Andrea Pinamonti è ufficialmente pronto a iniziare la sua nuova avventura con la maglia della Lazio.
Il nuovo attaccante biancoceleste si è presentato alla stampa nella sala conferenze del Training Center di Formello, raccontando le motivazioni che lo hanno spinto a scegliere il club capitolino e le ambizioni per il futuro.
Il centravanti ha parlato della fiducia ricevuta dalla società, dell’impatto con il gruppo e del lavoro con l’allenatore, senza nascondere l’entusiasmo per una sfida che considera particolarmente importante nella sua carriera.
Fabiani: “Ha voluto fortemente la Lazio”
A introdurre la conferenza stampa è stato il direttore sportivo Angelo Fabiani, che ha sottolineato la determinazione dell’attaccante nel voler vestire la maglia biancoceleste.
“Oggi abbiamo quattro presentazioni e sarò stretto. Ringrazio Pinamonti perché ha voluto fortemente la Lazio, ogni volta che vengo a fare presentazioni devo sempre ripetermi ma la realtà dei fatti è che spesso sono i calciatori a scegliere noi. Questo la dice lunga sulla voglia del ragazzo di venire, siamo contenti che faccia parte della nostra comitiva e gli auguriamo le migliori fortune”.
Parole alle quali Pinamonti ha risposto confermando immediatamente la sua volontà di iniziare questo nuovo capitolo.
“Ringrazio in primis il direttore per le belle parole che sono la verità, ho voluto fortemente essere qua e mi sto godendo i primi giorni insieme al gruppo e allo staff, non vedo l’ora di scendere in campo la prossima partita per iniziare questo nuovo percorso”.
“A 27 anni ho scelto di prendere questo bivio alla Lazio”
Il nuovo attaccante biancoceleste considera l’approdo nella Capitale un momento particolarmente significativo del proprio percorso professionale. Pinamonti ha spiegato di aver atteso l’occasione giusta e di aver spinto personalmente per concretizzare il trasferimento.
“Si, è un momento molto importante per la mia carriera, ho 27 anni e ho voluto fortemente la Lazio, per questo l’ho aspettata tanto e ho spinto per venire qua. A quest’età c’è un bivio e ho scelto di prenderlo qui alla Lazio”.
Sui traguardi stagionali, il centravanti ha preferito non fissare limiti, anche se ha indicato un obiettivo personale chiaro dal punto di vista realizzativo.
“La Lazio è una società storica e per questo ho scelto di venire qui, non ho fissato obiettivi particolari perché cerco sempre di migliorare. Voglio migliorare quanto fatto lo scorso anno e aiutare la squadra”.
E sulla possibilità di raggiungere almeno la doppia cifra: “Sicuramente è un obiettivo perché sono ambizioso, vedrò poi alla fine di quest’anno cosa riuscirò a raggiungere. Voglio sempre migliorare le mie stagioni e quest’anno l’obiettivo è raggiungere almeno la doppia cifra”.
Il derby già nel mirino
Tra gli appuntamenti più attesi della stagione non poteva mancare il derby. Pinamonti ha ammesso di attendere con particolare interesse la sfida cittadina, una partita che, anche vista dall’esterno, ha sempre avuto un fascino speciale.
“Non vedo l’ora che arrivi il derby, si percepisce da fuori anche quando sei in altre squadre guardi quella partita con occhi diversi. Ci saranno diverse pressioni, ma sono le pressioni per cui viviamo calciatori e vogliamo godercele a pieno”.
Per l’attaccante, la pressione rappresenta una componente naturale del calcio, soprattutto quando si indossa la maglia di una società con la storia e le ambizioni della Lazio.
“Sicuramente la pressione fa parte del gioco, quella chi più chi meno c’è ovunque. Una piazza del genere ha un peso importante, ma sono dell’idea di dare tutto per la maglia e questo viene sempre riconosciuto. Voglio dare tutto e non vedo l’ora di iniziare. Mi ha convinto la volontà di far parte di una società così importante”.
