I nostri Social

News

Lazio, Taylor: “Roma bellissima, qui per crescere”

Pubblicato

il

Patric, Roma-Lazio

Kenneth Taylor si confessa ai canali della Lega Serie A tra il passato all’Ajax, l’impatto con la passione di Roma e i segreti del centrocampista moderno.

Lazio, Taylor

Kenneth Taylor rammaricato ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Taylor, dai primi passi all’Ajax all’impatto con la realtà capitolina

Kenneth Taylor, centrocampista della Lazio arrivato durante le scorse sessioni di mercato dall’Ajax, si è concesso a una lunga e intima intervista ai microfoni ufficiali della Lega Serie A. Il calciatore olandese classe 2002 ha ripercorso le tappe fondamentali della propria vita, partendo dall’infanzia trascorsa a Heiloo fino allo sbarco nella Capitale, evidenziando il legame viscerale che lo unisce al mondo del pallone:

“Il mio nome è Kenneth Taylor, sono un centrocampista, ho 23 anni e sono nato ad Alkmaar. Ho gespielt per circa 15-16 anni nelle giovanili dell’Ajax e ora sono qui a Roma. Il calcio per me significa molto, quasi tutto penso. Sono nato ad Alkmaar nel 2002, il 16 maggio, ho sempre vissuto a Heiloo. Poi, da quando avevo otto anni, sono cresciuto nelle giovanili dell’Ajax. Sono praticamente cresciuto ad Amsterdam, quasi ogni giorno andavo lì in auto con i miei genitori. Alla fine il calcio è qualcosa con cui ti svegli ogni giorno e con cui vai a letto, quindi per me è una gran parte della mia vita”.

L’impatto con la nuova realtà romana è stato estremamente positivo per il classe 2002, rimasto folgorato dalla bellezza artistica della città ma soprattutto dal calore travolgente della tifoseria laziale, riscontrando una profonda differenza antropologica rispetto alle abitudini del proprio paese d’origine:

“Non ero mai stato a Roma prima d’ora, quindi è stato molto bello. Tutti sanno ovviamente che è una città incredibilmente bella. In Italia sono stato più spesso in vacanza con la famiglia, ma non ero ancora mai venuto a Roma. Devo dire che i primi mesi finora mi sono piaciuti molto. In realtà è successo tutto piuttosto velocemente, i miei agenti hanno ricevuto un messaggio e me l’hanno riferito. Siamo stati proprio dal primo momento subito molto interessati. È un club bello e grande, quindi è andato tutto molto velocemente e mi sono ritrovato qui. Passo la maggior parte dei giorni liberi con la famiglia o gli amici che vengono a trovarmi. Ci sono ancora molte persone che vogliono venire naturalmente. Andiamo a mangiare fuori e facciamo un giro in città per andare al Colosseo o in altri luoghi. Non abbiamo molto tempo libero, questo è un po’ diverso rispetto ai Paesi Bassi. Il tempo che abbiamo cerco quindi di sfruttarlo al meglio con la famiglia. Sono riuscito a girare un po’ senza essere riconosciuto. Magari ho fatto un paio di foto, ma non lo trovo così fastidioso: abbiamo già visto quasi tutto e ho trovato persone davvero gentili, rispettose e appassionate. È una cosa che mi piace perché lo sono anche io. È una cosa che apprezzo sempre. Penso che qui a Roma per quello che ho vissuto finora le persone siano molto più appassionate rispetto a quanto ero abituato, anch’io sono fatto così ma c’è una grande differenza tra gli olandesi e gli italiani”.

