La società capitolina ha infatti deciso di aprire esclusivamente le due tribune, lasciando chiusi i settori popolari, ovvero Curva Nord, Curva Sud e distinti. Una scelta che riguarda l’organizzazione dell’evento e che comporterà anche lo spostamento degli abbonati interessati nei settori rimasti disponibili.
Lazio, perché chiudere curve e distinti?
Alla base della decisione ci sarebbe soprattutto la previsione di una partecipazione molto limitata. Con un numero ridotto di spettatori attesi, concentrare il pubblico nelle sole tribune consentirà di evitare l’immagine di uno stadio con spalti completamente vuoti e, allo stesso tempo, di ottimizzare la gestione della sicurezza e dei servizi interni. Mantenere aperti meno settori significa infatti poter impiegare un numero inferiore di steward e ridurre i costi legati all’organizzazione della gara.
Le previsioni sull’affluenza, riportate anche da Il Messaggero, non sono particolarmente incoraggianti. Le stime parlano infatti di un pubblico che potrebbe risultare persino inferiore rispetto a quello registrato nell’ultima gara casalinga di Coppa Italia contro il Pisa, quando furono staccati circa 6.800 biglietti.
Anche il confronto con il precedente del 2014, quando la Lazio affrontò il Bassano Virtus sempre all’esordio nella competizione, evidenzia un possibile calo. In quell’occasione sugli spalti dell’Olimpico erano presenti circa 9.500 spettatori, un dato che, secondo le attuali previsioni, appare difficile da raggiungere.
L’atmosfera prevista per la sfida contro il Mantova sarà quindi quella di uno stadio con una presenza ridotta di tifosi, indipendentemente dalla scelta di limitare l’apertura dei settori. La decisione del club sembra rispondere soprattutto a esigenze pratiche e organizzative, cercando di adattare la gestione dell’impianto a un’affluenza che si preannuncia tra le più basse degli ultimi anni per una gara ufficiale della Lazio.


