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Lazio, chi è Ibe Hautekiet: il difensore belga nel mirino biancoceleste
La Lazio continua a muoversi sul mercato alla ricerca di nuovi rinforzi per il reparto difensivo e tra i nomi valutati dalla società biancoceleste è emerso quello di Ibe Hautekiet, centrale belga classe 2002 attualmente in forza allo Standard Liegi.
Difensore moderno, dotato di buona struttura fisica e grande duttilità tattica, Hautekiet rappresenta un profilo interessante per età, margini di crescita e capacità di adattamento. Alto 1,88 metri e con il piede destro naturale, può essere impiegato sia come centrale di destra sia sul centro-sinistra, una caratteristica molto apprezzata dagli allenatori alla ricerca di giocatori flessibili.
Hautekiet e il rinnovo con lo Standard Liegi: una scelta di responsabilità
Il difensore belga ha recentemente prolungato il proprio contratto con lo Standard Liegi, ma l’accordo è stato raggiunto con una promessa precisa: in caso di un’offerta importante, il club avrebbe agevolato la sua partenza.
La decisione di rinnovare non è stata dettata soltanto da motivi personali, ma anche dalla volontà di non lasciare la società in difficoltà. Hautekiet non voleva infatti arrivare alla scadenza del contratto nel 2027 e permettere al club di perderlo a parametro zero.
Un gesto che racconta il suo forte senso di riconoscenza verso una squadra che ha rappresentato una tappa fondamentale della sua crescita.
Un calciatore fuori dagli schemi: la passione per la scienza e il clima
La storia di Hautekiet è particolare anche lontano dal terreno di gioco. Originario di Kortrijk, il difensore belga si distingue per un percorso personale insolito rispetto alla maggior parte dei calciatori professionisti.
Prima di dedicarsi completamente al calcio aveva iniziato gli studi in fisioterapia, ma il doppio impegno con l’attività agonistica si è rivelato difficile da sostenere. Successivamente ha scelto un percorso universitario legato alla sostenibilità e alle scienze ambientali presso l’Università di Utrecht.
Lo stesso giocatore ha spiegato questa scelta:
“Fortunatamente, ho trovato un corso di laurea che mi permette di combinare il mio interesse per la scienza con una tematica attuale come il cambiamento climatico”.
Una mentalità curiosa e orientata alla formazione che lo rende un profilo decisamente particolare nel panorama calcistico.
La crescita in Belgio: dal settore giovanile alla consacrazione
La carriera di Hautekiet si è sviluppata interamente in Belgio. Dopo gli inizi nelle giovanili dello Zulte Waregem, il difensore è passato al settore giovanile del Club Bruges, una delle realtà più importanti del calcio belga.
Dopo il percorso di formazione è arrivato il salto nel calcio professionistico e, nel gennaio 2023, il trasferimento allo Standard Liegi.
Con la maglia del club belga ha raccolto finora 83 presenze, realizzando anche 2 gol e fornendo 1 assist. La definitiva consacrazione, però, è arrivata soprattutto nell’ultima stagione, quando ha conquistato un ruolo sempre più importante all’interno della squadra.
Lazio interessata: un nuovo talento per la difesa biancoceleste
Il nome di Hautekiet non è nuovo nei radar dei club europei. Già nella scorsa sessione invernale di mercato il difensore era stato seguito da alcune società italiane, tra cui Torino e Udinese, oltre ad alcune formazioni tedesche.
Ora la Lazio sembra pronta a inserirsi nella corsa per il centrale belga, valutandolo come possibile investimento per il presente e soprattutto per il futuro.
La società biancoceleste cerca un difensore giovane, affidabile e con margini di miglioramento, e Hautekiet sembra rispondere a queste caratteristiche. La sua capacità di giocare in più posizioni, unita alla crescita mostrata nello Standard Liegi, lo rende un profilo da monitorare con attenzione durante il mercato estivo.
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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti
La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.
A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.
Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.
La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.
Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.
Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.
Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.
Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.
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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
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Lazio, Patric ancora ai box: il lungo stop preoccupa Gattuso
La Lazio continua a fare i conti con l’assenza di Patric, fermo ormai da circa tre mesi e ancora lontano dal rientro in gruppo.
Il difensore spagnolo non è riuscito a prendere parte alla preparazione estiva agli ordini di Gennaro Gattuso e, al momento, non sono ancora arrivate indicazioni precise sulla data del suo ritorno in campo.
Il problema fisico risale alle prime fasi del ritiro. Inizialmente, le comunicazioni ufficiali del club non avevano fornito particolari indicazioni su un possibile infortunio muscolare. Nelle ultime ore, però, sono emersi nuovi dettagli sulla situazione del centrale.
Secondo quanto riportato dal Messaggero, Patric avrebbe infatti accusato uno stiramento muscolare. Sarebbe proprio questo problema a impedirgli tuttora di allenarsi regolarmente con il resto della squadra. Un’assenza che pesa soprattutto in una fase della stagione in cui il nuovo tecnico biancoceleste sta cercando di costruire gli equilibri della propria formazione.
A rendere più complicata la situazione è soprattutto l’assenza di una prognosi precisa. Non sono infatti stati comunicati né i tempi necessari per il completo recupero né l’entità esatta dello stiramento. Di conseguenza, Gattuso non può ancora programmare con certezza il reinserimento del giocatore nelle rotazioni difensive.
Il rientro di Patric rappresenterebbe una risorsa importante per la Lazio, che avrebbe così un’opzione in più nel reparto arretrato. La priorità, tuttavia, resta evitare forzature: dopo uno stop così lungo, sarà fondamentale procedere con cautela e accompagnare gradualmente il difensore verso la piena condizione atletica.
Per il momento, dunque, Patric resta ai margini. La Lazio attende aggiornamenti più concreti, mentre Gattuso spera di poterlo riavere a disposizione il prima possibile.
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