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Lazio, le chiavi a Mandas: blindato fino al 2029

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Lazio, Pedro, Provedel

Con Provedel ai saluti e Gattuso in panchina, Christos Mandas diventa il portiere titolare della Lazio. Il club bianconero lo blinda e respinge la Fiorentina.

Provedel, Motta, Mandas, Lazio

IL PORTIERE EDOARDO MOTTA ( FOTO DI SAVATORE FORNELLI )

Mandas si prende la Lazio, addio ballottaggi, sarà lui il titolare

Il momento del riscatto e della definitiva consacrazione è finalmente arrivato per Christos Mandas. Dopo tre anni vissuti tra alti, bassi e continui punti interrogativi, il portiere greco si appresta a vivere un’estate radicalmente diversa rispetto alle precedenti. Niente più dualismi logoranti, nessun dubbio legato alle gerarchie di Formello e la totale, rassicurante consapevolezza di partire come titolare inamovibile della Lazio in vista del prossimo campionato di Serie A.

L’investitura è totale e arriva direttamente dai vertici del club capitolino. La dirigenza biancoceleste considera l’estremo difensore classe 2001 uno dei pilastri insostituibili su cui edificare il nuovo corso tecnico e ha deciso di blindarlo con un solido rinnovo di contratto valido fino al 30 giugno 2029.

Un attestato di stima che allontana in modo definitivo anche le sirene di mercato della Fiorentina. Secondo quanto riportato nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, i viola continuano a seguire il calciatore con grandissimo interesse, ma la società del presidente Claudio Lotito ha chiuso ogni porta, specificando che non esistono margini per impostare una trattativa di cessione.

Un cammino a ostacoli, dal flop in Premier alla grande chance con Gattuso

La strada che ha portato Mandas a indossare la maglia numero uno della Lazio è stata tutt’altro che in discesa. Sotto la gestione tecnica di Maurizio Sarri lo spazio a disposizione era stato pochissimo, costringendolo a gennaio a cercare fortuna all’estero attraverso la formula del prestito al Bournemouth. L’esperienza in Premier League si è rivelata però fallimentare, complice il cambio di gerarchie deciso dal tecnico Iraola che lo ha rilegato stabilmente in panchina alle spalle di Petrovic. Nel frattempo, per tamponare la sua partenza e il contemporaneo infortunio alla spalla di Ivan Provedel, la Lazio aveva prelevato il giovane Edoardo Motta, che si è preso le luci della ribalta soprattutto nella semifinale di Coppa Italia, neutralizzando ben quattro rigori su cinque nella lotteria finale contro l’Atalanta.

Nonostante il rientro alla base in estate e i sondaggi esplorativi provenienti dalla Spagna da parte di Valencia e Levante, il club capitolino ha scelto di fare all-in sul talento ellenico per completarne il percorso di crescita. Dopo aver conquistato la fiducia di Marco Baroni nella parte conclusiva dello scorso campionato, difendendo i pali biancocelesti anche nell’amara campagna europea in Europa League terminata con l’eliminazione per mano del Bodø/Glimt, Mandas è ora pronto a raccogliere i frutti del proprio lavoro. Con il contestuale sbarco di Gennaro Gattuso sulla panchina romana e con un Ivan Provedel ormai virtualmente ai saluti e pronto a cambiare aria, per il portiere greco si aprono ufficialmente le porte del destino: sarà lui il guardiano della porta laziale fin dal primissimo minuto della nuova stagione.

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Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop

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Lazio

In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.

Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.

Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.

La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.

Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.

Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.

Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.

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Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti

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La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.

A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.

Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.

La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.

Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.

Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.

Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.

Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.

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Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio

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Lazio, Milik, Immobile

Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.

Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.

La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.

Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.

Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.

Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.

Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.

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