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Lazio, Gattuso sceglie i convocati per l’Udinese: c’è Gudmundsson
La Lazio si prepara alla trasferta sul campo dell’Udinese e Gennaro Gattuso ha definito il gruppo di giocatori a disposizione per la prossima gara di campionato. La lista presenta alcune assenze rilevanti, ma anche il ritorno di un elemento che può offrire nuove soluzioni al reparto offensivo.
Tra i nomi presenti figura infatti Gudmundsson, regolarmente inserito tra gli attaccanti convocati. Non prenderanno invece parte alla trasferta Marusic, Cataldi, Rovella e Dele-Bashiru. A questi si aggiungono Patric e Pellegrini, che non rientrano nella lista utilizzabile in Serie A, mentre non è ancora disponibile Diogo Leite, arrivato da poco in squadra.
Gattuso dovrà quindi fare affidamento su un gruppo numericamente più ristretto, con diverse soluzioni da valutare soprattutto a centrocampo e in difesa. La convocazione di Gudmundsson rappresenta però un elemento positivo in vista della sfida contro i friulani.
Di seguito l’elenco completo dei giocatori chiamati dal tecnico biancoceleste:
Portieri:
Mandas, Motta, Renzetti.
Difensori:
R. Bordon, Doekhi, Floriani M., Lazzari, Pedraza, Provstgaard, Šutalo, Tavares.
Centrocampisti:
Belahyane, Farcomeni, Frattesi, Przyborek, Taylor.
Attaccanti:
Cancellieri, Gudmundsson, Isaksen, Noslin, Pinamonti, Serra, Zaccagni.
La sfida con l’Udinese sarà dunque un ulteriore banco di prova per la Lazio di Gattuso. Il tecnico dovrà gestire le indisponibilità e individuare la soluzione migliore per affrontare una trasferta che richiederà attenzione e capacità di adattamento. La presenza di Gudmundsson amplia comunque le possibilità a disposizione dell’allenatore nella fase offensiva.
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Gattuso dopo la vittoria di Udine: “Siamo contenti, guardiamo avanti. I tifosi ci mancano”
La Lazio torna da Udine con tre punti pesanti e una consapevolezza maggiore dei propri mezzi. La formazione biancoceleste ha superato l’Udinese per 2-1 al termine di una gara combattuta, nella quale la squadra di Gennaro Gattuso ha dovuto anche affrontare momenti di difficoltà.
Al termine della partita, il tecnico ha analizzato la prestazione ai microfoni di Sky, Dazn e Lazio Style, soffermandosi soprattutto sulla mentalità mostrata dai suoi giocatori. Gattuso ha apprezzato la reazione della squadra dopo la recente sconfitta contro il Mantova e ha ribadito la necessità di mantenere alta la concentrazione.
GATTUSO: “SIAMO SULLA STRADA GIUSTA”
Il tecnico ha innanzitutto voluto riconoscere il lavoro svolto quotidianamente dal gruppo, sottolineando quanto sia importante non fermarsi dopo una vittoria.
“Complimenti ai ragazzi, stanno lavorando in maniera incredibile. Siamo contenti, guardiamo avanti, bisogna pedalare perché è un campionato difficile. E complimenti anche agli arbitri per come stanno interpretando il gioco, è anche merito loro se si vedono partite cosi. Siamo sulla strada giusta, il nostro campionato ha bisogno di esser visto dalla gente”.
Gattuso ha poi spiegato quanto sia profondo il cambiamento richiesto alla squadra rispetto alla passata stagione.
“Della squadra? Mi sta sorprendendo la mentalità e la voglia. Stiamo smontando tutto rispetto all’anno scorso che c’era un maestro, ora facciamo qualcosa di diverso. In settimana stiamo facendo cose buone, non è facile quello che vogliamo proporre con tanta corsa e pressione alta. Ma la squadra è viva. Venivamo da una batosta contro il Mantova e siamo stati bravi a reagire. Complimenti a loro, ora continuiamo a lavorare con serietà e professionalità. Pensiamo partita dopo partita”.
NESSUN RILASSAMENTO DOPO LA VITTORIA
Il carattere di Gattuso emerge anche quando gli viene chiesto del momento positivo attraversato dalla Lazio. L’allenatore invita tutti a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo eccessivo, mantenendo invece la concentrazione sul lavoro quotidiano.
“Momento positivo? Godo poco in questi momenti, bisogna stare sul pezzo. Sono più tranquillo quando la squadra va male, ho paura che le vittorie ci portino su di giri. Non dobbiamo commettere questo errore. Potrei godermela di più, ma faccio fatica. Anche da giocatore ero così, quando vincevo un trofeo pensavo sempre a quello dopo. Ci vorrà tempo, quando andrò in pensione. Tutto questo mi piace, mi scelgo sempre situazioni complicate, sono fatto così. Per me è un orgoglio allenare la Lazio”.
