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Lazio, rimonta da grande squadra: Frattesi e Gudmundsson firmano il colpo con l’Udinese

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La Lazio continua a sorprendere e conquista il terzo successo consecutivo in campionato. La squadra di Gennaro Gattuso supera l’Udinese in rimonta e, dopo tre giornate, resta a punteggio pieno insieme a Roma e Inter.

Un risultato significativo per i biancocelesti, soprattutto considerando il momento attraversato soltanto pochi giorni prima, con l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova. In campionato, però, la Lazio ha mostrato tutt’altro volto, confermandosi solida e soprattutto capace di reagire alle difficoltà.

Karlström porta avanti l’Udinese

Dopo una prima frazione combattuta e caratterizzata da un sostanziale equilibrio, è l’Udinese a trovare la rete che sblocca la partita.

A inizio ripresa Karlström porta avanti i friulani e sembra mettere la squadra di casa nella condizione ideale per gestire il risultato. La Lazio, però, non si lascia condizionare dal gol subito e aumenta progressivamente la pressione offensiva.

Frattesi ancora decisivo

La reazione biancoceleste porta i suoi frutti al 75’. A firmare il pareggio è ancora una volta Davide Frattesi, ormai diventato uno degli uomini più incisivi dell’inizio di stagione laziale.

Per il centrocampista si tratta del terzo gol nelle prime tre giornate di campionato. Un rendimento straordinario che sta contribuendo in maniera decisiva al percorso della squadra di Gattuso.

Gudmundsson completa la rimonta

Nel finale la Lazio prende definitivamente il controllo dell’incontro e trova anche il gol del sorpasso.

All’88’ è Albert Gudmundsson a realizzare la rete del definitivo 2-1. L’attaccante islandese non avrebbe potuto immaginare un debutto migliore con la nuova maglia: gol decisivo e tre punti pesantissimi per la sua squadra.

Ora arriva il Milan

La vittoria di Udine proietta la Lazio in vetta alla classifica a punteggio pieno, ma il calendario propone subito un test di grande rilievo.

Il prossimo appuntamento sarà infatti contro il Milan, in programma il 12 settembre. Una sfida che potrà fornire indicazioni ancora più importanti sul reale valore della formazione di Gattuso e sulle sue ambizioni per questa stagione.

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Frattesi dopo Udine: “Ero avvelenato per il cambio, ma ha avuto ragione il mister”

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La Lazio continua il proprio percorso positivo e a Udine conquista una vittoria importante, imponendosi per 2-1 al termine di una gara tutt’altro che semplice. Tra i protagonisti del successo c’è ancora una volta Davide Frattesi, ormai sempre più decisivo in zona gol.

Il centrocampista biancoceleste ha trovato anche contro l’Udinese la via della rete, mettendo a referto il suo terzo gol nelle prime tre partite disputate. Un rendimento offensivo particolarmente significativo per una mezzala, capace di inserirsi con continuità e di trasformare il proprio dinamismo in concretezza sotto porta.

Al termine dell’incontro, Frattesi ha parlato ai microfoni di Dazn, raccontando anche alcuni momenti vissuti durante la partita e svelando il suo stato d’animo al momento della sostituzione.

L’ESULTANZA DOPO IL GOL

Il centrocampista ha spiegato innanzitutto l’origine della particolare esultanza scelta dopo la rete. Un gesto condiviso con Mattia, che aveva contribuito all’azione con l’assist, prima dell’intervento decisivo di Albert.

“Esultanza del pinguino? Sono andato a esultare da Mattia perché mi ha fatto l’assist, lui mi ha detto ‘Facciamolo ancora’. Poi è andata bene, Albert è stato bravo a schiacciarla di testa”.

Una rete che conferma l’ottimo momento personale del giocatore, sempre più coinvolto nelle dinamiche offensive della squadra. La sua capacità di attaccare gli spazi e arrivare dalle retrovie rappresenta infatti una delle armi che la Lazio può sfruttare maggiormente.

