La Lazio porta a casa la seconda vittoria consecutiva in campionato e Gennaro Gattuso, al termine del match contro il Genoa, fa il punto sulla prestazione della squadra ai microfoni di Lazio Style Channel.
Il tecnico sottolinea gli aspetti positivi emersi durante la gara, senza nascondere alcune situazioni che avrebbero potuto essere gestite meglio.
Tra i temi affrontati c’è anche l’episodio che ha coinvolto Pedraza. Gattuso invita i suoi giocatori a rispettare con attenzione quanto viene preparato durante la settimana, mettendo in evidenza l’importanza dell’atteggiamento mentale.
Il richiamo a Pedraza
L’allenatore biancoceleste non usa mezzi termini quando gli viene chiesto cosa abbia detto al giocatore dopo l’episodio della partita.
“Cosa ho detto a Pedraza? C’è poco da dire, la chiacchiere stanno a zero a me non piacciono le persone presuntuose, bisogna fare le cose che prepariamo. Potevamo leggerla meglio, ci siamo addormentai ma finisce la. Se vogliamo giocare in un certo modo le cose dobbiamo farle bene, l’errore ci sta, guardiamo avanti”.
Gattuso riconosce quindi la possibilità di commettere errori, ma chiede alla squadra di mantenere sempre concentrazione e disciplina tattica.
Primo tempo lento, ripresa più convincente
Il tecnico ha poi analizzato la differenza tra i due tempi. Secondo Gattuso, la Lazio avrebbe potuto mettere al sicuro il risultato già nei primi 45 minuti, ma una circolazione di palla troppo lenta ha impedito ai biancocelesti di sfruttare al meglio alcune situazioni.
“Potevamo chiuderla al primo tempo con il colpo di testa di Nuno, nel secondo tempo siamo stati più bravi. Nel primo tempo la palla circolava troppo lenta, Tavares è stato bravo ha creato 3/4 occasioni. Nella ripresa bene sulle ripartenze, palleggiavamo in maniera corretta se devo trovare un difetto è la palla che andava troppo piano nel primo tempo”.
La squadra è invece cresciuta nella ripresa, mostrando maggiore velocità nella gestione del possesso e una buona capacità di sfruttare gli spazi in transizione.
L’elogio a Belahyane
Tra le note positive c’è anche Reda Belahyane, particolarmente apprezzato da Gattuso per la disponibilità e l’intensità dimostrate durante gli allenamenti. Il tecnico evidenzia la crescita del centrocampista e il suo atteggiamento professionale.
“Belahyane si sta allenando a mille all’ora, è un ragazzo che la prima settimana non ha finito un allenamento ma ha lavorato a testa bassa e quello che semini, raccogli. Il merito di queste due vittorie è dei ragazzi, credono in quello che si fa e alla fine i risultati arrivano. Abbiamo perso tre giocatori in due partite quello dispiace ma su Belahyane complimenti a lui, è un ragazzo che ci sta dando dentro”.
Gattuso attribuisce quindi il momento positivo soprattutto al lavoro dei giocatori, sottolineando la fiducia che il gruppo sta riponendo nelle idee dello staff.
Troppa frenesia nelle scelte
Nonostante il successo, l’allenatore individua anche alcuni margini di miglioramento. In particolare, la Lazio ha mostrato in determinati momenti troppa fretta nelle decisioni, rinunciando a gestire alcune situazioni con maggiore lucidità.
“Abbiamo avuto troppa frenesia, come nell’occasione in cui Cancellieri che non vede Taylor e la passa a Dia. Nel secondo tempo uguale, scelte sbagliate, che ci sta. Certo giocando in questo modo pressando così è difficile. Frattesi gli ultimi dieci minuti ha preso una ginocchiata erano sei mesi che non faceva 90 minuti quindi abbiamo un po’ rallentato ma è normale”.
Il tecnico ha inoltre spiegato il calo finale di Frattesi, reduce da un lungo periodo senza disputare una partita intera.
Ora testa all’Udinese
La Lazio può così godersi il secondo successo consecutivo, ma Gattuso preferisce mantenere alta la concentrazione in vista del prossimo impegno.
“Udinese? Squadra fisica e forte tecnicamente, a livello strutturale sono forti ma ora ci godiamo questo momento”.
Il messaggio è chiaro: la squadra può festeggiare il buon avvio di campionato, ma il lavoro è appena cominciato e la prossima sfida rappresenterà già un nuovo banco di prova.