L’eredità di Immobile e la fiducia della Lazio
Pinamonti arriva in un club che negli ultimi anni ha avuto grandi protagonisti nel ruolo di centravanti. Tra questi, Ciro Immobile, punto di riferimento della storia recente biancoceleste.
“Immobile ha fatto la storia di questo club e del calcio italiano ed è uno stimolo che mi dà tanta energia per affrontare queste sfide che verranno con massimo entusiasmo. Ci sarà una pressione positiva che spingerà a dare sempre di più”.
L’attaccante ha inoltre evidenziato quanto sia importante per lui sentire la fiducia della società.
“Sento tanta fiducia ed è importantissimo per un giocatore sentire questa fiducia perché poi sei in dovere di ripagare questa fiducia. Farò in modo di ripagarla nel miglior modo possibile”.
L’impatto con Gattuso e il gruppo
L’arrivo dell’interesse della Lazio ha rappresentato per Pinamonti un momento particolarmente significativo. Il giocatore ha spiegato di aver manifestato fin da subito la propria volontà di vestire biancoceleste.
“È stato un mix di emozioni positive, da quel momento con il mio procuratore ho fatto capire che volevo la Lazio. Mi sto trovando benissimo col mister, dialoga sempre con i giocatori. In campo chiede tanto, stiamo facendo allenamenti molto intensi, ma penso che questa cosa te la porti in campo. Lavorerò tanto perché non ero abituato ultimamente a questo tipo di allenamenti”.
Anche l’inserimento nello spogliatoio è stato positivo. Pinamonti ha raccontato di essersi sentito subito accolto dai nuovi compagni.
“La cosa più importante è che mi sento già parte del gruppo e di questo ringrazio i compagni, non ho subito il cambio di spogliatoio e i ragazzi sono stati fantastici. Mi hanno fatto sentire da subito parte di loro, anche il mister mi ha parlato fin da subito e abbiamo fatto delle riunioni per capire cosa chiede lui”.
La Nazionale resta un obiettivo
A 27 anni, Pinamonti ritiene di avere ancora ampi margini di crescita. L’attaccante ha escluso di aver mai seguito una tabella di marcia precisa nel corso della sua carriera.
“Non mi sono mai fatto una tabella di marcia, non mi reputo vecchio perché non penso di esserlo a 27 anni, so di avere ancora tanto da dare. Cercherò di dimostrarlo il più possibile”.
Tra gli obiettivi personali c’è anche la possibilità di conquistare un posto in Nazionale.
“Ho sempre risposto allo stesso modo, mi sento ripetitivo ma io lavoro sempre per raggiungere il massimo. Anche la nazionale sicuramente è un obiettivo che può passare da questa occasione alla Lazio”.
L’esordio e il valore dei tifosi
Pinamonti ha commentato anche il suo primo impatto in campo con la nuova maglia, avvenuto in una situazione particolare.
“È stato un impatto positivo, sicuramente difficile perché avevo giocato poco e sono entrato in partita con il Genoa che attaccava. I tifosi fanno parte di noi, averli sicuramente è un’arma in più, ma quando siamo in campo dobbiamo pensare solo alla partita”.
Il centravanti ha così evidenziato l’importanza del sostegno del pubblico, pur sottolineando come i giocatori debbano mantenere la massima concentrazione sul terreno di gioco.
“So che posso fare ancora di più”
Nel corso della conferenza, Pinamonti ha anche riflettuto sul proprio percorso e sulla possibilità che in passato il suo rendimento non sia stato sempre valorizzato nel modo corretto.
“Non lo so, mi sono sempre reso conto di quanto potevo fare e sono contento di quanto ho fatto. Non ho fatto parte di squadre che hanno segnato 100 gol e quindi non era semplice per me, però sono contento di quanto fatto e so che posso fare ancora di più”.