiore serenità davanti ai propri tifosi e a non lasciarsi condizionare dagli episodi negativi.
Il sostegno dei tifosi a Bologna
Tra le note positive della trasferta c’è stata anche la presenza dei sostenitori biancocelesti al Dall’Ara. Il pubblico ha accompagnato la squadra durante una gara nella quale non sono mancati momenti di sofferenza.
Gattuso ha apprezzato soprattutto la capacità dei suoi uomini di restare dentro la partita nei momenti più complicati. Non è stata una prestazione perfetta sul piano tecnico, ma la Lazio ha mostrato compattezza e spirito di sacrificio.
Restano però margini di miglioramento importanti negli ultimi metri. La squadra deve aumentare la precisione nelle scelte offensive e diventare più incisiva quando riesce ad avvicinarsi alla porta avversaria.
Provstgaard tra le note positive
Un altro elemento che ha convinto Gattuso è stata la prestazione di Oliver Provstgaard. Il difensore ha risposto positivamente alle richieste dell’allenatore, mostrando aggressività negli interventi e contribuendo alla compattezza del reparto.
Uno degli obiettivi del nuovo corso è proprio quello di evitare che ogni pallone perso costringa la squadra a una lunga rincorsa verso la propria area. Per riuscirci, sarà fondamentale il lavoro preventivo dei difensori e il mantenimento delle giuste distanze tra i reparti.
A Bologna i meccanismi sono sembrati più ordinati e questo rappresenta un segnale incoraggiante in vista dei prossimi impegni.
Pinamonti, Gattuso prende tempo sul mercato
Inevitabile anche il riferimento al mercato. Tra i nomi accostati alla Lazio c’è quello di Andrea Pinamonti, ma Gattuso ha scelto di non alimentare discussioni sulla trattativa.
“Non è corretto parlare di mercato in questo momento: godiamoci questa vittoria”, ha spiegato l’allenatore.
Una posizione chiara, con il tecnico intenzionato a concentrarsi soprattutto sui giocatori a disposizione e sul lavoro quotidiano. Le eventuali operazioni in entrata saranno valutate dalla società, mentre Gattuso vuole concentrarsi sulla costruzione di una squadra capace di assimilare rapidamente le sue idee.
Bologna rappresenta soltanto il primo passo
Il successo del Dall’Ara non risolve tutte le problematiche della Lazio, ma offre comunque una prima risposta positiva. La squadra ha raccolto tre punti, ha mostrato maggiore solidità nella fase difensiva e ha dimostrato di saper soffrire nei momenti delicati.
Gattuso, tuttavia, mantiene un atteggiamento prudente. La Lazio dovrà crescere sotto il profilo tecnico, tattico e soprattutto mentale. La trasferta di Bologna può rappresentare l’inizio del percorso, ma la vera prova sarà riuscire a confermare questi progressi anche all’Olimpico.
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