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Romagnoli saluta: “Rammaricato per come è finita, ma credo sia stata la scelta giusta”

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È arrivato il momento dei saluti per Alessio Romagnoli.

L’ormai ex difensore della Lazio ha lasciato Roma per raggiungere il Qatar, dove inizierà una nuova fase della sua carriera con la maglia dell’Al Sadd. Prima della partenza dall’aeroporto di Ciampino, il centrale ha incontrato i cronisti presenti e ha raccontato le sue sensazioni dopo la conclusione dell’esperienza biancoceleste.

Il giocatore non ha nascosto un pizzico di amarezza per il modo in cui si è concluso il rapporto con la Lazio, ma allo stesso tempo ha ribadito di ritenere quella intrapresa la decisione più corretta per tutte le parti.

“È finita un’era. Un bel viaggio, sono contento, rammaricato per come è finita, ma credo sia stata la scelta giusta per tutti quanti”.

Il sogno di chiudere la carriera in biancoceleste

Uno dei temi affrontati da Romagnoli è stato anche quello relativo alla possibilità, manifestata in passato, di terminare la propria carriera con la maglia della Lazio. Un desiderio che il difensore aveva espresso direttamente al presidente Claudio Lotito, ma che non si è concretizzato.

“Finire la carriera alla Lazio? Si l’avevo detto al presidente poi le cose sono andate diversamente. La risposta di Lotito? Nessuna, non mi ha fatto sapere niente”.

Parole che raccontano una separazione maturata progressivamente e senza una vera trattativa per proseguire insieme. Romagnoli ha infatti spiegato che la sua decisione era già stata comunicata da tempo e che il club non aveva avviato un confronto concreto sul futuro.

Il rapporto con il gruppo e il nuovo corso

Nonostante l’addio, il difensore ha voluto sottolineare il rapporto positivo instaurato con il nuovo gruppo della Lazio. Gli ultimi mesi gli hanno permesso di vivere da vicino l’ambiente e di conoscere il nuovo allenatore, verso il quale ha speso parole particolarmente positive.

“La nuova Lazio che sta nascendo? Sono stati due mesi intensi perché è un bel gruppo, l’allenatore è una persona fantastica, anzi li ringrazio perché mi hanno fatto allenare, mi hanno fatto sentire parte del gruppo”.

Un messaggio di riconoscenza rivolto quindi ai compagni e allo staff, nonostante una conclusione del rapporto con il club diversa da quella che Romagnoli aveva immaginato.

Al Sadd, una nuova sfida in Qatar

Adesso per il difensore comincia una parentesi completamente nuova. Il trasferimento all’Al Sadd lo porterà a confrontarsi per la prima volta con un campionato differente e con una realtà calcistica lontana dall’Italia.

“Al Sadd? In Qatar sarà una nuova esperienza. Sono curioso di andare in un altro campionato, speriamo di vincere qualcosa”.

Romagnoli guarda dunque avanti, con l’obiettivo di vivere questa esperienza internazionale da protagonista e di arricchire il proprio palmarès.

Gattuso era già a conoscenza della decisione

Nel corso delle sue dichiarazioni, il centrale ha fatto riferimento anche a Gennaro Gattuso, nuovo allenatore della Lazio. Romagnoli ha spiegato che il tecnico era già al corrente della sua intenzione di lasciare la Capitale, una scelta che aveva iniziato a maturare diversi mesi prima.

“Gattuso? Il mister sapeva di questa mia scelta fatta già a gennaio anche perché da parte della Lazio non c’è stata mai nessuna trattativa”.

Il ricordo più bello e il legame con i tifosi

Tra i momenti più significativi della sua esperienza alla Lazio, Romagnoli ha individuato senza esitazioni quello dell’arrivo nel club. Un ricordo legato all’inizio di un percorso che, nonostante il finale amaro, ha rappresentato una parte importante della sua carriera.

“Ricordo più bello? Il primo giorno che ho firmato per la Lazio”.

