News
Lazio, l’addio romantico di Pedro: “Spero di tornare”
Pedro saluta la Lazio nel match program contro il Pisa, ma apre le porte a un futuro a Formello in una veste tutta nuova.

Pedro Eliezer Rodríguez Ledesma in azione ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )
Pedro e la promessa d’amore: “Rimarrò sempre vicino alla mia Lazio”
Nonostante la separazione imminente come calciatore, dettata dalla necessità della società di abbassare l’età media e il monte ingaggi, il legame tra l’attaccante e l’ambiente laziale è diventato profondo e viscerale. Pedro non ha nascosto il desiderio di poter riattraversare un giorno i cancelli di Formello, magari con un ruolo dirigenziale o all’interno di un futuro staff tecnico:
“Se tornerò? Difficile dirlo ma spero di sì, nella vita non si sa mai. Mi piacerebbe tornare per aiutare la squadra, rimarrò sempre vicino alla mia Lazio”.
Le sue dichiarazioni confermano quanto il calciatore si sia integrato nel mondo biancoceleste in questi anni, diventando un punto di riferimento umano all’interno dello spogliatoio e un idolo per la tifoseria, nonostante un passato sull’altra sponda del Tevere.
Un leader per il futuro di Formello
La disponibilità dello spagnolo a rimettersi a disposizione della causa in una veste differente potrebbe diventare una carta importante da giocare per il presidente Claudio Lotito e il ds Angelo Fabiani nei prossimi anni. Una figura dal palmarès internazionale e dal carisma di Pedro sarebbe perfetta per fungere da collante tra la società e la prima squadra, o per supportare la crescita di quel settore giovanile che la dirigenza intende rivoluzionare.
Per adesso, però, c’è da onorare l’ultimo impegno sul campo contro il Pisa, per chiudere a testa alta una stagione complicata prima di dare inizio alla rivoluzione estiva. Ma la promessa di Pedro è scritta: le strade del campione di Tenerife e della Lazio sono destinate a incrociarsi di nuovo.
News
Lazio, Gattuso punta su Dia: Ratkov verso l’addio
Le scelte effettuate da Gennaro Gattuso nelle prime uscite stagionali sembrano aver delineato una gerarchia abbastanza precisa nel reparto offensivo della Lazio.
Al centro del progetto del tecnico continua a esserci Boulaye Dia, attaccante sul quale l’allenatore vuole lavorare per ritrovare la versione più brillante di un giocatore che nell’ultimo periodo ha attraversato diverse difficoltà.
La sfida contro il Bologna ha fornito ulteriori indicazioni in questo senso. Nonostante la prestazione negativa offerta in precedenza contro il Mantova, Gattuso ha deciso di confermare la fiducia a Dia, preferendolo ancora una volta a Petar Ratkov. Una scelta che potrebbe avere conseguenze importanti anche sulle strategie di mercato della società.
Il centravanti serbo, classe 2003, è rimasto in panchina e non ha trovato spazio nemmeno nella parte finale dell’incontro. Quando la Lazio aveva bisogno di gestire il risultato e mantenere maggiore presenza offensiva, Gattuso ha infatti optato per Noslin come riferimento avanzato. Una decisione significativa, soprattutto considerando che lo stesso allenatore aveva precedentemente descritto l’olandese come un giocatore più adatto a partire dalla fascia che a ricoprire il ruolo di prima punta.
Il quadro potrebbe diventare ancora più complicato per Ratkov nel caso in cui la Lazio riuscisse a chiudere per Andrea Pinamonti. L’eventuale arrivo dell’attaccante italiano aumenterebbe ulteriormente la concorrenza e rischierebbe di relegare il serbo a una posizione marginale nelle rotazioni.
Per Ratkov, dunque, la cessione potrebbe diventare una soluzione concreta prima della chiusura della sessione di mercato. Il giocatore dispone di diverse possibilità e avrebbe già attirato l’interesse di alcuni club, anche se in precedenza ha scelto di non accettare le proposte di Dinamo Mosca e Southampton.
