I nostri Social

News

Lazio, Cataldi pronto a legarsi ancora ai biancocelesti: il rinnovo può arrivare a breve

Pubblicato

il

Cataldi, rovella

Danilo Cataldi e la Lazio potrebbero continuare insieme ancora a lungo.

Il centrocampista romano, cresciuto nel settore giovanile biancoceleste e da sempre legato ai colori del club, avrebbe manifestato la volontà di proseguire la propria esperienza nella Capitale, confermando il forte senso di appartenenza che lo accompagna fin dagli inizi della carriera.

Le basi per il prolungamento del contratto sono già state poste nelle scorse settimane. I primi colloqui tra la dirigenza della Lazio e l’agente del giocatore, Beppe Riso, risalgono infatti al mese di giugno, quando le parti hanno iniziato a confrontarsi sulla possibilità di estendere l’attuale accordo. Da allora il dialogo sarebbe proseguito in un clima positivo, con l’obiettivo di trovare rapidamente un’intesa definitiva.

Secondo le ultime indiscrezioni, il tema del rinnovo sarebbe tornato sul tavolo anche durante il recente incontro avvenuto a Formello. Un ulteriore confronto che avrebbe confermato la comune volontà di proseguire il rapporto, lasciando intravedere la possibilità di arrivare alla fumata bianca in tempi piuttosto brevi.

Per Cataldi la Lazio rappresenta molto più di una semplice squadra. Dopo aver completato tutta la trafila nel vivaio biancoceleste, il centrocampista ha costruito la propria carriera con la maglia del club capitolino, diventando negli anni uno dei punti di riferimento dello spogliatoio grazie alla sua esperienza, alla conoscenza dell’ambiente e all’attaccamento dimostrato dentro e fuori dal campo.

Anche dal punto di vista tecnico il suo contributo continua a essere considerato importante. La sua capacità di interpretare diversi ruoli in mezzo al campo, unita all’affidabilità e alla leadership maturate nel corso delle stagioni, lo rendono una risorsa preziosa per il nuovo progetto tecnico della Lazio.

La società, dal canto suo, vede nel rinnovo di Cataldi un tassello importante per garantire continuità alla rosa. Trattenere un calciatore cresciuto nel vivaio significa infatti conservare uno dei simboli dell’identità biancoceleste, oltre a mantenere all’interno del gruppo un elemento capace di trasmettere i valori del club ai compagni più giovani.

Se non emergeranno ostacoli nelle prossime settimane, la trattativa potrebbe concludersi rapidamente. La volontà condivisa di proseguire insieme rappresenta infatti il principale presupposto per arrivare alla firma e consentire a Danilo Cataldi di continuare a indossare la maglia della Lazio anche nelle stagioni future.

Continua a leggere

News

Lazio, i precedenti contro il Venezia sorridono ai biancocelesti

Pubblicato

il

La Lazio si prepara a tornare in campo per affrontare il Venezia allo Stadio Pier Luigi Penzo, in occasione della quinta giornata di Serie A Enilive 2026-2027.

La formazione biancoceleste arriva all’appuntamento con l’obiettivo di conquistare la quarta vittoria nelle prime cinque partite di campionato e proseguire il percorso di crescita intrapreso nelle ultime settimane.

Dall’altra parte ci sarà il Venezia, guidato da Giovanni Stroppa, con Toma Basic tra gli ex della sfida. Per i lagunari sarà una partita particolarmente importante, mentre la Lazio proverà a confermare i segnali positivi mostrati recentemente sia sul piano dei risultati sia sotto il profilo del gioco.

Il bilancio complessivo sorride alla Lazio

La storia degli scontri diretti racconta di una netta prevalenza biancoceleste. In 33 incontri complessivi tra le due formazioni, la Lazio ha ottenuto 18 vittorie, a fronte di 7 pareggi e 8 sconfitte.

Il dato cambia se si prendono in considerazione esclusivamente le partite disputate a Venezia. Nei 16 precedenti giocati in trasferta, infatti, i biancocelesti hanno raccolto 3 successi, 5 pareggi e 8 sconfitte. Numeri che testimoniano come il Penzo sia stato storicamente un terreno più complicato per la formazione capitolina.

L’ultimo confronto è terminato senza gol

L’ultimo incrocio tra Venezia e Lazio risale al 22 febbraio 2025, quando le due squadre hanno chiuso la partita sullo 0-0. Un risultato che ha interrotto la possibilità di aggiungere un altro successo alla serie positiva più recente dei biancocelesti.