L’identikit del centrocampista moderno e l’insegnamento di Van Gaal

Nel corso della chiacchierata, Taylor ha analizzato dal punto di vista tecnico e tattico i compiti richiesti nel calcio moderno a un mediano di inserimento. Il calciatore ha svelato anche un affascinante retroscena metodologico appreso durante la sua esperienza con la nazionale olandese sotto la guida del leggendario commissario tecnico Louis van Gaal:

“Difficile identificare di preciso le caratteristiche di un buon centrocampista. Penso che ognuno abbia qualità diverse. Ma comunque penso che un centrocampista qui debba correre molto, coprire molta distanza. I contrasti sono anche piuttosto importanti. Allo stesso tempo, almeno nella nostra squadra e per quello che l’allenatore vuole da noi, anche la costruzione è molto importante. Inoltre, ci si aspetta anche un contributo in fase offensiva. Perché, comunque, a centrocampo succede molto durante la partita. Cerchi di leggere e prevedere il gioco e le giocate, e di anticipare le situazioni. Le immagini aiutano in questo, con l’analisi post partita o pre gara, anche nel fatto che impari a conoscere le qualità degli altri giocatori. Ma sul campo ovviamente conta anche il provare a immaginare quello che sta per accadere. L’ho imparato da Luis van Gaal, che chiese a tutto il gruppo di provarci. E devo ammettere che quando vado a dormire provo ad addormentarmi con le immagini della partita per vedere i miei momenti migliori e anche quelli della squadra”.

Il parallelismo con il cinema e la doppietta contro il Bologna

Sposando una metafora artistica, l’ex gioiello dei Lancieri ha paragonato la complessa macchina organizzativa di una squadra di calcio a quella di un set cinematografico, ipotizzando poi la trama di un suo eventuale film autobiografico, caratterizzato dalle forti pressioni superate ad Amsterdam:

“Vedo delle similitudini tra il mondo del cinema e il mondo del calcio. In effetti, in entrambi c’è una squadra molto grande lontano dai riflettori. La mia ragazza ha un suo marchio e a volte deve anche registrare e filmare alcune cose. Quindi noto anche che servono molte più persone rispetto a un solo cameraman, per esempio. In effetti questo è proprio come nel calcio: hai l’allenatore, lo staff, dei preparatori dei portieri, hai qualcuno per le analisi video, qualcuno per la palestra, qualcuno per la tua condizione fisica. Quindi sì, ce ne sono davvero molti, hai tutti i fisioterapisti e via dicendo. Ci sono dei paragoni in questi due mondi. Se dovessi scrivere il mio film, allora inizierebbe con un ragaccino che si diverte tantissimo con il calcio. Che poi finisce nelle giovanili dell’Ajax e anche lì continua a divertirsi molto: si è fatto molti amici e li ha conservati ancora oggi. Quando si arriva nel professionismo poi tutto diventa piuttosto serio ed entrare in giovane età in un mondo più adulto ti fa crescere, anche se forse non sai ancora proprio tutto e devi scoprire le cose, tra ricadute e risalite. E lì ci sono alti e bassi. Di quelli penso di averne vissuti molti anche all’Ajax. Per due anni sono stato fischiato e poi sono stato eletto giocatore dell’anno, penso che anche questo abbia qualcosa di molto bello e che mi abbia portato fino al punto in cui sono ora. Oggi sono felice e mi piace molto essere qui, imparare nuove cose e continuare a migliorare”.

In ultima battuta, Taylor ha voluto descrivere l’atmosfera e i rituali che caratterizzano lo spogliatoio della Lazio nei minuti antecedenti al fischio d’inizio, esprimendo la propria felicità per la decisiva doppietta siglata nell’ultimo turno di campionato contro il Bologna:

“Quello che succede nello spogliatoio dipende ovviamente dal risultato della partita. Ma prima della gara la routine è sempre la stessa: l’allenatore ci carica e ci motiva enormemente, proprio come fanno anche i leader del gruppo, i capitani. Quindi devo dire che cerchiamo di motivarci a vicenda per la partita e per vincerla. Il film di domenica scorsa è stato un bel film ovviamente. Una partita importante per noi, tre punti importanti. Ho segnato due volte quindi è stato un film bello sia prima che dopo. L’atmosfera era buona, avevamo una bella sensazione. Eravamo felici, ci sono state molte risate. Penso che la comunicazione sia molto importante. Devi sempre esprimerti e devi anche riuscire a farlo stando a tuo agio con le persone. La squadra, lo staff, la famiglia, gli amici: penso che siano le persone con cui bisogna sempre comunicare e fare emergere il meglio l’uno degli altri. Vorrei essere ricordato come qualcuno che dà sempre tutto per la squadra, per le persone con cui lavora e per i tifosi naturalmente. Questa è una cosa che cerco sempre di trasmettere sul campo. E anche qualcuno a cui piace aiutare e occuparsi degli altri. Sono due cose che trovo importanti nella vita in generale. Spero che questi siano i due punti se dovessi mai andarmene per cui verrò ricordato. Penso che ognuno abbia un sogno. Ho fatto passi per crescere come uomo e come persona: ti ritrovi in un ambiente completamente nuovo, non parli la lingua. Penso che da questo si impari moltissimo anche come uomo ed è anche il motivo per cui ho voluto fortemente fare questo passo verso l’estero. Come calciatore hai sempre delle ambizioni e questo è ovviamente il traguardo più alto per te stesso”.

