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Lazio, Provedel e Mandas in partenza, Motta titolare

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Lazio, Pedro, Provedel

La Lazio valuta le gerarchie in porta in vista del ritiro estivo. L’italiano è nel mirino delle big, mentre il greco rientra dal prestito al Bournemouth.

Provedel, Lazio

IVAN PROVEDEL ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Lazio, rebus tra i pali: l’incertezza blocca la porta laziale

In vista della prossima stagione calcistica, un fitto alone di profonda incertezza aleggia intorno alle gerarchie della porta della Lazio. La situazione del reparto arretrato è tuttora legata a una serie di nodi contrattuali e di mercato che la dirigenza capitolina dovrà sciogliere prima dell’inizio ufficiale del raduno estivo. Il punto di partenza è rappresentato dalle condizioni fisiche di Ivan Provedel. Reduce da un delicato intervento chirurgico alla spalla che lo ha tenuto lontano dai campi nell’ultimo scorcio di campionato, il portiere italiano è in netta fase di ripresa e si dichiara pronto a riprendersi il posto da titolare.

Il suo futuro a lungo termine a Formello resta tuttavia avvolto nel dubbio. Con un contratto in scadenza fissato al 30 giugno 2027, le ottime prestazioni fornite nelle passate stagioni hanno attirato le attenzioni concrete di diverse società di prima fascia della Serie A, tra cui spiccano i sondaggi esplorativi effettuati da Inter, Bologna e Fiorentina. La permanenza a Roma dell’estremo difensore ex Spezia rischia però di essere strettamente concatenata al destino professionale del suo giovane collega di reparto, Christos Mandas.

Il rientro di Mandas e la valutazione della dirigenza

Dopo aver trascorso gli ultimi sei mesi della stagione in prestito nel massimo campionato inglese con la maglia del Bournemouth, il portiere greco si appresta a fare temporaneamente ritorno alla base. Il club britannico sta riflettendo a fondo sulla reale possibilità di acquistare il cartellino a titolo definitivo, dal momento che l’obbligo di riscatto automatico a favore delle Cherries è definitivamente sfumato a causa della mancata qualificazione della compagine inglese alla prossima Champions League.

La richiesta economica avanzata dalla Lazio per dare il via libera alla cessione del classe 2001 si attesta sui 18 milioni di euro complessivi. Nei prossimi giorni andranno in scena i primi contatti formali per capire se la dirigenza di Claudio Lotito sarà disposta ad abbassare le proprie pretese pur di chiudere un’importante plusvalenza. Nel frattempo, Mandas è destinato a mettersi immediatamente a disposizione del nuovo tecnico Gennaro Gattuso fin dai primissimi giorni di ritiro, andando a completare il pacchetto dei portieri insieme a Provedel e al giovane Motta.

La strategia del Corriere dello Sport: un solo big a Formello

Secondo quanto approfondito nell’edizione odierna del quotidiano Corriere dello Sport, l’orientamento strategico della società biancoceleste per la sessione estiva di calciomercato appare tracciato. L’intenzione della Lazio sarebbe quella di trattenere in rosa soltanto uno tra Mandas e Provedel, evitando una scomoda e controproducente alternanza che rischierebbe di minare la serenità dello spogliatoio. Nei piani dei dirigenti, il prescelto andrà a ricoprire il ruolo di titolare inamovibile, lasciando al giovane Motta lo spazio necessario per maturare alle sue spalle in qualità di secondo portiere.

In forte bilico resta inoltre la posizione di Furlanetto, l’estremo difensore cresciuto nel vivaio che era stato utilizzato come quarto portiere nelle ultime due uscite ufficiali di campionato dalla precedente gestione tecnica di Maurizio Sarri. La Lazio ha la stringente necessità di effettuare dei tagli mirati sia all’organico sia al monte ingaggi complessivo: nel corso delle prossime settimane si deciderà ufficialmente quale profilo sacrificare sull’altare del bilancio per finanziare i colpi in entrata richiesti dal nuovo allenatore.

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Lazio, il piano cessioni: tre nomi per il mercato

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Lazio

Fabiani conferma la linea autofinanziamento. Taylor, Nuno Tavares e Isaksen i profili da cui la Lazio potrebbe ricavare il budget per i futuri acquisti.

Atalanta-Lazio, Tavares

NUNO TAVARES ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea di Fabiani, l’autofinanziamento guida il mercato biancoceleste

Il direttore sportivo della Lazio, Angelo Fabiani, ha confermato la linea societaria per le prossime sessioni di trasferimento. L’operatività del club continuerà a basarsi su cessioni economicamente vantaggiose per finanziare nuovi innesti di qualità e riscatti, seguendo il modello già adottato con successo in passato per elementi come Mario Gila, Alessio Romagnoli, Mattéo Guendouzi e Taty Castellanos.

La dirigenza di Formello ha individuato una ristretta cerchia di calciatori la cui eventuale partenza potrebbe garantire il tesoretto necessario per rinforzare la rosa a disposizione di Gennaro Gattuso.

Lazio, chi rischia il sacrificio?