IL MESSAGGIO AI TIFOSI
Uno dei temi più sentiti riguarda l’assenza dei sostenitori biancocelesti. Gattuso ha sottolineato quanto il supporto del pubblico possa incidere sull’ambiente e sulla squadra, soprattutto in vista dei prossimi impegni casalinghi.
“I tifosi? Ci mancano, giocare all’Olimpico così non è facile. Contro il Milan è una partita da 60mila persone, sicuramente non li faremo. Ci manca. Dobbiamo essere bravi a continuare su questa strada. La mentalità, la voglia, saper soffrire… Non dobbiamo smarrire tutto questo sicuramente”.
IL RAPPORTO CON LOTITO
Il rapporto con il presidente Claudio Lotito è un altro degli argomenti affrontati dal tecnico, che ha descritto un confronto diretto e senza troppi filtri.
“Lotito? Abbiamo un rapporto pane al pane, vino al vino. A me piace la gente che dice le cose in faccia e anche a lui. È un uomo molto intelligente, poi ognuno di noi è fatto a modo suo. È difficile cambiare una persona a una certa età”.
LA LETTURA DELLA PARTITA
Intervenuto anche a Dazn, Gattuso ha evidenziato alcuni aspetti da migliorare, pur riconoscendo alla Lazio il merito di aver conquistato una vittoria non semplice.
“Abbiamo fatto una buona partita, potevamo fare meglio per non rimanere in dieci. È da un po’ che il regolamento è cambiato sulle perdite di tempo, siamo stati ingenui, ma anche bravi. Complimenti ai ragazzi per la mentalità, non dobbiamo uscire dalla partita. Vittoria sofferta, ma meritata. Loro son fastidiosi, siamo stati bravi”.
GUDMUNDSSON E LA FLESSIBILITÀ TATTICA
Gattuso ha poi parlato dell’utilizzo di Gudmundsson e della possibilità di cambiare sistema durante la partita. Per il tecnico, più del modulo conta il modo in cui i giocatori interpretano gli spazi e i riferimenti avversari.
“Gudmundsson? 4-3-3, 4-2-3-1… i numeri lasciano il tempo che trovano. Vogliamo andare sui riferimenti, vogliamo fare qualcosa di diveso rispetto al passato. Albert può giocare ovunque, in attacco vogliamo portare più uomini possibili. Frattesi non ce ne aveva più e lo abbiamo messo lì, è arrivato pochi giorni fa, lo abbiamo provato in tutti i ruoli, è dinamico, può farli tutti. Dobbiamo lavorare bene, sennò si rischia di prendere le imbarcate”.
ENTUSIASMO E SACRIFICIO: IL SEGRETO DELLA LAZIO
Secondo Gattuso, alla base dei progressi della Lazio c’è soprattutto la disponibilità del gruppo a lavorare e soffrire insieme. Un atteggiamento che l’allenatore considera fondamentale dopo i cambiamenti apportati alla squadra.
“Il segreto? L’entusiasmo. I ragazzi non mollano. La preparazione è stata dura, abbiamo cambiato tanto, non è stato facile all’inizio. Avremmo fatto le figuracce a fare amichevoli con squadre di livello più alto. Faremo fatica, dovremo lavorare, ma dobbiamo continuare su questa strada”.
“GRANDE SPIRITO, GRANDISSIMA VOGLIA E MENTALITÀ”
A Lazio Style, Gattuso è tornato sugli episodi della partita e sulla capacità della squadra di reagire nei momenti delicati. Il tecnico ha insistito sulla necessità di mantenere sempre alta l’intensità.
“Grande mentalità sicuramente, per andare a trovare il pelo dell’uovo dovevamo stare in partita. Sull’1-0 abbiamo mandato. Siamo stati dei polli, martelliamo su ste robe qua. Se uno è infortunato e si è rotto la caviglia esce, perché un minuto dopo è tanto. Grande spirito, grandissima voglia e mentalità. Sull’1-1 la squadra voleva vincerla a tutti i cosi. Il segreto di questa squadra è questo, ha cambiato modo di stare in campo. Si deve andare sempre a mille all’ora”.
IL PROSSIMO OBIETTIVO È IL MILAN
La vittoria di Udine deve rappresentare soltanto una tappa, non un punto d’arrivo. Gattuso ha chiesto ai suoi di continuare a lavorare con la stessa intensità durante la settimana, senza dimenticare gli errori commessi in precedenza.