Con l’organico offensivo destinato a diventare ancora più affollato, la Lazio dovrà valutare attentamente il futuro del giovane attaccante. Se le gerarchie dovessero rimanere quelle mostrate da Gattuso, trovare una nuova destinazione potrebbe rappresentare per Ratkov l’opportunità migliore per continuare il proprio percorso di crescita attraverso un minutaggio maggiore.
News
Lazio, Patric ancora ai box: il lungo stop preoccupa Gattuso
La Lazio continua a fare i conti con l’assenza di Patric, fermo ormai da circa tre mesi e ancora lontano dal rientro in gruppo.
Il difensore spagnolo non è riuscito a prendere parte alla preparazione estiva agli ordini di Gennaro Gattuso e, al momento, non sono ancora arrivate indicazioni precise sulla data del suo ritorno in campo.
Il problema fisico risale alle prime fasi del ritiro. Inizialmente, le comunicazioni ufficiali del club non avevano fornito particolari indicazioni su un possibile infortunio muscolare. Nelle ultime ore, però, sono emersi nuovi dettagli sulla situazione del centrale.
Secondo quanto riportato dal Messaggero, Patric avrebbe infatti accusato uno stiramento muscolare. Sarebbe proprio questo problema a impedirgli tuttora di allenarsi regolarmente con il resto della squadra. Un’assenza che pesa soprattutto in una fase della stagione in cui il nuovo tecnico biancoceleste sta cercando di costruire gli equilibri della propria formazione.
A rendere più complicata la situazione è soprattutto l’assenza di una prognosi precisa. Non sono infatti stati comunicati né i tempi necessari per il completo recupero né l’entità esatta dello stiramento. Di conseguenza, Gattuso non può ancora programmare con certezza il reinserimento del giocatore nelle rotazioni difensive.
Il rientro di Patric rappresenterebbe una risorsa importante per la Lazio, che avrebbe così un’opzione in più nel reparto arretrato. La priorità, tuttavia, resta evitare forzature: dopo uno stop così lungo, sarà fondamentale procedere con cautela e accompagnare gradualmente il difensore verso la piena condizione atletica.
Per il momento, dunque, Patric resta ai margini. La Lazio attende aggiornamenti più concreti, mentre Gattuso spera di poterlo riavere a disposizione il prima possibile.
News
Gattuso: “A Roma bisogna essere forti mentalmente”
La Lazio comincia il campionato con un successo prezioso sul campo del Bologna.
La squadra di Gennaro Gattuso porta a casa tre punti importanti grazie alla rete decisiva di Davide Frattesi, ma l’allenatore preferisce evitare facili entusiasmi. Nel post partita, infatti, il tecnico ha sottolineato come il percorso di crescita sia appena iniziato e come la nuova Lazio abbia ancora bisogno di tempo per assimilare completamente i nuovi principi di gioco.
Gattuso: “Da una settimana non è cambiato nulla”
Il risultato del Dall’Ara rappresenta sicuramente una spinta positiva, ma non cambia secondo Gattuso il lavoro che attende la squadra. L’allenatore vuole continuare a migliorare una formazione che deve ancora trovare piena continuità sia nella gestione del pallone sia nella fase offensiva.
Tra gli aspetti maggiormente apprezzati c’è stato invece il comportamento della squadra senza possesso. Rispetto alle precedenti uscite, la Lazio è sembrata più compatta, con distanze migliori tra i reparti e una maggiore capacità di limitare le ripartenze degli avversari.
“Abbiamo ancora tante cose da migliorare”, è il concetto ribadito dal tecnico, consapevole che una sola partita non può cancellare le difficoltà emerse durante la fase iniziale della stagione.
“A Roma bisogna essere forti mentalmente”
Il tema psicologico occupa un ruolo centrale nelle riflessioni di Gattuso. L’allenatore conosce le difficoltà che possono accompagnare la Lazio quando scende in campo all’Olimpico, soprattutto in una fase caratterizzata da tensioni e aspettative elevate.
“A Roma bisogna essere forti mentalmente”, ha dichiarato il tecnico.