Il profilo dal valore commerciale più alto all’interno dell’organico è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, autore di prestazioni in crescendo dopo un avvio opaco, è seguito da diverse società di Premier League e dalla Juventus. La valutazione fissata dalla Lazio per lasciarlo partire oscilla tra i 40 e i 45 milioni di euro, complice anche un ingaggio da 1,7 milioni a cui si aggiungono i premi di fedeltà previsti dal contratto.

Resta sotto i riflettori anche Nuno Tavares. Negli ultimi giorni la trattativa con il Porto si è bloccata poiché i lusitani non sono andati oltre la proposta di prestito con diritto di riscatto, mentre la dirigenza biancoceleste pretende l’incasso certo di almeno 15 milioni di euro. A completare il quadro c’è Gustav Isaksen. L’esterno danese viene considerato un elemento spendibile sul mercato qualora dovesse pervenire un’offerta irrinunciabile in grado di farne decollare la valutazione.

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Calciomercato Lazio, Icardi un’idea in stand-by

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Mauro Icardi resta svincolato e valuta le offerte. La Lazio con Fabiani osserva la situazione, ma la presenza di Pinamonti frena la trattativa. 

 

Lazio, Stadio Flaminio, Lotito, Manfredini, Gattuso, Basic, Gravina, Peruzzi

Calciomercato Lazio, l’opzione Icardi resta sullo sfondo

Mauro Icardi continua a figurare nella lista dei parametri zero d’élite ancora in cerca di una sistemazione. L’attaccante argentino si concede il tempo necessario prima di sciogliere le riserve sul proprio futuro, intenzionato a privilegiare la qualità del progetto sportivo rispetto agli aspetti puramente economici. Tra le società che si sono mosse con decisione negli ultimi tempi c’è l’Olympiacos, che gli garantirebbe un ruolo centrale, ma lo sfondo del campionato italiano continua a esercitare una forte attrazione sul calciatore.

L’idea di portare l’ex centravanti dell’Inter a Formello ha stuzzicato a lungo la presidenza di Claudio Lotito, desiderosa di regalare un colpo a effetto per la piazza biancoceleste.

L’impatto di Pinamonti e l’attesa del direttore Fabiani

Al momento la pista che condurrebbe Icardi alla corte di Gennaro Gattuso rimane congelata. L’arrivo di Andrea Pinamonti dal Sassuolo e il consistente investimento economico sostenuto per il suo cartellino rappresentano il principale freno all’operazione. La dirigenza intende tutelare l’ex punta neroverde evitando sia di condizionarne l’inserimento sia di alterare gli equilibri interni allo spogliatoio con una presenza ingombrante nel medesimo ruolo.

Tuttavia, come riportato dalle ultime indiscrezioni di stampa, il direttore sportivo Fabiani e il club mantengono la situazione sotto controllo. Qualora il reparto offensivo dovesse mostrare difficoltà realizzative nei prossimi impegni, la dirigenza sarebbe pronta ad accelerare per Icardi al primo segnale d’apertura da parte di Gattuso.

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Lazio, mercato finanziato dalle cessioni: chi parte

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Lazio

La strategia della Lazio per i prossimi mercati. Le parole di Fabiani e i nomi dei possibili sacrificati, da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen.

Lazio

GUSTAV ISAKSEN IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

La linea della Lazio, autofinanziamento e valorizzazione dei big

La strategia della Lazio per le prossime sessioni di calciomercato appare delineata con estrema chiarezza. Le dichiarazioni del direttore sportivo Angelo Fabiani confermano una linea operativa basata sulla sostenibilità economica. Realizzare cessioni vantaggiose sui profili arrivati al vertice della propria quotazione finanziaria per poi reinvestire il capitale su elementi di pari valore tecnico. Un modello gestionale già felicemente collaudato con le cessioni dei vari Gila, Romagnoli, Guendouzi e Castellanos.

Come evidenziato dall’edizione odierna de Il Messaggero, la dirigenza biancoceleste guidata dal presidente Claudio Lotito punta a generare il tesoretto necessario per i futuri riscatti e le prossime operazioni in entrata proprio dall’addio di alcuni pezzi pregiati dell’organico attualmente a disposizione.

Da Kenneth Taylor a Nuno Tavares e Isaksen, i nomi sul mercato

Il candidato principale a garantire un’importante plusvalenza è Kenneth Taylor. Il centrocampista olandese ex Ajax, dopo un avvio di stagione altalenante, ha ritrovato un rendimento di altissimo livello, attirando nuovamente le attenzioni dei club di Premier League e della Juventus. Per il suo cartellino la Lazio parte da una base d’asta non inferiore ai 40-45 milioni di euro, forte anche dei premi di fedeltà contrattuali già scattati ai primi di settembre.

Accanto al regista olandese figurano altri due profili attenzionati. Il primo è Nuno Tavares, toltosi dal mercato dopo che la dirigenza ha rifiutato le offerte di prestito del Porto pretendendo garanzie di incasso da almeno 15 milioni di euro, quota che la società spera di veder crescere ulteriormente nei prossimi mesi. Il secondo è Gustav Isaksen, il cui futuro rimane legato all’evoluzione delle offerte internazionali che perverranno a Formello nei prossimi mesi.

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