La Lazio ha scelto di non intervenire ulteriormente sul mercato per acquistare un nuovo centravanti destinato a sostituire i giocatori in uscita.
La strategia del club biancoceleste è stata differente rispetto a quella ipotizzata inizialmente: invece di puntare su un’altra punta di ruolo, la società ha rinforzato la fascia sinistra con l’arrivo di Albert Gumdundsson.
Questa operazione potrebbe avere conseguenze anche sull’assetto offensivo della squadra. Tijjani Noslin, infatti, sarebbe destinato a ricoprire con maggiore frequenza il ruolo di attaccante centrale, mettendo la propria duttilità al servizio delle esigenze tattiche della Lazio. L’olandese diventerebbe così una delle principali alternative ad Andrea Pinamonti, chiamato a ricoprire un ruolo importante nel reparto avanzato.
L’arrivo di Pinamonti è stato comunque accolto positivamente da Gennaro Gattuso, che gradisce le caratteristiche dell’attaccante e ne conosce le qualità. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Messaggero, il tecnico avrebbe avuto un’altra preferenza per completare il reparto offensivo.
Il primo nome nella lista dell’allenatore sarebbe stato infatti quello di Conrad Harder. Il giovane centravanti danese era stato più volte accostato alla Lazio, ma la società capitolina non avrebbe deciso di accelerare definitivamente per chiudere l’operazione.
La mancata affondo del club biancoceleste ha quindi permesso al giocatore di trovare un’altra destinazione, trasferendosi allo Strasburgo con la formula del prestito secco. Nel frattempo, la Lazio avrebbe valutato anche altri profili durante le ultime fasi del mercato.
Tra le opzioni prese in considerazione figuravano Ivanovic, che avrebbe scelto di non accettare la destinazione, e Bamba Dieng, la cui trattativa non sarebbe andata a buon fine dopo gli accertamenti previsti. Alla fine, la scelta è ricaduta su Pinamonti, un giocatore comunque particolarmente apprezzato da Gattuso.
Il mercato della Lazio si è dunque concluso con una soluzione differente rispetto alle preferenze iniziali del tecnico. Harder rappresentava il profilo ideale, ma l’arrivo di Pinamonti e la possibile trasformazione tattica di Noslin hanno portato la società a definire diversamente il proprio reparto offensivo.