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Lazio, Fabiani: “Obiettivo minimo? Tornare in Europa”

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In occasione della presentazione ufficiale di Diogo Leite, nuovo volto della Lazio, il direttore sportivo Angelo Fabiani è intervenuto in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello.

Diversi gli argomenti affrontati dal dirigente biancoceleste: dal possibile ricorso al mercato degli svincolati alla gestione della rosa, passando per il costo del lavoro e per la situazione legata all’assenza dei tifosi allo stadio.

Fabiani ha inoltre preferito non attribuire un voto definitivo al mercato appena concluso, rimandando ogni giudizio al termine della stagione. Il direttore sportivo ha poi lanciato un nuovo appello affinché venga trovata una soluzione alla frattura tra la tifoseria e la società.

Mercato degli svincolati, la Lazio resta vigile

Tra i primi temi affrontati c’è la possibilità di intervenire ancora sul mercato per completare la rosa. Fabiani ha ricordato come la società continui a monitorare le opportunità disponibili, senza escludere eventuali operazioni tra i giocatori attualmente svincolati.

“Mi sono già espresso su loro due, ci sono anche degli slot ecome abbiamo sempre detto il mercato non dorme mai, c’è quello degli svincolati. Dove la società intrvede la possibilità di migliorare la rosa, farà delle valutazioni”.

Diogo Leite e il costo del lavoro

L’arrivo di Diogo Leite comporta naturalmente un impatto sui parametri economici della società. Fabiani ha però mostrato tranquillità rispetto alla capacità della Lazio di continuare a muoversi sul mercato e ha sottolineato il valore complessivo raggiunto dalla rosa.

“Sì, tutti i nuovi contratti vanno a impattare sul costo del lavoro allargato. Su questo vecchio indice, mi sento di tranquillizzare chiunque, riusciremo comunque a fare mercato come abbiamo sempre fatto. Ma anzi, riusciremo a patrimonializzare il parco giocatori della Lazio. Credo che il valore della rosa della Lazio si possa attestare intorno ai 400 milioni di euro. Nei prossimi giorni usciranno dei parametri ufficiali, queste sono le mie proiezioni. La Lazio non ha preso tanto per prendere. Poi c’è stata anche un pizzico di abilità e furbizia nell’operare su degli svincolati o che non rientrava nelle valutazioni teciche di altre società e li abbiamo presi noi, questo non può che farci piacere. Abbiamo patrimonializzato. Questo è un dato molto importante, significa che puoi tranquillamente operare sul mercato con cessioni e prendere giocatori altrettanto validi, da Castellanos a Guendouzi ecc.”.

Poi continua:

“Quest’anno abbiamo perso Gila, Romagnoli che aveva il desiderio di andare a giocare altrove e l’abbiamo accontenato. Non penso che abbiamo depotenziato la rosa, ma aggiustata. Poi il campo è il giudice supremo. Non è questo il momento di dare giudizi, vincere due partite può sginificare tanto e nulla. Bisogna lavorare come abbiamof atto finora senza distrarci da complimenti. Il calcio è una brutta bestia, dobbiamo lavroare su questo percorso che abbiamo intrapreso per raggiungere l’obiettivo minimo di riportare la Lazio in Europa. Speriamo non ci rubino l’idea, questa e una battuta”.

Fabiani non dà un voto al mercato

Il direttore sportivo ha poi risposto alla domanda relativa al giudizio sulla campagna acquisti della Lazio. Fabiani ha scelto di non assegnare una valutazione numerica al proprio operato, spiegando che sarà il rendimento della squadra durante la stagione a fornire gli elementi necessari per un bilancio.

“Non sono il tipo che si deve autocelebrare, sono qui perché il ruolo me lo impone. Il voto lo devono dare gli addetti ai lavori, si devono dare a fine anno. Se l’anno scorso abbiamo meritato un 5, un 4,5 un 3, ora aspetterei fine anno per fare delle valutazioni. Non mi piace attribuire meriti alla campagna acquisti, al misterr…. Non ci devono essere egoismi, io sono stipendiato per fare il mio lavoro e cerco di farlo al meglio. Se ci riesco o no lo sa solo il buon Dio. Rimando le valutazioni a gine campionato. Tutto quello che ho fatto ;’ho fatto con passione, con amore verso questa società e questi colori e per i tifosi. C’è unq eutisone in ballo che va risolta, giocare senza tifosi non è semplice, alla lunga ri portano punti in puù. Nel weekend ho visto qualche partitta e i tifosi hanno dato la forza per ribaltare il risutlato. Quando l’altra volta l’ho chiesto per favore, non l’ho detto ai tifosi, ma di ragionare tutti insieme per trovare una sintesi”. 