News

Lazio, caso Pellegrini: l’infortunio non sarebbe l’unico motivo dello stop

Pubblicato

il

Lazio

In casa Lazio resta da chiarire la situazione legata a Luca Pellegrini.

Il terzino biancoceleste non è stato a disposizione nella sfida contro il Bologna e, al termine della partita, Gennaro Gattuso ha spiegato che il giocatore aveva accusato un problema fisico. Le sue condizioni dovranno essere valutate attraverso gli esami strumentali, necessari per stabilire l’entità dell’infortunio e i possibili tempi di recupero.

Le parole dell’allenatore, però, non hanno chiuso completamente il caso. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, infatti, dietro l’assenza di Pellegrini potrebbe esserci anche un’altra motivazione. Il quotidiano riferisce di un possibile aspetto disciplinare che avrebbe avuto un peso nella decisione di non utilizzare il calciatore contro il Bologna.

La questione, almeno per il momento, resta da verificare. Le indiscrezioni parlano di un fastidio muscolare di lieve entità che dovrebbe essere approfondito con gli accertamenti previsti. Tuttavia, proprio la concomitanza tra il problema fisico e la mancata convocazione ha alimentato interrogativi sul reale motivo dell’esclusione.

Per Gattuso si tratta di una situazione da gestire con attenzione, soprattutto perché la Lazio è attesa da un nuovo impegno di campionato contro il Genoa. Capire se Pellegrini potrà tornare regolarmente a disposizione sarà importante anche per definire le rotazioni sulla fascia.

Il caso, dunque, rimane aperto. Da una parte ci sono gli accertamenti medici che dovranno chiarire le condizioni del giocatore; dall’altra, le voci relative a una possibile questione interna che potrebbero spiegare ulteriormente la scelta dell’allenatore.

Al momento non ci sono conferme ufficiali su un eventuale provvedimento disciplinare. Saranno quindi i prossimi giorni, e soprattutto gli esami medici, a fornire elementi più concreti sulla situazione del terzino della Lazio.

Continua a leggere

News

Lazio, Frattesi e il primo gol della stagione: la curiosa tradizione dei marcatori biancocelesti

Pubblicato

il

La nuova Lazio di Gennaro Gattuso ha iniziato la stagione nel migliore dei modi, conquistando una vittoria sul campo del Bologna.

A decidere l’incontro è stato Davide Frattesi, uno dei nuovi arrivati in casa biancoceleste, che ha trovato così la sua prima rete ufficiale con la maglia laziale.

Il centrocampista, arrivato durante l’estate dopo l’esperienza all’Inter, non si è limitato quindi a debuttare con la sua nuova squadra: è diventato anche il primo giocatore della Lazio a iscrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori nella stagione 2026/27. Un dato curioso che permette di ripercorrere i protagonisti che, negli ultimi anni, hanno avuto lo stesso privilegio.

La tradizione recente era stata inaugurata da Ciro Immobile, protagonista per tre stagioni consecutive tra il 2016 e il 2019. Il bomber biancoceleste aveva infatti aperto il campionato segnando il primo gol della squadra in diverse occasioni, confermando il suo peso offensivo.

Nel 2020 era stato Manuel Lazzari a rompere il ghiaccio, mentre l’anno successivo era toccato a Sergej Milinkovic-Savic. Nel 2022, invece, la particolarità era stata rappresentata da un’autorete: il primo gol stagionale della Lazio era arrivato infatti per uno sfortunato intervento di Lorenzo De Silvestri, proprio contro il Bologna, ma all’Olimpico.