Infine, un pensiero è andato ai tifosi biancocelesti. Romagnoli ha lasciato intendere di voler tornare presto allo stadio per ritrovare quel pubblico con cui ha condiviso numerose stagioni.

“I tifosi? Spero di vederli presto, spero che la situazione si possa stabilizzare e sicuramente quando sarà il momento giusto andrò allo stadio con loro”.

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Lazio travolgente allo Stadium: Juventus battuta 3-0, Gattuso sogna in grande

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La Lazio firma una vittoria di grande prestigio sul campo della Juventus, imponendosi con un convincente 3-0 all’Allianz Stadium nella settima giornata della Serie A 2026/27.
Una prestazione di carattere e qualità permette alla formazione biancoceleste di conquistare tre punti pesantissimi e di confermarsi tra le protagoniste assolute di questo inizio di stagione.

A decidere la sfida sono le reti di Provstgaard, che sblocca il risultato al 37° minuto, Isaksen, a segno al 66’, e Dele-Bashiru, autore del definitivo tris all’88’. Tre marcature che certificano la superiorità della squadra capitolina e regalano a Gennaro Gattuso una serata da ricordare.

Biancocelesti in vetta: il sogno continua

Il successo ottenuto a Torino consente alla Lazio di raggiungere quota 19 punti dopo sette giornate, mantenendo il passo dell’Inter e condividendo con i nerazzurri la vetta della classifica. Un risultato che conferma l’ottimo lavoro svolto finora da Gattuso e valorizza una squadra capace di affrontare con personalità anche le trasferte più impegnative.

I biancocelesti stanno dimostrando continuità nei risultati e una notevole capacità di sfruttare le occasioni a disposizione. La vittoria contro i bianconeri rappresenta un’ulteriore conferma delle ambizioni laziali, che giornata dopo giornata stanno assumendo contorni sempre più concreti.

Juventus in difficoltà: cresce la contestazione

Di tutt’altro umore è l’ambiente juventino. La sconfitta casalinga, maturata senza riuscire a trovare la via del gol, evidenzia le difficoltà di una formazione ancora alla ricerca di equilibrio e certezze. Al termine della partita, i giocatori bianconeri vengono accompagnati fuori dal campo dai fischi del pubblico dell’Allianz Stadium.

Dopo sette turni di campionato, la Juventus rimane ferma a 11 punti, con un distacco di otto lunghezze dalla vetta. Numeri che alimentano i dubbi sulla qualità complessiva della rosa e sulle scelte effettuate durante il mercato.

Due realtà agli antipodi dopo sette giornate

La sfida mette in evidenza il momento opposto vissuto dalle due squadre. Da una parte c’è una Lazio entusiasta, capace di trasformare i risultati positivi in fiducia e ambizione; dall’altra, una Juventus alle prese con una crisi che sembra proseguire dalle difficoltà della passata stagione, culminate nella mancata qualificazione alla Champions League.

Per Gattuso e i suoi uomini, il successo di Torino rappresenta una spinta importante per continuare a inseguire obiettivi sempre più ambiziosi. Per la Juventus, invece, diventa urgente individuare soluzioni concrete per invertire la rotta e recuperare terreno in classifica. Il campionato è ancora lungo, ma il netto 3-0 dello Stadium lancia un messaggio chiaro: la Lazio vuole continuare a sorprendere.

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Serie A, Juventus – Lazio: ecco le formazioni ufficiali

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Davanti a Mandas ci saranno Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard e Nuno Tavares, con Frattesi, Belahyane e Taylor a centrocampo e l’attacco confermato. Parte dalla panchina Andrea Pinamonti, con Isaksen e Zaccagni ci sarà ancora una volta Tijjani Noslin.

Le formazioni ufficiali di Juventus e Lazio

Juventus (3-4-2-1): Vicario; Kalulu, Bremer, Lucumì; McKennie, Douglas Luiz, Sarr, Celik; Nico Gonzalez, Alajbegovic; Kolo Muani. All. Luciano Spalletti.

LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani Mussolini, Sutalo, Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belahyane, Taylor; Isaksen, Noslin, Zaccagni. All. Gennaro Gattuso.

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Lazio, Isaksen vuole lasciare il segno: allo Stadium ha già colpito i bianconeri

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Lazio

La Lazio si prepara ad affrontare la Juventus puntando ancora sul proprio tridente offensivo.

Gennaro Gattuso sembra intenzionato a confermare Gustav Isaksen, Tijjani Noslin e Mattia Zaccagni, tre interpreti chiamati a mettere in difficoltà la difesa bianconera e a dare continuità ai segnali positivi mostrati nelle ultime uscite. Per Isaksen, inoltre, la trasferta di Torino rappresenta un’occasione speciale: il danese ha già trovato la via del gol all’Allianz Stadium nella passata stagione.

Gattuso conferma il tridente offensivo

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il tecnico biancoceleste dovrebbe riproporre dal primo minuto gli stessi uomini offensivi schierati contro il Monza. Una scelta che punta sulla continuità e sull’intesa costruita tra i tre giocatori, protagonisti di un reparto che ha mostrato segnali incoraggianti.

L’obiettivo è mettere in difficoltà la Juventus attraverso movimenti, velocità e capacità di sfruttare gli spazi. Isaksen cercherà di incidere sulla corsia offensiva, Noslin sarà chiamato a collegare il centrocampo con l’attacco, mentre Zaccagni potrà rappresentare un riferimento importante per creare occasioni e arrivare alla conclusione.

La Lazio vuole così confermare quanto di buono fatto vedere nell’ultima partita, affidandosi a un assetto che sta offrendo risposte positive.

Isaksen ritrova la Juventus: il precedente allo Stadium

La sfida contro i bianconeri riporta alla memoria di Gustav Isaksen un ricordo significativo. Nella scorsa stagione, infatti, l’esterno danese aveva segnato il gol del raddoppio biancoceleste a Torino, in una gara conclusasi poi in parità.

Una rete che rappresenta un precedente incoraggiante in vista del nuovo confronto. Isaksen arriva inoltre all’appuntamento dopo essersi sbloccato, con la volontà di confermare i progressi e dimostrarsi ancora decisivo negli ultimi metri.

La Lazio spera che il danese possa ripetere una prestazione di alto livello, contribuendo a mettere in difficoltà una squadra che, nonostante il proprio valore, è ancora alla ricerca del miglior equilibrio.

Noslin e Zaccagni, un contributo fondamentale per l’attacco

Il rendimento del tridente non dipende soltanto dalle reti realizzate, ma anche dalla capacità di collaborare e creare opportunità per i compagni. Nelle ultime partite, i tre attaccanti hanno dimostrato di poter essere complementari, alternandosi nella costruzione delle azioni e nella finalizzazione.

Nell’ultima gara casalinga, per esempio, Noslin ha servito l’assist per il gol di Isaksen, mentre Zaccagni ha partecipato all’azione che ha portato alla rete finale di Pinamonti. Episodi che evidenziano il contributo collettivo del reparto offensivo e l’importanza dei movimenti senza palla.

Lazio, l’obiettivo è allungare la striscia positiva

La squadra biancoceleste si presenta alla trasferta torinese con un percorso incoraggiante in campionato: è ancora imbattuta e non perde in Serie A da sette partite consecutive. Contro la Juventus, l’obiettivo sarà prolungare questa serie positiva fino a otto incontri.

Per riuscirci, Gattuso si affiderà ancora una volta alla continuità delle proprie scelte offensive. Isaksen, forte del precedente favorevole allo Stadium, avrà l’opportunità di confermarsi, mentre Noslin e Zaccagni dovranno contribuire a garantire imprevedibilità e incisività.

La Lazio cerca una prestazione convincente contro un’avversaria di alto livello e punta sul proprio tridente per provare a conquistare un risultato importante a Torino.

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