Poi dice:

“Non entro nel merito di queste questioni, il mio compito è dire a tutti di provare a risolvere questo problema. Penso che il calcio è bello perché ci sono i tifosi, c’è tanta positivtà, c’è di tutto e di più. I tifosi mancano, questa è la verità. Hanno preso questa decisione, la rispettiamo e andiamo avanti. Nell’allenamento a porte aperte sono venuti tanti tifosi, ci hanno tenuto a dire che staranno sempre vicino ai giocatori, che seguono le sorti della squadra. Vediamo se il tempo potrà aggiustare il tiro da questo punto di vista. Io faccio un altro mestiere, vediamo che faranno le persone preposte. Il mio discorso non era indirizzato ai tifosi ma a tutto l’ambiente, siamo tutti noi che forniamo quell’alchimia positiva o negativa”.

L’appello di Fabiani per ricucire con la tifoseria

Uno dei passaggi più significativi della conferenza ha riguardato proprio il rapporto tra la Lazio e i suoi sostenitori. Fabiani ha chiarito di parlare a titolo personale, invitando tutte le parti coinvolte a cercare un punto d’incontro per superare una situazione che, secondo il dirigente, penalizza l’intero ambiente biancoceleste.

“Posso parlare per me. Con il mio gruppo di lavoro stiamo facendo l’impossibile per mettere a disposizione del tecnico e della tifoserie tutti i gicoatori per togliersi delle soddisfazioni. Cosa si può fare… C’è bisogno di mediare, di abbassare i toni. Io parlo per me, non per conto dei tifosi o del presidente. Sono un umile operatore e direttore. Dico che è una situazione che andrebbe affrontata. Faccio il direttore sportivo, noto e vedo e mi sento di dire alcune cose. Io qui rappresento la società in veste di direttore sportivo, parlo a nome mio. Nella vita nessuno mi ha mai messo il bavaglio, dico ciò che penso. Non è bella per nessuno, per Lotito, per i tifosi, per i giocatori, per la città. A volte ci vuole poco per risolvere il problema. L’importante è metterci tutti quanti a discutere su quello che sta accadendo. Io inviterei anche il presidente Lotito a prendere di petto questa situazione, so che non ci sta bene nemmeno lui. Non faccio l’avvocato difensore del presidente Lotito o di altri. Io risponde delle mie azioni, se oggi mi sento ancora di lanciare questo appello a tutti, lo faccio sotto la mia responsabilità. Anche se tra un po’ sui social prenderò altri insulti”.

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Brocchi: “Mercato del Milan importante. Lazio con qualche difficoltà”

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Manca sempre meno a Lazio-Milan, big match valido per la quarta giorna di campionato in programma per sabato 12 settembre alle ore 18 presso lo Stadio Olimpico.

A parlare della sfida fra biancocelesti e rossoneri ci ha pensato Christian Brocchi, doppio ex della gara. Ecco le sue parole in esclusiva ai nostri microfoni.

Griglia scudetto

Dopo tre giornate di campionato ci sono più squadre a dominare tra cui l’Inter di Cristian Chivu e la Roma di Gianpiero Gasperini, insieme alla Lazio di Gattuso, sorpresa di questo inizio di stagione. Interpellato a riguardo, Brocchi ha detto la sua sulla corsa scudetto, inserendo anche il Milan e la Juventus.

“Io penso che, se c’è una squadra che possa impensierire l’Inter per la vittoria di questo campionato, che reputo ancora oggi la più forte in assoluto, sia la Roma, seguita da Milan e Juve”.

I mercati di Milan e Lazio

A ridosso della sfida fra Lazio e Milan, Christian Brocchi ha detto la sua sulle sessioni estive dei mercati delle due società, diametralmente opposti. Ecco il suo pensiero sul lavoro delle due squadre.

“Il mercato del Milan è stato un mercato molto importante: ha speso tanti soldi per un attaccante, ha preso il difensore che gli serviva (Gila) e secondo me serviva almeno un altro difensore dello stesso livello. Ha preso altri giocatori, ne ha fatti andare via altri e ha completato la rosa secondo quelle che erano le richieste dell’allenatore. La Lazio, invece, ha dovuto fare necessità virtù, viste le problematiche che ci sono all’interno della società e per il mercato bloccato che ha. Io penso che abbia fatto, proprio per queste difficoltà, un ottimo mercato”.