Per Gattuso la pressione ambientale non deve trasformarsi in una giustificazione. Al contrario, i giocatori dovranno sviluppare personalità e capacità di reagire alle difficoltà, mantenendo lucidità anche quando il pubblico manifesta il proprio malcontento.
La sfida sarà quindi anche mentale: la Lazio dovrà imparare a giocare con maggiore serenità davanti ai propri tifosi e a non lasciarsi condizionare dagli episodi negativi.
Il sostegno dei tifosi a Bologna
Tra le note positive della trasferta c’è stata anche la presenza dei sostenitori biancocelesti al Dall’Ara. Il pubblico ha accompagnato la squadra durante una gara nella quale non sono mancati momenti di sofferenza.
Gattuso ha apprezzato soprattutto la capacità dei suoi uomini di restare dentro la partita nei momenti più complicati. Non è stata una prestazione perfetta sul piano tecnico, ma la Lazio ha mostrato compattezza e spirito di sacrificio.
Restano però margini di miglioramento importanti negli ultimi metri. La squadra deve aumentare la precisione nelle scelte offensive e diventare più incisiva quando riesce ad avvicinarsi alla porta avversaria.
Provstgaard tra le note positive
Un altro elemento che ha convinto Gattuso è stata la prestazione di Oliver Provstgaard. Il difensore ha risposto positivamente alle richieste dell’allenatore, mostrando aggressività negli interventi e contribuendo alla compattezza del reparto.
Uno degli obiettivi del nuovo corso è proprio quello di evitare che ogni pallone perso costringa la squadra a una lunga rincorsa verso la propria area. Per riuscirci, sarà fondamentale il lavoro preventivo dei difensori e il mantenimento delle giuste distanze tra i reparti.
A Bologna i meccanismi sono sembrati più ordinati e questo rappresenta un segnale incoraggiante in vista dei prossimi impegni.
Pinamonti, Gattuso prende tempo sul mercato
Inevitabile anche il riferimento al mercato. Tra i nomi accostati alla Lazio c’è quello di Andrea Pinamonti, ma Gattuso ha scelto di non alimentare discussioni sulla trattativa.
“Non è corretto parlare di mercato in questo momento: godiamoci questa vittoria”, ha spiegato l’allenatore.
Una posizione chiara, con il tecnico intenzionato a concentrarsi soprattutto sui giocatori a disposizione e sul lavoro quotidiano. Le eventuali operazioni in entrata saranno valutate dalla società, mentre Gattuso vuole concentrarsi sulla costruzione di una squadra capace di assimilare rapidamente le sue idee.
Bologna rappresenta soltanto il primo passo
Il successo del Dall’Ara non risolve tutte le problematiche della Lazio, ma offre comunque una prima risposta positiva. La squadra ha raccolto tre punti, ha mostrato maggiore solidità nella fase difensiva e ha dimostrato di saper soffrire nei momenti delicati.
Gattuso, tuttavia, mantiene un atteggiamento prudente. La Lazio dovrà crescere sotto il profilo tecnico, tattico e soprattutto mentale. La trasferta di Bologna può rappresentare l’inizio del percorso, ma la vera prova sarà riuscire a confermare questi progressi anche all’Olimpico.
-
News5 giorni faLazio, Taylor osservato dalla Premier: Lotito fissa la valutazione
-
News6 giorni faBologna-Lazio, designato Maresca: ufficiale la squadra arbitrale
-
News7 giorni faLazio, primi contatti per Tomori: il difensore del Milan entra nei radar biancocelesti
-
News5 giorni faLazio, campagna abbonamenti ai titoli di coda: numeri mai così bassi nell’era Lotito
-
News6 giorni faLazio, Pinamonti vuole Roma ma l’affare resta in salita
-
News7 giorni faLazio, tensione a Formello: Lotito furioso, Fabiani scuote lo spogliatoio
-
News6 giorni faIcardi-Lazio, il sì non arriva: l’attaccante valuta il progetto
-
News4 giorni faLazio, Romagnoli verso la permanenza: lo scenario cambia ancora
