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Gudmundsson decisivo all’esordio: “Non era facile, ma ci siamo presi i tre punti”

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Albert Gudmundsson non avrebbe potuto immaginare un debutto migliore con la maglia della Lazio.

Il fantasista biancoceleste è stato infatti protagonista della sfida contro l’Udinese, riuscendo a lasciare subito il segno con il gol che ha permesso alla squadra di conquistare una preziosa vittoria per 2-1. Subentrato nel corso della gara, l’islandese ha risposto presente e si è rivelato decisivo nel finale.

Al termine dell’incontro, Gudmundsson ha analizzato la propria prestazione e quella della squadra, soffermandosi anche sulla posizione in campo nella quale preferisce essere impiegato.

Gudmundsson: “Il mio ruolo preferito è sulla trequarti”

Intervenuto ai microfoni di Dazn, il nuovo giocatore della Lazio ha spiegato di voler essere soprattutto utile alla squadra, senza concentrarsi esclusivamente sul ruolo che gli verrà assegnato dall’allenatore.

“Dove voglio giocare? Il più possibile in campo! Il mio ruolo preferito è sulla trequarti. Non è facile giocare contro l’Udinese, ma ci siamo presi i tre punti. Sto cercando di adattarmi per aiutare la squadra”.

Parole che raccontano la disponibilità del fantasista, pronto a mettersi al servizio dei compagni e ad adattarsi alle esigenze tattiche della Lazio. L’obiettivo, soprattutto in questa prima fase della sua esperienza in biancoceleste, è trovare rapidamente la giusta intesa con il resto del gruppo.

“Sono molto felice non solo per il gol”

Gudmundsson ha poi parlato ai microfoni di Lazio Style, evidenziando come il risultato ottenuto a Udine sia stato frutto della reazione collettiva della squadra. Nonostante le difficoltà incontrate durante la partita, la Lazio è riuscita a mantenere la concentrazione e a ribaltare l’inerzia dell’incontro.

“Sono molto felice non solo per il gol ma per la prestazione di tutta la squadra. Partita tosta ma abbiamo reagito e abbiamo portato a casa una vittoria importante”.

Il gol all’esordio rappresenta quindi una soddisfazione personale, ma Gudmundsson preferisce sottolineare soprattutto il rendimento del gruppo. Un atteggiamento che conferma la volontà di inserirsi rapidamente nella nuova realtà e di contribuire agli obiettivi della formazione biancoceleste.

Ora il Milan: “Sarà un test molto bello e importante”

La vittoria contro l’Udinese permette alla Lazio di guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti. L’attenzione è già rivolta alla sfida contro il Milan, indicata dallo stesso Gudmundsson come un banco di prova significativo per capire il livello raggiunto dalla squadra.

“Queste vittorie? Portano entusiasmo, adesso pensiamo gara dopo gara. Quella con il Milan sarà un test molto bello e importante”.

L’esordio del fantasista, dunque, porta entusiasmo e soprattutto tre punti pesanti. Gudmundsson ha impiegato poco tempo per presentarsi ai suoi nuovi tifosi: ingresso in campo, gol decisivo e una prima prestazione incoraggiante. Ora la Lazio attende conferme nelle prossime partite, con la sfida al Milan che potrebbe rappresentare il primo vero esame per il nuovo corso biancoceleste.

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Lazio, Gudmundsson nella storia: a Udine arriva il 4000° gol in Serie A

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La trasferta di Udine ha regalato alla Lazio non soltanto una preziosa vittoria in rimonta, ma anche un momento destinato a rimanere negli annali del club. Il protagonista è stato Gudmundsson, autore della rete che ha permesso alla formazione biancoceleste di completare la rimonta contro l’Udinese.

Il gol dell’attaccante islandese ha infatti avuto un significato particolare anche dal punto di vista statistico: si tratta della 4000ª rete realizzata dalla Lazio nella sua storia in Serie A. Un traguardo significativo, raggiunto in una partita che ha avuto un andamento tutt’altro che semplice per la squadra capitolina.

Dallo svantaggio alla rimonta

La gara alla Bluenergy Stadium non era iniziata nel migliore dei modi per la Lazio. I padroni di casa sono riusciti a trovare per primi la via del gol, costringendo gli uomini biancocelesti a inseguire.

La reazione della formazione laziale, però, non si è fatta attendere. La squadra ha progressivamente aumentato la pressione, riuscendo a ristabilire l’equilibrio grazie alla rete di Frattesi. Una volta tornata in parità, la Lazio ha continuato a cercare il colpo decisivo.

A firmarlo è stato proprio Gudmundsson, che con la sua conclusione ha completato il ribaltamento del risultato.

Un traguardo che entra nella storia biancoceleste

Il valore della rete va quindi oltre i tre punti conquistati a Udine. Con quel gol, Gudmundsson ha scritto il proprio nome accanto a una cifra particolarmente importante per la storia della Lazio.

Raggiungere quota 4000 gol in Serie A significa infatti celebrare un lungo percorso fatto di generazioni di calciatori, stagioni memorabili e momenti rimasti nella memoria dei tifosi. Un patrimonio costruito nel corso degli anni e arricchito, partita dopo partita, da nuovi protagonisti.

Gudmundsson, una firma speciale

Per Gudmundsson si tratta dunque di una marcatura dal peso particolare. L’attaccante non ha soltanto contribuito concretamente alla rimonta e al successo della squadra, ma ha avuto anche il privilegio di firmare una pagina statistica significativa nella storia del club.

