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Lazio, Gudmundsson torna tra le possibili idee: c’è stato un sondaggio
Il nome di Albert Gudmundsson torna ad affacciarsi sul mercato della Lazio.
Il club biancoceleste, infatti, avrebbe effettuato un primo sondaggio per valutare la situazione dell’attaccante islandese, attualmente alla Fiorentina. Al momento non si parla di una trattativa avanzata, ma di un interesse esplorativo che potrebbe eventualmente trasformarsi in qualcosa di più concreto negli ultimi giorni della sessione di mercato.
Gudmundsson non rappresenta però un obiettivo semplice da raggiungere. Il giocatore avrebbe infatti attirato l’attenzione anche di altre società italiane e, nelle ultime settimane, il suo nome è stato accostato a squadre come Bologna e Atalanta. La concorrenza potrebbe quindi rendere più complesso un eventuale affondo della Lazio.
Il profilo dell’islandese resta comunque particolarmente apprezzato nell’ambiente biancoceleste. La sua capacità di agire in diverse zone del reparto offensivo e di offrire qualità tra le linee potrebbe rappresentare un elemento interessante per le esigenze della squadra.
Nella lista delle possibili alternative figura anche Zhegrova, calciatore della Juventus. In questo caso, tuttavia, non sarebbero stati registrati contatti diretti tra le parti, e l’ipotesi rimane al momento soltanto una delle opzioni valutate.
Il futuro delle operazioni in entrata potrebbe essere strettamente legato anche al mercato in uscita. In particolare, la posizione di Cancellieri resta da monitorare. Il Genoa continua a essere interessato al giocatore, anche se la trattativa non ha ancora raggiunto una conclusione definitiva dopo una prima risposta negativa da parte del calciatore.
Un’eventuale partenza potrebbe quindi aprire nuovi scenari e consentire alla Lazio di intervenire con maggiore decisione sul mercato. Gudmundsson resta un nome da seguire, soprattutto nelle ultime ore della finestra estiva, quando le situazioni possono cambiare rapidamente e le occasioni diventano spesso più concrete.
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Tavares dopo il Genoa: “Lavoro per stare al 100%. Così sono un altro Nuno”
Nuno Tavares è stato tra i protagonisti della vittoria conquistata dalla Lazio contro il Genoa. Il giocatore biancoceleste, autore dell’assist decisivo per il gol di Frattesi, ha parlato ai microfoni di Dazn al termine della partita, soffermandosi sia sulla prestazione della squadra sia sul proprio percorso di crescita.
La Lazio ha conquistato un risultato importante grazie a una prova collettiva positiva. Per Tavares, il merito del momento favorevole non è soltanto legato alle qualità dei singoli, ma soprattutto al lavoro che il gruppo sta svolgendo quotidianamente e alla determinazione dimostrata da tutta la squadra.
Il lavoro quotidiano e la crescita personale
Il laterale portoghese ha evidenziato quanto sia importante per lui raggiungere la migliore condizione possibile, anche dal punto di vista atletico. La ricerca della continuità e il lavoro costante rappresentano elementi fondamentali per riuscire a esprimere tutto il proprio potenziale.
“Abbiamo fatto una bella partita. tutta la squadra. Sappiamo che non dobbiamo mollare. Stiamo lavorando tutti i giorni per questo. Provo a migliorarmi tutti i giorni, sto lavorando tanto per star al 100% anche fisicamente. Così è tutto un altro Nuno. Cosa ci sta dando Gattuso? Fiducia, siamo uniti. Non è tanto la tattica, ma l’unione del gruppo. Vediamo cosa riusciremo a fare”.
Gattuso e la forza del gruppo
Nelle parole di Tavares emerge anche il rapporto positivo tra la squadra e Gennaro Gattuso. Secondo il giocatore, l’allenatore sta riuscendo a trasmettere fiducia all’intero gruppo, contribuendo a creare un ambiente compatto e motivato.