Per trovare l’ultima vittoria del Venezia contro la Lazio bisogna invece tornare molto più indietro nel tempo. Il precedente risale infatti al 5 gennaio 2000, durante la stagione nella quale la squadra romana avrebbe conquistato il suo secondo Scudetto. In quell’occasione i lagunari si imposero per 2-0, grazie alle reti di Ganz e Maniero.

Il ricordo speciale del 2022

La sfida tra le due squadre è legata anche a un momento significativo della storia recente della Lazio. Nel 2022, infatti, la partita fu accompagnata dal ricordo di Pino Wilson, storico capitano della squadra biancoceleste del 1974.

In quella circostanza arrivò anche un traguardo personale importante per Ciro Immobile. L’attaccante, indossando la fascia appartenuta simbolicamente a Wilson, diventò il miglior marcatore della Lazio in Serie A.

Il prossimo appuntamento del Penzo aggiungerà quindi un nuovo capitolo a una sfida caratterizzata da numerosi precedenti e da una storia ricca di episodi. La Lazio cercherà di proseguire il proprio momento positivo, consapevole però che il rendimento storico in trasferta contro il Venezia presenta statistiche differenti rispetto al bilancio complessivo.

Continua a leggere

News

Lazio, Gattuso: “Nessun contraccolpo. Lavoro unica strada”

Pubblicato

il

La Lazio si prepara alla sfida contro il Venezia e Gennaro Gattuso ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Training Center di Formello per fare il punto sulla squadra.

Il tecnico biancoceleste ha insistito soprattutto sulla necessità di mantenere alta la concentrazione, evitando qualsiasi forma di presunzione dopo i segnali positivi arrivati nelle ultime settimane.

“Non dobbiamo peccare di presunzione, dobbiamo essere bravi a continuare sulla nostra strada e non pensare che improvvisamente siamo diventati tutti bravi. Non serve presunzione. Domani sarà una gara tosta, con una squadra che meritava punti, se andiamo con presunzione sarà molto difficile. Ma in questo poco fatto finora abbiamo avuto veleno e siamo stati squadra.”

La situazione della rosa

Gattuso ha poi parlato delle difficoltà esterne al campo, chiarendo come queste non stiano condizionando il lavoro quotidiano della squadra. Il messaggio dell’allenatore è quello di concentrarsi esclusivamente sugli impegni sportivi.

“Non abbiamo avuto alcun contraccolpo dall’esterno, evitiamo semplicemente di parlarne. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, possiamo lamentarci solo se per 4/5 mesi non arrivano i soldi, ma finché ci sono, dobbiamo pensare solo al campo. Sappiamo le difficoltà, ma la priorità è fare il nostro al 1000%.”

Sul fronte degli indisponibili, il tecnico ha fornito diversi aggiornamenti: “Cataldi ci sarà, Marusic e Rovella dopo la sosta. Dele Bashiru è guarito, ma non rischiamo niente. Tornerà anche lui col Monza. Doekhi è a disposizione. Isaksen sarà a disposizione nonostante qualche piccolo acciacco.”

Il peso del soprannome “Ringhio”

Nel corso della conferenza non è mancato un passaggio sulla sua figura di allenatore e sull’immagine costruita durante la carriera da calciatore. Gattuso ha sottolineato la differenza tra il giocatore che era e il tecnico che è diventato.

“Sinceramente qualcuno si dimentica ciò che ho fatto in passato. A Napoli non sono andato in Champions con 77 punti ed esprimevo un bel calcio, come al Milan. Sono un po’ ostaggio del mio personaggio, qualcosa ho vinto. Quando ti chiami ‘Ringhio’ un po’ sei battezzato, ma l’allenatore è un altro lavoro.”

Parlando della Lazio, l’allenatore ha ribadito la propria idea di calcio: “Noi non abbiamo bisogno di un Gattuso per il nostro gioco, facciamo un gioco offensivo per fare male agli avversari.”

Il mercato e il caso Icardi

Gattuso ha inoltre fatto chiarezza sulla possibilità di intervenire ancora sul mercato degli svincolati, escludendo al momento nuovi innesti. Il tecnico ha anche commentato la situazione legata a Mauro Icardi, spiegando le scelte effettuate dalla società.

“Icardi? È un giocatore che ha fatto una carriera fantastica. Abbiamo fatto delle scelte prima, con Pinamonti e Gudmundsson, poi non dobbiamo incartarci. Con Lotito e Fabiani ne ho parlato, è giusto restare così senza mancare di rispetto al campione che è Icardi.”

