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Lazio, Juric cerca il riscatto: il bilancio contro i biancocelesti è negativo

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La Lazio si prepara a tornare in campo dopo la pausa dedicata agli impegni delle Nazionali. Il prossimo appuntamento per la squadra di Gennaro Gattuso è fissato per domenica 11 ottobre alle ore 15:00, quando allo stadio Olimpico arriverà il Monza guidato da Ivan Juric.

Per il tecnico brianzolo quella contro i biancocelesti sarà una sfida tutt’altro che banale anche alla luce del suo storico personale contro la formazione capitolina. La Lazio è infatti una delle squadre che Juric ha incontrato più volte durante la sua carriera in panchina, ma i risultati ottenuti dal tecnico croato nei precedenti non sono particolarmente favorevoli.

Quindici confronti e soltanto due vittorie

Sono complessivamente 15 gli incroci tra Ivan Juric e la Lazio registrati finora. Il bilancio racconta di una netta prevalenza dei biancocelesti: l’attuale allenatore del Monza ha conquistato appena 2 vittorie, a fronte di 6 pareggi e 7 sconfitte.

Numeri che testimoniano quanto sia stata complicata, nel corso degli anni, la sfida contro la formazione romana. Juric ha affrontato la Lazio alla guida di diverse squadre, riuscendo a imporsi soltanto in due occasioni.

Le uniche vittorie di Juric sono arrivate all’Olimpico

C’è però un dato particolare che accomuna i due successi ottenuti dal tecnico contro la Lazio: entrambi sono arrivati proprio allo stadio Olimpico.

Il primo risale al 12 dicembre 2020, quando Juric sedeva sulla panchina del Verona. In quell’occasione gli scaligeri riuscirono a imporsi per 2-1 contro la formazione biancoceleste.

Il secondo successo è invece datato 22 aprile 2023. Questa volta Juric guidava il Torino e riuscì a portare a casa una vittoria di misura, imponendosi 1-0 sulla Lazio.

L’ultimo precedente sorride ancora ai biancocelesti

L’incrocio più recente tra Juric e la Lazio risale invece alla scorsa stagione. Il confronto si è disputato il 19 ottobre 2025, con il tecnico croato alla guida dell’Atalanta.

La partita, giocata a Bergamo, si è conclusa sullo 0-0, aggiungendo un ulteriore pareggio alla serie di precedenti tra l’allenatore e la squadra capitolina.

Il prossimo confronto rappresenterà dunque una nuova occasione per Juric di migliorare il proprio bilancio personale contro la Lazio. Dall’altra parte, Gattuso e i suoi dovranno cercare di sfruttare il fattore campo per ripartire con il piede giusto dopo la sosta.

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Lazio, Isaksen guarda avanti: “Spero di giocare di più”

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Lazio

Gustav Isaksen torna a parlare dal ritiro della Nazionale danese.

Intervistato da TV2 Sport, l’esterno della Lazio ha ripercorso le difficoltà affrontate durante l’estate e spiegato il percorso che sta seguendo per ritrovare la migliore condizione fisica.

L’attaccante biancoceleste ha dovuto fare i conti con un intervento che gli ha impedito di svolgere regolarmente la preparazione estiva. Un contrattempo che, secondo lo stesso Isaksen, ha inevitabilmente condizionato il suo avvio di stagione.

“Ho subito un piccolo intervento in estate (per la pubalgia, ndr.), per questo ho avuto bisogno di un po’ di tempo di adattamento. È stato strano, e alla fine ho saltato tutta la preparazione precampionato. Questo potrebbe aver influito sul mio inizio di stagione complicato, ma sento che sto recuperando gradualmente la condizione partita dopo partita”.

Lazio in vetta, ma Isaksen vuole di più

Sul rendimento della squadra, il giudizio dell’esterno danese è decisamente positivo. La Lazio ha iniziato il campionato con risultati che hanno permesso ai biancocelesti di occupare le prime posizioni della classifica. Isaksen si dice orgoglioso del percorso collettivo, pur ammettendo di aspettarsi qualcosa in più dal proprio rendimento personale.

“Ora siamo primi in classifica a pari merito, è davvero sorprendente. Come gruppo sono molto orgoglioso e molto felice della squadra, ma personalmente avrei preferito un inizio di stagione migliore. Spero di poter tornare presto al livello in cui ero prima della pausa estiva. Ho avuto molte conversazioni positive con Gattuso, che dice di aspettarmi e di prendermi tutto il tempo necessario per farmi trovare pronto. Dopo di che, una volta che mi sarò guadagnato il posto, spero di poter giocare molto di più”.

Il rapporto con Gattuso

Nel suo intervento, Isaksen ha evidenziato anche il dialogo instaurato con Rino Gattuso. Il tecnico, secondo quanto raccontato dal calciatore, gli avrebbe chiesto di non accelerare i tempi e di concentrarsi sul completo recupero della condizione.

L’obiettivo dell’esterno è quindi chiaro: lasciarsi alle spalle le difficoltà della prima parte di stagione, ritrovare continuità e conquistare progressivamente un ruolo più importante nelle rotazioni della Lazio.

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Provstgaard: “Sono pronto a prendermi più responsabilità”

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Lazio, Provstgaard

Oliver Provstgaard guarda con fiducia al suo percorso alla Lazio.