Il concetto centrale, dunque, è quello dell’unità. Al di là degli aspetti tattici, Tavares ritiene che la forza della Lazio risieda soprattutto nella coesione tra i giocatori e nella volontà di lavorare tutti insieme verso un obiettivo comune.
L’assist per Frattesi e il successo contro il Genoa rappresentano quindi un segnale incoraggiante per il percorso dei biancocelesti. Tavares guarda avanti con fiducia, consapevole che il lavoro quotidiano e la compattezza del gruppo saranno elementi decisivi per capire fin dove potrà arrivare la Lazio nel corso della stagione.
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Frattesi: “Tornato a Roma per prendermi delle responsabilità”
Davide Frattesi continua a lasciare il segno con la maglia della Lazio.
Dopo aver trovato la rete nella precedente sfida contro il Bologna, il centrocampista arrivato in biancoceleste durante l’ultima sessione di calciomercato si è ripetuto anche nella partita disputata all’Olimpico contro il Genoa.
Il suo gol ha rappresentato un altro momento importante nel nuovo percorso intrapreso dal giocatore, che al termine della gara ha parlato ai microfoni di Dazn. Frattesi ha spiegato le ragioni che lo hanno portato a cambiare squadra e a scegliere il ritorno a Roma, sottolineando la volontà di assumere un ruolo più centrale e di dimostrare il proprio valore.
La scelta di lasciare l’Inter
Nel corso dell’intervista, il centrocampista ha raccontato il significato della sua decisione, chiarendo il forte legame che aveva con il precedente ambiente ma anche il desiderio di affrontare una nuova sfida con maggiori responsabilità.
“Sono andato via dall’Inter, che era una squadra che amavo con tutto il mo cuore, perché desdrato prenderemi delle responsabilità. Sono venuto qui per questo. È il momento di far vedere che se uno ha carattere, deve anche saperlo utilizzare. Esultanza di oggi? Non ce la faccio a correre, mi fa malissimo il ginocchio. Per questo ho esultato così. Ma possiamo rassicurare i tifosi? Sì sì, non è nulla, però fa un male tremendo, quindi meno corro meglio è”.
Le parole di Frattesi hanno però attirato l’attenzione anche per il riferimento al problema fisico avvertito durante la partita. Il giocatore ha rassicurato i tifosi, pur ammettendo di sentire un dolore molto intenso al ginocchio, tanto da condizionare persino il modo in cui ha festeggiato la sua rete.
Il ritorno nella Capitale e il desiderio di stare vicino ai propri affetti
La scelta di tornare a Roma, tuttavia, non è stata motivata soltanto da ragioni sportive. Frattesi ha spiegato di aver sentito il bisogno di riavvicinarsi alle persone più importanti della sua vita, agli amici e ai familiari.
“Ritorno a Roma? Ho ritrovato tutti, volevo avvicinarmi, l’avevo detto dopo la morte di mia nonna. Volevo star vicino ai miei cari, agli amici. La città me la godo la notte perché la mattina prendo insulti o richieste di foto”.
Con due gol nelle prime uscite di campionato, Frattesi sta quindi vivendo un avvio molto positivo nella sua nuova avventura alla Lazio. Il ritorno nella sua città rappresenta per lui una scelta dal forte valore personale, mentre sul campo il centrocampista sembra intenzionato a raccogliere le responsabilità che ha dichiarato di cercare.
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Gattuso: “Le chiacchiere stanno a zero, dobbiamo fare bene ciò che prepariamo”
La Lazio porta a casa la seconda vittoria consecutiva in campionato e Gennaro Gattuso, al termine del match contro il Genoa, fa il punto sulla prestazione della squadra ai microfoni di Lazio Style Channel.
Il tecnico sottolinea gli aspetti positivi emersi durante la gara, senza nascondere alcune situazioni che avrebbero potuto essere gestite meglio.
Tra i temi affrontati c’è anche l’episodio che ha coinvolto Pedraza. Gattuso invita i suoi giocatori a rispettare con attenzione quanto viene preparato durante la settimana, mettendo in evidenza l’importanza dell’atteggiamento mentale.