FRATTESI E IL CAMBIO: “ERO AVVELENATO”

La parte più curiosa dell’intervista riguarda però la sostituzione. Frattesi non ha nascosto di aver vissuto con grande partecipazione il momento del cambio, tanto da ammettere di essere rimasto contrariato quando ha visto il proprio numero sul tabellone.

Nonostante la voglia di rimanere in campo e continuare a incidere sulla partita, il centrocampista ha riconosciuto senza esitazioni la bontà della scelta dell’allenatore.

“Io agitato in panchina? Sento il mondo Lazio, conoscevo i ragazzi che c’erano qua e c’è un legame di amicizia che va avanti da tempo, ero avvelenato per il cambio e dovevo continuare a fare qualcosa, ma ha avuto ragione il mister e sono stato zitto (ride, ndr)”.

UN RAPPORTO SEMPRE PIÙ FORTE CON L’AMBIENTE

Le parole di Frattesi raccontano anche il suo legame con l’ambiente biancoceleste. Il centrocampista ha sottolineato di sentirsi particolarmente coinvolto dal progetto e di avere già rapporti consolidati con diversi componenti della squadra.

Il suo atteggiamento in campo riflette questa partecipazione: intensità, corsa e voglia di incidere sono diventati elementi distintivi del suo modo di interpretare il ruolo. Il rendimento sotto porta, inoltre, sta aggiungendo una dimensione ulteriore al suo contributo.

Dopo tre giornate, il dato dei tre gol rappresenta un biglietto da visita importante. Frattesi sembra aver trovato rapidamente il modo di diventare una pedina centrale della Lazio e, soprattutto, un giocatore capace di spostare gli equilibri anche negli ultimi metri.

La vittoria di Udine alimenta così l’entusiasmo biancoceleste, mentre Frattesi si conferma uno dei protagonisti di questo avvio di stagione. Il campionato è ancora lungo, ma il centrocampista ha già lanciato un segnale chiaro: la sua presenza può essere determinante.

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Gattuso dopo la vittoria di Udine: “Siamo contenti, guardiamo avanti. I tifosi ci mancano”

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La Lazio torna da Udine con tre punti pesanti e una consapevolezza maggiore dei propri mezzi. La formazione biancoceleste ha superato l’Udinese per 2-1 al termine di una gara combattuta, nella quale la squadra di Gennaro Gattuso ha dovuto anche affrontare momenti di difficoltà.

Al termine della partita, il tecnico ha analizzato la prestazione ai microfoni di Sky, Dazn e Lazio Style, soffermandosi soprattutto sulla mentalità mostrata dai suoi giocatori. Gattuso ha apprezzato la reazione della squadra dopo la recente sconfitta contro il Mantova e ha ribadito la necessità di mantenere alta la concentrazione.

GATTUSO: “SIAMO SULLA STRADA GIUSTA”

Il tecnico ha innanzitutto voluto riconoscere il lavoro svolto quotidianamente dal gruppo, sottolineando quanto sia importante non fermarsi dopo una vittoria.

“Complimenti ai ragazzi, stanno lavorando in maniera incredibile. Siamo contenti, guardiamo avanti, bisogna pedalare perché è un campionato difficile. E complimenti anche agli arbitri per come stanno interpretando il gioco, è anche merito loro se si vedono partite cosi. Siamo sulla strada giusta, il nostro campionato ha bisogno di esser visto dalla gente”.

Gattuso ha poi spiegato quanto sia profondo il cambiamento richiesto alla squadra rispetto alla passata stagione.

“Della squadra? Mi sta sorprendendo la mentalità e la voglia. Stiamo smontando tutto rispetto all’anno scorso che c’era un maestro, ora facciamo qualcosa di diverso. In settimana stiamo facendo cose buone, non è facile quello che vogliamo proporre con tanta corsa e pressione alta. Ma la squadra è viva. Venivamo da una batosta contro il Mantova e siamo stati bravi a reagire. Complimenti a loro, ora continuiamo a lavorare con serietà e professionalità. Pensiamo partita dopo partita”.

