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Lazio, partenza perfetta: due vittorie e porta inviolata come non accadeva da anni

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L’avvio di campionato della Lazio offre segnali decisamente incoraggianti.

Dopo le prime due giornate di Serie A, la formazione biancoceleste ha conquistato il massimo dei punti disponibili, ottenendo due successi consecutivi e costruendo soprattutto una notevole solidità difensiva. Il bilancio parla chiaro: sei punti in classifica, due reti realizzate e nessun gol incassato.

Un rendimento che non rappresenta soltanto un ottimo inizio di stagione, ma che assume un valore particolare anche dal punto di vista statistico. Per ritrovare una Lazio capace di vincere entrambe le prime due partite di campionato senza subire reti bisogna infatti tornare indietro fino alla stagione 2012/13, quando sulla panchina biancoceleste sedeva Vladimir Petkovic.

In quell’occasione, la Lazio iniziò il proprio percorso in Serie A superando l’Atalanta con il risultato di 1-0 e imponendosi successivamente sul Palermo per 3-0. La serie positiva proseguì anche nella terza giornata contro il Chievo Verona, anche se in quella circostanza la squadra subì le prime reti del campionato.

Ora Gennaro Gattuso ha l’opportunità di migliorare ulteriormente questo dato. Il prossimo impegno contro l’Udinese rappresenterà infatti un banco di prova importante per verificare la continuità di una squadra che, almeno nelle prime uscite stagionali, ha dimostrato concretezza ed equilibrio.

L’obiettivo sarà proseguire il percorso iniziato nelle prime due giornate, cercando di conservare l’imbattibilità difensiva e, allo stesso tempo, aumentare la produzione offensiva. La Lazio si presenta dunque alla prossima sfida con fiducia e con la possibilità di rendere ancora più significativo un avvio di campionato che, numeri alla mano, mancava da oltre un decennio.

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Romagnoli verso l’Al Sadd: la Lazio pronta a incassare e alleggerire il monte ingaggi

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Calciomercato Lazio, Romagnoli, Sarri, Gila, Gattuso, Petrucci

Alessio Romagnoli sembra ormai destinato a salutare definitivamente la Lazio.

Dopo diversi tentativi andati a vuoto nei mesi scorsi, il trasferimento del difensore centrale all’Al Sadd sarebbe finalmente vicino alla conclusione. L’operazione, che in passato era già sembrata sul punto di concretizzarsi, potrebbe dunque arrivare alla fumata bianca nelle prossime ore.

La separazione tra il giocatore e il club biancoceleste è stata più volte presa in considerazione. Già durante il mercato invernale si era parlato di una possibile cessione, così come nel corso dell’ultima sessione estiva. In entrambe le occasioni, però, l’accordo non aveva trovato il suo epilogo definitivo. Questa volta, invece, tutti gli indizi sembrano portare verso la chiusura positiva della trattativa.

Dal punto di vista economico, l’addio di Romagnoli rappresenterebbe un’operazione significativa per la Lazio. La società capitolina dovrebbe infatti ricevere circa tre milioni di euro per la cessione del cartellino del calciatore. A questa cifra si aggiungerebbe un ulteriore beneficio legato alla riduzione del monte stipendi.

L’uscita del difensore permetterebbe infatti alla Lazio di risparmiare circa quattro milioni di euro lordi relativi al suo ingaggio. Un alleggerimento importante per i conti del club, che potrebbe così recuperare risorse utili anche in vista delle future strategie societarie e sportive.

Per Romagnoli, invece, si profila una nuova esperienza lontano dall’Italia. L’Al Sadd sarebbe pronto a offrirgli un contratto particolarmente vantaggioso, con uno stipendio da circa sei milioni di euro a stagione. Una proposta difficile da ignorare e che avrebbe contribuito ad avvicinare sensibilmente le parti.

Dopo settimane di indiscrezioni e trattative, il futuro di Romagnoli sembra quindi sempre più orientato verso il Qatar. Per la Lazio sarebbe la conclusione di un capitolo importante, accompagnata da un incasso immediato e da un sostanzioso risparmio sul piano degli ingaggi. Ora manca soltanto l’ultimo passo per rendere ufficiale un trasferimento che appare davvero a un passo dalla conclusione.

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Lazio, Pinamonti convince ma Gattuso aveva un’altra prima scelta

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La Lazio ha scelto di non intervenire ulteriormente sul mercato per acquistare un nuovo centravanti destinato a sostituire i giocatori in uscita.