Il richiamo a Pedraza
L’allenatore biancoceleste non usa mezzi termini quando gli viene chiesto cosa abbia detto al giocatore dopo l’episodio della partita.
“Cosa ho detto a Pedraza? C’è poco da dire, la chiacchiere stanno a zero a me non piacciono le persone presuntuose, bisogna fare le cose che prepariamo. Potevamo leggerla meglio, ci siamo addormentai ma finisce la. Se vogliamo giocare in un certo modo le cose dobbiamo farle bene, l’errore ci sta, guardiamo avanti”.
Gattuso riconosce quindi la possibilità di commettere errori, ma chiede alla squadra di mantenere sempre concentrazione e disciplina tattica.
Primo tempo lento, ripresa più convincente
Il tecnico ha poi analizzato la differenza tra i due tempi. Secondo Gattuso, la Lazio avrebbe potuto mettere al sicuro il risultato già nei primi 45 minuti, ma una circolazione di palla troppo lenta ha impedito ai biancocelesti di sfruttare al meglio alcune situazioni.
“Potevamo chiuderla al primo tempo con il colpo di testa di Nuno, nel secondo tempo siamo stati più bravi. Nel primo tempo la palla circolava troppo lenta, Tavares è stato bravo ha creato 3/4 occasioni. Nella ripresa bene sulle ripartenze, palleggiavamo in maniera corretta se devo trovare un difetto è la palla che andava troppo piano nel primo tempo”.
La squadra è invece cresciuta nella ripresa, mostrando maggiore velocità nella gestione del possesso e una buona capacità di sfruttare gli spazi in transizione.
L’elogio a Belahyane
Tra le note positive c’è anche Reda Belahyane, particolarmente apprezzato da Gattuso per la disponibilità e l’intensità dimostrate durante gli allenamenti. Il tecnico evidenzia la crescita del centrocampista e il suo atteggiamento professionale.
“Belahyane si sta allenando a mille all’ora, è un ragazzo che la prima settimana non ha finito un allenamento ma ha lavorato a testa bassa e quello che semini, raccogli. Il merito di queste due vittorie è dei ragazzi, credono in quello che si fa e alla fine i risultati arrivano. Abbiamo perso tre giocatori in due partite quello dispiace ma su Belahyane complimenti a lui, è un ragazzo che ci sta dando dentro”.
Gattuso attribuisce quindi il momento positivo soprattutto al lavoro dei giocatori, sottolineando la fiducia che il gruppo sta riponendo nelle idee dello staff.
Troppa frenesia nelle scelte
Nonostante il successo, l’allenatore individua anche alcuni margini di miglioramento. In particolare, la Lazio ha mostrato in determinati momenti troppa fretta nelle decisioni, rinunciando a gestire alcune situazioni con maggiore lucidità.
“Abbiamo avuto troppa frenesia, come nell’occasione in cui Cancellieri che non vede Taylor e la passa a Dia. Nel secondo tempo uguale, scelte sbagliate, che ci sta. Certo giocando in questo modo pressando così è difficile. Frattesi gli ultimi dieci minuti ha preso una ginocchiata erano sei mesi che non faceva 90 minuti quindi abbiamo un po’ rallentato ma è normale”.
Il tecnico ha inoltre spiegato il calo finale di Frattesi, reduce da un lungo periodo senza disputare una partita intera.
Ora testa all’Udinese
La Lazio può così godersi il secondo successo consecutivo, ma Gattuso preferisce mantenere alta la concentrazione in vista del prossimo impegno.
“Udinese? Squadra fisica e forte tecnicamente, a livello strutturale sono forti ma ora ci godiamo questo momento”.
Il messaggio è chiaro: la squadra può festeggiare il buon avvio di campionato, ma il lavoro è appena cominciato e la prossima sfida rappresenterà già un nuovo banco di prova.
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