Dal ritiro della Nazionale danese, il difensore ha analizzato i primi mesi della nuova stagione, soffermandosi sulla maggiore centralità conquistata all’interno della squadra e sulla fiducia ricevuta da Rino Gattuso.

Il centrale considera positivo l’avvio del campionato e sottolinea l’importanza delle opportunità che gli sono state concesse finora.

“È stato un inizio di stagione positivo e sono felice che il nuovo allenatore abbia riposto fiducia in me, affidandomi un ruolo più importante. Personalmente, credo di aver fatto bene. Ho giocato tutte le partite e abbiamo gli stessi punti delle migliori squadre del campionato. Sono felice che Gattuso mi stia dando tanta fiducia. Lo faceva anche Sarri l’anno scorso, ma alcuni giocatori sono andati via. Questo significa che ce sono di nuovi pronti a farsi avanti. Io sono stato uno di quelli che si è preso un ruolo più importante in questa stagione”.

Il rapporto con Gattuso

Provstgaard ha poi parlato del nuovo allenatore, evidenziandone soprattutto l’energia trasmessa alla squadra. Il danese riconosce in Gattuso una figura capace di incidere sul gruppo anche attraverso la determinazione mostrata durante le partite.

“Gattuso è davvero un grande allenatore. Probabilmente è un po’ più pacato rispetto a quando era calciatore, anche se non l’ho visto giocare molto. Ma ha ancora un grande fuoco dentro ed è un aspetto che noi come squadra, e io personalmente, apprezziamo molto. È riuscito a trasmettere tanta energia al gruppo e in campo, dove abbiamo vinto molte partite grazie alla grinta”.

La Nazionale e la voglia di responsabilità

Il difensore ha affrontato anche il tema della Nazionale danese, spiegando di voler diventare una presenza sempre più importante nel progetto. Provstgaard ha collegato la situazione vissuta con la Danimarca a quella affrontata alla Lazio, dove la partenza di un giocatore del suo stesso ruolo gli ha aperto maggiori spazi.

“La Nazionale? Penso che sia fantastico. Voglio far parte di un progetto in cui poter dimostrare il mio valore ed essere uno dei giocatori che si assumono delle responsabilità. Mi sento pronto, è un’opportunità sia per me che per gli altri. È successa la stessa cosa alla Lazio quest’estate, quando è andato via Romagnoli. Giocava nel mio ruolo e ora tocca a me assumermi maggiori responsabilità e giocare di più. Il Mondiale mancato? Sono certo che tutti noi abbiamo vissuto un’estate difficile e che, innanzitutto, abbiamo qualcosa da dimostrare: non solo a noi stessi, ma anche ai tifosi”.

L’impatto con la popolarità in Italia

Infine, Provstgaard ha raccontato anche il rapporto con i tifosi e con la crescente notorietà acquisita in Italia. Un aspetto che il calciatore considera parte integrante della sua esperienza nel calcio italiano.

“Ora mi riconoscono per strada? È lo stile di vita italiano. Non sono solo i ragazzi a fermarti, ma anche le persone più anziane che vogliono farsi una foto. È davvero fantastico, soprattutto nei momenti positivi. Non gioco in un piccolo club dove posso fare quello che mi pare, anzi sono abituato a giocare ogni fine settimana sotto tanta pressione. È un ambiente in cui mi trovo a mio agio e sono pronto ad affrontarlo anche in nazionale”.

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Zaccagni, parla l’agente: “Ora per Gattuso è un giocatore importante”

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Lazio, Zaccagni

Il rapporto tra Mattia Zaccagni e Gennaro Gattuso può rappresentare un elemento importante nel percorso del capitano della Lazio.

I due hanno già avuto modo di conoscersi e lavorare insieme durante l’esperienza in Nazionale, un legame che potrebbe tornare utile anche nella nuova avventura del tecnico sulla panchina biancoceleste.

A parlare del momento dell’attaccante laziale è stato Mario Giuffredi, agente di Zaccagni, intervenuto al R Star Palermo Football Meeting, evento organizzato da Conference403 con il patrocinio dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, di Lumsa e del Comune di Palermo.

Le parole dell’agente

Nel corso dell’intervento, Giuffredi si è soffermato in particolare sulla considerazione che Gattuso avrebbe nei confronti del giocatore e sulle aspettative per la stagione in corso. L’agente ha inoltre ricordato il rapporto già costruito tra i due ai tempi della Nazionale italiana.

“Zaccagni è un giocatore importante per Gattuso. Il suo ultimo anno è stato sofferto dal punto di vista fisico e mi spero che possa riprendere a fare quel che ha fatto negli anni precedenti. A maggior ragione con Gattuso, col quale aveva un ottimo rapporto in Nazionale”.

L’obiettivo è ritrovare la continuità

Il riferimento di Giuffredi riguarda soprattutto la necessità per Zaccagni di lasciarsi alle spalle le difficoltà fisiche incontrate nell’ultima stagione e tornare ai livelli mostrati in precedenza.

Per il capitano biancoceleste, dunque, l’avvento di Gattuso può coincidere con una nuova fase della carriera. La conoscenza maturata in Nazionale costituisce un precedente importante nel rapporto tra allenatore e calciatore, mentre sul campo Zaccagni è chiamato a ritrovare continuità e rendimento per essere ancora una volta una delle figure centrali della Lazio.

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