La Lazio raggiunge così un nuovo importante traguardo nel massimo campionato italiano e lo fa nel modo più spettacolare: ribaltando una partita complicata lontano da casa. Il 4000° gol resterà quindi legato a una serata speciale, con Gudmundsson protagonista di una rete destinata a essere ricordata a lungo.

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Lazio, abbonamenti ai minimi storici: la risposta dei tifosi è sempre più fredda

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Lazio

La campagna abbonamenti della Lazio si avvia verso la chiusura con un bilancio decisamente negativo.

A pochi giorni dal termine della finestra straordinaria, fissato per venerdì 11 settembre alle 23:59, il numero delle tessere sottoscritte si aggira intorno alle 4.500 unità.

Il dato assume un peso ancora maggiore se confrontato con quello della passata stagione. Un anno fa, infatti, il club biancoceleste aveva superato quota 29mila abbonamenti, evidenziando una distanza enorme rispetto alla situazione attuale. Anche l’ultimo aggiornamento non ha prodotto una svolta significativa: nelle ultime ore sarebbero state registrate appena 200 nuove sottoscrizioni.

Un segnale evidente del malcontento

La scarsa adesione non sembra essere soltanto una questione legata all’interesse per la nuova stagione. Dietro questi numeri emerge soprattutto il rapporto sempre più complicato tra una parte consistente della tifoseria e la società.

La contestazione nei confronti della dirigenza e del presidente Claudio Lotito rappresenta uno degli elementi centrali del clima che si respira attorno alla squadra. La risposta del pubblico, almeno per quanto riguarda gli abbonamenti, appare quindi particolarmente netta.

Olimpico quasi vuoto, trasferte ancora molto seguite

Un altro aspetto significativo riguarda il comportamento dei sostenitori biancocelesti durante le partite. Se la presenza all’Olimpico continua a essere ridotta, il seguito della Lazio in trasferta resta invece decisamente più consistente.

È un contrasto che fotografa bene il momento: il legame tra squadra e tifoseria non sembra essere venuto meno, ma una parte del pubblico sta scegliendo di manifestare il proprio dissenso attraverso una minore partecipazione alle gare casalinghe.

Il dato più basso degli ultimi 22 anni

Se le cifre attuali dovessero essere confermate alla chiusura della campagna, la Lazio si troverebbe davanti a un risultato particolarmente negativo. Le circa 4.500 tessere rappresenterebbero infatti il livello più basso degli ultimi ventidue anni.

Restano ancora alcuni giorni per provare a ridurre il divario, ma la distanza dagli oltre 29mila abbonati della scorsa stagione appare ormai difficilmente colmabile. Il numero finale delle sottoscrizioni sarà quindi anche un indicatore importante del clima che accompagnerà la Lazio durante la nuova annata.

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Lazio, Leite si presenta: “Un giorno speciale, ho rifiutato altri club per venire qui”

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Diogo Leite è pronto a iniziare la sua nuova avventura con la Lazio.

Il difensore portoghese ha parlato a Lazio Style Channel, raccontando le emozioni legate al suo arrivo nella Capitale e spiegando cosa lo abbia convinto ad accettare la proposta biancoceleste. Domani il giocatore sarà protagonista anche della conferenza stampa di presentazione.

“Oggi è un giorno speciale per me. Volevo venire alla Lazio e finalmente questo giorno è arrivato. Sono felice di indossare questa maglia, soni un grande club con tanta storia. Non vedo l’ora di iniziare. Ho già guardato tante volte la Serie A, mi aspetto di imparare molto, è molto tattico e può far crescere i difensori. Un campionato diverso, ma con grande competitività. Mi aspetto di crescere ancora e raggiungere la miglior condizione”.

La scelta della Lazio

Leite ha poi spiegato come il contatto con la società biancoceleste fosse iniziato già diversi mesi fa. Una proposta che lo ha convinto al punto da mettere in secondo piano le altre opportunità ricevute.

“Già da marzo sapevo dell’interesse della Lazio. Ero interessato a questa proposta, ho rifiutato altri club perché volevo venire qui. Finalmente questo momento è arrivato. Naturalmente ho parlato con Doekhi, è stato impostante per la mia scelta”.

Il ritrovato compagno Doekhi

Tra gli elementi che hanno avuto un peso nella decisione del difensore c’è anche la possibilità di tornare a giocare insieme a Doekhi. I due si conoscono da tempo e avevano già immaginato la possibilità di condividere nuovamente lo stesso spogliatoio.

“Lo conosco da tempo, ritrovarlo qui e giocare di nuovo con lui è un onore. Ne avevamo già parlato in precedenza, prima di firmare, dicevamo che magari un giorno avremmo rigiocato insieme. Quel giorno è arrivato. Sono molto felice. Non vedo l’ora di rivederlo”.

Gli obiettivi personali

Il portoghese ha infine fissato le proprie priorità per la nuova esperienza italiana. Al centro del suo percorso ci saranno il lavoro quotidiano, la ricerca della migliore condizione fisica e la volontà di mettersi a disposizione della Lazio.

“Voglio arrivare alla mia migliore condizione. Credo che questo club sia perfetto per me e questo campionato è giusto per le mie caratteristiche. Il mio obiettivo personale? Aiutare la squadra, giocare il più possibile e contribuire al raggiungimento degli obiettivi”.

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