Sul mercato, invece, la posizione è netta: “In questo momento non prenderemo altri svincolati. Si pensa gara in gara, domani siamo alla quinta giornata e il mio interesse è dare un’identità e una mentalità.”

Pinamonti deve restare tranquillo

Un altro tema affrontato dall’allenatore riguarda Andrea Pinamonti, chiamato a inserirsi gradualmente nei meccanismi della squadra. Gattuso ha invitato l’attaccante a non lasciarsi condizionare dalle aspettative.

“Pinamonti? Deve stare tranquillo. Si è allenato poco per venire qui, è un ragazzo per bene e con voglia ma deve stare tranquillo. Roma non è stata costruita in un giorno.”

Il tecnico ha inoltre spiegato che l’alternanza nel reparto offensivo riguarderà diversi elementi della rosa: “L’alternanza non vale solo per lui, tranne Zaccagni girano tutti. Noslin ha caratteristiche diverse che dà profondità, rispetto a Pinamonti fa cose diverse.”

Difesa e gestione dei giocatori

Per il reparto arretrato Gattuso può contare su quattro elementi considerati affidabili, senza però stabilire gerarchie rigide. “In difesa abbiamo quattro titolari molto affidabili. Sceglierò di gara in gara, ci sono giocatori forti con grande mentalità e struttura, non ci sono gerarchie.”

Infine, un passaggio importante è stato dedicato a Isaksen e alla necessità di gestire correttamente il recupero dopo gli allenamenti: “Isaksen? Bisogna fargli capire quanto è importante il recupero anche dopo il lavoro, è un lavoratore serio ma deve anche migliorare sul recupero. Quando non sta benissimo non deve forzare, deve recuperare bene senza fare danni. Da Isaksen mi aspetto tanto. Quando sta bene può darti una grandissima mano, è un ragazzo per bene come tutti.”

Il messaggio di Gattuso alla vigilia del Venezia è dunque orientato alla continuità: niente distrazioni, attenzione alle condizioni fisiche dei giocatori e soprattutto la volontà di costruire, partita dopo partita, un’identità precisa per la sua Lazio.

Continua a leggere

News

Italia, Mancini guarda alla Lazio: oltre Frattesi e Zaccagni spunta Cancellieri

Pubblicato

il

Lazio-Milan

L’ottimo avvio di stagione della Lazio non è passato inosservato agli occhi dello staff della Nazionale italiana. La squadra allenata da Gennaro Gattuso ha mostrato segnali incoraggianti nelle prime uscite e alcune delle sue individualità potrebbero ricevere una chiamata in azzurro. E spunta il nome di Matteo Cancellieri.

Il commissario tecnico Roberto Mancini sta infatti valutando diversi giocatori in vista delle prossime convocazioni, che saranno ufficializzate nella giornata di domani. Tra i nomi già accostati alla Nazionale figurano soprattutto Davide Frattesi e Mattia Zaccagni, entrambi osservati con particolare attenzione in questo periodo.

Cancellieri tra le possibili sorprese

La novità delle ultime ore riguarda però un altro calciatore biancoceleste. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb.com, anche Matteo Cancellieri sarebbe finito nel radar dello staff del commissario tecnico.

L’attaccante potrebbe quindi rappresentare una delle possibili sorprese della lista azzurra. La sua candidatura, al momento, non equivale ancora a una convocazione certa, ma testimonia comunque l’attenzione riservata al rendimento dei giocatori della Lazio.

Cancellieri dovrà dunque attendere l’ufficialità per sapere se il suo nome comparirà effettivamente tra quelli scelti da Mancini. La decisione definitiva arriverà soltanto con la pubblicazione della lista.

Domani la risposta definitiva

Il verdetto è quindi atteso nelle prossime ore. Mancini dovrà sciogliere gli ultimi dubbi e definire il gruppo che prenderà parte ai prossimi impegni della Nazionale.

Per la Lazio potrebbe trattarsi di una soddisfazione significativa: oltre ai giocatori già indicati come possibili convocati, il club potrebbe infatti vedere anche Cancellieri entrare nel giro azzurro.

Tutto dipenderà dalle scelte finali del commissario tecnico. L’ufficializzazione delle convocazioni prevista per domani permetterà di capire se l’avventura in Nazionale di Cancellieri potrà realmente cominciare oppure se il suo nome resterà, almeno per questa volta, soltanto tra quelli presi in considerazione dallo staff di Mancini.

Continua a leggere

Articoli in Trend