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Lazio, buone notizie dall’infermeria: Leite pronto per il Milan, recupera anche Dele-Bashiru

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La Lazio continua a preparare con attenzione il prossimo appuntamento di campionato.

Allo stadio Olimpico, sabato 12 settembre alle ore 18, i biancocelesti affronteranno il Milan in una sfida che potrebbe rappresentare un passaggio importante per la squadra.

In casa Lazio arrivano nel frattempo segnali incoraggianti sul fronte degli infortunati. Tra le notizie più positive c’è quella relativa a Diogo Leite, arrivato da pochi giorni e già pienamente coinvolto nelle attività con il resto della squadra. Il difensore portoghese ha infatti svolto regolarmente l’allenamento insieme ai compagni, mostrando di essersi inserito rapidamente nel gruppo.

Dele-Bashiru prova il recupero

Un’altra novità riguarda Dele-Bashiru, che è tornato a lavorare con la squadra. Il centrocampista sta cercando di smaltire il problema fisico che lo ha tenuto lontano dai campi e punta a essere disponibile per la gara contro i rossoneri.

La sua presenza resta comunque da valutare attentamente nei prossimi allenamenti. Lo staff tecnico dovrà verificare le condizioni del giocatore prima di stabilire se potrà essere convocato e, soprattutto, se sarà realmente pronto per scendere in campo.

Pinamonti, segnali positivi dalla caviglia

Buone indicazioni arrivano anche da Andrea Pinamonti. L’attaccante, alle prese con una botta alla caviglia rimediata nella precedente partita disputata a Udine, ha visto diminuire il gonfiore. La situazione appare quindi in miglioramento.

Pinamonti ha svolto una parte del lavoro insieme al gruppo e, se il recupero proseguirà senza intoppi, potrebbe essere a disposizione per la sfida dell’Olimpico. Non è esclusa, dunque, la possibilità di una sua presenza dal primo minuto.

Gli ultimi allenamenti saranno decisivi

La Lazio potrà avere un quadro più chiaro delle condizioni dei tre giocatori soltanto nelle prossime ore. Le sedute che precederanno la partita serviranno a valutare soprattutto la risposta fisica di Dele-Bashiru e Pinamonti.

Per Diogo Leite, invece, il ritorno immediato al lavoro con il gruppo rappresenta un segnale positivo in vista dell’impegno contro il Milan. L’attenzione rimane ora concentrata sulle scelte definitive dello staff e sulla formazione che scenderà in campo sabato.

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Lazio-Milan, ecco la squadra arbitrale per la sfida dell’Olimpico

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È stata ufficializzata la squadra arbitrale che dirigerà Lazio-Milan, gara in programma sabato 12 settembre alle ore 18:00. A dirigere il match sarà Matteo Marcenaro, scelto per uno degli appuntamenti più attesi della giornata di campionato.

L’incontro tra Lazio e Milan si prepara dunque a vivere anche sul fronte arbitrale, con una squadra composta da direttore di gara, assistenti, quarto ufficiale e tecnologia VAR. L’obiettivo sarà garantire la massima attenzione nella gestione di una partita che potrebbe regalare momenti di grande intensità.

Marcenaro dirigerà Lazio-Milan

Il fischietto designato per Lazio-Milan è Marcenaro. Al suo fianco ci saranno gli assistenti C. Rossi e Di Gioia, chiamati a supportare il direttore di gara nelle decisioni sul terreno di gioco.

Il ruolo di quarto ufficiale sarà invece affidato a Guida, mentre nella sala VAR sono stati designati Meraviglia, in qualità di VAR, e Aureliano, che ricoprirà il ruolo di AVAR.

La composizione completa della squadra arbitrale per Lazio-Milan è quindi la seguente:

  • Arbitro: Marcenaro
  • Assistenti: Rossi C. – Di Gioia
  • IV ufficiale: Guida
  • VAR: Meraviglia
  • AVAR: Aureliano

Sabato alle 18 la sfida tra Lazio e Milan

Il fischio d’inizio di Lazio-Milan è fissato per sabato 12 settembre alle ore 18:00. I biancocelesti si preparano ad affrontare una sfida di grande rilievo contro la formazione rossonera, in un confronto che attirerà inevitabilmente l’attenzione degli appassionati.

La designazione di Marcenaro aggiunge un altro elemento di interesse alla vigilia della partita. Il direttore di gara sarà chiamato a gestire una gara potenzialmente caratterizzata da duelli individuali, intensità e momenti decisivi nell’arco dei novanta minuti.

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