Immobile era poi tornato protagonista nel 2023, prima di lasciare spazio a Valentin Castellanos nel 2024. Nel 2025 era stato invece Matteo Guendouzi a inaugurare il nuovo campionato con una rete.

Adesso la sequenza si arricchisce con il nome di Frattesi. Un esordio particolarmente significativo per il centrocampista, che ha subito lasciato il segno in una partita delicata e ha contribuito a regalare a Gattuso tre punti importanti.

Oltre al valore del gol, la rete di Bologna può rappresentare anche un segnale incoraggiante per il nuovo acquisto: partire con una marcatura decisiva potrebbe infatti aumentare fiducia e aspettative attorno al suo percorso in biancoceleste.

Continua a leggere

News

Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio

Pubblicato

il

Lazio, Milik, Immobile

Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.

Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.

La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.

Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.

Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.

Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.

Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.

Continua a leggere
Lazio
News4 settimane fa

Lazio, definiti i numeri di maglia per il 2026/27: ecco l’elenco

Gattuso, Artistico, Mussolini, Asp, Anna Falchi, Martínez, Lazio, Lucca, Cremonese
News2 settimane fa

Lazio, il bilancio del precampionato: Zaccagni e Ratkov re dei gol

News3 settimane fa

Lazio, la classifica dei marcatori del precampionato: Ratkov guida tutti con sei reti

News2 settimane fa

Lazio, Cataldi e Isaksen vedono il rientro: possibile convocazione tra fine agosto e inizio settembre

Lazio
News3 settimane fa

Lazio, la protesta dei tifosi supera i confini italiani: anche in Francia si parla della contestazione

News3 settimane fa

Floriani Mussolini piace all’Udinese: il futuro del terzino è ancora da decidere

Atalanta-Lazio, Tavares
News4 settimane fa

Lazio, Tavares resta ai box: l’infortunio riapre anche il capitolo mercato

Lazio Femminile, Gila, Oliviero, Lazio Women, Lazio, Nuovo Flaminio, Provstgaard, Inzaghi, Lotito, Immobile, Supercoppa, Tor di Quinto, Rocchi, Lazio-Inter, Roma-Lazio, Luis Enrique, Ratkov, Derby, Gattuso, Abodi, Pellegrini, Asp, Flaminio, Lotito, Artistico, Liberali, Gaaei, Muriqi, Napoli, Ratkov, Castrín
News3 settimane fa

Lazio, chi è Ibe Hautekiet: il difensore belga nel mirino biancoceleste

News4 settimane fa

Lazio, la crisi preoccupa: spunta anche l’ipotesi retrocessione in Serie B

Lazio Femminile, Gila, Oliviero, Lazio Women, Lazio, Nuovo Flaminio, Provstgaard, Inzaghi, Lotito, Immobile, Supercoppa, Tor di Quinto, Rocchi, Lazio-Inter, Roma-Lazio, Luis Enrique, Ratkov, Derby, Gattuso, Abodi, Pellegrini, Asp, Flaminio, Lotito, Artistico, Liberali, Gaaei, Muriqi, Napoli, Ratkov, Castrín
News3 settimane fa

Lazio, cresce la concorrenza per Ivanovic: anche l’Hull City segue l’attaccante del Benfica

News3 settimane fa

Lazio-Mantova, Olimpico a capienza ridotta per la Coppa Italia: il motivo

Atalanta-Lazio, Tavares
News2 settimane fa

Lazio, Tavares verso l’addio: il Porto non è l’unica pista

Bologna-Lazio,
News2 settimane fa

Lazio, trasferta a Bologna: il settore ospiti è accessibile solo a determinate condizioni

Lazio
News3 settimane fa

Lazio-Mantova, Olimpico a ranghi ridotti: perché resteranno chiuse curve e distinti

Atalanta-Lazio, Tavares
News2 settimane fa

Lazio, Icardi possibile obiettivo: Tavares può sbloccare l’operazione

Articoli in Trend