“Ora? Se non vogliamo commettere l’errore più grande, dobbiamo pensare partita per partita e non dimenticarci la mazzata di tre settimana fa. Dobbiamo andare forte in settimana, sentire i muscoli che fanno male, fare la crioterapia. Abbiamo un centro sportivo all’avanguardia. Dobbiamo dare sempre qualcosa in più, abbiamo uno stadio pieno di milanisti”.
La sfida contro il Milan avrà inoltre un significato particolare per l’allenatore, legato profondamente alla società rossonera per il proprio passato da giocatore e allenatore.
“Milan? Sono grato, per me è stato un sogno però spero di portare i punti a casa. Faccio un altro lavoro. Quella la storia è stata scritta ed è li, ora in questo momento tifo la Lazio e farò tutto per portare i punti a casa”.
IL MODULO PASSA IN SECONDO PIANO
In chiusura, Gattuso ha ribadito la propria idea di calcio: il sistema di gioco non deve diventare un vincolo, perché ciò che conta è la capacità della squadra di muoversi con intensità e coordinazione.
“I moduli? Non c’entrano niente, oggi Albert è entrato da mezzala ma si andava a mettere in una posizione per fargli male. Mi piace che anche sul 2-1 andavamo sui riferimenti, si scalava bene. Bisogna stare sempre a mille all’ora. Bisogna fare i complimenti alla squadra, c’è gente che sta dando tanto e non solo in partita. Devono toccare con mano e lo stanno facendo, il senso di appartenenza e il lavoro. È riduttivo parlare di cattiveria agonistica e mentalità, questa squadra ha qualità. Dobbiamo migliorare ancora a campo a aperto, anche se oggi la squadra mi è piaciuta di più rispetto a quando abbiamo sviluppato col Bologna e col Genoa”.
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Lazio, rimonta da grande squadra: Frattesi e Gudmundsson firmano il colpo con l’Udinese
La Lazio continua a sorprendere e conquista il terzo successo consecutivo in campionato. La squadra di Gennaro Gattuso supera l’Udinese in rimonta e, dopo tre giornate, resta a punteggio pieno insieme a Roma e Inter.
Un risultato significativo per i biancocelesti, soprattutto considerando il momento attraversato soltanto pochi giorni prima, con l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova. In campionato, però, la Lazio ha mostrato tutt’altro volto, confermandosi solida e soprattutto capace di reagire alle difficoltà.
Karlström porta avanti l’Udinese
Dopo una prima frazione combattuta e caratterizzata da un sostanziale equilibrio, è l’Udinese a trovare la rete che sblocca la partita.
A inizio ripresa Karlström porta avanti i friulani e sembra mettere la squadra di casa nella condizione ideale per gestire il risultato. La Lazio, però, non si lascia condizionare dal gol subito e aumenta progressivamente la pressione offensiva.
Frattesi ancora decisivo
La reazione biancoceleste porta i suoi frutti al 75’. A firmare il pareggio è ancora una volta Davide Frattesi, ormai diventato uno degli uomini più incisivi dell’inizio di stagione laziale.
Per il centrocampista si tratta del terzo gol nelle prime tre giornate di campionato. Un rendimento straordinario che sta contribuendo in maniera decisiva al percorso della squadra di Gattuso.
Gudmundsson completa la rimonta
Nel finale la Lazio prende definitivamente il controllo dell’incontro e trova anche il gol del sorpasso.
All’88’ è Albert Gudmundsson a realizzare la rete del definitivo 2-1. L’attaccante islandese non avrebbe potuto immaginare un debutto migliore con la nuova maglia: gol decisivo e tre punti pesantissimi per la sua squadra.
Ora arriva il Milan
La vittoria di Udine proietta la Lazio in vetta alla classifica a punteggio pieno, ma il calendario propone subito un test di grande rilievo.
Il prossimo appuntamento sarà infatti contro il Milan, in programma il 12 settembre. Una sfida che potrà fornire indicazioni ancora più importanti sul reale valore della formazione di Gattuso e sulle sue ambizioni per questa stagione.
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Udinese-Lazio, ecco le formazioni ufficiali
Manca sempre meno alla sfida fra Udinese e Lazio, che chiuderà la terza giornata di campionato di Serie A EniLive.
Dopo l’esordio contro il Genoa, Pinamonti partirà titolare nel match del Bluenergy Stadium. Ecco le formazioni ufficiali scelte da Kosta Runjaić e Gennaro Gattuso.
Le formazioni ufficiali di Udinese e Lazio
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Abankwah, Solet, Ebosse; Vojvoda, Karlstrom, Piotrowski, Kamara; Unai Gomez, Ekkelenkamp; Davis. All. Runjaić
LAZIO (4-3-3): Mandas; Floriani, Doekhi,Provstgaard, Nuno Tavares; Frattesi, Belayahne, Taylor; Isaksen, Pinamonti, Zaccagni. All. Gattuso
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