NESSUN RILASSAMENTO DOPO LA VITTORIA

Il carattere di Gattuso emerge anche quando gli viene chiesto del momento positivo attraversato dalla Lazio. L’allenatore invita tutti a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo eccessivo, mantenendo invece la concentrazione sul lavoro quotidiano.

“Momento positivo? Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo. Sono più tranquillo quando la squadra va male, ho paura che le vittorie ci portino su di giri. Non dobbiamo commettere questo errore. Potrei godermela di più, ma faccio fatica. Anche da giocatore ero così, quando vincevo un trofeo pensavo sempre a quello dopo. Ci vorrà tempo, quando andrò in pensione. Tutto questo mi piace, mi scelgo sempre situazioni complicate, sono fatto così. Per me è un orgoglio allenare la Lazio”.

IL MESSAGGIO AI TIFOSI

Uno dei temi più sentiti riguarda l’assenza dei sostenitori biancocelesti. Gattuso ha sottolineato quanto il supporto del pubblico possa incidere sull’ambiente e sulla squadra, soprattutto in vista dei prossimi impegni casalinghi.

“I tifosi? Ci mancano, giocare all’Olimpico così non è facile. Contro il Milan è una partita da 60mila persone, sicuramente non li faremo. Ci manca. Dobbiamo essere bravi a continuare su questa strada. La mentalità, la voglia, saper soffrire… Non dobbiamo smarrire tutto questo sicuramente”.

IL RAPPORTO CON LOTITO

Il rapporto con il presidente Claudio Lotito è un altro degli argomenti affrontati dal tecnico, che ha descritto un confronto diretto e senza troppi filtri.

“Lotito? Abbiamo un rapporto pane al pane, vino al vino. A me piace la gente che dice le cose in faccia e anche a lui. È un uomo molto intelligente, poi ognuno di noi è fatto a modo suo. È difficile cambiare una persona a una certa età”.

LA LETTURA DELLA PARTITA

Intervenuto anche a Dazn, Gattuso ha evidenziato alcuni aspetti da migliorare, pur riconoscendo alla Lazio il merito di aver conquistato una vittoria non semplice.

“Abbiamo fatto una buona partita, potevamo fare meglio per non rimanere in dieci. È da un po’ che il regolamento è cambiato sulle perdite di tempo, siamo stati ingenui, ma anche bravi. Complimenti ai ragazzi per la mentalità, non dobbiamo uscire dalla partita. Vittoria sofferta, ma meritata. Loro son fastidiosi, siamo stati bravi”.

GUDMUNDSSON E LA FLESSIBILITÀ TATTICA

Gattuso ha poi parlato dell’utilizzo di Gudmundsson e della possibilità di cambiare sistema durante la partita. Per il tecnico, più del modulo conta il modo in cui i giocatori interpretano gli spazi e i riferimenti avversari.

“Gudmundsson? 4-3-3, 4-2-3-1… i numeri lasciano il tempo che trovano. Vogliamo andare sui riferimenti, vogliamo fare qualcosa di diveso rispetto al passato. Albert può giocare ovunque, in attacco vogliamo portare più uomini possibili. Frattesi non ce ne aveva più e lo abbiamo messo lì, è arrivato pochi giorni fa, lo abbiamo provato in tutti i ruoli, è dinamico, può farli tutti. Dobbiamo lavorare bene, sennò si rischia di prendere le imbarcate”.

ENTUSIASMO E SACRIFICIO: IL SEGRETO DELLA LAZIO

Secondo Gattuso, alla base dei progressi della Lazio c’è soprattutto la disponibilità del gruppo a lavorare e soffrire insieme. Un atteggiamento che l’allenatore considera fondamentale dopo i cambiamenti apportati alla squadra.