La strategia del club biancoceleste è stata differente rispetto a quella ipotizzata inizialmente: invece di puntare su un’altra punta di ruolo, la società ha rinforzato la fascia sinistra con l’arrivo di Albert Gumdundsson.

Questa operazione potrebbe avere conseguenze anche sull’assetto offensivo della squadra. Tijjani Noslin, infatti, sarebbe destinato a ricoprire con maggiore frequenza il ruolo di attaccante centrale, mettendo la propria duttilità al servizio delle esigenze tattiche della Lazio. L’olandese diventerebbe così una delle principali alternative ad Andrea Pinamonti, chiamato a ricoprire un ruolo importante nel reparto avanzato.

L’arrivo di Pinamonti è stato comunque accolto positivamente da Gennaro Gattuso, che gradisce le caratteristiche dell’attaccante e ne conosce le qualità. Tuttavia, secondo quanto riportato dal Messaggero, il tecnico avrebbe avuto un’altra preferenza per completare il reparto offensivo.

Il primo nome nella lista dell’allenatore sarebbe stato infatti quello di Conrad Harder. Il giovane centravanti danese era stato più volte accostato alla Lazio, ma la società capitolina non avrebbe deciso di accelerare definitivamente per chiudere l’operazione.

La mancata affondo del club biancoceleste ha quindi permesso al giocatore di trovare un’altra destinazione, trasferendosi allo Strasburgo con la formula del prestito secco. Nel frattempo, la Lazio avrebbe valutato anche altri profili durante le ultime fasi del mercato.

Tra le opzioni prese in considerazione figuravano Ivanovic, che avrebbe scelto di non accettare la destinazione, e Bamba Dieng, la cui trattativa non sarebbe andata a buon fine dopo gli accertamenti previsti. Alla fine, la scelta è ricaduta su Pinamonti, un giocatore comunque particolarmente apprezzato da Gattuso.

Il mercato della Lazio si è dunque concluso con una soluzione differente rispetto alle preferenze iniziali del tecnico. Harder rappresentava il profilo ideale, ma l’arrivo di Pinamonti e la possibile trasformazione tattica di Noslin hanno portato la società a definire diversamente il proprio reparto offensivo.

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Lazio, Gigot saluta: la rescissione porta un risparmio importante

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Si chiude ufficialmente l’avventura di Samuel Gigot alla Lazio.

Il difensore francese ha infatti raggiunto un accordo con la società biancoceleste per la rescissione del contratto, interrompendo così il rapporto con il club prima della naturale scadenza prevista per il prossimo anno.

Dopo due stagioni trascorse nella Capitale, le parti hanno deciso di separarsi. La volontà di trovare una soluzione condivisa sarebbe stata comune, consentendo di arrivare rapidamente a un’intesa senza particolari ostacoli. Gigot diventa ora un calciatore svincolato e potrà scegliere autonomamente la sua prossima destinazione, senza che eventuali società interessate debbano avviare una trattativa con la Lazio.

La nuova situazione potrebbe inoltre permettere al difensore di valutare con maggiore libertà le offerte ricevute, concentrandosi sulle condizioni contrattuali proposte dalla sua futura squadra. Per la Lazio, invece, l’operazione rappresenterebbe soprattutto un’importante riduzione dei costi legati all’organico.

Secondo quanto riportato dal Messaggero, l’accordo per la rescissione consensuale avrebbe previsto il riconoscimento di soltanto due mensilità al giocatore. Una soluzione che, qualora venisse confermata nei dettagli, consentirebbe alla società guidata da Claudio Lotito di ottenere un risparmio significativo rispetto all’importo che sarebbe stato necessario sostenere fino alla conclusione naturale del contratto.

La cifra risparmiata potrebbe aggirarsi intorno a 1,6 milioni di euro, considerando lo stipendio precedentemente previsto per il difensore francese. L’addio di Gigot, dunque, non rappresenta soltanto un cambiamento dal punto di vista tecnico, ma anche un’operazione rilevante per la gestione economica del club.

Con la risoluzione del contratto, la Lazio libera quindi uno spazio nella propria rosa e alleggerisce il monte ingaggi. Per Gigot, invece, si apre una nuova fase della carriera, con la possibilità di cercare una squadra e un progetto tecnico in grado di offrirgli una nuova opportunità professionale.

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