“Il segreto? L’entusiasmo. I ragazzi non mollano. La preparazione è stata dura, abbiamo cambiato tanto, non è stato facile all’inizio. Avremmo fatto le figuracce a fare amichevoli con squadre di livello più alto. Faremo fatica, dovremo lavorare, ma dobbiamo continuare su questa strada”.

“GRANDE SPIRITO, GRANDISSIMA VOGLIA E MENTALITÀ”

A Lazio Style, Gattuso è tornato sugli episodi della partita e sulla capacità della squadra di reagire nei momenti delicati. Il tecnico ha insistito sulla necessità di mantenere sempre alta l’intensità.

“Grande mentalità sicuramente, per andare a trovare il pelo dell’uovo dovevamo stare in partita. Sull’1-0 abbiamo mandato. Siamo stati dei polli, martelliamo su ste robe qua. Se uno è infortunato e si è rotto la caviglia esce, perché un minuto dopo è tanto. Grande spirito, grandissima voglia e mentalità. Sull’1-1 la squadra voleva vincerla a tutti i cosi. Il segreto di questa squadra è questo, ha cambiato modo di stare in campo. Si deve andare sempre a mille all’ora”.

IL PROSSIMO OBIETTIVO È IL MILAN

La vittoria di Udine deve rappresentare soltanto una tappa, non un punto d’arrivo. Gattuso ha chiesto ai suoi di continuare a lavorare con la stessa intensità durante la settimana, senza dimenticare gli errori commessi in precedenza.

“Ora? Se non vogliamo commettere l’errore più grande, dobbiamo pensare partita per partita e non dimenticarci la mazzata di tre settimana fa. Dobbiamo andare forte in settimana, sentire i muscoli che fanno male, fare la crioterapia. Abbiamo un centro sportivo all’avanguardia. Dobbiamo dare sempre qualcosa in più, abbiamo uno stadio pieno di milanisti”.

La sfida contro il Milan avrà inoltre un significato particolare per l’allenatore, legato profondamente alla società rossonera per il proprio passato da giocatore e allenatore.

“Milan? Sono grato, per me è stato un sogno però spero di portare i punti a casa. Faccio un altro lavoro. Quella la storia è stata scritta ed è li, ora in questo momento tifo la Lazio e farò tutto per portare i punti a casa”.

IL MODULO PASSA IN SECONDO PIANO

In chiusura, Gattuso ha ribadito la propria idea di calcio: il sistema di gioco non deve diventare un vincolo, perché ciò che conta è la capacità della squadra di muoversi con intensità e coordinazione.

“I moduli? Non c’entrano niente, oggi Albert è entrato da mezzala ma si andava a mettere in una posizione per fargli male. Mi piace che anche sul 2-1 andavamo sui riferimenti, si scalava bene. Bisogna stare sempre a mille all’ora. Bisogna fare i complimenti alla squadra, c’è gente che sta dando tanto e non solo in partita. Devono toccare con mano e lo stanno facendo, il senso di appartenenza e il lavoro. È riduttivo parlare di cattiveria agonistica e mentalità, questa squadra ha qualità. Dobbiamo migliorare ancora a campo a aperto, anche se oggi la squadra mi è piaciuta di più rispetto a quando abbiamo sviluppato col Bologna e col Genoa”.

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Udinese-Lazio, ecco le formazioni ufficiali

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Manca sempre meno alla sfida fra Udinese e Lazio, che chiuderà la terza giornata di campionato di Serie A EniLive.

Dopo l’esordio contro il Genoa, Pinamonti partirà titolare nel match del Bluenergy Stadium. Ecco le formazioni ufficiali scelte da Kosta Runjaić e Gennaro Gattuso. 

Le formazioni ufficiali di Udinese e Lazio

UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Solet, Ebosse; Vojvoda, Karlstrom, Piotrowski, Kamara; Unai Gomez, Ekkelenkamp; Davis. All. Runjaić

LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Doekhi,Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belayahne, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni. All. Gattuso

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